Riceviamo e pubblichiamo da Vincenzo Multari, Segretario nazionale FAST Confsal Dipartimento Mobilità Terrestre, il comunicato che segue.
“FAST Confsal, intervenendo nel dibattito aperto da ALLRAIL sul futuro dei servizi Intercity, ha richiamato la necessità di distinguere con chiarezza tra interessi industriali privati e tutela del servizio pubblico ferroviario. Quando un’associazione di imprese ferroviarie private richiama il diritto europeo e il rischio di infrazione comunitaria, la domanda da porsi non è chi abbia torto o ragione, ma quale interesse rappresenti. ALLRAIL, nata nel 2017 a Bruxelles, ha come obiettivo dichiarato la riduzione delle barriere d’ingresso nel mercato ferroviario passeggeri. Ne fanno parte operatori privati, società di leasing e piattaforme digitali, tutti soggetti con un interesse diretto nelle condizioni di accesso al mercato. Interessi legittimi, ma particolari, non generali.
FAST Confsal rappresenta, invece, lavoratrici e lavoratori del settore ferroviario, tutelando contratti, salari e condizioni di lavoro. Anche i nostri sono interessi di parte, ma rispondono a chi ogni giorno garantisce il funzionamento del servizio pubblico. Non è la stessa cosa, anche quando si invoca l’Europa. Nel merito, la tesi di ALLRAIL sull’incompatibilità del lotto unico Intercity con il diritto europeo è solo parziale. Il Quarto Pacchetto Ferroviario prevede procedure competitive, ma riconosce agli Stati la responsabilità di assicurare continuità, qualità e universalità del servizio. L’Europa non afferma che il mercato debba prevalere sul servizio pubblico: chiede che coesistano.
I precedenti italiani mostrano che l’abbattimento delle barriere d’ingresso ha spesso trasferito costi sull’infrastruttura pubblica, mentre i benefici privati sono stati capitalizzati altrove. Nel trasporto merci, vent’anni di liberalizzazione non hanno aumentato la quota modale del ferro: la concorrenza ha prodotto competizione tra operatori, non un miglioramento del sistema. Per gli Intercity la posta è alta: continuità delle coincidenze, standard omogenei, tutela contrattuale del personale. Frammentare il servizio in più lotti significa esporre lavoratori e utenti ai rischi tipici dei mercati competitivi, a partire dalla pressione al ribasso sul costo del lavoro.
FAST Confsal sostiene gare trasparenti e uso efficiente delle risorse pubbliche, ma si oppone a modelli che scaricano i costi della concorrenza sui lavoratori o sull’infrastruttura”.

