La maggioranza Graziani, cerca già giustificazioni

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Trevi Nel Lazio, Mari: “La situazione disastrosa l’abbiamo trovata noi con € 2 milioni di disavanzo. Servono meno comunicati propagandistici e più capacità amministrativa”

Uno dei “cavalli di battaglia” usato dal gruppo “Visione Comune” supportato dall’ex minoranza “Unione Comune” durante la recente campagna elettorale per le amministrative di maggio, è stato quello di enfatizzare la situazione catastrofica delle casse del comune di Trevi, dovute a loro dire da una scellerata gestione della passata amministrazione  del Sindaco Silvio Grazioli. “Un castello di carte” crollato nella seduta consiliare di lunedì, dove la maggioranza ha preso atto dell’analisi propedeutica del Revisore dei Conti, del Responsabile del servizio finanziario e dei responsabili di servizio, a seguito della quale è emerso che non ci sono debiti fuori bilancio. “….Per quanto -afferma l’Assessore al Bilancio Giammarco Cecconi- è emerso dal parere sia del responsabile del servizio finanziario, che dal revisore dei conti  si attesta che non ci sono debiti fuori bilancio, però c’è da dire che da un’analisi ci sono delle criticità che ci trasciniamo da anni come i residui attivi….”. La valutazione del Revisore dei Conti  è molto importante perché certifica la regolarità contabile dando la certezza dei conti pubblici l’esattezza dei dati di bilancio, garantisce l’equilibrio finanziario dell’ente, assicura l’assenza di passività nascoste o irregolari, e previene sanzioni o dissesti, tutelando la stabilità finanziaria del comune. Certo è comprensibile l’imbarazzo che si può percepire dalla maggioranza, soprattutto da chi annunciava “l’apocalisse finanziaria” per il Comune di Trevi, per colpa di Grazioli e minimizzare con un comunicato che annuncia che quello che non si potrà fare, sarà colpa della passata amministrazione a causa degli strascichi finanziari che si trascina. “……. Al contrario -si legge nel comunicato della maggioranza Graziani- continuano a gravare sull’Ente criticità strutturali che derivano dalla gestione degli anni passati. È bene ricordare alcuni dati ai consiglieri “smemorati”. Il Comune di Trevi si trova ancora in una situazione di predissesto finanziario, con un disavanzo di oltre 700 mila euro. Questo comporta un costo di circa 120 mila euro ogni anno per rispettare il piano di riequilibrio, oltre a una serie di vincoli che limitano fortemente l’azione amministrativa, a partire dalle assunzioni………”.  Smemoratezza per smemoratezza è bene però ricordare che l’Amministrazione Grazioli al suo insediamento si è trovata dinnanzi davvero ad una situazione disastrosa per le casse comunali con un disavanzo di € 2 milioni. Una situazione ben conosciuta dai tre consiglieri della passata minoranza di “Unione e Cambiamento” di cui l’attuale Sindaco Francesco Graziani ne faceva parte .  “Leggiamo l’ennesimo tentativo di attribuire ogni difficoltà all’amministrazione precedente -commenta in una nota l’ex Assessore al Bilancio Stefania Mari- una narrazione che non corrisponde ai fatti. Quando ci siamo insediati abbiamo amministrato un Comune con un disavanzo di circa 2 MILIONI DI EURO. Con un lavoro serio e responsabile abbiamo affrontato quella situazione, riducendo progressivamente il peso dei conti e riportando ordine nella gestione finanziaria. Oggi si parla di un disavanzo di poco più di 700 mila euro. Se il percorso più difficile è già stato compiuto, anziché continuare a cercare giustificazioni, sarebbe il momento di rimboccarsi le maniche e amministrare con coraggio. È singolare, inoltre, sentire parlare oggi di “eredità” da chi è rimasto seduto per cinque anni tra i banchi della minoranza. Il sindaco Graziani conosceva perfettamente la situazione economico-finanziaria del Comune, perché i bilanci sono sempre stati pubblici, discussi e approvati nelle sedi istituzionali. C’è poi un dato oggettivo che non può essere ignorato: il Revisore dei conti ha certificato che non esistono DEBITI FUORI BILANCIO e che gli equilibri di bilancio sono stati salvaguardati. QUINDI DI FATTO I CONTI SONO IN REGOLA! QUESTI SONO FATTI NON OPINIONI. Nessuno ha mai sostenuto che la situazione fosse semplice. Ma è profondamente diverso descrivere una situazione complessa dal dipingerla come un’emergenza per alimentare la polemica politica. Se noi siamo riusciti ad amministrare con un disavanzo ben più pesante, siamo convinti che anche questa Amministrazione abbia tutti gli strumenti per completare il risanamento. Servono meno comunicati propagandistici e più capacità amministrativa. I cittadini hanno bisogno di risultati, non di continue giustificazioni”.