Si è svolta sabato 6 settembre presso il Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, Firenze, la cerimonia di premiazione della decima edizione dello Stenterello Film Festival, Festival del cinema italiano dedicato alla commedia d’autore, ideato da Andrea Muzzi, insieme a Gianmarco Nucciotti, con la collaborazione di Matteo Cichero, con il sostegno del Comune di Firenze, della città metropolitana e della Regione Toscana.
Tra gli ospiti di questa edizione Francesco Pannofino, Massimiliano Bruno, Giorgio Tirabassi, Stefano Bollani, Dario Ballantini, Daniele Ciprì, una leggenda calcistica della Fiorentina come Giancarlo Antognoni e tanti esponenti del cinema, della cultura e dell’arte. Il Festival è gemellato – tra gli altri – con il Fara Film Festival diretto da Daniele Urciuolo e presieduto da Riccardo Martini, che quest’anno ha voluto essere presente a Firenze, rafforzando il legame tra le due realtà e ricordando un’altra grande funzione dei festival cinematografici, ossia quella di portare all’attenzione dell’opinione pubblica opere coraggiose, indipendenti, che non trovano spazio nella grande distribuzione e che trattano tematiche e trasmettono messaggi sociali. È il caso di “Un’Esperienza in più”, cortometraggio scritto e diretto da Alessandro Guida, che è il cuore della campagna “Più. Più cura. Più tempo. Più vita”. L’iniziativa è promossa da Takeda Italia per sensibilizzare i giovani e i meno giovani sul tumore del colon-retto metastatico. L’obiettivo è mettere al centro le esperienze, i bisogni e le emozioni delle migliaia di pazienti che affrontano questa patologia in Italia. Secondo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, il tumore del colon-retto è la terza neoplasia più diffusa al mondo. Ogni anno si registrano oltre 1,9 milioni di nuovi casi a livello globale. In Europa, nel 2022, è stato il secondo tumore più comune, con circa 538.000 nuove diagnosi. Attraverso il linguaggio del cinema, “Un’esperienza in Più” prova a raccontare il valore del tempo e delle relazioni anche durante il percorso di cura con tre storie tra malattia, relazioni e speranza. Un ulteriore riconoscimento a Takeda Italia che attraverso i valori della scienza ricorda l’importanza della ricerca, della prevenzione e della cura.



