Il direttore artistico e la cantante hanno inaugurato la settimana di conferenze stampa, con l’incursione di Fiorello in videochiamata e un nuovo annuncio. La premier su X precisa: “La mia presunta partecipazione notizia totalmente inventata”
ROMA – “Ti ringrazio Carlo e spero di essere all’altezza”. È una Laura Pausini emozionata alla vigilia del suo debutto come co-conduttrice al Festival di Sanremo 2026. L’artista, per la prima volta, salirà sul palco dell’Ariston in una veste nuova, a 33 anni dalla sua vittoria – nelle Nuove Proposte – con “La solitudine”. Tutta l’anticipazione di questo momento, l’artista l’ha raccontata durante la prima conferenza stampa della settimana.
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Seduta davanti ai giornalisti, per la prima volta dal 1994 quando arrivò terza con “Strani amori”, Pausini ha ripercorso la via dei ricordi: “La prima volta che sono venuta a Sanremo avevo 18 anni, era nel ’93. Ero ovviamente più ingenua, più innocente, avevo un po’ paura ovviamente perché Sanremo è Sanremo”. E, nonostante sia salita sul palco varie volte come ospite, un po’ di ansia rimane sempre: “Tutte le volte che vedo il cartello all’entrata con l’insegna Sanremo ho pronto il Lexotan”, ha detto scherzando.
PAUSINI: “LA PRIMA PROPOSTA DI CONDURLO? CIRCA 15 ANNI FA”. E SULLE CRITICHE: “IO MI SENTO AMATA IN QUESTO PAESE”
A darle un po’ di tranquillità ci sarà sicuramente Carlo Conti: “Io da quando l’ho conosciuto meglio sono molto più rilassata e sicuramente questo incontro è avvenuto in un momento anche mio personale nel quale mi sento più serena, più tranquilla. In fondo, l’ho sempre un po’ sognato quello che mi stai regalando Carlo e quindi ti ringrazio tanto per aver avuto fiducia in me e spero di essere all’altezza di questa situazione”. Quella del direttore artistico, infatti, non è stata la prima ‘chiamata’ per il ruolo di conduttrice: “La prima proposta di condurlo l’ho avuta circa 15 anni fa, ma veramente non mi sono mai sentita così come oggi e davvero lo devo tanto a lui (Conti, ndr). Ora non ho paura e sono solo emozionata nel senso più gioioso del termine”.
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