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Terremoto ai Campi Flegrei, continua lo sciame sismico: 21 persone ferite, due in codice rosso

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Le scosse sono proseguite nella notte con due eventi sismici più rilevanti registrati alle 5:47, magnitudo 3.1, e alle 5:49, magnitudo 3.0

di Carmen Credendino e Elisa Manacorda

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NAPOLI – Continuano le operazioni di monitoraggio di abitazioni e strutture ai Campi Flegrei. La rete dei soccorsi e dell’assistenza si è attivata immediatamente dopo la scossa di magnitudo 4.7, la più forte degli ultimi quarant’anni, segnalata dai sismografi dell’Ingv alle 19:46 di ieri con epicentro a Pozzuoli ed avvertita distintamente a Ischia, Procida, Napoli fino alla Penisola Sorrentina, a cui ha fatto seguito uno sciame con almeno una trentina di repliche, la maggiore di 3.8 alle 22. Le scosse sono proseguite nella notte con due eventi sismici più rilevanti registrati alle 5:47, magnitudo 3.1, e alle 5:49, magnitudo 3.0.

Il nuovo bollettino emesso dall’osservatorio vesuviano dell’Ingv riporta, a partire dalla scossa delle 19:46 di ieri, la rilevazione in totale di 169 terremoti con magnitudo Md = 0.0 e una magnitudo massima Md = 4.7 ± 0.3.VIGILI FUOCO IMPEGNATI IN VERIFICHE

Centinaia le segnalazioni arrivate, in particolare, da Pozzuoli per crolli, lesioni e cedimenti ad edifici privati, strutture pubbliche e chiese. Nella tarda serata è poi franato in due punti il costone tufaceo che sovrasta via Napoli: il cedimento che ha interessato l’area aperta di un condominio privato ha coinvolto un’auto e uno scooter. L’episodio non ha causato feriti. Sempre a Pozzuoli il Comune ha registrato i danni maggiori nella zona del centro, vicino all’epicentro della scossa principale, in zona Solfatara. I Vigili del fuoco hanno proceduto allo sgombero di 18 nuclei familiari in via Sannino e 4 nuclei in via San Vitagliano.Nell’ambito di una riunione di aggiornamento del centro coordinamento soccorsi, presieduta dal prefetto di Napoli Michele di Bari, che si è tenuta ieri sera alle 23 al Coc di Pozzuoli, alla presenza del presidente della Regione Campania Roberto Fico e, da remoto, del Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, è stato ribadito che il Porto puteolano resterà chiuso. L’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale sta predisponendo una ordinanza di interdizione delle aree demaniali marittime sottostanti ai costoni rocciosi. Il bilancio è di 21 feriti: dei 19 pazienti all’ospedale di Pozzuoli, due sono in codice rosso e uno in codice arancione. Per gli altri si registrano ferite più lievi. Intanto i carabinieri impegnati in sopralluoghi nel parco Olivetti a Pozzuoli stamattina, in uno stabile dichiarato inagibile, hanno trovato un cane verosimilmente coinvolto nelle caduta di alcune macerie e, agendo in sicurezza, lo hanno preso. I militari attendono ora i medici dell’Asl che se ne prenderanno cura.VIGILI DEL FUOCO: IN CORSO 80 INTERVENTI

Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli ha attivato il dispositivo di soccorso per fronteggiare l’emergenza sul territorio flegreo e napoletano. Sono attualmente impegnate 50 unità dei Vigili del Fuoco, supportate da 5 nuclei MO.RECS (Ricognizione Esperta per la Caratterizzazione Strategica), specificamente dedicati alla verifica speditiva della staticità degli edifici interessati dalla scossa. Dalle ore 23:55 di ieri sono stati portati a termine 50 interventi, mentre risultano ancora 80 interventi in coda, in gestione secondo criteri di priorità legati alla sicurezza delle persone e degli edifici. Così in una nota con il bilancio dell’attività dei Vigili del Fuoco del Comando di Napoli. A supporto del dispositivo napoletano, si legge ancora, sono state inoltre attivate squadre provenienti dagli altri Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco della Regione Campania, a rinforzo delle attività di soccorso e verifica in corso. Le squadre proseguono senza soluzione di continuità le operazioni di verifica e messa in sicurezza, in stretto coordinamento con la Prefettura di Napoli, la Protezione Civile e le amministrazioni comunali dell’area flegrea.

“In queste ore il Comando di Napoli è pienamente mobilitato per garantire risposta e assistenza alla popolazione colpita dall’evento sismico”. Così il comandante Giuseppe Paduano che aggiunge: “Le nostre squadre e i nuclei specializzati per la verifica della staticità stanno operando senza sosta, intervento dopo intervento, con l’obiettivo primario di tutelare l’incolumità pubblica e privata”. “Consapevoli della delicatezza del momento che l’area flegrea sta attraversando, continueremo a mantenere il massimo livello di prontezza operativa, coordinandoci con tutte le istituzioni coinvolte, fino a quando l’ultima segnalazione non sarà stata verificata e ogni situazione di rischio riportata in sicurezza”. Il Comando invita la cittadinanza a mantenere la calma, a seguire le indicazioni delle autorità competenti e a contattare il 115 esclusivamente per situazioni di effettivo pericolo, per non intasare le linee di soccorso.

CITTÀ METROPOLITANA NAPOLI: STRADE PROVINCIALI AGIBILI

Tutte agibili le strade provinciali dell’area flegrea colpita nella serata di ieri dal sisma principale e dallo sciame sismico che ne è conseguito: questo l’esito dei controlli e delle verifiche effettuate dall’Unità Interna Bradisismica della Città metropolitana di Napoli attivata immediatamente dopo l’evento tellurico di magnitudo 4.7 con epicentro geolocalizzato a una profondità di 2,6 km. I tecnici incaricati hanno rilevato solo delle microfrane che non inficiano la sicurezza delle arterie e che si sta già provvedendo a ripristinare con metodologie che non impattano sulla regolarità della circolazione.

Anche sul fronte degli istituti scolastici di competenza, l’Unità ha attivato immediatamente i controlli nei plessi che insistono nel territorio del comune di Pozzuoli, verifiche che proseguiranno fino a lunedì anche nei comuni di Bacoli e dell’area flegrea, oltre che nei quartieri del comune di Napoli afferenti alla zona rossa. In questo periodo di ferie estive le scuole, tra l’altro, sono chiuse. Inoltre, di concerto con l’Autorità Portuale, dopo quelle ricomprese tra Pietrarsa (Portici) e Bagnoli (Napoli), si sta procedendo all’interdizione delle aree demaniali marittime sottostanti i costoni rocciosi e gli specchi acquei ad essi adiacenti per una profondità di 50 metri anche lungo tutto il litorale ricompreso tra Bagnoli e Monte di Procida. La Città Metropolitana continua, si legge in una nota dell’Ente, a seguire l’evoluzione della situazione in coordinamento con la Prefettura di Napoli e tutte le istituzioni interessate. Il sindaco metropolitano, Gaetano Manfredi, ha partecipato questa mattina alla riunione del Centro di Coordinamento Soccorsi in Prefettura e si sta ora recando, insieme con le altre autorità, al Porto di Pozzuoli per la verifica dei danni.

MANFREDI: A NAPOLI NON SI REGISTRANO DANNI A PERSONE O COSE

“Abbiamo fatto il punto, insieme a tutte le istituzioni e gli enti competenti, sulle conseguenze dell’evento sismico di ieri. A Napoli non si registrano danni a persone o cose. Abbiamo subito attivato le aree di accoglienza per garantire assistenza ai cittadini che ne avessero necessità. L’attenzione resta massima, con particolare riguardo alla situazione di Pozzuoli e dell’area portuale. Continuiamo a lavorare in pieno coordinamento con tutte le autorità per monitorare costantemente l’evoluzione della situazione e garantire la sicurezza dei cittadini”. Lo scrive su Facebook il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

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