L’operazione di soccorso congiunta a quota 1350 metri in località Cinque Confini ha permesso il ritrovamento e il recupero in sicurezza della persona coinvolta
Nella giornata del 05 settembre 2026, alle ore 16:00 circa, i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Antrodoco, venivano allertati dal Capostazione C.N.S.A.S. locale e contemporaneamente dalla Sala Operativa dei VV.F., per un intervento di soccorso a favore di un fungaiolo in difficoltà nei pressi della faggeta nel canalone sottostante il residence “Rialto” alle pendici del monte Terminilletto. La pattuglia, unitamente al personale tecnico del C.N.S.A.S. di Rieti ed a una squadra dei Vigili del Fuoco presente sul posto, localizzava e raggiungeva il malcapitato ad una quota di 1350 mt circa. Il soggetto, a seguito di una rovinosa caduta di più di 20 metri su un pendio particolarmente impervio e ripido, presentava numerosi tagli alla testa con copiosa perdita di sangue. Nonostante fosse cosciente, risultava quindi necessario l’intervento del personale sanitario. Le squadre miste S.A.G.F. e C.N.S.A.S. arrivate da terra attraverso il fitto della vegetazione, unitamente al personale dei Vigili del Fuoco, valutavano le condizioni del ferito e approntavano la zona per la successiva evacuazione, data la particolare e impervia conformazione del terreno in quella zona che impediva un recupero della barella con facilità. Nel frattempo, il personale sanitario elitrasportato dall’elicottero Ares 118, giunto sul posto, svolgeva gli accertamenti medici ed effettuava le prime cure sull’uomo, per prepararlo al recupero a bordo tramite verricello e per il successivo trasporto al Policlinico Gemelli di Roma per le cure e gli accertamenti del caso. La pattuglia risaliva a piedi il pendio scosceso e successivamente il sentiero fino a raggiungere l’automezzo per ricongiungersi con gli altri operatori giunti sul posto per l’intervento. La peculiare professionalità, la qualificata preparazione tecnica e l’equipaggiamento all’avanguardia consentono al personale del Soccorso Alpino di operare negli scenari operativi più estremi, sia con funzioni di protezione civile che di pubblico soccorso, integrandosi pienamente con tutti gli attori istituzionali che svolgono attività di ricerca, soccorso e salvaguardia della vita umana, anche nell’ambito di calamità naturali e disastri, a supporto del dispositivo di Protezione Civile nazionale.



