Martedì 21 luglio prossimo, alle ore 11, presso la Scuola di Formazione “Giovanni Falcone” di Roma, si terrà la cerimonia di intitolazione dell’Aula Magna alla memoria di Nicolò Amato, già Direttore Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena e Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
L’iniziativa rappresenta un momento di alto valore istituzionale, volto a rendere omaggio, a cinque anni esatti dalla sua scomparsa, a una delle figure più autorevoli della storia dell’Amministrazione Penitenziaria, il cui operato decennale alla guida del sistema penitenziario ha contribuito in modo significativo al processo di modernizzazione e sviluppo delle carceri.
Alla cerimonia di intitolazione prenderanno la parola il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Stefano Carmine De Michele, e uno dei figli, Giuseppe Amato, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Roma.
Saranno inoltre presenti autorità istituzionali, rappresentanti dell’Amministrazione Penitenziaria, familiari del dottor Amato e numerosi ospiti, per condividere un momento di ricordo e di riconoscenza dedicato a una personalità che ha lasciato un’impronta duratura nella storia del nostro sistema penitenziario.
IN CAMPO DRONI E NUCLEI MOBILI PRONTI AD INTERVENIRE RAPIDAMENTE
21 PERSONE ARRESTATE E 14 DENUNCIATE
ROMA – Ieri 19 Luglio oltre 500 persone identificate, tra le quali 165 cittadini stranieri e 102 soggetti con precedenti penali, arrestate 21 persone di cui 11 stranieri, 9 per droga, 9 per furto, 1 per rapina, 1 per evasione, 1 perché destinatario di un provvedimento cautelare), denunciate in stato di libertà 14 persone per reati di varia natura, 2 persone sanzionate amministrativamente e segnalate alla Prefetturapoiché trovate in possesso di modiche quantità di droga per uso personale.
Sono questi i numeri di un imponente dispositivo di controllo straordinario messo in atto ieri, dalle 18 alle 24, dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma. L’operazione, pianificata in linea con le direttive del Prefetto di Roma, ha puntato a innalzare sensibilmente gli standard di sicurezza urbana, contrastare i fenomeni di degrado e prevenire i reati che colpiscono residenti e turisti nella Capitale. L’azione dei Carabinieri si è concentrata in particolare sul monitoraggio dei flussi di frequentatori che, specialmente nel fine settimana, affollano le zone del divertimento notturno con l’obiettivo principale di contrastare i reati predatori, come scippi di catenine e furti con destrezza, spesso commessi ai danni di turisti da giovani provenienti dalle aree periferiche.
Per prevenire i reati e monitorare gli spostamenti di soggetti sospetti, il controllo è stato esteso capillarmente anche alla rete dei trasporti pubblici, portando all’ispezione mirata dei passeggeri a bordo di ben 87 tra autobus e tram.
L’attività ha preso il via dall’area della Stazione Termini, principale snodo ferroviario cittadino, per poi estendersi capillarmente verso il Centro Storico e i quartieri della movida romana, a partire da Trastevere e poi a Ponte Milvio. In campo droni, pattuglie di Carabinieri automontate, appiedate e in borghese, posti di controllo stradali per contrastare la criminalità predatoria e garantire la sicurezza dei cittadini.
L’incisivo contrasto al mercato della droga ha permesso di sottrarre alle piazze di spaccio un importante quantitativo di sostanze stupefacenti, quantificato in centinaia e centinaia di dosi di cocaina, hashish, marijuana e crack. Unitamente alla droga, i Carabinieri hanno sequestrato denaro contante, ritenuta provento dell’attività illecita, e diverso materiale utilizzato per il taglio e il confezionamento delle singole dosi.
Il successo strategico dell’operazione è stato garantito dall’impiego congiunto di diverse risorse del Gruppo Carabinieri di Roma, delle Compagnie di Roma Centro, Trastevere e Trionfale. Accanto alle pattuglie a terra in uniforme e al personale in abiti borghesi dei nuclei operativi, pronti a intervenire in modalità sia preventiva che repressiva, il dispositivo ha schierato autoradio e motociclette per assicurare la massima rapidità di movimento anche nei vicoli più stretti del centro. A supportare le unità di superficie, la tecnologia di ultima generazione: l’utilizzo di droni ha permesso di sorvegliare dall’alto le piazze più affollate e i punti sensibili, ottimizzando il coordinamento dei militari sul terreno. L’immediato intervento dei militari ha permesso l’integrale recupero e la pronta restituzione ai legittimi proprietari di tutta la refurtiva legata ai reati predatori sventati. Tra gli episodi più rilevanti, lo scippo di una catenina d’oro in via Giolitti, il furto con destrezza di un marsupio ai danni di una turista indiana all’interno dello scalo ferroviario di Termini e i diversi piccoli furti in danno di turisti ed esercizi commerciali.
Sul fronte della sicurezza stradale, i Carabinieri hanno predisposto numerosi posti di controllo lungo le principali arterie di accesso e deflusso dai luoghi della movida. L’attività è stata mirata a verificare le condizioni psicofisiche dei conducenti, per evitare che giovani in stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti si mettano alla guida di auto e scooter, mettendo a serio rischio la propria vita e quella degli altri utenti della strada.
I controlli proseguiranno senza sosta per tutto il fine settimana.
L’attenzione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma rimane altissima: i servizi di controllo proseguiranno regolarmente per garantire la legalità, il decoro e la sicurezza della cittadinanza e dei visitatori in tutta la Capitale.
Nella giornata di ieri, 17 luglio, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Rieti hanno tratto in arresto in flagranza di reatoun uomo di 55 anni, originario di Roma e già noto alle Forze dell’ordine, con l’accusa di rapina aggravata.
L’episodio si è verificato intorno alle ore 13:00, in un orario di punta e di particolare affluenza.
Il malintenzionato si è introdotto all’interno di una farmacia situata in viale Maraini e, armato di un coltello, non ha esitato a minacciare la farmacista di turno per farsi consegnare un prodotto di cosmetica.
La rapina si è consumata davanti a numerosi cittadini presenti in quel momento nel locale che, loro malgrado, hanno assistito atterriti all’intera scena, vivendo momenti di forte spavento prima che l’uomo si desse a una precipitosa fuga.
La tempestiva attivazione della pattuglia della Sezione Radiomobile, già in circuito per i quotidiani servizi di controllo del territorio, ha permesso di intercettare il rapinatore poco distante, sempre su Viale Maraini, bloccandolo prima che potesse far perdere le proprie tracce.
A seguito della perquisizione, i Carabinieri hanno recuperato la merce sottratta, che è stata immediatamente restituita alla legittima proprietaria.
Il coltello utilizzato per perpetrare la rapina è stato rinvenuto addosso all’uomo e posto sotto sequestro penale.
Al termine delle formalità di rito, il cinquantacinquenne è stato dichiarato in stato di arresto e tradotto presso la Casa Circondariale di Rieti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
RIFIUTA GLI ACCERTAMENTI CLINICI: I CARABINIERI DENUNCIANO UN 45ENNE
I Carabinieri della Stazione di Leonessa hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un uomo di 45 anni, originario di Roma e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile della violazione prevista dal Codice della Strada in materia di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
L’episodio si è verificato durante la notte, quando i militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio e della circolazione stradale nel comune di Leonessa finalizzato alla prevenzione degli incidenti e al contrasto delle condotte di guida pericolose, hanno intimato l’alt a un’autovettura.
Fin dai primi momenti del controllo, il conducente ha manifestato atteggiamenti e sintomi chiaramente compatibili con un possibile stato di alterazione psicofisica. Sottoposto immediatamente agli accertamenti preliminari su strada mediante dispositivo “Drugwipe“, l’uomo è risultato positivo alla cocaina.
Come previsto dalla normativa vigente, il conducente è stato quindi invitato a sottoporsi agli ulteriori accertamenti sanitari presso l’Ospedale Civile di Rieti, necessari per confermare ufficialmente lo stato di alterazione dovuto all’assunzione di stupefacenti. L’uomo, tuttavia, si è rifiutato di sottoporsi agli esami clinici.
Tale condotta costituisce essa stessa reato ed è equiparata dalla legge alla guida in stato di alterazione psicofisica, comportando pesanti conseguenze penali e amministrative. Per il 45enne è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 187 comma 8 del Codice della Strada, con contestuale ritiro immediato della patente di guida.
L’attività svolta dai militari di Leonessa si inserisce nel più ampio piano di controlli predisposto dal Comando Provinciale per garantire la sicurezza sulle strade, soprattutto nelle ore notturne e nei fine settimana, periodi in cui aumenta in modo esponenziale il rischio di incidenti legati all’abuso di alcol o all’assunzione di sostanze stupefacenti.
Il calciomercato dell’AS Roma entra ufficialmente nella sua fase più calda. Con il ritiro estivo a Trigoria ormai nel vivo, il nuovo direttore sportivo Tony D’Amico, arrivato in estate a guidare il mercato giallorosso, è al lavoro senza sosta per consegnare al tecnico Gian Piero Gasperini i rinforzi necessari per le corsie esterne, considerate il vero motore del suo gioco d’attacco. Sfumato l’obiettivo Greenwood (volato al Fenerbahce), tutti i fari sono ora puntati a Londra.
Il muro del West Ham per Crysencio Summerville
Il nome in cima alla lista dei desideri di Gasperini è quello dell’esterno olandese Crysencio Summerville. La Roma ha già incassato il sì totale del calciatore, entusiasta all’idea di trasferirsi nella Capitale, ma la trattativa con gli Hammers si sta rivelando più complessa del previsto.
Nella notte tra domenica 19 e lunedì 20 luglio 2026, il club inglese ha respinto anche la seconda offerta ufficiale presentata dai giallorossi, che si aggirava intorno ai 46 milioni di euro. Il West Ham chiede una base fissa di almeno 50 milioni, ma la dirigenza romana non demorde: a Trigoria si sta già preparando un terzo e decisivo rilancio per colmare la brevissima distanza e regalare il giocatore a Gasperini prima dell’inizio delle amichevoli stagionali.
Gasperini chiede velocità: “Ci rinforzeremo”
Le grandi manovre sugli esterni sono state confermate dallo stesso tecnico in conferenza stampa. “Sul mercato dobbiamo essere più veloci”, ha dichiarato Gian Piero Gasperini dal ritiro di Trigoria. “Ringrazio Celik per quanto fatto (volato alla Juventus), ma lo rimpiazzeremo adeguatamente e saremo ancora più forti”. Il mister spinge per avere due pedine offensive di ruolo nel più breve tempo possibile.
Le alternative sulle fasce: spunta l’occasione Garnacho
Il mercato della Roma sulle corsie esterne non si fermerà al solo Summerville. Nelle ultime ore è emersa una clamorosa novità di mercato: Alejandro Garnacho, talento classe 2004 di proprietà del Chelsea, è stato sondato dai giallorossi. Al momento la pista è congelata a causa della formula: la Roma spinge per un prestito con diritto di riscatto, mentre i Blues preferirebbero una cessione a titolo definitivo. Resta vivo sullo sfondo anche il profilo di Antonio Nusa del Lipsia, valutato però oltre 40 milioni.
I prossimi giorni saranno determinanti per capire se l’assalto a Summerville andrà a buon fine, regalando alla tifoseria il primo grande colpo della stagione 2026/27.
Sora, Uno degli appuntamenti estivi più attesi dedicati alla moda
Venerdì prossimo (24 luglio) in Piazza M.T. Cicerone a Carnello si svolgerà la finale regionale di Miss Fibreno – Venere d’Italia Lazio, uno degli appuntamenti estivi più attesi dedicati alla moda, alla bellezza e alla valorizzazione del territorio di Carnello. L’evento è organizzato dall’Associazione Area Carnello ODV con la direzione artistica di Francesco Venditti. “La manifestazione -si legge nel comunicato- rappresenta un’importante occasione di promozione per il territorio e per le giovani concorrenti, che sfileranno in passerella mettendo in mostra eleganza, personalità e talento, con l’obiettivo di conquistare le prestigiose fasce regionali del concorso. Il programma prenderà il via alle ore 19.00 con lo Spritz Party accompagnato dal DJ set di Lorenzo D’Aqui. Alle 20.30 inizierà il concorso, presentato da Ilaria Paolisso e da Caterina Ottaviani, Miss Fibreno 2025, mentre dalle 23.30 la serata proseguirà con un nuovo DJ set. Ospite d’onore sarà François Kourouma, Mister Fibreno 2025. Le concorrenti sfileranno indossando i capi del negozio L’Isola dei Famosi, le creazioni della stilista Giulia Iacovacci costume designer, i look dello stylist Francesco Venditti che si firma Vend, costumi del brand l’Armadio di Lolita accompagnati dalle borse create a mano da J.handmade. A curare il backstage sarà un team di professionisti del settore beauty. Il make-up sarà affidato ad Anny Tomassi, Alice Proia, Maura Heller e Cristina Carobolo, mentre le acconciature saranno realizzate dalle hair stylist Sonia Scaccia, Woman’s Paradise, Natural Beauty Line e Biosalonsora. Il service audio e luci sarà curato da White Eventi, il servizio fotografico da Lorenzo Polsinelli Photographer, mentre la registrazione dell’evento sarà affidata a Timeout Eventi. A valutare le concorrenti sarà una qualificata giuria tecnica, composta da Giulia Tersigni (Miss Fibreno 2024), Simona Zorri (make-up artist), Carla Paniccia (fashion model), Roberto Capobianco (fashion photographer), Silvano Marsigliese (hair stylist), Gian Marco Mazzenga (Mister Fibreno Carnello) e Sara Pacitto, (giornalista pubblicista). Grazie alla collaborazione di numerosi sponsor e attività locali, la finale regionale di Miss Fibreno – Venere d’Italia Lazio si conferma un evento capace di coniugare spettacolo, moda e promozione del territorio, offrendo al pubblico una serata ricca di emozioni e contribuendo a valorizzare il talento e l’impegno delle giovani partecipanti”.
La 21enne romana vince la finale di Miss Framesi Lazio 2026 ospitata a Palazzo Colonna. Sul podio anche Fabiana Paris e Siria Fiori. La serata ha unito spettacolo, moda e un momento di ricordo dedicato a Paolo Borsellino.
Michela Meli è la nuova Miss Framesi Lazio 2026. La ventunenne romana ha conquistato la fascia regionale nella finale di Miss Italia ospitata domenica sera nella scenografica cornice di Palazzo Colonna, a Marino, davanti a un numeroso pubblico. Con questa vittoria accede alle prefinali nazionali di Miss Italia, proseguendo il percorso verso il titolo nazionale.
La ventunenne romana Michela Meli conquista la fascia di Miss Framesi Lazio 2026 e accede alle prefinali nazionali di Miss Italia.
Dopo aver raccontato nei giorni scorsi l’attesa per l’appuntamento di Marino,il verdetto è arrivato al termine di una serata che ha trasformato la monumentale scalinata di Palazzo Colonna in un grande palcoscenico all’aperto. Le concorrenti hanno sfilato davanti alla facciata del palazzo illuminata con i colori del Tricolore, offrendo uno dei momenti più suggestivi dell’intero tour regionale.
Michela Meli riceve la fascia di Miss Framesi Lazio 2026 al termine della finale ospitata da Palazzo Colonna.
Studentessa di Scienze dell’Alimentazione, Michela Meli ha 21 anni, occhi verdi e capelli castani. Tra le sue passioni ci sono la danza, il canto, la recitazione e l’attività in palestra. Il suo obiettivo è diventare nutrizionista e costruire una famiglia. Con la fascia di Miss Framesi Lazio 2026 rappresenterà ora la regione nelle prossime fasi del concorso nazionale.
Samuel Santarelli insieme a Michela Meli dopo l’assegnazione della fascia regionale.
Alle sue spalle si sono classificate Fabiana Paris, di Ferentino, seconda classificata, e Siria Fiori, di Anzio, terza. Tra le prime cinque finaliste figurano anche Federica Rizza, di Formia, e Angelica Berbeglia, di Roma.
Le protagoniste della finale regionale di Miss Framesi Lazio 2026 insieme all’ospite Samuel Santarelli.
Nel corso della manifestazione è stata assegnata anche la fascia speciale di Miss Sagra dell’Uva di Marino, consegnata dal sindaco Stefano Cecchi e dal vicesindaco Sabrina Minucci a Sofia Sementilli, riconoscimento che lega il concorso a una delle manifestazioni storiche più rappresentative della città.
Durante la serata è stata assegnata anche la fascia speciale Miss Marino Città del Vino 2026.
Ad arricchire la serata è stata anche la sfilata di Luigi Bornone Couture, che ha valorizzato ulteriormente la scenografia naturale di Palazzo Colonna, mentre il pubblico ha accompagnato con lunghi applausi le uscite delle concorrenti e i momenti dedicati alla moda.
Uno dei passaggi più significativi della finale è stato il ricordo della strage di via D’Amelio, nel giorno dell’anniversario dell’attentato in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. Le venticinque concorrenti hanno dato vita a una coreografia con il Tricolore sulla scalinata di Palazzo Colonna, trasformando lo spettacolo in un momento di riflessione dedicato alla memoria e ai valori della legalità.
La serata è stata presentata da Margherita Praticò, agente esclusivo di Miss Italia per il Lazio, con la regia di Mario Gori. Ospite dell’evento il ballerino professionista Samuel Santarelli, che insieme a Eleonora Ricca, Miss Framesi Lazio 2025, ha incoronato la nuova vincitrice.
«Marino ci ha accolto con grande entusiasmo in una cornice straordinaria come Palazzo Colonna», ha dichiarato Margherita Praticò. «Ogni tappa di Miss Italia è un’occasione per valorizzare il territorio e offrire alle ragazze un’importante esperienza di crescita. In questa finale abbiamo voluto unire eleganza, spettacolo e valori, dedicando un momento di riflessione a Paolo Borsellino e agli uomini della sua scorta, perché la bellezza trova il suo significato più autentico quando sa farsi memoria e rispetto.»
Per Marino la finale ha rappresentato anche un’importante occasione di promozione del territorio. Palazzo Colonna, uno dei luoghi simbolo dei Castelli Romani, è stato il cuore di un evento capace di richiamare pubblico e attenzione, confermando il legame tra il concorso di Miss Italia e le realtà che lo ospitano.
Con la vittoria di Michela Meli, il tour regionale guarda già al prossimo appuntamento. Domenica 26 luglio Miss Italia farà tappa a Zagarolo, nella cornice di Palazzo Rospigliosi, dove sarà assegnata la storica fascia di Miss Roma 2026, uno dei titoli più prestigiosi del concorso.
I risultati della ricerca italiana, realizzata da Sé Synergic Evolution, saranno pubblicati a settembre.
Al via l’indagine sulla prevenzione del rischio nel gioco online in Italia. Lo studio, commissionato dalla piattaforma e guida specializzata al gambling regolamentato Betnero alla società di ricerca Sé Synergic Evolution e Almar Ricerche, fornirà un’analisi completa dei dati a partire dal prossimo settembre.
L’obiettivo della ricerca è quello di valutare se strumenti informativi possano favorire una maggiore consapevolezza nei comportamenti di gioco online in particolare sondare l’efficacia del nuovo Casino Risk Calculator, un calcolatore gratuito ideato da Betnero e pensato per stimare le probabilità di perdita prima di iniziare a giocare.
Lo studio, realizzato su oltre 500 giocatori italiani, prevede la raccolta e l’analisi di dati relativi a utenti maggiorenni. Tra le domande sottoposte vi sono per esempio quelle legate al budget utilizzato, alla consapevolezza del rischio economico e alle probabilità di perdita nel lungo periodo.
Il progetto si inserisce nel percorso di Betnero Academy, l’area educativa di Betnero che mette a disposizione guide, approfondimenti e contenuti informativi pensati per aiutare gli utenti a comprendere meglio il funzionamento, i rischi e le principali pratiche di prevenzione.
Al centro dell’indagine vi è proprio il Casino Risk Calculator, sviluppato da Betnero per aiutare i giocatori a comprendere meglio i rischi del gioco online. Il calcolatore, completamente gratuito e dedicato a slot machine, roulette e blackjack, consente di inserire la tipologia di gioco, il proprio budget e il valore della puntata che si intende effettuare per ottenere una simulazione del livello di rischio della giocata e della sua sostenibilità rispetto al budget disponibile. Basato sulla simulazione Monte Carlo e supportato da un database integrato di oltre 2.500 giochi, dalle slot machine al blackjack, questo sistema consente di visualizzare in modo immediato possibili scenari di gioco e diversi livelli di rischio.
“Il gioco responsabile non può essere solo uno slogan – afferma Francesco Esposito, responsabile del progetto editoriale di Betnero.it –. Deve tradursi in azioni concrete e strumenti tangibili che diano al giocatore il pieno controllo della propria esperienza. Con questo progetto non vogliamo limitarci a fare teoria: scendiamo sul campo per misurare scientificamente l’efficacia della prevenzione, offrendo agli utenti dati reali e trasparenti prima che inizino a giocare. Solo uscendo dall’ambiguità e parlando chiaramente di probabilità e perdite possiamo costruire un ecosistema di intrattenimento davvero sostenibile e sicuro.”
L’iniziativa appartiene a un filone di ricerca internazionale che da oltre un decennio studia l’efficacia degli strumenti di controllo e supporto al gioco responsabile. Uno studio pubblicato nel 2015 sulla rivista scientifica International Gambling Studies dai ricercatori Michael J.A. Wohl e Richard T.A. Wood della Carleton University ha evidenziato come i sistemi di feedback personalizzato possano contribuire a ridurre depositi e spese di gioco tra gli utenti classificati come “a rischio”.
Anche le esperienze internazionali più recenti hanno evidenziato l’importanza della semplicità e della chiarezza degli strumenti informativi. Nel 2017, una ricerca di Jonas Forsström della Stockholm University dedicata a PlayScan, uno dei più noti strumenti di gioco responsabile, ha mostrato che gli utenti ne apprezzano l’utilità, ma tendono a utilizzarlo poco nel tempo, evidenziando l’importanza di semplicità d’uso, chiarezza delle informazioni e rilevanza percepita.
“Nel settore del gioco responsabile esistono ancora poche evidenze sull’efficacia concreta degli strumenti di prevenzione messi a disposizione dei giocatori – afferma Francesco Esposito, responsabile del progetto editoriale di Betnero.it -. Per questo abbiamo deciso di promuovere una ricerca indipendente: crediamo che misurare, raccogliere dati e verificare l’impatto reale di questi strumenti sia fondamentale per sviluppare soluzioni sempre più utili e trasparenti. Allo stesso modo con il Casino Risk Calculator abbiamo cercato di trasformare concetti matematici complessi in informazioni accessibili, aiutando gli utenti a rispondere a una domanda molto semplice: quanto rischio davvero di perdere? Una migliore comprensione del rischio può contribuire a rendere il settore più maturo e responsabile.”
Dal 7 al 9 agosto, a partire dalle ore 21:00, Santa Marinella si accende con il Santa Marinella Jazz Blues Festival, tre serate che intrecciano swing, improvvisazione e la grande canzone d’autore italiana in uno dei luoghi più suggestivi del litorale laziale. A portare in scena la manifestazione è Alexanderplatz Jazz Club, con il patrocinio del Comune di Santa Marinella – Città Metropolitana di Roma – e della Regione Lazio.
Alexanderplatz Jazz Club: il tempio del jazz romano
A firmare il festival è una delle istituzioni più autorevoli del jazz italiano. Nato a Roma nel quartiere Prati per iniziativa di Giampiero Rubei, l’Alexanderplatz è diventato il jazz club più famoso della città e del Paese, tanto da essere entrato tra i 100 locali del genere più importanti al mondo. Nel corso di oltre quattro decenni di attività, sul suo palco sono passati alcuni dei protagonisti assoluti della scena internazionale: da Chet Baker a Chick Corea, da Wynton Marsalis a Ray Brown, passando per Tony Scott, Benny Golson, Billy Higgins, Michel Petrucciani, Michael Brecker, Joshua Redman e Joe Lovano, oltre a numerosi musicisti italiani lanciati proprio dal club, come Enrico Pieranunzi, Roberto Gatto, Stefano Bollani, Rosario Giuliani e Stefano Di Battista.
Il patron Giampiero Rubei ha inoltre organizzato per circa quindici anni il Festival di Villa Celimontana a Roma, che ha raggiunto il primato di festival jazz più lungo del mondo, ed è stato presidente della Casa del Jazz italiana per quattro anni. Oggi la direzione artistica del club è affidata al figlio Eugenio Rubei, che cura anche l’iniziativa di Santa Marinella e che, come sottolinea nelle dichiarazioni raccolte per il festival, rivendica una linea di continuità con l’eredità paterna: portare il jazz «fuori dalle sale, in mezzo alla gente».
Proprio questa vocazione — la capacità di trasformare il jazz da linguaggio di nicchia a fenomeno popolare senza comprometterne la qualità — è ciò che Alexanderplatz porta ora al Porticciolo di Santa Marinella, in un’operazione che lega la tradizione di uno dei templi della musica dal vivo capitolina al fascino di un palcoscenico a cielo aperto sul mare del litorale laziale.
Il programma
Ad aprire il festival, venerdì 7 agosto, sarà un incontro che ha già scritto la storia del jazz italiano: i Doctor 3, il trio che dal 1997 riunisce Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra. Rea, pianista dal tocco inconfondibile e tra i più amati a livello internazionale, ha condiviso il palco con Chet Baker, Lee Konitz e Michel Petrucciani, e ha accompagnato al pianoforte alcune delle voci più grandi della canzone italiana, da Mina a Gino Paoli. Con Pietropaoli al contrabbasso e Sferra alla batteria, il trio è stato più volte premiato dalla rivista Musica Jazz come miglior gruppo e miglior disco italiano dell’anno.
Sabato 8 agosto il Porticciolo si trasforma in una sala da ballo a cielo aperto, con la Red Cats Big Band diretta da Red Pellini e Giorgio Cùscito, sodalizio artistico che affonda le radici nel 1989 e che negli anni ha esportato lo swing italiano nei principali festival nazionali e internazionali. Il repertorio, che rivive l’epoca d’oro tra gli anni Venti e Quaranta, sarà arricchito dalla partecipazione speciale di Max Paiella.
A chiudere il festival, domenica 9 agosto, sarà un omaggio alla memoria di Franco Califano: la Valter Paiola Orchestra Latina, undici elementi guidati da Valter Paiola – che con “Il Maestro” condivise per anni il palcoscenico come percussionista della sua band – rilegge in chiave latina e sudamericana alcuni dei brani più amati del repertorio del cantautore romano, da “Tutto il resto è noia” a “Minuetto”, da “La musica è finita” a “Semo gente de borgata”.
Le dichiarazioni
«Santa Marinella ha il mare, e il mare è sempre stato la casa naturale del jazz: uno spazio aperto, libero, dove tutto può ancora essere inventato. Portare qui i Doctor 3, i Red Cats e un tributo a Califano significa raccontare tre modi diversi di essere romani e di essere popolari, senza mai scendere a compromessi con la qualità. È il senso stesso del nostro lavoro da oltre quarant’anni: portare il jazz fuori dalle sale, in mezzo alla gente, e farlo restare grande», dichiara Eugenio Rubei, direttore artistico di Alexanderplatz.
«Costruire il programma di questo festival è stato un lavoro di ascolto, prima ancora che di scelta: trovare tre serate che parlassero linguaggi diversi – il jazz più puro, lo swing, la canzone d’autore – e farle dialogare tra loro sotto lo stesso cielo. Santa Marinella merita una proposta musicale di questo livello, e io credo che il pubblico lo sentirà fin dalla prima nota», dichiara Alessandra de Luca Manuti, curatrice del Santa Marinella Jazz Blues Festival.
Informazioni
Il Santa Marinella Jazz Blues Festival si svolge presso il Porticciolo di Santa Marinella, con inizio concerti alle ore 21:00. Tra i referenti istituzionali dell’iniziativa, il Sindaco di Santa Marinella Alessio Manuelli e la Consigliera delegata alla Cultura Giovanna Caratelli.
Un progetto editoriale corale per aiutare imprese, manager e professionisti a leggere l’innovazione come processo da orientare, strutturare e trasformare in valore concreto
Assodigit presenta “Il Paradosso dell’Innovazione: oltre l’illusione della trasformazione digitale. Come convertire tecnologia, dati e AI in innovazione governabile”, il libro dedicato alla nuova complessità della trasformazione digitale e alla difficoltà, sempre più evidente per imprese e professionisti, di trasformare tecnologie, strumenti e opportunità in risultati concreti.
Il volume nasce da una constatazione semplice, ma centrale nel dibattito attuale: mai come oggi l’innovazione è accessibile, eppure resta difficile farla funzionare davvero.
Intelligenza artificiale, piattaforme digitali, automazione, consulenza specialistica, nuovi canali di comunicazione, bandi e agevolazioni hanno ampliato in modo significativo le possibilità a disposizione delle aziende. Tuttavia, l’aumento delle opportunità non genera automaticamente maggiore chiarezza. Al contrario, per molte imprese cresce la difficoltà di orientarsi, scegliere le priorità corrette, integrare competenze diverse e collegare ogni iniziativa a obiettivi misurabili. È in questo spazio che si inserisce il libro: non come manuale tecnico, ma come contributo di scenario per comprendere perché oggi l’innovazione richieda metodo, governance, visione e capacità di esecuzione.
Un progetto editoriale corale
“Il Paradosso dell’Innovazione” è firmato da Giovanni Cinquegrana, Presidente di Assodigit, Giulio Niccolò Maria Capasso, Vice Presidente di Assodigit, e dai membri del direttivo Ciro Di Simone, Alessandro Ferlito, Luca Rallo, Leonardo Delzoppo e Andrea Amici. Il libro raccoglie punti di vista ed esperienze diverse, con l’obiettivo di proporre una lettura multidisciplinare della trasformazione digitale. Il tema non viene affrontato solo dal punto di vista tecnologico, ma anche manageriale, organizzativo, comunicativo e operativo.
L’innovazione, infatti, non può più essere interpretata come semplice adozione di nuovi strumenti. Per generare valore deve entrare nei processi, nei modelli decisionali, nella cultura aziendale e nella capacità dell’impresa di misurare l’impatto delle proprie scelte. Da qui il legame con uno dei temi centrali del percorso Assodigit: trasformare la digitalizzazione in crescita tangibile, passando dalla visione al valore.
Dal “fare innovazione” al governare l’innovazione
Il paradosso raccontato nel libro riguarda soprattutto le piccole e medie imprese. Da un lato, oggi una PMI può accedere con maggiore facilità a tecnologie evolute, soluzioni digitali, competenze specialistiche e opportunità di finanziamento. Dall’altro, proprio questa maggiore disponibilità rende più complesso decidere cosa fare, quando farlo e con quali interlocutori. Il rischio è che l’innovazione diventi una somma di iniziative scollegate: un software adottato senza integrazione, una campagna digitale non collegata agli obiettivi commerciali, un progetto di intelligenza artificiale non inserito nei processi, un bando intercettato senza una strategia chiara. Il libro invita a superare questa frammentazione e a leggere l’innovazione come un percorso da governare. Non basta introdurre strumenti: serve costruire connessioni tra bisogni, competenze, tecnologie, opportunità e risultati.
Innovazione, ROI e valore per le imprese
Uno dei punti più rilevanti del volume è il rapporto tra innovazione e ritorno generato per l’impresa. Il ROI non viene trattato solo come indicatore economico immediato, ma come capacità dell’azienda di trasformare la digitalizzazione in efficienza, competitività, posizionamento, qualità dei processi, crescita commerciale e migliore capacità decisionale.
Questo approccio è particolarmente importante in una fase in cui molte imprese sentono la pressione di innovare, ma non sempre dispongono degli strumenti per valutare con chiarezza l’impatto delle proprie scelte. Il libro pone quindi una questione di metodo: prima ancora di scegliere una tecnologia, l’impresa deve comprendere il proprio punto di partenza, le priorità reali, le competenze necessarie e il modello con cui rendere sostenibile il percorso.
Un contenuto nato nel percorso Assodigit
“Il Paradosso dell’Innovazione” si inserisce nel più ampio lavoro di Assodigit per promuovere cultura digitale, networking qualificato e orientamento all’innovazione. Il libro è stato presentato in occasione dell’evento omonimo organizzato da Assodigit presso gli studi di Radio Roma e rappresenta oggi uno strumento di approfondimento pensato per continuare il confronto anche oltre il momento dell’incontro. Il progetto editoriale dialoga con l’evoluzione di Assodigit come ecosistema capace di mettere in relazione imprese, professionisti, competenze, strumenti e opportunità. In questa prospettiva, il libro assume un ruolo culturale: aiutare imprenditori, manager e operatori del digitale a leggere la trasformazione non come una corsa all’adozione tecnologica, ma come un processo da rendere comprensibile, governabile e orientato al valore.
A chi si rivolge
Il volume è pensato per imprenditori, manager, C-level, professionisti e consulenti che vogliono comprendere meglio le dinamiche della trasformazione digitale e affrontare l’innovazione con un approccio più strutturato. È rivolto anche alle aziende che offrono servizi digitali e tecnologici, perché il paradosso dell’innovazione riguarda non solo chi deve innovare, ma anche chi propone soluzioni al mercato. In un contesto sempre più ricco di offerta, diventa decisivo saper collegare competenze e strumenti ai bisogni reali delle imprese.
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