Pirlo rompe il silenzio sulla panchina azzurra: “Non sono più il candidato per la Nazionale”

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L’ex campione del mondo interviene pubblicamente per fare chiarezza sulle indiscrezioni che lo vedevano tra i candidati alla panchina della Nazionale italiana

ROMA – “Ieri sera ho appreso di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana“. Andrea Pirlo interviene pubblicamente per fare chiarezza sulle indiscrezioni che lo vedevano tra i candidati alla panchina della Nazionale italiana.

Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti”. Entrando nel merito delle critiche sul suo operato all’estero, il tecnico precisa: “Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono”.

Al centro del contendere c’è il ruolo di global ambassador ricoperto da Pirlo per Fonbet, principale agenzia di scommesse russa, società a cui la stampa accosta l’imprenditore Sergey Lomakin (ipotesi smentita dal suo entourage) proprietario anche dello United FC di Dubai, club emiratino allenato da Pirlo. Il contratto e la presenza dell’ex azzurro ad eventi promozionali a Mosca hanno suscitato reazioni critiche da parte di diversi esponenti politici italiani ed europei, che hanno sollevato perplessità sull’opportunità della sua designazione a guida della selezione nazionale.

Pirlo ha, invece, rivolto un ringraziamento diretto ai dirigenti coinvolti nei rumors sulla governance della FIGC e della selezione azzurra: “Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre”.