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Emergenza idrica a Ginestra Sabina: interventi al palo, acquedotto ancora fuori uso e cittadini esasperati

Ore di ansia, disagi e profonda esasperazione nella frazione di Ginestra Sabina, dove l’emergenza idrica sta assumendo i contorni di una vera e propria crisi comunitaria. Da domenica 19 luglio, il flusso idrico è improvvisamente sparito dalle condutture domestiche, lasciando i residenti senza la possibilità di accedere a un bene primario ed essenziale, proprio nel pieno della stagione estiva.La situazione, già ampiamente critica, ha vissuto momenti di ulteriore frustrazione nella serata di ieri. Dopo un parziale e illusorio ripristino dell’erogazione durato soltanto poche ore, l’acqua è nuovamente scomparsa dai rubinetti alle ore 22:24, confermando il persistere del guasto e il totale blocco della rete.Il fallimento dei tentativi tecniciNelle ultime ore, le squadre operative di Acqua Pubblica Sabina (APS) hanno effettuato una serie di interventi d’urgenza nel tentativo di riparare l’anomalia strutturale e far ripartire l’impianto. Le operazioni sul campo, tuttavia, si sono rivelate del tutto insufficienti. Nonostante la presenza dei tecnici sul posto, i tentativi di lavorazione hanno prodotto scarsi risultati, evidenziando le difficoltà del gestore nel riattivare l’acquedotto in modo stabile e sicuro. Amministrazione in locale in pressing costante a fronte dell’inefficienza tecnica dimostrata da APS, i rappresentanti istituzionali del Comune di Monteleone Sabino si sono schierati immediatamente al fianco della popolazione. Il sindaco, l’Ingegner Crescenzi, e il vicesindaco Sebastiani stanno presidiando il territorio con estrema fermezza sin dai primi segnali di blocco. I due amministratori, particolarmente attivi nel monitorare l’evoluzione della crisi, continuano a tempestare il gestore idrico con una raffica di reclami incessanti e contestazioni formali, esigendo risposte immediate e interventi strutturali risolutivi. I fatti in sintesi Il blackout idrico: Totale assenza di acqua da domenica 19 luglio; ripristino parziale di poche ore e nuovo stop definitivo ieri alle 22:24.Lavori inefficaci: Interventi sul campo da parte di APS ma risultati scarsi e pressione di rete assente. Istituzioni mobilitate: Il Sindaco Crescenzi e il Vicesindaco Sebastiani impegnati nel supporto ai cittadini e nelle segnalazioni ufficiali al gestore.La comunità di Ginestra Sabina chiede ora tempi certi per il ritorno alla normalità. L’amministrazione comunale ha già ribadito che non interromperà l’azione di pressing istituzionale finché APS non avrà rimosso definitivamente l’avaria, restituendo l’acqua a tutte le utenze della frazione.

RomeFashionShow#HauteCouture 2026: la moda nazionale ed internazionale infiamma l’EUR

Grande successo di pubblico e di addetti ai lavori per la terza edizione del Rome Fashion Show #Haute Couture, che ha letteralmente conquistato le oltre 600 persone presenti nella due giorni della kermesse, al Salone delle Colonne all’EUR, Il direttore creativo Steven G. Torrisi quest’anno ha portato sulla coreografica passerella illuminata talents e ambasciatori conclamati e new ambasciatori dell panorama moda nazionale ed internazionale.

Ad aprire i lavori un talk tra professionisti, istituzioni, mondo della cultura, della giustizia e della comunicazione per promuovere una riflessione sui temi della legalità, della prevenzione della violenza, dell’educazione affettiva e del rispetto della persona, che è stato moderato dall’Avvocato Bartolomeo Giordano e dall’Avvocato Romina Lanza e dalla giornalista Marialuisa Roscino.

Sabato ad aprire la kermesse i nuovi  talenti, che, come d’abitudine, hanno strizzato l’occhio anche all’ecosostenibilità. E’ stato inoltre presentato dal Direttore della Fondazione UniVerde Giuseppe Di Duca  il nuovo progetto, “Re-Eco Fashion Award”, sinergia nata tra la Fondazione ed il Comitato Tecnico di Rome Fashion Show #Haute Couture, che verrà assegnato nella prossima edizione 2027.

In passerella abbiamo potuto ammirare le creazioni di sette nuove realtà provenienti dall’Italia e dall’Europa. Voce narrante della giornata e splendida padrona del palco Emanuela Tittocchia, conduttrice televisiva, attrice e autrice.

Accademia Viola: Ha presentato “Un soffio di Eternità”, con la supervisione del docente Danilo Gattai, una collezione ispirata alla monumentalità della scultura classica e all’atmosfera senza tempo di Roma, Protagonisti della collezione sono i corpini scultorei, realizzati con una pasta modellante sintetica attraverso pieghe decise che avvolgono il busto, le spalle e la schiena, trasformando la figura in una presenza monumentale, al tempo stesso armatura e simbolo di forza, bellezza e fragilità.

Paola Bignardi: La collezione ideata e prodotta da Paola Bignardi, è un diario identitario della stilista, una visione di stile sempre fedele a se stessa nei punti fermi: ricercatezza di tagli e valorizzazione dei corpi femminili, seppure nella loro diversità e desiderio di libertà; palette colori e, studio dei dettagli iconografici che pur soffermandosi in particolari culturali differenti, negli anni, si orientano sulla ricerca delle armonie classiche in un continuo gioco di equilibri.

In passerella Melagrana, Hippie luxury  e, in chiusura, l’abito da sposa che mostra la sintesi della sua ricerca e visione di stile, fusa tra costruzione di forme aereodinamiche, in armonia con la natura, in cui collocare con delicatezza e sfuggente femminilità i corpi delle donne.

Coldiretti: con le capsule dei suoi designer. FTF Federica Tavian Ferrighi dal Veneto con il suo progetto RadicArti, un’azienda Agricola nel cuore del Parco Regionale dei Colli che mira alla tutela, alla cura e alla bellezza del paesaggio coltivando la terra per estrarre colori naturali, olii essenziali, prodotti alimentari.

Flavia Sbrolli dall’Umbria, con il suo marchio di abbigliamento: RUBERlab a cui ha affiancato Terre di Fulvio, un’azienda agricola che, oltre a produrre olio e confetture, coltiva piante tintorie e officinali,  tra i progetti in corso c’è anche la sperimentazione dei pigmenti biologici nel settore alimentare.

Candida Piscitelli dalla Campania,  con il progetto My Flowers: floral design contemporaneo fondato dalla Piscitelli e da Pietro Laezza, l’obiettivo trasformare il materiale vegetale in una forma espressiva capace di raccontare emozioni e bellezza. Ogni creazione rappresenta il risultato di studio e di esperienza.

Mattia Morbidoni dalle Marche con La Via della Seta, un viaggio tra storia, tradizione e saperi artigiani. Un’esperienza unica che ci guida alla scoperta del mondo affascinante della seta: dall’allevamento dei bachi fino alla tessitura e alla realizzazione dei capi artigianali.

Concita Petralito: Ha presentato la sua nuova collezione haute couture:
“Gocce Barocche” – un dialogo tra architettura e corpo, tra pietra e filo.

Ogni capo è pensato come “scultura da indossare”. In una esplosione dei forti colori del barocco le “foglie di acanto” si srotolano all’uncinetto lungo corpetti e scollature, come sulle volute di una facciata palermitana. Dense, plastiche armoniose…

Le “conchiglie” diventano nodi artistici che si aprono a ventaglio: eco del mare siciliano scolpito nel filato. Ogni creazione si costruisce a strati: ombre profonde, rilievi, superfici che cambiano ad ogni passaggio.

Crochet e tricot d’alta sartoria incontrano fili preziosi, naturali e lavorazioni a mano. Ogni punto è gesto. Ogni silhouette è misura, ritmo, incanto.  “Gocce Barocche” celebra la sensualità come il barocco celebra la pietra.

Istituto Aniene: La collezione nasce come un omaggio a un maestro dell’eleganza italiana, Valentino Garavani, icona di stile che ha reso il Rosso Valentino un simbolo riconoscibile in tutto il mondo. Ed è proprio quel rosso intenso, raffinato e senza tempo il filo conduttore di ogni creazione che vedrete in passerella.

Ogni abito racconta una storia. La storia di un’idea che prende forma, di mani che non assemblano semplicemente tessuti ma plasmano sogni ed identità, di occhi che osservano, di creatività che cresce giorno dopo giorno tra i banchi di scuola.

I capi che state per ammirare sono stati ideati e realizzati dagli studenti dell’Istituto Aniene, guidati con dedizione e competenza dalle loro insegnanti Raffaella Pignataro, Katia Adipietro e Angela Gandolfi.

Swiss Fashion Impulse e Scuola di Moda Lugano: Swiss Fashion Impulse è una piattaforma internazionale nata con l’obiettivo di valorizzare la nuova generazione di creativi della moda, creando un ponte tra formazione, artigianato, innovazione e industria. Il progetto è stato fondato da Andrea Civino, Dea Semadeni e Margaretha Cordella.

La Scuola di Moda Lugano, diretta da Dea Semadeni, rappresenta un punto di riferimento nella formazione dei futuri professionisti del fashion design.

In passerella hanno sfilato le creazioni dei designer emergenti, che hanno presentato una visione personale del futuro della moda, dove creatività, ricerca e artigianalità si incontrano per dare vita a collezioni autentiche e ricche di significato. In passerella le creazioni di Caroline Rey – Parigi (Francia), Yanou Santangelo – Lugano (Svizzera), Liubov Gilevich Roma (Italy), Maria Pia Ruggero – Roma (Italy), Elena Campus – Firenze (Italy). 

Saro Mattia Taranto: La nuova collezione di Saro Mattia Taranto nasce come il racconto di un’evoluzione personale e creativa. Un percorso che abbandona la ricerca per lasciare spazio alla consapevolezza, trasformando la crescita in un nuovo linguaggio estetico.

La palette si fa più essenziale, i materiali vengono selezionati con maggiore precisione e la costruzione dei capi riflette una visione più matura, in cui ogni scelta è guidata dall’equilibrio, dalla sartorialità e dall’intenzione progettuale.

Questa collezione non è dedicata a chi è ancora alla ricerca della propria identità, ma a chi ha trovato la propria voce ed è pronto ad abitarla con sicurezza. È un invito a entrare in un universo in cui eleganza, autenticità e carattere convivono in una nuova forma di espressione, più essenziale, più consapevole e profondamente personale. “Non è una collezione che parla della ricerca di sé, ma della consapevolezza di chi sa finalmente chi è.”

Domenica a salire sulla passerella sono state le creazioni degli Ambasciatori e dei nuovi Ambasciatori, ognuno con il suo stile ricercato ed inconfondibile, maestri e rappresentanti dell’Alta Moda italiana ed internazionale. 

Al suo esordio sulla passerella romana, con la sua nuova collezione, Mario Benton, direttamente da San Francisco,  fashion designer, stilista di fama internazionale e produttore di oltre 3.000 sfilate negli USA e a ST. Thomas. 

AUGUSTO FRASCATANIPH

Mario Benton ha calcato i principali palcoscenici della moda, tra cui la Los Angeles Fashion Week, la New York Fashion Week, la Chicago Fashion Week e l’Indie Fashion Week.

Lo stesso ha così dichiarato: “Sono veramente felice ed onorato di essere stato chiamato a partecipare a questa edizione del Rome Fashion Show #Haute Couture. Per ogni fashion designer il sogno è sfilare a Roma o Milano e io, grazie a Steven G. Torrisi, l’ho realizzato. E’ stata una grande esperienza vedere le creazioni dei nuovi creativi e poter collaborare con nomi celebri del panorama nazionale ed internazionale. Si è creata una sinergia fantastica, uno scambio di idee e vedute molto creative. Sono veramente grato di questa opportunità che mi è stata data”.

Mario B., il suo nome d’arte ha presentato una collezione sfarzosa, scintillante, di pezzi unici incredibili, dove paillettes, frange, cristalli scintillanti e colori accesi sono il filo conduttore per una donna che osa. Un caleidoscopio che ci catapulta in un contemporaneo e sfrenato dancefloor.

Gianni Calignano: La collezione “Black and White” è un omaggio all’eleganza senza tempo e al contrasto di luce e ombra. Gli abiti da sera, realizzati in tessuti pregiati come satin, chiffon e pizzo, combinano la purezza del bianco con la profondità del nero, creando silhouette sofisticate e affascinanti.

AUGUSTO FRASCATANIPH

Gli abiti presentano dettagli unici come drappeggi strategici, scollature audaci e applicazioni di pizzo, che aggiungono un tocco di femminilità. Sono caratterizzati da linee pulite e silhouette impeccabili, che esaltano la figura femminile in modo raffinato.

Giovanni Cannistrà: Gessati, pied de poule e grisaglie maschili si arricchiscono di pizzi e ricami per tailleur dalle forme anni ‘50. Esplosioni di colori per la sera, la leggerezza dello chiffon, ricami scintillanti in argento o floreali multicolore.

Come sempre per Cannistrà opulenza e rigore per donne che profumano di zagara e mandorla dall’aspetto severo ma prettamente mediterraneo.

AUGUSTO FRASCATANIPH

Franco Ciambella: Ha presentato Monochrome. come uno scultore, scolpisce abiti in forme pure per dare rilievo al colore. Tonalità piene, che stimolano la parte più sensibile di ognuno di noi: la vista. Catturano lo sguardo per una pulizia stilistica che ne amplifica la forza. Ogni singolo colore diventa protagonista nella sua essenzialità. Il tutto accompagnato da collane scultura, gioielli monocromatici ton sur ton che hanno impreziosito ogni singolo outfit.

AUGUSTO FRASCATANIPH

Nino Lettieri: Ha fatto sfilato un breve racconto di un percorso di moda vissuto sulle passerelle dell’alta moda di Roma e di diverse città del mondo! 10 outfit scelti dall’archivio della maison Lettieri che rappresentano alcune delle collezioni più importanti degli ultimi 30 anni!

Il bianco e nero sono i colori predominanti e preferiti da Nino Lettieri che da sempre utilizza per la sua donna unica e raffinata.

AUGUSTO FRASCATANIPH

Michele Miglionico: La nuova collezione reinterpreta il fascino degli anni Ottanta con uno sguardo contemporaneo, dove eleganza, carattere e femminilità si fondono in un equilibrio perfetto.

Le silhouette si distinguono per giacche dalla costruzione impeccabile, spalle definite e linee sartoriali che esaltano la figura, abbinate a gonne corte che donano dinamismo e sensualità. I volumi iconici degli anni ‘80 vengono rivisitati con leggerezza, trasformandosi in capi sofisticati e attuali. La palette cromatica alterna tonalità intense e luminose, mentre tessuti preziosi e  dettagli ricercati valorizzano ogni look con un’eleganza senza tempo. 

AUGUSTO FRASCATANIPH

Gian Paolo Zuccarello: Una capsule inedita della sua “Poesia Siciliana”, dove il nero è il leitmotiv, per donne sensuali, fasciate in creazioni uniche. Una eleganza retrò ma nello stesso tempo,  timeless,  che dona allure e femminilità a qualsiasi donna indossi una creazione Gian Paolo Zuccarello Alta Moda. Accurata la ricerca nei tessuti, lo studio di tagli che esaltano il corpo femminile, tra linee avvolgenti e sensuali e architettonici giochi di volumi a contrasto, dove nulla  viene lasciato al caso. Tutto parla di Sicilia, la sua terra!

AUGUSTO FRASCATANIPH

Pina Grasso: AURA è la sua nuova collezione, un dialogo tra corpo e luce e tessuti trasparenti che sfiorano la pelle, con dettagli sartoriali fatti a mano, perché la vera eleganza non copre ma rivela.

Dalla Sicilia porto la sartoria su misura: pizzo, dettagli invisibili, eleganza contemporanea.

Questa collezione parla di forza e leggerezza insieme.

AUGUSTO FRASCATANIPH

Salvatore Pappacena: Ogni creazione di “Maestà” è un’opera d’arte profonda e imponente: cascate di pizzi chantilly finemente ricamati, tessuti vellutati ed intrecci di seta e grandezza impareggiabile. Il Mikado si fonde con piogge di cristalli e delicati fiori di organza, sbocciati a mano uno ad uno grazie ad una sartorialità rara e tutta italiana che da sempre è cifra distintiva dell’estro di Pappacena. Le strutture forti di ogni singola creazione enfatizzano la silhouette e donano regalità e una inarrivabile nobiltá di nascita, pur senza la caratteristica naturale del sangue blu. Guanti eleganti, gioielli e accessori esclusivi, nati ciascuno insieme al proprio abito, rendono unica ogni sposa, grazie a dettagli tanto raffinati quanto affascinanti.

AUGUSTO FRASCATANIPH

Pietro Paradiso: Demi-Couture 2026, si identifica in identità, sartorialità e innovazione. Una peculiarità di Pietro Paradiso è quella di usare per i suoi outfit elementi non sempre dedicati all’abbigliamento. La fibra di fico d’india trasformata in gioiello, i sacchi di iuta  rivisitati in mantelle preziose che si annodano a mano come le vecchie frange della nobile fiandra, foderate di shantung indiano. Punti invisibili uniscono preziosi chiffon delle seterie comasche allo sfilato Pugliese.

AUGUSTO FRASCATANIPH

Il suo motto è che oggi la donna per essere protagonista del suo abito deve essere innanzitutto una donna libera.

Rezarta Skifteri: Ha presentato “Il Giardino dell’Anima”, per una donna forte e determinata che non smette di sognare e che ha ancora un suo lato fanciullesco. Trasparenze, colori pastello, oro, argento e nero, per creazioni completamente lavorate a mano ed impreziosite da fiori, farfalle e pietre preziose.

Vere e proprio opere d’arte da indossare, come la stessa stilista albanese – che proviene dall’Accademia d’Arte – che parlano di dolcezza e determinazione e che vogliono donare un infinito senso di positività alla donna che li indossa.

Ph:Augusto Frascatani

L’evento Rome Fashion Show #Haute Couture 2026 è stato trasmesso in diretta mondiale sul canale YouTube MR TV Models Runway di Giancarlo Presutto, mentre le interviste esclusive live sono state effettuate dalla splendida Raffaella Ligorio.

Il trucco delle modelle è stato affidato a Jonathan Tabacchiera, mentre l’hairstyling a Barbaro Virgillito, Pietro Ciuccio, Federico Donnarumma.

Per questa edizione 2026 Rome Fashion Show #Haute Couture ha ottenuto  il patrocinio di CONFIINE Confederazione Imprenditori Italiani in Europa con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri, Regione Lazio, Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, CNA Federmoda, Fondazione Campagna Amica, FondazioneUniVerde, Coldiretti Donne, Terranostra agriturismo e ambiente.

Particolarmente curato l’allestimento del Salone delle Colonne, dove hanno aleggiato le fragranze della celebre profumeria artistica, PANTHEON Roma  – sponsor dell’evento – l’azienda ha fatto della fragranza un linguaggio capace di unire arte, memoria e bellezza, in un dialogo costante con la città che le dà il nome.

A tutti i presenti è stata data la possibilità di conoscere le profumazioni, attraverso un desk dedicato e un percorso olfattivo impreziosito da omaggi dedicati.

Omaggi ai presenti anche da Milano Fashion di Salvatore Starita, licenziatario ufficiale per ALV by Alviero Martini e di prodotti beauty Hintime di Nino La Falce.

Lo scenografico allestimento floreale è stato curato da Symon Mattio Floral Designer piemontese.

Altro sponsor presente Udisky di Giovanna Giambruno.

L’appuntamento è al 2027!

Teodora Axente, ‘Allegoria’. Omaggio ad Ambrogio Lorenzetti

Sarà inaugurata venerdì 8 agosto, alle ore 17, nella Sala del Concistoro del Museo Civico di Siena la mostra “Allegoria. Dedica ad Ambrogio Lorenzetti”, nuovo progetto site-specific dell’artista rumena Teodora Axente, curato da Riccardo Freddo e Michela Eremita. Un’esposizione concepita per dialogare con uno dei massimi capolavori della pittura medievale europea, il ciclo dell’Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo (1338) di Ambrogio Lorenzetti, e che rinnova il legame tra una delle più autorevoli pittrici della scena contemporanea europea e la città di Siena.

Il percorso espositivo si sviluppa intorno a due monumentali polittici, composti da ventidue dipinti inediti, collocati in diretto confronto spaziale e concettuale con gli affreschi di Lorenzetti. L’installazione invita il pubblico a riflettere sui temi della moralità, della responsabilità civica e dell’esercizio del potere, rileggendo in chiave contemporanea il messaggio universale del Buon Governo.

Le figure simboliche che popolano gli affreschi trecenteschi – Giustizia, Pace, Prudenza e Temperanza da un lato, Tirannide, Crudeltà e Frode dall’altro – trovano nella pittura di Axente un’inedita interpretazione contemporanea. Le sue opere, sospese tra forza e vulnerabilità, trascendenza e fragilità, restituiscono una riflessione sulla condizione umana attraverso un linguaggio figurativo di straordinaria precisione tecnica e intensità simbolica.

La mostra rappresenta il secondo importante progetto che Teodora Axente dedica a Siena. Già nel 2025 il Santa Maria della Scala aveva ospitato “Metamorfosi del Sacro”, esposizione site-specific di venticinque opere realizzata con la Galleria Rosenfeld di Londra e curata dagli stessi Riccardo Freddo e Michela Eremita. Se allora il dialogo era con il patrimonio spirituale e architettonico dell’antico ospedale, oggi è il cuore della storia civile della città a diventare protagonista, in un confronto diretto con il capolavoro di Ambrogio Lorenzetti.

Biografia Nata a Sibiu nel 1984, Teodora Axente vive e lavora a Cluj-Napoca, dove ha conseguito il Master e il Dottorato di ricerca presso l’Università di Arte e Design. Considerata una delle più importanti interpreti della pittura figurativa contemporanea, ha esposto in prestigiose istituzioni internazionali, tra cui l’Essl Museum di Vienna, il Boulder Museum of Contemporary Art in Colorado, il Museo d’Arte di Cluj-Napoca, l’Hugo Voeten Art Center in Belgio e il Frissiras Museum di Atene. Ha inoltre partecipato a importanti manifestazioni internazionali come The Armory Show di New York e le sue opere fanno parte di collezioni di rilievo, tra cui quella della The Obayashi Foundation di Tokyo. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il Grand Prize del Frissiras Award for European Painting e l’Essl Art Award.

La ricerca artistica di Axente coniuga una raffinata tecnica figurativa con un immaginario simbolico e visionario, nel quale memoria, spiritualità e trasformazione si intrecciano in immagini di forte intensità poetica. Un linguaggio capace di mettere in dialogo la tradizione iconografica europea con la sensibilità contemporanea, creando un ponte tra passato e presente che trova nella storia e nel patrimonio artistico di Siena un terreno particolarmente fertile.

Il percorso che lega Teodora Axente alla città conoscerà un ulteriore e prestigioso capitolo con il Palio dell’Assunta. L’artista è stata infatti scelta per realizzare il Drappellone del 16 agosto 2026, che quest’anno ricorderà anche il cinquecentenario della storica Battaglia di Camollia.

Informazioni. Per ricevere le informazioni sul Comune di Siena è attivo il Canale Whatsapp. L’iscrizione al canale del Comune è gratuita e può essere effettuata al link https://whatsapp.com/channel/0029VavhmgRKbYML2sHYt60J. E’ possibile seguire il Comune di Siena sulle pagine ufficiali dell’amministrazione di Facebook e Instagram.

Museo Civico di Palazzo Pubblico | Piazza del Campo 1, 53100, Siena (SI)

dall’8 agosto al 27 settembre 2026

Inaugurazione: 8 agosto 2026 | ore 17.00

Biglietto: 10 euro; ridotto 9 euro

L’EX FARMACISTA CHE HA FATTO DEL BOCCONCINO LA SUA UNICA FORMULA


A due passi dal Colosseo, Giancarlo Pragliola non ha mai voluto uno chef per il suo locale. «L’anima del Bocconcino sono io», dice. E vent’anni di storia gli danno ragione.

C’è una domanda che a Giancarlo Pragliola viene posta praticamente da ogni giornalista che varca la soglia del suo locale: perché un farmacista lascia la farmacia per aprire un’osteria? Lui, di solito, risponde con una controdomanda: cosa fa davvero un farmacista, se non conservare formule che altri hanno già scoperto, con il rispetto di chi sa di non poterle alterare? Vent’anni fa ha applicato lo stesso principio a un’altra materia — non più le medicine, ma le ricette che Roma stava lasciando cadere nel dimenticatoio — e ha aperto Il Bocconcino, in Via Ostilia 23, dentro gli spazi di un’antica stazione di posta per pellegrini, a un passo dal Colosseo.

Era il 2004. Nel punto più turistico e più fotografato della città, dove tutto suggeriva di assecondare l’aspettativa del visitatore di passaggio, Pragliola ha scelto la strada opposta: restituire ai romani — prima ancora che ai turisti — una cucina che altrove si stava perdendo.

«Un ristorante non deve essere il suo chef, ma la sua anima. E l’anima del Bocconcino sono io: il mio studio e la mia volontà di un ristorante che proponga una cucina romana autentica e non scontata, andando a ritrovare la vera cucina tradizionale, ben lontana dai piatti pieni di retorica e marketing per turisti che si vedono in giro», racconta.

Non è una frase buttata lì per effetto. È la chiave che spiega perché Il Bocconcino, da vent’anni, non abbia mai avuto uno chef in cucina. Non un professionista assunto per eseguire un’idea altrui — c’è Pragliola stesso, e il suo metodo: lo studio sistematico dei ricettari storici di Ada Boni e di Livio Jannattoni, i testi fondativi della cucina laziale, da cui recupera piatti scomparsi altrove, compresa la tradizione giudaico-romanesca, patrimonio identitario della città che i menu contemporanei tendono a ignorare.

Il suo strumento si chiama Menu Calendario: la carta cambia con le stagioni e non con le mode, e gli ingredienti arrivano da fornitori scelti con un criterio che Pragliola sintetizza in una formula tutta sua, il «Chilometro Buono» — non la vicinanza geografica come valore in sé, ma la qualità artigianale come unica bussola possibile.

Nel 2008 il metodo gli è valso un riconoscimento da Arsial e dal Comune di Roma come migliore osteria della capitale per rapporto qualità-prezzo e attenzione alla cucina del territorio. Ma chi lo conosce dice che il vero riconoscimento arriva ogni sera, in sala, dove Pragliola siede spesso al tavolo con gli ospiti a parlare — non sempre di cibo. «Il piatto è un pretesto», ripete a chi glielo chiede. «Quello che le persone si portano via da qui, quasi mai è il sapore. È come si sono sentite.»

È un personaggio scomodo da archiviare in una categoria sola: non un cuoco, non un semplice imprenditore della ristorazione, ma qualcosa di più vicino a un curatore — nel senso museale del termine — che ha scelto la tavola invece della vetrina. E che continua a ripetere, con la stessa ostinazione di vent’anni fa, che l’unico marketing in cui crede è non farne.

Il Bocconcino è stato segnalato negli anni da Gambero Rosso, Lonely Planet e Guide du Routard.

Il Bocconcino

Via Ostilia 23 — 00184 Roma. Tel. 06 770 791 75. Fascia di prezzo: 20–30 €. Orari: giovedì–martedì 08:30–23:30, mercoledì chiuso.

(nella foto Giancarlo Pragliola, insieme al caposala Piero Boscolo a dx)

Serrae Villa Fiesole presenta il nuovo menù estivo


Lo chef Antonello Sardi firma un percorso gastronomico in cui ingredienti d’eccellenza, eleganza contemporanea e sapori estivi si incontrano tra le colline di Fiesole, regalando un’esperienza sensoriale unica

Con l’arrivo della bella stagione, Serrae Villa Fiesole, il ristorante una Stella Michelin incastonato tra le colline che dominano Firenze, rinnova il proprio racconto gastronomico con un menu estivo che esalta la freschezza, la biodiversità e il legame con il territorio. Un percorso in cui la tecnica incontra l’istinto creativo dello chef Antonello Sardi, trasformando materie prime d’eccellenza in piatti capaci di sorprendere, emozionare e raccontare il paesaggio toscano attraverso il gusto.

Ad aprire il viaggio è l’Insalata d’Estate, un omaggio alla campagna fiesolana: zucchine locali, pecorino stravecchio e una selezione di prodotti a chilometro zero provenienti dal Comune di Fiesole danno vita a un antipasto essenziale solo in apparenza, ricco di sfumature vegetali e sapidità autentiche.

Il mare si veste di alta cucina con la Gillardeau scottata, impreziosita dalla morbidezza di una crème brûlée di foie gras, dalla freschezza della mela verde e dalle note saline della salicornia, in un perfetto equilibrio tra eleganza e intensità. Per chi ama i sapori della selvaggina, il carpaccio di cervo sorprende con il dialogo aromatico tra nasturzio, sambuco e frutti rossi, mentre le animelle di vitello glassate alla brace, accompagnate da pesche e liquirizia, regalano una combinazione avvolgente che alterna dolcezza, affumicatura e profondità.

I primi piatti raccontano una cucina che guarda alla tradizione con spirito contemporaneo. Il Riso Carnaroli biologico Tenuta San Carlo incontra un raffinato ragù di chiocciole, erbe di campo, limone salato e sedano croccante, offrendo un’esperienza intensa e sorprendentemente armoniosa. Gli Spaghetti Gentile di Gragnano portano in tavola il Mediterraneo grazie all’incontro tra calamaretti spillo, alghe, cannellini e bottarga di muggine, mentre gli Agnolotti del plin giocano con il contrasto tra il ripieno di manzo, la sapidità delle alici, la vivacità della salsa verde e la cremosità della fonduta di Fior di Capalbio. Chiude la selezione un delicato cannellone di pasta fresca, in cui zucchine, mandorle, menta e limone restituiscono tutta la leggerezza e la luminosità dell’estate.

Tra i secondi spicca Il Piccione di Pagliana in Due Momenti, creazione iconica proposta anche come piatto celebrativo del 70° anniversario di FH55 Hotels, che interpreta uno dei grandi classici della cucina d’autore con tecnica, eleganza e intensità. Accanto a lui, il maialino da latte di Londa dialoga con cuori di lattuga alla brace, melone e cetrioli in un gioco di consistenze e freschezza estiva.

Il mare torna protagonista con il branzino selvaggio del Mediterraneo, valorizzato dalla delicatezza degli spinaci, dall’eleganza del caviale Siberian Classic e dalle note raffinate dello Champagne Louis Roederer Brut Première. Chiude il percorso un sorprendente tonno rosso con vitello ed erbe al profumo di mare, interpretazione contemporanea che fonde terra e mare in un equilibrio sofisticato e ricco di personalità.

A suggellare il percorso arrivano i dessert, autentici finali d’autore che giocano con consistenze, profumi e ricordi. Il Mascarpone, cacao e caffè reinterpreta con eleganza uno dei grandi classici della pasticceria italiana, mentre Cocco, ciliegia e lime conquista con un raffinato equilibrio tra dolcezza, freschezza ed esotismo. Sedano, lampone e fragole sorprende il palato con un incontro insolito tra note vegetali e frutti rossi, regalando una chiusura vivace e delicatamente acidula. Infine, Ricotta, miele del Mugello e polline rende omaggio al territorio toscano con un dessert avvolgente e aromatico, che esalta la semplicità degli ingredienti trasformandola in alta pasticceria.

Menù Estate

Antipasti

  • Insalata d’Estate, Zucchine fiesolane, pecorino stravecchio e prodotti a km 0 dal Comune di Fiesole.
  • Ostrica Gillardeau scottata, Crème brûlée di foie gras, cipollotti, salicornia e mela verde.
  • Carpaccio di cervo, Nasturzio, sambuco e frutti rossi.
  • Animelle di vitello dal cuore alla brace, glassate, Pesche e liquirizia.

Primi

  • Riso Carnaroli Bio Tenuta San Carlo, Ragù di chiocciole dell’Azienda Agricola Arcenni, erbe di campo, limone salato e sedano croccante.
  • Spaghetti Gentile di Gragnano, Calamaretti spillo, alghe, fagioli cannellini e bottarga di muggine.
  • Agnolotti del plin ripieni di manzo, Alici, salsa verde e fonduta di Fior di Capalbio.
  • Cannelloni di pasta fresca fatta in casa, Zucchine, mandorle, menta e limone.

Secondi

  • Il Piccione di Pagliana in Due Momenti, Speciale 70° Anniversario FH55 Hotels.
  • Maialino da latte di Londa, Cuori di lattuga alla brace, melone e cetrioli.
  • Branzino selvaggio del Mediterraneo, Spinaci, caviale Siberian Classic e Champagne Louis Roederer Brut Première.
  • Tonno rosso, Vitello ed erbe al profumo di mare.

Dessert

  • Mascarpone, cacao e caffè.
  • Cocco, ciliegia e lime.
  • Sedano, lampone e fragole.
  • Ricotta, miele del Mugello e polline.

Chi desidera un’alternativa al vino può optare per l’abbinamento con soda e kombucha analcolici di produzione propria del ristorante, studiati per accompagnare armoniosamente il percorso degustazione.

Il nuovo menu estivo del Ristorante Serrae Villa Fiesole è un invito a rallentare, ad assaporare il ritmo della natura e a lasciarsi guidare da una cucina che interpreta la stagione con sensibilità, ricerca e rispetto per le materie prime. Un’esperienza gastronomica che trova nella terrazza affacciata sul panorama di Firenze la sua cornice ideale, trasformando ogni cena in un ricordo destinato a durare nel tempo.

A completare l’esperienza è la terrazza panoramica dell’FH55 Hotel Villa Fiesole, affacciata sullo skyline di Firenze: un luogo dove l’alta cucina incontra uno dei panorami più suggestivi della Toscana, rendendo ogni cena un momento da vivere con tutti i sensi

Ue, Tiso (Euromò): “Europa ritrovi la forza dei valori: dai pensieri nascono le azioni”

Ue, Tiso (Euromò): “Europa ritrovi la forza dei valori: dai pensieri nascono le azioni”

“L’Europa ha bisogno di ritrovare prima di tutto se stessa. Non bastano regole, trattati o strategie economiche: serve una comunità fondata su valori condivisi, sulla ragione, sulla coerenza e sul coraggio di trasformare il pensiero in azione”. Così Rocco Tiso, fondatore e portavoce nazionale del Movimento culturale Euromò, riflette sul significato più autentico del progetto europeo. “Ogni cambiamento nasce dai pensieri, che sono il motore delle nostre scelte e del nostro modo di vivere. Per questo l’Europa deve tornare a coltivare una cultura del dialogo, del rispetto e dell’ascolto, superando pregiudizi e divisioni. Solo chi è disposto ad aprire la mente può costruire un futuro migliore”. Secondo Tiso, il continente attraversa una fase in cui è necessario riscoprire la coerenza tra ciò che si afferma e ciò che si realizza: “Le parole hanno valore solo quando diventano comportamenti. Pensare è importante, ma trasformare le idee in azioni concrete è la sfida più difficile e, allo stesso tempo, la più necessaria. È questa la strada per un’Europa più vicina ai cittadini, più giusta e più umana. Euromò nasce proprio da questa convinzione: restituire centralità al pensiero, alla gentilezza e alla responsabilità individuale come strumenti per costruire una nuova coscienza europea. Perché i grandi cambiamenti non nascono dall’imposizione, ma dalla forza delle idee e dalla volontà di metterle in pratica, ogni giorno”.

Roggero, M. Boldrin “Parole di Tajani allucinanti. Invece di scusarsi per non aver migliorato sicurezza cittadini, invoca legge della giungla”

Roggero, M. Boldrin “Parole di Tajani allucinanti. Invece di scusarsi per non aver migliorato sicurezza cittadini, invoca legge della giungla”

“Le parole del ministro Tajani sono allucinanti. Spero che tutti comprendano come le sue dichiarazioni sul caso Mario Roggero siano assolutamente inaccettabili”. Lo ha dichiarato sui suoi profili social Michele Boldrin, Segretario Nazionale di ORA! e consigliere comunale di Venezia.
Ha poi proseguito affermando che “questa è la negazione di ogni principio di legalità e giustizia, nella ridicola rincorsa di una guerra di tutti contro tutti che il generale Vannacci e i suoi sponsor cercano di creare nel paese sperando poi di potersi proporre come portatori di legge e ordine. Invece di impegnarsi a far funzionare meglio le forze dell’ordine e di scusarsi per non aver provato a migliorare la sicurezza dei cittadini in questi anni di governo, magari modificando i codici (penale e di procedura), cosa fa Tajani? Invoca la legge della giungla e della giustizia fai da te: per lui se si è vittima di reato è meglio non confidare nello Stato e provare a farsi giustizia da soli”.
Il Segretario di ORA! ha quindi terminato con una riflessione “credo sia necessario ristabilire un clima meno esasperato attorno al tema sicurezza. Il paese sta scivolando in una specie di guerra-spiega- dove di pari passo cresce l’invocazione della violenza degli auto-proclamati ‘giusti’ che ritengono opportuno farsi giustizia per conto proprio. Chi governa ha il dovere di assumersi la responsabilità di far rispettare le leggi sempre e ovunque. Quando queste non vengono ritenute adeguate, chi governa ha il dovere di cambiarle (ricordiamo che l’attuale legislazione sulla legittima difesa è un prodotto di Salvini) non di cercare di stravolgerne l’applicazione nei casi di suo interesse elettorale” ha concluso Michele Boldrin.

MAX LAVANGA È IL GAY PIÙ BELLO DEL LAZIO 2026

MAX LAVANGA È IL GAY PIÙ BELLO DEL LAZIO 2026

Mattia Price conquista il secondo posto. Grande partecipazione a Roma per la selezione regionale del concorso nazionale promosso da Gaycs LGBT APS.

Roma, 19 luglio 2026 – È Max Lavanga, 31 anni, il nuovo Gay Più Bello del Lazio 2026. Con una performance intensa e autentica, il concorrente si è aggiudicato il titolo regionale al termine della finale svoltasi venerdì 18 luglio presso il GIAM – EUR Social Park di Roma, conquistando così l’accesso diretto alla finale nazionale de Il Gay Più Bello d’Italia 2026, in programma a Torre del Lago. Al secondo posto si è classificato Mattia Price, che accede di diritto alla semifinale nazionale.

L’evento, organizzato da Gaycs LGBT APS con la produzione di Cocktail Eventi in collaborazione con GIAM Disco Club, è stato condotto da Marco Profeta e Valentina Schuster, regalando al pubblico una serata all’insegna dello spettacolo, dell’inclusione e della valorizzazione del talento.
Sul palco si sono alternati sei concorrenti provenienti da diverse realtà del Lazio, impegnati in quattro prove – costume, casual, talento ed eleganza – nelle quali la giuria ha valutato non soltanto l’aspetto estetico, ma soprattutto personalità, carisma, capacità comunicative e presenza scenica.

Il nuovo vincitore, Max Lavanga, ha emozionato il pubblico raccontando il significato del proprio nome d’arte, nato da un cognome che in passato era stato motivo di derisione e oggi trasformato in simbolo di riscatto personale. Nella prova talento ha presentato il suo brano originale “Dammi Tutto”, confermando una forte sensibilità artistica e un messaggio rivolto a tutte le persone che si sono sentite “diverse, sbagliate o invisibili”.
Secondo classificato Mattia Price, 24 anni, romano, che ha conquistato la giuria con un intenso monologo dedicato al riscatto personale e all’accettazione di sé, ricevendo il diritto di partecipare alla semifinale nazionale del concorso.
La fascia è stata consegnata da Elio Finocchio, Gay Più Bello del Lazio e d’Italia 2025, affiancato dai precedenti vincitori Antonio Veneziani, Tony Votta e Riccardo Triticucci, in una simbolica staffetta tra le diverse generazioni del concorso.

La manifestazione ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura, del giornalismo e dell’associazionismo, tra cui la consigliera regionale Emanuela Droghei, i consiglieri capitolini Carla Fermariello e Rocco Ferraro, oltre a numerosi partner e sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa.

Uno dei momenti più significativi della serata è stato dedicato alla presentazione dello spot sociale “NON SEI SOLO”, la campagna nazionale di sensibilizzazione contro il fenomeno del ChemSex promossa da Gaycs LGBT APS in collaborazione con Fondazione Villa Maraini – Croce Rossa Italiana e Associazione ARCO. Alla proiezione sono seguiti interventi istituzionali dedicati alla prevenzione, alla salute e ai prossimi progetti culturali dell’associazione, tra cui il FLAG – Festival Internazionale di Cultura Rainbow e i Rainbow Awards.

«Il Gay Più Bello d’Italia non è un semplice concorso di bellezza. È un progetto che mette al centro autenticità, talento, cultura e impegno sociale. Ogni concorrente porta sul palco una storia e un messaggio, contribuendo a promuovere una rappresentazione positiva, inclusiva e contemporanea della comunità LGBTQIA+. Congratulazioni a Max Lavanga e a Mattia Price, che rappresenteranno con orgoglio il Lazio nel percorso nazionale», ha dichiarato Adriano Bartolucci Proietti, Presidente di Gaycs LGBT APS.
Con la conclusione della selezione laziale prosegue il percorso verso la finale nazionale de Il Gay Più Bello d’Italia 2026, uno dei più longevi concorsi italiani dedicati alla comunità LGBTQIA+, nato con l’obiettivo di valorizzare non soltanto la bellezza, ma anche personalità, talento, cultura e impegno civile.

Dall’8 agosto al 26 dicembre per conoscere il Parco dei Monti Simbruini

Subiaco, Foppoli: “Un’iniziativa per valorizzare l’identità dei territori”

L’evento “Custodire e Raccontare il territorio: il Parco tra biodiversità, tradizioni e sapori”, nasce per valorizzare l’identità dei territori, promuovere la cultura locale e rafforzare il senso di appartenenza delle comunità. Un progetto promosso dal Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, che partirà il prossimo 8 agosto con la prima tappa a Trevi Nel Lazio. “Promuovere l’identità locale, la natura e l’enogastronomia -sottolinea il Presidente dell’Ente Parco Alberto Foppoli- significa creare un ecosistema di turismo lento ed esperienziale. Questa strategia valorizza le tradizioni e il paesaggio, generando valore per l’intera comunità del Parco, attraverso la valorizzazione della filiera corta e dei prodotti tipici. E’ un’occasione importante perché nelle giornate, nel programma che inizierà il prossimo 8 agosto a Trevi Nel Lazio e si concluderà a Filettino il 26 dicembre, si avrà anche la possibilità attraverso delle escursioni di conoscere degli spazi ineguagliabili di biodiversità presenti in queste aree. Dunque l’enogastronomia diventa l’elemento attrattivo per coinvolgere  persone e palati diversi, non a caso è da sempre un punto di partenza per straordinari sviluppi di stampo sociale e culturale. Gli appuntamenti daranno modo di partecipare direttamente agli usi e alle abitudini dei luoghi e delle comunità, il visitatore ha la possibilità di arricchire il proprio bagaglio personale e culturale andando alla ricerca dell’enogastronomia,  della cultura locale, della biodiversità e delle tradizioni”

Campionati Europei Under 18 di Atletica Leggera, Mestichelli “Un evento straordinario che ha mostrato all’Europa il volto migliore di Rieti”

Si sono conclusi con un grande successo i Campionati Europei Under 18 di Atletica Leggera che, dal 16 al 19 luglio, hanno visto Rieti ospitare i migliori giovani talenti dell’atletica europea.

Per quattro giorni la città è stata al centro dello sport continentale, accogliendo atleti, tecnici, dirigenti, accompagnatori e migliaia di appassionati in un clima di entusiasmo, partecipazione e grande organizzazione.

«Questi Campionati Europei hanno rappresentato molto più di una competizione sportiva – dichiara l’Assessore allo Sport e al Turismo del Comune di Rieti, Chiara Mestichelli –. Sono stati una straordinaria occasione per mostrare all’Europa ciò che Rieti è in grado di offrire, confermando la nostra vocazione ad ospitare eventi sportivi internazionali di altissimo livello.

Per quattro giorni la città ha accolto migliaia di persone tra giovani atleti, tecnici, dirigenti e accompagnatori provenienti da tutta Europa, vivendo un’atmosfera di festa che ha coinvolto l’intera comunità. Le strutture ricettive hanno registrato un’importante presenza di ospiti, il Fan Village e il centro storico sono stati animati per tutta la durata della manifestazione e migliaia di persone hanno avuto l’opportunità di conoscere il nostro patrimonio storico, culturale, ambientale ed enogastronomico.

È questa la dimostrazione più concreta di quanto sport e turismo possano rappresentare un binomio strategico per la crescita della città. Un grande evento non produce benefici soltanto sul piano agonistico, ma genera promozione, sviluppo economico, relazioni internazionali e nuove opportunità per il territorio. Gli Europei Under 18 hanno rafforzato l’immagine di Rieti come città dello sport e destinazione capace di offrire qualità dell’accoglienza, bellezza e servizi.

Desidero ringraziare il Comitato Organizzatore, la FIDAL, European Athletics, tutti i volontari, le istituzioni, le forze dell’ordine, la Croce Rossa, i giudici di gara, i cronometristi, l’Atletica Studentesca Andrea Milardi, gli operatori economici, le aziende presenti nel Fan Village, il personale del catering, il personale dell’Ufficio Turismo, le squadre di ASM e del Magazzino Comunale e tutti coloro che, con professionalità e spirito di servizio, hanno contribuito alla perfetta riuscita della manifestazione.

Un ringraziamento speciale va alla comunità reatina. I cittadini hanno accolto con entusiasmo le delegazioni europee, riempiendo gli spalti e vivendo l’evento con partecipazione e calore. È stato il modo migliore per far sentire ogni ospite a casa e per trasmettere l’identità autentica della nostra città.

Da questa esperienza ripartiamo con ancora maggiore convinzione. Rieti ha dimostrato di possedere competenze, impianti, capacità organizzativa e una comunità pronta a sostenere grandi appuntamenti internazionali. È un patrimonio che continueremo a valorizzare, perché investire nello sport significa investire anche nel turismo, nell’economia e nel futuro della nostra città.»