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Continua la campagna di microchippatura dell’Accademia Kronos

Piglio, Scarfagna: “A breve rinnoveremo la convenzione con il sodalizio guidato da Bruni e partiranno nuove iniziative”

Continua la campagna di microchippatura, per la tutela degli amici a quattro zampe, che l’associazione di volontariato Accademia Kronos , sta attuando su tutto il territorio provinciale, nella giornata di sabato si è svolta a Piglio, una giornata di microchippatura gratuita, estesa ai proprietari di cani residenti a Piglio e provincia di Frosinone.  L’iniziativa ha avuto come sempre una buona partecipazione, l’evento è stato curato con l’ausilio del Comune di Piglio, nel particolare del consigliere comunale delegato Cristian Scarfagna, che sta concretizzando una costruttiva e produttiva sinergia con il sodalizio guidato dal comandante Armando Bruni (nella foto con Scarfagna).  “Ringrazio a nome dell’Amministrazione Comunale –sottolinea il consigliere Scarfagna-  i volontari dell’Accademia Kronos per il loro impegno e la disponibilità e i cittadini che partecipano a queste giornate. Un grazie speciale al comandante Armando Bruni,  che consente la realizzazione di queste giornate proprio nella loro sede di Piglio. Fra qualche giorno, il Comune di Piglio rinnoverà la convenzione con l’Accademia Kronos, che comprende una serie d’iniziative importanti per la tutela, prevenzione ed educazione al fine di tutelare il territorio e gli animali”“La microchippatura -interviene il comandante Bruni- è un gesto doveroso verso i propri animali, che, ricordiamo, è obbligatorio per legge, ed è indispensabile per fronteggiare la terribile piaga del randagismo. A Piglio dove l’Accademia Kronos ha la sua sede provinciale, è sempre un piacere dar vita ad iniziative importanti per la comunità, e nella giornata di ieri  sono stati microghippati 48 cani. Ringrazio il consigliere Scarfagna per la sua vicinanza ed interessamento per le nostre attività, che sono una parte importante della nuova  convenzione, che a breve sottoscriveremo con il Sindaco Mario Felli”.  

Nuovo sportello Atm Postamat , a servizio della comunità

Trevi Nel Lazio, Risultato raggiunto in sinergia tra l’Amministrazione Grazioli e Poste Italiane

Il prossimo 6 ottobre alle ore 11:00,  ci sarà l’inaugurazione dello sportello automatico ATM POSTAMAT, presso la sede dell’Ufficio Postale, un risultato reso possibile grazie alla determinazione dell’Amministrazione del Sindaco Silvio Grazioli in sinergia con l’operatività di Poste Italiane, sensibili alle necessità dei piccoli centri montani come Trevi Nel Lazio. Lo sportello ATM Postamat  è usufruibile  sette giorni su sette ed in funzione 24 ore su 24, consente di effettuare operazioni di prelievo di denaro contante, interrogazioni su saldo e lista dei movimenti, ricariche telefoniche e di carte Postepay, accanto al pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale. Il nuovo Postamat di ultima generazione può essere utilizzato dai correntisti BancoPosta titolari di carta Postamat-Maestro e dai titolari di carte di credito dei maggiori circuiti internazionali, oltre che dai possessori di carte Postepay.  Lo sportello è dotato di monitor digitale ad elevata luminosità e di dispositivi di sicurezza innovativi, tra i quali una soluzione anti-skimming capace di prevenire la clonazione di carte di credito e un sistema di macchiatura delle banconote. La soddisfazione del Sindaco l’avv. Silvio Grazioli e della sua amministrazione, viene condivisa con l’intera comunità trebana, per un servizio a favore della cittadinanza, che va unirsi all’altro importante risultato ottenuto con l’installazione di un sportello bancomat agli Altipiani di Arcinazzo, importanti servizi  utili e necessari alla quotidianità dei cittadini.  Un ennesimo risultato che sottolinea, l’impegno della gestione Grazioli da sempre vicina alle esigenze dei cittadini, risultati concreti, che appunto si sono ottenuti come tanti altri in queste due legislature Grazioli.

Nel Salento è iniziato il grande rito della vendemmia nelle Tenute Schiena

Nel Salento le prime vendemmie d’Italia

La nebbia a gl’irti colli piovigginando sale, e sotto il maestrale urla e biancheggia il mar; ma per le vie del borgo dal ribollir de’ tini va l’aspro odor de i vini l’anime a rallegrar“. Così Carducci, siamo in tempo di vendemmia e nelle vigne vi è un gran fervore per preparare tutto quanto. In Puglia nel Salento nella Tenuta Schiena a Francavilla Fontana nel Salento, come ogni anno, inaugura la stagione invitando gli enoturisti nel periodo di raccolta delle uve. Un soggiorno nel Salento permette di riconciliarsi con se stessi dal momento che sono a disposizione spiagge quasi deserte e mare  cristallino a perdita d’occhio. Le vendemmie nel Salento sono le prime d’Italia per il sole splendido che rende le uve mature già da metà agosto.

 In questa terra fortunata baciata dal sole si può passeggiare tra gli ulivi secolari e i vigneti fra il profumo dell’uva appena colta e del mosto che a breve diventerà uno dei pregiati vini salentini, come quelli delle Tenute Schiena di Francavilla Fontana  (www.schienavini.com). E da qui nasce il vino Rugiada, realizzato con uve chardonnay: «Si chiama Rugiada perché è fresco e dissetante come le perline di rugiada che dissetano i chicchi di uva e le foglie di buon mattino», dice Giuseppe Schiena. Le Tenute Schiena hanno 28 ettari coltivati con vigneti di Negroamaro, Primitivo, Susumaniello, Chardonnay, Malvasia nera e Minutolo.

Prima della vendemmia i grappoli di Primitivo vengono liberati dalle foglie la mattina presto,  i grappoli che sono esposti al tramonto, invece, vengono, lasciati coperti dalle foglie per un tempo maggiore, riferisce Giuseppe Schiena che chiarisce il motivo di questo procedimento: «All’alba i raggi del sole non sono molto caldi, quindi i grappoli che vengono inondati dalle prime luci del mattino, sono liberati dalle foglie diversi giorni prima della vendemmia. Al contrario, poiché i raggi del sole del tramonto sono molto caldi, i grappoli saranno esposti al calore del tramonto solo pochi giorni prima della vendemmia. Noi vignaioli non dovremmo essere gelosi di questi piccoli segreti. Tutti noi dobbiamo fare sempre più qualità».

E che la festa della vendemmia nelle Tenute Schiena inizi, tra i filari di uva Matteo e Angelo suonano la pizzica, tipica della vicina Villa Castelli, mentre Alessia  danza  il tradizionale ballo salentino, che ha dato origine  al famoso Festival la “Notte della Taranta”. Dall’immediato successo dei primi vini prodotti, nasce la voglia di investire sulla produzione, ampliando significativamente la varietà di vini prodotti. Oggi l’azienda Tenuta Schiena produce rossi di notevole struttura e complessità aromatica da uve di Negroamaro e Primitivo, nonché bianchi dalla spiccata freschezza e mineralità da uve di Chardonnay, Malvasia Bianca e Fiano.

vendemmia Rugiada

I vini della Tenuta  sono apprezzati in tutto il mondo, come: il Primitivo Igp “I Tre Compari”;  “Il Messapico”, un Salice Salentino Dop dalla grande personalità, che ha ricevuto un ambito riconoscimento anche in Francia: la Medaglia d’oro al concorso enologico internazionale di Lione. Accanto al Rugiada, al Messapico e ai Tre Compari, ci sono poi: “Albachiara”, malvasia bianca vinificata in purezza;  “Il Castellano, un fiano vinificato in purezza, omaggio al paese di origine di Giuseppe Schiena, Villa Castelli. “Impero” e  “Angioino” entrambi Primitivo di Manduria Dop, le cui etichette si ispirano alla storia di Francavilla Fontana con il suo castello angioino degli Imperiali; “Dama”, un negroamaro rosato IGP Salento, delicato e profumato. Particolarmente richiesto il Negroamaro Salento Igp “Enneoro”,  vinificato in purezza dedicato al l’export, dal colore rosso intenso con riflessi viola, profumo fragrante e caratteristico di frutta matura, confettura di ribes e lamponi, gusto pieno, equilibrato e di buona freschezza.

Sarà un’annata indimenticabile, dicono gli enologi, non ci resta che aspettare che il miracolo della natura si compi per verificare di persona.

https://www.facebook.com/620441691475750/videos/538883404036691

Harry di Prisco

Dà fuoco a un terreno ma la maglia di Superman lo incastra, 67enne denunciato a Trapani

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Ha agito nel cuore della notte, mandando in fumo oltre un ettaro di vegetazione ma le fiamme non hanno danneggiato le abitazioni nei pressi dell’incendio

PALERMO – Immortalato dalle telecamere di sorveglianza mentre appicca il fuoco e si dà alla fuga. Si tratta di un 67enne di Buseto Palizzolo, in provincia di Trapani, denunciato dai carabinieri per il reato di incendio. A sporgere denuncia è stato il proprietario del terreno incendiato. Il 67enne ha agito nel cuore della notte, mandando in fumo oltre un ettaro di vegetazione ma fortunatamente le fiamme non hanno danneggiato le abitazioni nei pressi dell’incendio. A incastrare definitivamente il 67enne la maglia di Superman che indossava quella sera mentre scappava per le vie del paese.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Green pass: sospensione dello stipendio dopo cinque giorni senza, tamponi a 15 euro

Ecco le decisioni prese durante la cabina di regia del governo: l’estensione entrerà in vigore il 15 ottobre e ci saranno sanzioni anche per gli imprenditori che non controlleranno

ROMA – La sospensione dal lavoro e il blocco dello stipendio al dipendente senza green pass scatta dopo 5 giorni di accessi in fabbrica o in ufficio senza certificazione. È quanto filtra al termine della cabina di regia del governo.

L’estensione del green pass entrerà in vigore il 15 ottobre e le sanzioni sono previste anche agli imprenditori che non controllano.

Obbligo per le farmacia di effettuare tamponi a prezzi calmierati: 15 euro e otto euro per i minori.

La capienza di cinema, musei, teatri, stadi e nei luoghi dove si svolgono eventi non cambia. La decisione, a quanto si apprende, dovrebbe essere stata rimandata al primo ottobre, quando si valuterà la curva dei contagi.

LA CAPIENZA DI CINEMA, MUSEI E STADI NON CAMBIA

La capienza di cinema, musei, teatri, stadi e nei luoghi dove si svolgono eventi non cambia. È quanto emerge dalla cabina di regia sul decreto che contiene le misure sul green pass obbligatorio. La decisione, a quanto si apprende, dovrebbe essere stata rimandata al primo ottobre, quando si valuterà la curva dei contagi.

OBBLIGO ANCHE PER ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO

L’obbligo di green pass sarà esteso anche alle attività di volontariato.

VERSO l’OBBLIGO PER COLF E BABY SITTER

Si va verso l’obbligo di green pass anche per colf e baby sitter.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Luca Monticelli

Cammino in narrazione “I Baglioni – un paese, un castello, una storia…”

Sabato 18 settembre, alle ore 15:00, l’associazione socio-culturale Il fascino del passato organizza un cammino in narrazione a Graffignano, dal titolo “I Baglioni – un paese, un castello, una storia…”, patrocinato dal Comune di Graffignano, con il sostegno della Proloco, in occasione dei festeggiamenti in onore a Maria S.S. Addolorata.  

Sarà un tuffo indietro nel tempo, ripercorrendo le orme della famiglia Baglioni, nonchè gli usi, costumi, tradizioni, aneddoti e curiosità di un tempo che fu. Per l’occasione, apertura straordinaria del Castello Baglioni. Partenza presso Largo Don Luigi Cori e arrivo al Santuario Madonna del Castellonchio, una  preziosità in mezzo alla natura. Al termine del cammino, verrà offerto un aperitivo a tutti i partecipanti. Il cammino sarà in abito medievale, a cura dell’attore e Narratore di Comunità Unitus Marco Rossi. All’inizio del cammino verrà lanciato inoltre il Contest fotografico “Il fascino del passato”, un’occasione per mettersi in gioco e immortalare scorci, panorami e vedute durante il cammino: le foto più belle ed emozionanti verranno premiate con dei premi culturali.

PARTECIPAZIONE GRATUITA, e nel rispetto delle normative anticovid-19.

Per info e prenotazioni, contattare l’Associazione socio-culturale Il fascino del passato 

Whatsapp: 329 1315380

Facebook: Il fascino del passato

Instagram: ilfascino_delpassato

Mail: ilfascinodelpassato@gmail.com

Sito web: https://ilfascinodelpassat.wixsite.com/ilfascinodelpassato/prenota-online

ELEZIONI A LATINA: FRATELLI D’ITALIA PRESENTA UN GIOVANE IMPRENDITORE E UNA STUDENTESSA

PACINI E PALOMBO PUNTANO SU FONDI EUROPEI E SERVIZI AI BORGHI E QUARTIERI      

OGGI INAUGURAZIONE DEL POINT ELETTORALE    

Un imprenditore con la passione della politica, che è stato tra i primi ad aderire a Fratelli d’Italia fin dalla sua nascita e a credere alle idee e alla grande capacità di Giorgia Meloni, e una studentessa giovanissima che ha già iniziato il suo impegno politico nei movimenti giovanili del partito. E’ questa una delle coppie di giovani candidati su cui punta molto Fratelli d’Italia nella partita elettorale per il Consiglio comunale di Latina. Luca Pacini e Ludovica Palombo stanno incontrando centinaia di persone, battendo quartieri e borghi della città per far conoscere i loro programmi per il “riscatto” della città, secondo lo slogan caro proprio a Giorgia Meloni, ma anche per ascoltare da vicino i problemi e le richieste della gente. I due candidati hanno idee e programmi ben precisi da portare avanti: servizi, cultura, turismo, sviluppo del territorio sono i punti essenziali delle loro proposte. Con lo slogan #vogliAMOlatina, virale anche sui social Pacini e Palombo intendono comunicare di volere una città con più servizi: dalla pulizia al decoro, dalla cura dei parchi alla sicurezza personale e dei luoghi pubblici, per restituire a Latina maggiore qualità della vita. Quindi la cultura, con l’obiettivo di riaprire il teatro, per farne un grande centro di produzione culturale, e la biblioteca come uno dei punti di incontro e socializzazione per i più giovani e non solo. Creare, poi dei centri di attività culturali, dal cinema al teatro, nei borghi e nei quartieri periferici della città. C’è poi lo sviluppo economico, con la creazione di una rete di professionalità in grado di convogliare su Latina ingenti risorse dai fondi europei e realizzare un rapporto più stretto tra settore economico-industriale e mondo universitario. Infine il turismo, con la valorizzazione del patrimonio naturale e paesaggistico, a cominciare dal lido di Latina e da una portualità non più rinunciabile.                                     

A questi punti fondamentali del loro programma, Luca Pacini, giovane imprenditore di Latina iscritto a Fratelli d’Italia dalla nascita del partito, aggiunge un altro tassello:   

“Abbiamo il privilegio di poterci avvalere nel nostro gruppo di lavoro della competenza e della collaborazione della dott.ssa Maria Paola Gallinari, stimata professionista nel settore sanitario, che sarà preziosa nel definire politiche sociali, assistenziali e anche sanitarie per le famiglie e per l’intero territorio di Latina. Troppo spesso i nostri cittadini, bisognosi di assistenza e di sostegno, si sentono abbandonati dalle istituzioni e questo non possiamo più consentirlo. Più in generale, sono orgoglioso di poter essere parte attiva dell’impegno di Fratelli d’Italia in questa competizione elettorale davvero importante per il futuro di Latina. Ho condiviso fin dall’inizio la proposta politica di Giorgia Meloni e la sua capacità”                       

Ludovica Palombo, 19 anni, iscritta all’Università Sapienza di Roma, componente di Gioventù Nazionale Latina, rappresenta quella parte giovane del partito che intende portare in primo piano soprattutto le istanze delle nuove generazioni. I punti essenziali del suo programma sono focalizzati nella creazione di occasioni e strutture di ascolto e di espressione per i cittadini, al fine di avvicinare sempre più l’amministrazione comunale alle esigenze della città.  

“Latina merita di essere governata da una classe dirigente che abbia una visione, una linea di sviluppo che possa valorizzarne le grandi potenzialità, Questa è la città in cui sono nata e in cui vivo e vorrei che i giovani avessero la prospettiva e la speranza di poter immaginare il loro futuro in questo territorio, senza dover andare altrove per cercare fortuna o per crescere professionalmente. L’impegno dell’amministrazione comunale deve essere quello di creare le condizioni per garantire ai giovani adeguate opportunità di formazione e crescita. Questo è il senso del mio impegno in politica”.  

Pacini e Palombo hanno la loro sede elettorale presso la Torre Pontina (21° piano) dove è attiva ogni giorno la loro segreteria per ricevere informazioni, incontrare i candidati e ritirare programmi e materiale elettorale e giovedì 16 settembre, alle ore 18,30, apriranno il loro point elettorale in centro, in piazza del Mercato n. 10.                                     

In Congo i tifosi trattengono il fiato dopo l’imbroglio dei diritti tv

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L’emittente statale interrompe la trasmissione della partita contro la Tanzania dopo l’accusa di mancati pagamenti. Un intermediario è sospettato di aver intascato l’equivalente di 200mila euro

ROMA – Vita dura per i tifosi del Congo. Non c’entrano ormai le sconfitte leggendarie dei “Léopards”, dal 9-0 incassato dall’allora Zaire ai Mondiali del ’74 contro la Jugoslavia ad altri episodi memorabili, come la punizione battuta al contrario da Joseph Mwepu Ilunga contro il Brasile di Rivelino. Questa volta, o tempora o mores, si parla di diritti tv. Per la precisione di partite che sullo schermo scompaiono in diretta e rischiano di non ricomparire più.

Accade che Rtnc, l’emittente statale della Repubblica democratica del Congo, sia costretta a interrompere la trasmissione della gara con la Tanzania tra l’incredulità dei telespettatori motivando poi la decisione con problemi tecnici. I “Léopards” restano in corsa per i Mondiali in Qatar ma il punto non è questo. L’Unione africana per la radiodiffusione, titolare dei diritti delle gare della Confederazione africana di calcio, contesta mancati pagamenti. Rtnc ribatte accusando i responsabili di una società di intermediazione, Goka International, e in particolare un suo rappresentante congolese, sospettato di aver intascato l’equivalente di 200mila euro.

I tifosi trattengono il respiro (anche se vuoi mettere gli sventurati del ’74, minacciati di morte da Mobutu Sese Seke, il dittatore col cappello di pelle di leopardo?). Il 6 ottobre c’è il Madagascar: se qualcuno non paga, non vedranno i gol.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it» Vincenzo Giardina

Nelle farmacie del Lazio si parte con la somministrazione del vaccino Moderna

La campagna inizierà lunedì 20 settembre, con inoculazione del siero in doppia dose a distanza di 28 giorni: ecco come prenotarsi

ROMA – Nei prossimi giorni nelle farmacie aderenti di Roma e del Lazio sarà possibile, per chi ancora non si fosse vaccinato, farlo anche con il vaccino Moderna, che prevede l’inoculazione del siero in doppia dose e a distanza di 28 giorni. Di come ci si può prenotare, del ruolo strategico del farmacista nel convincere ancora quella fetta di italiani over 50 e over 60 che mancano ancora all’appello e della campagna informativa pensata con Federfarma Lazio e Regione Lazio che partirà a breve, l’agenzia di stampa Dire ha parlato con il dottor Andrea Cicconetti, presidente Federfarma Roma.

– Da lunedì 20 settembre si parte nelle farmacie di Roma e del Lazio con le somministrazioni del vaccino Moderna. Quante dosi verranno assegnate a ogni farmacia e la prenotazione come avverrà?

“La prenotazione avverrà con la stessa modalità usata per il vaccino J&J, quindi sul portale ‘Prenota vaccino’ per le fasce d’età previste per il vaccino Moderna dai 12 anni in su. Le dosi previste per le farmacie saranno massimo 20 a settimana e sono arruolabili più di 800 farmacie già attive. Da ora noi abbiamo la possibilità di inserire le agende per la prossima settimana e quindi chi si prenoterà potrà sottoporsi al vaccino. Ricordiamo che il vaccino Moderna prevede una dose iniziale e un richiamo dopo 28 giorni, prenotando viene fissato subito l’appuntamento per la prima e per la seconda dose”.

https://vimeo.com/embed-redirect/605567898?embedded=true&source=video_title&owner=109928227

– La farmacia e la categoria di farmacisti si sono dimostrate il punto di riferimento per le persone sin dai primi difficilissimi momenti della pandemia. Oggi siete stati chiamati dalla politica anche a convincere gli indecisi over 50 e 60…

“Questo è proprio lo zoccolo duro della questione. La Regione Lazio ha quantificato i soggetti non vaccinati in circa 120mila persone, un misto tra ‘No vax’ assolutamente convinti e invece gente che si è lasciata trascinare anche perché seguono i social o perché oggi è di moda non fare ciò che prescrive il Governo. Sarà difficile, speriamo di riuscire in questa opera di informazione. Quando mi capita di chiedere ‘perchè non ti sei ancora vaccinato?’ hanno quasi delle reazioni violente. È prevista anche una campagna di comunicazione tra Federfarma Roma, Federfarma Lazio e Regione Lazio per convincere ulteriormente gli irriducibili. La campagna sarà presente sugli autobus, ci sarà anche della cartellonistica, e credo che così potremo fare molto, ma non so se raggiungeremo anche lo ‘zoccolo più duro’ dei non vaccinati”.

Una farmacia “sostenibile”. E’ quanto chiede al ministro della Salute, Roberto Speranza, il dottor Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma, intervistato dall’agenzia Dire. Cicconetti pensa anche a un futuro in cui, con lo sviluppo della medicina di territorio, la farmacia può entrare in gioco nella presa in carico del paziente cronico.

– Per tutto quanto avete dimostrato in questo periodo il ministro Roberto Speranza da Cosmofarma, che si è tenuto a Bologna, è intervenuto ribadendo che le farmacie sono un tassello fondamentale del nostro Paese e del Ssn. Voi cosa chiedete di più al Governo?

“Noi abbiamo dato tanto, e soprattutto nel Lazio lo abbiamo dimostrato con l’attività che abbiamo portato avanti prima con i tamponi, poi con la distribuzione dei vaccini antinfluenzali, quindi con i vaccini anti-Covid-19. Al Governo e al ministro Speranza chiediamo una farmacia che sia sostenibile. Non è possibile tagliare sempre fondi ma bisogna dare delle risorse adeguate ad ogni servizio effettuato dalle farmacie. Si parla adesso di vaccinazione antinfluenzale per cui è prevista una remunerazione base data dal Governo centrale, e questa però è necessario che sia sostenibile con tutte le strutture e l’organizzazione che dobbiamo mettere in piedi. Ad esempio l’esecuzione dei tamponi richiede molta protezione in termini di Dpi da usare, anche somministrare i vaccini ha comportato un ulteriore organizzazione e studio, cose che hanno impiegato risorse. E alla fine mi rendo conto che in alcune regioni questo ‘sforzo’ non è giustamente ripagato”.

– La lezione appresa in questi due anni di pandemia è che deve essere rinforzata la medicina del territorio e che un sistema ospedalocentrico non può funzionare e reggere. Secondo lei quale sarà o dovrebbe essere il ruolo della farmacia sul territorio nella gestione delle malattie croniche all’interno della costruzione di nuovi modelli organizzativi sanitari?

“La farmacia ha dato dimostrazione che è capillare sul territorio e per questo si fa carico di tutto il meccanismo ospedalocentrico. Ci ricordiamo tutti le lunghe file e le relative attese di 12 o 18 ore per eseguire un tampone lo scorso settembre. Adesso il paziente che si reca in farmacia con 15 minuti esegue il test e riceve il Green Pass. È chiaro che vanno vinte anche tutte le resistenze che c’erano prima nella presa in carico del paziente cronico, come per esempio la persona diabetica, il soggetto colpito da insufficienza respiratorio grave. Presa in carico vuol dire, oltre l’erogazione del farmaco, il controllo della patologia e anche l’appropriatezza prescrittiva, cioè l’analisi del paziente che effettivamente sta eseguendo correttamente la cura. È inutile dare le medicine al paziente se questo non le prende perché lo Stato in questo caso spende i soldi due volte: prima per coprire le spese dei farmaci e poi per ospedalizzare il paziente. È qui che può entrare la figura del farmacista, che è importantissima facendo appropriatezza prescrittiva come dicevo prima e quindi seguire il paziente cronico passo dopo passo nella somministrazione e gestione della propria patologia”.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Michela Coluzzi

Bonetti: “Imprese, università e terzo settore siano parte attiva delle riforme”

La ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia partecipa all’evento ‘Global Inclusion’ e chiede progetti concreti per favorire la ripresa

ROMA – “L’università, le imprese e il terzo settore devono essere parte integrante del processo di riforme che sta interessando il nostro Paese. Penso al Pnrr, un investimento massiccio che potrà dare i suoi frutti solo se verranno superati gli annunci retorici, dando così esclusiva priorità alla concretezza delle scelte e dei progetti che siamo chiamati ad attuare. Questi attori, dunque, sono dei laboratori che saranno in grado di dare un impulso decisivo alle istituzioni al fine di creare un futuro sostenibile, più giusto e inclusivo”. Lo afferma Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, a margine dell’evento odierno di presentazione della terza stagione di ‘Global Inclusion‘, organizzato dal Comitato Global Inclusion – art. 3 e Il Sole 24 Ore in collaborazione con l’Associazione Italiana per la Direzione del Personale.

Secondo la ministra “il terzo settore, assieme all’università e al mondo dell’impresa, contribuirà a creare un nuovo modello di cittadinanza, rispondendo così alle sfide dell’educazione, del sociale e dell’innovazione tecnologica, baluardi che devono guidare la ripartenza dell’Italia. La pandemia – conclude Bonetti – ha messo in evidenza le fragilità del nostro sistema sociale e lavorativo. Le nuove disuguaglianze hanno prodotto fratture e inefficienze. Oggi è necessario, dunque, un nuovo volto sociale, seguendo l’ottica dell’equità e valorizzando il contributo apportato dalle diversità”.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»