Le casse del comune sono sane, non ci sono debiti fuori bilancio

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Trevi Nel Lazio, L’attuale amministrazione Graziani, aveva basato la campagna elettorale sostenendo che la gestione Grazioli aveva generato enormi debiti

La seduta consiliare di lunedì scorso, ha fatto emergere due aspetti importanti, il primo che non ci sono debiti fuori bilancio, ed il secondo, che il Comune di Trevi Nel Lazio da lunedì scorso è il primo Comune d’Italia a non avere un Assessore con delega esterna ai Lavori Pubblici. Ma andiamo con ordine. Dopo una forte ed intensa campagna elettorale dove il gruppo “Visione Comune” ostentava una situazione di crisi economica in cui versavano le casse del Comune di Trevi Nel Lazio (causati dalla gestione dell’ex Amministrazione Grazioli), durante la seduta consiliare ha dovuto confermare l’esatto contrario. Nella discussione del punto relativo alla salvaguardia degli equilibri di bilancio e variazione di assestamento generali, con il parere del revisore dei conti, del responsabile del servizio finanziario e dei responsabili di servizio è emerso che non ci sono debiti fuori bilancio. “….Per quanto -afferma l’Assessore al Bilancio Giammarco Cecconi- è emerso dal parere sia del responsabile del servizio finanziario, che dal revisore dei conti  si attesta che non ci sono debiti fuori bilancio, però c’è da dire che da un’analisi ci sono delle criticità che ci trasciniamo da anni come i residui attivi….”. Ad inizio discussione del punto, il consigliere Silvio Grazioli ha posto una  questione pregiudiziale pertanto il Consiglio si è interrotto, permettendo al consigliere Grazioli di  illustrare e motivare la richiesta, aprendo una breve discussione e procedendo immediatamente alla votazione.  “Il parere del revisore dei conti -sottolinea Grazioli-  non è protocollato ed è datato 26/06/2026, il parere del responsabile di servizio finanziario non è firmato ma datato, la dichiarazione dei responsabili di servizio, in base alla quale non ci sono debiti fuori bilancio non è protocollata ed è firmata in data 24/7/2026, quando era già stato convocato il Consiglio.  E’ chiaro che mancano elementi tecnici importanti”. La ragioniera del Comune è intervenuta, confermando le osservazioni fatte da Grazioli, sottolineando che è dallo scorso aprile in servizio presso il Comune, e che a suo dire la mancanza di questi dati non è così rilevante. Si è passati alla votazione della pregiudiziale, non accolta con i voti della maggioranza. Il Consiglio Comunale, ha di seguito  approvato il Piano Economico Finanziario (PEF) del servizio di gestione dei rifiuti e le tariffe TARI per il 2026, che è rimasto pressochè invariato rispetto all’anno precedente. Con una discussione animata con l’intervento di personaggi presenti nel pubblico, intervenuti in modo grossolano, è stato affrontato il punto legato alla rettifica del conferimento delle deleghe da parte del Sindaco Graziani a tre cittadini. Come ha rilevato il Prefetto di Frosinone a seguito dell’esposto presentato dai consiglieri di minoranza di Trevi Nel Futuro, i cittadini estranei dall’Amministrazione, non possono essere definiti consiglieri comunali ne tantomeno ricevere o rappresentare l’amministrazione in base a quella delega. Il Sindaco Graziani ha stigmatizzato, riconoscendo l’errore commesso, scaturito a suo dire seguendo l’esempio di quello già fatto dalla passata Amministrazione Grazioli. In questo però confonde la creazione dello staff del Sindaco regolarizzato dal TUEL come fece l’ex Sindaco Silvio Grazioli, a differenza dell’attuale Sindaco che ha conferito le deleghe direttamente a privati cittadini definendolo con il titolo di “consiglieri”. Il consigliere Grazioli ha fatto notare che il giorno successivo al conferimento di queste deleghe, colui che aveva ricevuto la delega al commercio, si è fregiato di questo titolo andando al mercato comportandosi da amministratore comunale. Il Sindaco ha comunicato di aver rettificato l’errore commesso, e di aver conferito deleghe interne ai consiglieri. La differenza sta nel fatto che le deleghe interne rappresentano semplici collaborazioni senza firmare atti, mentre quelle esterne comporterebbero l’adozione di atti verso l’esterno. Il paradosso, è che la delega ai lavori pubblici è stata ridotta ad interna ed affidata al consigliere Franco Cerri, perché secondo il Sindaco Francesco Graziani è il tecnico comunale che deve avere rapporti esterni, in quanto secondo lui la politica non deve avere rapporti con tecnici.  “Trevi avrà il primato -commenta il consigliere Grazioli- di diventare l’unico Comune in tutta Italia a non avere un Assessore ai lavori pubblici, è pazzesco facciamo ridere tutta la Nazione”.  Gli ultimi due punti all’odg legati all’approvazione di due regolamenti uno per il servizio di assistenza specialistica e per l’utilizzo dei canali sociali, sono stati rinviati. Il consigliere Grazioli ha presentato una pregiudiziale in quanto la documentazione legata ai due punti non è stata trasmessa nei tempi stabiliti dallo statuto comunale (5 giorni).  “Una seduta consiliare che fa riflettere molto -commentano alcuni cittadini-  con una maggioranza poco preparata ed attenta, che è stata costretta a ritirare due punti all’odg, che è stata inevitabilmente costretta suo malgrado a confermare che non ci sono debiti fuori bilancio lasciata dalla passata Amministrazione Grazioli, che è stata costretta dopo l’esposto della minoranza e l’intervento del Prefetto a riconoscere l’errore del conferimento delle deleghe a semplici cittadini, e ciliegina sulla torta fa sparire la delega politica ai Lavori Pubblici, sostenendo che sene  può occupare l’ufficio tecnico, facendo diventare il Comune di Trevi Nel Lazio l’unico Comune d’Italia a non avere la delega importante come i Lavori Pubblici. Davvero grandi risultati -commentano ironicamente- e siamo solo all’inizio”