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ROMA: SEGUITO, LANCIA PETARDO DI GROSSO CALIBRO IN UN CANTIERE TRANVIARIO A PRENESTINO

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https://questure.poliziadistato.it/it/

INTERCETTATO E BLOCCATO DALLA POLIZIA DI STATO

Il cittadino tunisino autore del lancio di un petardo di grosso calibro risalente alla mattina odierna in via Palmiro Togliatti, allโ€™interno di un cantiere tranviario, allโ€™esito degli adempimenti di rito, รจ stato collocato presso il CPR di Ponte Galeria.

Meloni : incontra il Presidente libanese Aoun a Taranto, focus su tregua e ritiro UNIFIL

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A margine dei Giochi del Mediterraneo, il Premier ribadisce il sostegno alla sovranitร  del Libano e offre l’Italia come sede per i futuri negoziati di pace con Israele.

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato oggi a Taranto il Presidente della Repubblica libanese, Joseph Aoun, a margine della cerimonia di inaugurazione dei XX Giochi del Mediterraneo.

Nel corso del colloquio, i due leader hanno discusso della situazione in Libano, dellโ€™andamento dei negoziati con Israele e degli scenari connessi al graduale ritiro di UNIFIL, previsto nel corso del 2027.

Il Presidente Meloni ha ribadito il sostegno dellโ€™Italia alla sovranitร  e integritร  territoriale del Libano e agli sforzi per giungere a una pace giusta e duratura con Israele, confermando la disponibilitร  a ospitare in Italia ulteriori sessioni negoziali tra le due Nazioni.

A Palermo bimba di 4 anni muore per difterite, non era vaccinata, ricoverato anche il cugino coetaneo

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Diversamente dalla piccola deceduta, il bimbo ha seguito il protocollo vaccinale e le sue condizioni non sono gravi. Sulla scomparsa della bambina indaga la procura di Palermo

di Salvo Cataldo

PALERMO โ€“ Una bambina di quattro anni รจ morta allโ€™ospedale Civico diย Palermoย dove era ricoverata perย difterite, malattia infettiva causata da un batterio. La piccola non era stata vaccinata dopo la nascita, come prevede invece il calendario vaccinale.

Agenzia DIREยป e l’indirizzo ยซwww.dire.itยป

Un deposito di armi dei servizi segreti russi, nel bosco fuori Berlino

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E’ stato scoperto lo scorso anno. Per le autoritร  tedesche sarebbe state usate per omicidi su commissione in Germania

ROMA โ€“ Un deposito di armi russe, nel bosco vicino Berlino. Armi che sarebbero state usate prima o poi per compiere omicidi per conto dellโ€™intelligence russa in Germania. Eโ€™ questa lโ€™ipotesi degli inquirenti tedeschi che hanno scoperto le pistole nascoste lo scorso anno, come riportato dalla Sรผddeutsche Zeitung.

Il giornale tedesco nella sua inchiesta in collaborazione con le emittenti NDR e WDR, cita fonti secondo le quali un uomo sospetto sarebbe stato arrestato in Romania e potrebbe essere responsabile dellโ€™allestimento del deposito di armi. La SZ scrive inoltre che i servizi segreti interni tedeschi, che avevano lanciato lโ€™allarme su un elevato rischio di sabotaggio o tentativi di assassinio da parte della Russia, restano convinti che chi ha allestito il deposito agisse su ordine dei servizi segreti russi.

Secondo il rapporto, tra i potenziali obiettivi ci sarebbero dirigenti dellโ€™industria della difesa, figure dellโ€™opposizione in esilio e sostenitori dellโ€™Ucraina.

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Femminicidio Terrin, ispettori in Procura?

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La smentita del Ministero della Giustizia. In 24 anni Keber denunciato da quattro donne

Sempre per maltrattamenti. Via Arenula: “Nessuna iniziativa รจ stata intrapresa”. L’autopsia conferma la morte della 39enne per strangolamento

di Marta Tartarini e Cristina Rossi

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ROMA โ€“ โ€œIn merito alla vicenda del femminicidio di Tania Terrin e allโ€™eventuale invio di Ispettori, il Ministero della Giustizia informa che il caso, nella sua gravitร , รจ oggetto di valutazione, ma che nessuna iniziativa รจ stata intrapresaโ€. Poche e laconiche parole in un comunicato stampa del Ministero della Giustizia intervengono sulla morte di Tania Terrin, 39 anni, uccisa dallโ€™ex a Camponogara, nel Veneziano. Un femminicidio che รจ diventato caso nazionale perchรฉ ha evidenziato evidente falle nel sistema del โ€˜Codice Rossoโ€™ che dovrebbe velocizza i procedimenti penali per i reati di violenza domestica e di genere e, sopratutto, mettere in sicurezza le vittime che denunciano.

Tania รจ stata strangolata- come ha confermato lโ€™autopsia eseguita oggi, venerdรฌ 21 agosto- la notte di Ferragosto ma solo 4 mesi prima aveva sporto denuncia contro il suo assassino, il 43enne Dino Keber, suicida dopo aver compiuto il delitto. Tania si era decisa a formalizzare querela per violenze dopo due anni di soprusi, minacce, botte, ma soprattutto dopo un primo tentativo di strangolamento. Quella denuncia aveva portato solo ad un ammonimento del Questore di Venezia per Keber. Nonostante, lo stesso uomo avesse dei precedenti: nei suoi confronti erano state presentate altre tre denunce dalle sue ex. La prima nel 2002, le successiva al 2010 e al 2021. Il copione sempre lo stesso: botte, pronto soccorso, denuncia poi successivamente ritirata. In ventiquattro anni, dal 2002 al 2026, il meccanico di Dolo aveva collezionato quattro denunce per maltrattamenti presentate da quattro compagne diverse. Ma i fascicoli sono stati archiviati, proprio a seguito del ritiro delle denunce. E la prima della serie, secondo quanto riferisce il quotidiano La Repubblica, era finita proprio sul tavolo dellโ€™allora pm di Venezia Carlo Nordio, oggi Guardasigilli.

Di qui i dubbi espressi anche dal sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni: โ€œBisogna capire cosa non ha funzionatoโ€ si รจ sbilanciato, dopo aver dichiarato che il femminicidio di Tania Terrin รจ โ€œuna sconfitta per lo Statoโ€. Parole che sono state subito interpretate con la volontร  di mettere sotto la lente lโ€™operato della Procura di Venezia da parte del Ministero della Giustizia e un imminente invio di ispettori. Di qui la nota di Via Arenula che conferma di aver attenzionato il caso, ma di non aver โ€“ ancora- disposto una ispezione-

Agenzia DIREยป e l’indirizzo ยซwww.dire.itยป

Meloni al New York Times: โ€œIo e Trump vicini su woke e immigrazione, pensavo sarebbe stato piรน facile con luiโ€

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CERIMONIA DELLA FIRMA DEL PIANO DI PACE PER IL MEDIO ORIENTE

“Ci sentiremo dopo l’estate? Vedremo. Non decido la strategia italiana in base ai miei rapporti personali”

ROMA โ€“ Il rapporto con Donald Trump, un tempo dato per scontato dagli osservatori internazionali come una naturale convergenza ideologica, si รจ progressivamente incrinato. Fino a rompersi, nonostante le ricomposizioni diplomatiche successive. Giorgia Meloni lo ammette senza troppi giri di parole, in una intervista al New York Times che il giornale americano definisce โ€œraraโ€: โ€œรˆ evidente che con Donald Trump credevo che le cose sarebbero state piรน facili, data la nostra convergenza sullโ€™immigrazione e sulla cultura woke. Le cose sono andate diversamenteโ€œ. La crepa si innesca quando il presidente degli Stati Uniti attacca Papa Leone. Le parole di Trump, per Meloni, sono semplicemente โ€œinaccettabiliโ€. Dรฌ lรฌ in poi รจ storia di titoloni e dichiarazioni mai viste: il solito registro di Trump che investe il governo italiano.

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In Italia, commenta il New York Times, โ€œsi possono criticare molte cose: la burocrazia, gli spaghetti alla carbonara, una nazionale di calcio un tempo gloriosa che per la terza volta consecutiva non si รจ qualificata per i Mondiali; ma non il Santo Padre, e certamente non scrivendo TUTTO IN MAIUSCOLOโ€. Il Nyt allora chiede a Meloni se con Trump si risentiranno dopo la pausa estiva, la premier si limita a un laconico: โ€œBeh, vedremoโ€œ.

Il giornalista la definisce โ€œdi una gentilezza squisita. In momenti come questi, รจ difficile ricordare come, quando รจ arrabbiata, possa alzare gli occhi al cielo e lanciare sguardi di fuocoโ€. Ma dietro le tensioni personali, Meloni rivendica una linea di politica estera che va oltre le simpatie individuali: โ€œContinuo a credere che lโ€™unitร  dellโ€™Occidente sia qualcosa di molto importante. Non decido la strategia italiana in base ai miei rapporti personali. Non mi piace lโ€™idea di unโ€™Italia sottomessa, unโ€™Italia che si considera inferiore alle altreโ€, spiega, definendo la propria missione come โ€œla piรน grande rivoluzione possibile in questa nazione: una rivoluzione dellโ€™orgoglioโ€.

โ€œSono una persona che si impone delle regole. La prima regola รจ che non dico mai qualcosa che non penso. Non cโ€™รจ modo di farmi dire qualcosa in cui non credo: il mio cervello va in cortocircuito.โ€ E aggiunge, sul rapporto tra veritร  e consenso: โ€œCredo che la gente noti la differenza. Riescono a capire se qualcosa non รจ vero, se รจ falso, e credo che questo sia il piรน grande errore che un politico possa commettere.โ€

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Ripercorrendo il suo percorso politico: โ€œCredo che ciรฒ che mi ha portato fin qui sia stato il coraggio di schierarmi dalla parte scomoda della storia. Di scegliere di andare controcorrente.โ€ Le radici di questa determinazione affondano in unโ€™infanzia segnata da un vuoto affettivo, come racconta nella sua autobiografia โ€œIo sono Giorgiaโ€: โ€œSono cresciuta con lโ€™idea di non valere nulla. La mia reazione รจ stata quella di impegnarmi con tutta me stessa per dimostrare il contrario. Non mi piace che gli altri mi dicano quali sono i miei limiti. Un โ€˜noโ€™ รจ una delle cose che mi motiva di piรนโ€.La domanda sul fascismo รจ scontata, Meloni sfuma: โ€œChiaramente, se guardiamo a questa storia oggi, รจ una cosa. Se lโ€™avessimo vista stando nel bel mezzo di quegli eventi, probabilmente lโ€™avremmo percepita diversamente, no? Conosco il nome e la storia di tutti i giovani sacrificati sullโ€™altare dellโ€™antifascismoโ€. E riguardo alla figura di Giorgio Almirante, fondatore dellโ€™MSI, ne isola lโ€™insegnamento sulla dignitร  politica, senza soffermarsi sul suo passato razzista: โ€œCi ha insegnato qualcosa di molto importante in termini di valori. Che si puรฒ combattere la propria battaglia con dignitร  anche partendo da una posizione iniziale molto marginaleโ€.

Sul rapporto con la Francia e con Macron, non rinuncia a una stoccata quando le viene chiesto di dare consigli ai francesi sulla gestione dellโ€™immigrazione. Tema caldissimo in queste ore. โ€œNon credo di essere nella posizione di dare consigli ai francesi su cosa sia meglio per loro. Perchรฉ non dimentico quello che mi รจ stato fattoโ€.

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PETRELLA SALTO: AGGREDISCE E FERISCE UN CARABINIERE DURANTE UNA LITE: ARRESTATO UN UOMO

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I Carabinieri della Stazione di Petrella Salto hanno tratto in arresto un uomo, giร  noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile dei reati di minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, al termine di un delicato intervento effettuato nella notte di Ferragosto per sedare una lite tra privati.

L’episodio si รจ verificato nella frazione di Capradosso, dove una pattuglia dell’Arma รจ tempestivamente intervenuta a seguito della segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112 di un acceso diverbio in corso.

Nel corso delle operazioni di identificazione delle persone coinvolte, uno dei presenti, in evidente stato di alterazione psicofisica, ha improvvisamente assunto un comportamento estremamente aggressivo nei confronti dei militari.

L’uomo ha dapprima rivolto agli operanti gravi minacce e ripetute frasi offensive, per poi passare alle vie di fatto, spintonando con violenza uno dei Carabinieri intervenuti, che รจ caduto a terra riportando delle lesioni.

L’immediato intervento degli altri militari ha consentito di bloccare l’aggressore in sicurezza e di riportare rapidamente la situazione sotto controllo, evitando conseguenze piรน gravi per le persone presenti.

L’uomo รจ stato quindi dichiarato in stato di arresto e messo a disposizione dell’Autoritร  Giudiziaria.

L’episodio conferma, ancora una volta, l’impegno quotidiano dei Carabinieri nel garantire la sicurezza del territorio e nel fronteggiare con professionalitร  anche le situazioni piรน critiche, tutelando l’incolumitร  dei cittadini e assicurando il rispetto della legge, senza arretrare dinanzi ad atteggiamenti violenti nei confronti di chi rappresenta lo Stato.

Si dร  atto, come di consueto, che il procedimento penale รจ ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilitร  penali saranno valutate dallโ€™Autoritร  Giudiziaria.

Torna il Minturno Musica Estate per concludere l’estate musicale

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Minturno Musica Estate 2026 festeggia il suo ventesimo compleanno e domenica 30 agosto accenderร  i riflettoriย alleย ore 21.15ย inย Piazza Portanovaย aย Minturno, nella programmazione dei festeggiamenti in onore diย Maria SS. Delle Grazie, patrona principale della Cittร .

Un appuntamento imperdibile questa 20ma edizione di  Minturno Musica Estate che, come ogni anno, richiama migliaia di persone grazie al lavoro e alla passione del Manager Pasquale Mammaro, Direttore Artistico dellโ€™evento, che negli anni ha portato su questo palco i grandi protagonisti della musica di tutti i tempi e che ha accompagnato al successo al Festival di Sanremo artisti come Il Volo, Diodato, Tananai, Orietta Berti, Rettore, Ditonellapiaga, I Cugini di Campagna, Maninni, Marcella Bella e Fausto Leali.

Un legame affettivo mai tradito dal Manager che, anno dopo anno, riesce a sorprendere e questโ€™annoย vedeย protagonistiย Fausto Lealiย che riceverร  anche ilย Premio alla carriera, Michele Bravi, ย Annalisa Minetti e J. Peralta, Massimo Di Cataldo, Valentina, Operapop, Rino Gaetano Band, Valerio Merola, Francesco Da Vinci, Cioffi, Paolo Mengoliย e la partecipazione diย Marco Rettani,ย scrittore e autore.

Una serata dove la Musica dal vivo รจ protagonista assoluta grazie al Maestro Michele Pecora e allโ€™Orchestra Mediterranea, che sono presenza fondamentale da sempre.

La serata sarร  presentata da Pasquale Mammaro accompagnato da Paola Delli Colli Ilenia De Sena.

Lโ€™ambรฌto Premio Minturno Dโ€™Autore 2026  sarร  consegnato ad Alessandro Gaetano in ricordo di Rino Gaetano.

Lโ€™evento รจ patrocinato dal Comune di Minturno, dal Consiglio Regionale del Lazio, dalla XVII Comunitร  Montana Lazio e dalla Proloco di Minturno.

Radio Bruno รจ Radio Partner ufficiale e Gold TV โ€“ Lazio TV sarร  presente con le telecamere del Festival Italia in musica.

I Festeggiamenti in onore di Maria SS. Delle Grazie continueranno sullo stesso palco lunedรฌ 31 agosto alle 21.30  con la conduzione di Paola Delli Colli Ilenia De Sena con il Concerto di Francesco Boccia e Aurelio Fierro Junior con la partecipazione di Max Cimino, Napoli Infinity Due Voci, una cittร , Emozioni infinite.

Le piรน belle canzoni napoletane di ieri e di oggi in un unico concerto.

La serata sarร  aperta da Lady Imma, Elisabeth, Anike, Luca Guadagnini reduce dal suo ultimo successo Appuntamento allโ€™universo e  Greta Cinotti con la sua ultima hit Magica Havana e Gianlu.

Radio Bruno รจ Radio Partner ufficiale. Coreografie a cura di Renversรจ Centro Danza e Evolution di Benedetto Capraro.

Foto copertina Valerio Faccini

Il Tevere ad alta definizione: nuova prospezione archeologica subacquea nel tratto urbano

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La missione congiunta italo-britannica per il rilevamento dei resti archeologici sommersi del Tevere ha gettato nuova luce su un ampio complesso di testimonianze conservate nel centro storico di Roma: edifici, strutture di ponti e relitti.

Il progetto รจ condotto dalla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, dall’Istituto Centrale per il Restauro (ICR), da Barca Archaeology (Oxford, Regno Unito) con il finanziamento della National Geographic Society.

I risultati sono presentati oggi, in occasione della prima Giornata internazionale UNESCO del patrimonio culturale subacqueo, istituita per richiamare l’importanza dell’archeologia subacquea in Italia e presso le comunitร  di tutto il mondo. La ricorrenza riveste un significato particolare per Roma che, giร  iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, puรฒ oggi essere annoverata anche fra le principali aree di patrimonio culturale subacqueo. Allโ€™interno del Piano di Gestione del sito UNESCO, infatti, uno degli attributes รจ โ€œIl Contesto Paesaggistico Fluviale: Il fiume Tevere e l’Isola Tiberina, riconosciuti formalmente tra gli elementi e gli attributi identitari del sitoโ€

Il direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro, Luigi Oliva, dichiara:

ยซMi sembra particolarmente significativo che la celebrazione dei venticinque anni della Convenzione UNESCO 2001 per la protezione del patrimonio culturale subacqueo coincida con il momento in cui si presentano i primi risultati di questo Progetto di prospezione e documentazione della consistenza e dello stato di conservazione del patrimonio monumentale, archeologico e storico-artistico subacqueo del Tevere. Ciรฒ assume per l’ICR un significato ancora piรน pregnante, considerato che ci si appresta a celebrare i venticinque anni del progetto dell’ICR Restaurare sott’acqua, che di questo approccio nei confronti del patrimonio culturale sommerso costituisce il fondamento etico e metodologicoยป.

La Soprintendente Speciale di Roma, Daniela Porro evidenzia lโ€™importanza del Tevere come risorsa strategica per Roma, che la SSABAP valorizza attraverso mirati interventi di riqualificazione:

ยซRafforzare il legame tra la cittร  e il suo fiume รจ uno dei cardini dei progetti di rigenerazione urbana curati dalla Soprintendenza Speciale di Roma che si esprime attraverso due macro-interventi che focalizzano lโ€™attenzione sulla sponda sinistra del Tevere. Un processo graduale di restituzione alla cittร  degli spazi negletti e abbandonati delle banchine che diventeranno spazi fruibili e perfettamente integrati nel paesaggio urbano e culturale di Roma in una chiave di interazione e cooperazione tra diversi enti e realtร  territoriali. Una sinergia che si esprime anche nella ricerca condotta sul patrimonio subacqueo del Tevereยป.

La ricerca รจ diretta da Barbara Davidde, direttrice del Nucleo per gli interventi di archeologia subacquea dell’ICR, e da Peter Campbell di Barca Archaeology (Oxford, Regno Unito). Responsabile per la Soprintendenza Speciale di Roma รจ Alessandra Fassio.

L’indagine si รจ svolta con il sostegno della National Geographic Society e di NORBIT Subsea; un contributo operativo determinante รจ venuto dall’Aliquota Carabinieri Subacquei di Roma e dal Nucleo Sommozzatori di Roma dei Vigili del Fuoco. Il progetto si avvale inoltre della consulenza dell’archeologo subacqueo Roberto Petriaggi, giร  direttore del Nucleo per gli interventi di archeologia subacquea dell’ICR e ideatore del progetto Restaurare sott’acqua, l’esperta di geofisica marina Aleksandra Kruss di NORBIT e l’archeologa marina Lisa Briggs di Barca Archaeology.

Osserva Peter Campbell:

ยซDi Roma sono stati studiati ogni monumento e ogni pietra; anche il Tevere โ€” linfa vitale della cittร  antica e ragione stessa della sua esistenza โ€” รจ stato in passato oggetto di ricerche storiche e topografiche, di recuperi di opere d’arte e di indagini dirette condotte con i mezzi allora disponibili. Molto, tuttavia, rimane ancora inesplorato sul piano archeologico. Questa prospezione geofisica multidisciplinare, che impiega strumentazione di ultima generazione, costituisce il primo passo di una ricerca di lungo periodo sul patrimonio archeologico sommerso del fiumeยป.

Il progetto Archaeological Survey of the Tiber ha rilevato dodici chilometri di fiume, da Ponte Flaminio a Valco San Paolo, per un tratto che comprende l’intero centro urbano. Le tecnologie geofisiche impiegate consentono una restituzione tridimensionale del corso d’acqua: un sistema multibeam NORBIT di tipo winghead acquisisce mediante sonar i dati tridimensionali del fondale, mentre uno scanner LiDAR rileva con tecnologia laser il paesaggio circostante. L’integrazione in tempo reale dei due insiemi di dati restituisce l’immagine della cittร  sottratta alle acque e permette di seguire l’andamento delle strutture dalla terraferma all’alveo. Un sub-bottom profiler trasmette nel sedimento segnali acustici ad alta potenza e rivela le successioni stratigrafiche fino a quindici metri di profonditร . Le operazioni subacquee, svolte dall’Aliquota Carabinieri Subacquei di Roma, hanno permesso di ispezionare e documentare fotograficamente le anomalie individuate dalla prospezione.

La presenza di resti archeologici nell’alveo รจ nota da tempo, grazie alla tradizione antiquaria e ai rinvenimenti occorsi nel corso dei cantieri edilizi, che dal fiume hanno restituito elementi architettonici, quali colonne marmoree, e opere d’arte, quali statue. Il Tevere รจ stato inoltre oggetto di rappresentazione cartografica nel corso dei secoli, dalle carte idrologiche degli ingegneri settecenteschi Andrea Chiesa e Bernardo Gambarini fino ai rilievi idrologici e geologici dell’Autoritร  di Bacino del Fiume Tevere e del Consiglio Nazionale delle Ricerche. In questo settore del Tevere, le ricerche archeologiche subacquee precedenti a questa risalgono agli anni Ottanta del Novecento e si devono a Claudio Mocchegiani Carpano, prima archeologo della Soprintendenza archeologica di Roma e poi direttore del Servizio tecnico per lโ€™archeologia subacquea del Ministero dei Beni e delle Attivitร  culturali. Tuttavia, l’attuale mappa geofisica รจ la prima a essere realizzata come planimetria archeologica e conservativa, consentendo agli archeologi di studiare il contesto delle rovine, di valutarne lo stato di conservazione e di elaborare un piano di gestione per la conservazione a lungo termine del patrimonio culturale sommerso di Roma.

ยซDocumentare e accertare lo stato di conservazione dei manufatti โ€” osserva Barbara Davidde โ€” รจ il presupposto di ogni intervento archeologico. Il rilievo non restituisce soltanto la posizione e la forma delle strutture o dei singoli reperti: consente di valutarne le condizioni materiali e di riconoscere le dinamiche sedimentarie e ambientali che ne governano il deterioramento. รˆ un lavoro che chiama a collaborare competenze diverse โ€” archeologiche, conservative, ecologiche โ€” perchรฉ nel Tevere il manufatto archeologico e l’ecosistema fluviale costituiscono un’unica realtร , e la conservazione in situ del primo non puรฒ prescindere dal secondo. Il nostro progetto persegue poi un obiettivo ulteriore, non meno rilevante: restituire ai romani la consapevolezza di un patrimonio sommerso che giace nel fiume che scorre sotto i loro occhi, ma che per molti di loro rimane invisibile e ancora in gran parte sconosciuto.ยป.

Nei dati geofisici sono documentate centinaia di evidenze antropiche, fra cui elementi architettonici di grandi dimensioni e relitti. I risultati di maggiore rilievo riguardano le acquisizioni di ordine morfologico e strutturale sui resti dei numerosi ponti che in epoche diverse attraversarono il fiume. Sono stati rilevati i resti del Pons Neronianus (ponte di Nerone), che sorgeva in prossimitร  dell’odierno Ponte Vittorio Emanuele II: la pila orientale, sempre parzialmente visibile, รจ stata messa in luce in misura piรน ampia dai recenti bassi livelli idrometrici, mentre le rimanenti pile risultano leggibili nei dati geofisici. Nell’area della Villa Farnesina รจ stato inoltre riconosciuto un paesaggio sommerso, articolato in edifici e strutture. Porzioni delle ville che vi sorgevano furono recuperate durante la costruzione dei muraglioni del Lungotevere e sono oggi esposte al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo; i dati geofisici documentano ora l’estensione di quanto rimane sott’acqua.

La prospezione del Tevere si inscrive in un piรน ampio quadro di collaborazioni internazionali a sostegno della tutela del patrimonio culturale subacqueo. Il regista Martin Scorsese ha visitato l’Istituto Centrale per il Restauro per il documentario Shipwrecks of Sicily, diretto da Peter Campbell e prodotto da Lisa Briggs, al fine di riprendere una conversazione con Barbara Davidde sulla conservazione del patrimonio culturale subacqueo.

L’indagine dimostra quanto resti ancora da esplorare nel Tevere. Il progetto prevede pertanto ulteriori campagne, fra cui immersioni sui relitti e sui contesti individuati, e l’elaborazione di un piano di gestione per la tutela del patrimonio culturale sommerso di Roma.

Un piano necessario come ha sottolineato Alessandra Fassio:

ยซIl Tevere รจ ancora oggi lโ€™emblema paesaggistico di Roma- Un fiume irrequieto e intrigante, nascosto e desiderato dalla cittร . Per questo la Soprintendenza Speciale ha intrapreso un progetto integrato per il fiume denominato TEVEREVER dove passato e futuro si congiungono nella nuova apertura del fiume alla vita urbana. La tutela e la ricerca attraverso lโ€™archeologia subacquea diventano strumenti insostituibili per la piena acquisizione della straordinaria stratigrafia della cittร  sedimentata nellโ€™alveo del fiume. Una conoscenza piena che volge verso la valorizzazione dei risultati degli studi e si integra nei nuovi servizi alla cittร  che restituiscono le sponde del fiume alla vita urbana di Romaยป.

Il tema acquista particolare rilievo nell’anno in corso, che segna il venticinquesimo anniversario della Convenzione UNESCO 2001 sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo, strumento nella cui redazione e attuazione l’Italia ha avuto un ruolo determinante.

Foto copertina – Data visualization of Ponte Sant’Angelo by Aleksandra Kruss

Fregene. Baccini, il potere torna tra le persone

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Mario Baccini presenta Dentro il potere a Fregene
Mario Baccini durante la presentazione di ยซDentro il potereยป a La Nave di Fregene, con Daniele Capezzone e Fabrizio Monaco.

Potere, rappresentanza, Nassiriya, famiglia e futuro di Fiumicino: a La Nave Mario Baccini presenta il suo libro e racconta cosa significa governare mentre lo sta ancora facendo.

La terrazza de La Nave era gremita ieri sera a Fregene. Sedie occupate, persone in piedi, altre rimaste ai margini dello spazio della presentazione. Prima ancora che cominciasse il confronto, davanti a Mario Baccini si era formata una fila. In molti avevano giร  acquistato Dentro il potere. Governare non รจ mai stato cosรฌ difficile e cosรฌ necessario, pubblicato da Gangemi Editore International, e aspettavano che lโ€™autore firmasse la propria copia.

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Mario Baccini firma le copie di Dentro il potere prima della presentazione a La Nave di Fregene.

La prima presentazione del libro del sindaco di Fiumicino รจ partita da questa immagine, molto piรน concreta delle parole che sarebbero arrivate dopo. Al tavolo, insieme a Baccini, cโ€™erano Daniele Capezzone e Fabrizio Monaco. Poi la discussione si รจ allargata: rappresentanza, istituzioni, partiti, comunicazione, famiglia, classe dirigente, Fiumicino. E soprattutto il potere, osservato da un uomo che non ne parla dalla distanza delle memorie, perchรฉ continua a esercitarne una parte.

รˆ anche il motivo per cui avevamo raccontato lโ€™appuntamento alla vigilia. Presentare un libro sul potere quando la propria stagione politica รจ terminata significa fare i conti con il passato. Farlo mentre si รจ sindaco significa esporsi a un confronto ulteriore: ciรฒ che si scrive puรฒ essere misurato con ciรฒ che si fa. A Fiumicino quella verifica รจ quotidiana.

Anche la scelta de La Nave ha una storia personale. Baccini ha raccontato di aver lavorato proprio qui da ragazzo durante lโ€™estate, mentre studiava. ยซFacevo il comรฌยป, ha ricordato. Erano i ragazzi che sparecchiavano, stavano sotto i camerieri e imparavano il mestiere. ยซQui ho imparato a spinare il pesce e tante altre coseยป. Prima delle istituzioni, dunque, cโ€™erano i tavoli di questo stabilimento. Da qui Baccini ha voluto iniziare un tour che, nelle intenzioni illustrate durante la serata, proseguirร  nel Lazio e poi a livello nazionale. Ha lasciato aperta anche la possibilitร  di qualche appuntamento internazionale, magari in una sede diplomatica.

Proprio la diplomazia ha riportato il racconto a uno dei momenti piรน delicati della sua esperienza istituzionale. Baccini era sottosegretario agli Affari esteri e il contesto era quello drammatico di Nassiriya. Il 12 novembre 2003 un camion bomba colpรฌ la base Maestrale in Iraq. Morirono 28 persone, 19 delle quali italiane: dodici Carabinieri, cinque militari dellโ€™Esercito e due civili.

Diciannove italiani che non tornarono a casa. Dietro il numero restano uomini, famiglie, colleghi, divise e una ferita che appartiene alla memoria del Paese. Erano lรฌ al servizio dellโ€™Italia. Ricordarli come eroi, a distanza di oltre ventโ€™anni, non ha bisogno di enfasi: basta ricordare cosa accadde e il prezzo pagato da loro e dalle persone che li aspettavano.

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Mario Baccini interviene durante la presentazione di Dentro il potere sulla terrazza de La Nave a Fregene.

Baccini ha collocato in quelle ore il ricordo di un viaggio verso Washington con il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. La sua รจ la testimonianza di chi racconta oggi un episodio vissuto dallโ€™interno delle istituzioni. Durante il volo, ha spiegato, Ciampi gli consegnรฒ una dichiarazione che avrebbe voluto pronunciare una volta arrivato negli Stati Uniti. Baccini la lesse e rimase fortemente perplesso per il riferimento al ritiro delle truppe italiane dagli scenari di guerra. Dire al capo dello Stato che quel testo poneva un problema istituzionale non doveva essere semplice. Baccini ricorda di avergli detto:

ยซPresidente, mi deve perdonare, ma io non posso consentirle di fare questa dichiarazione se prima non sentiamo il presidente del Consiglioยป.

Lโ€™interesse di quel racconto non sta soltanto nel retroscena. Sta nella conclusione che Baccini ne trae oggi.

ยซSe vogliamo essere davvero un Paese con una democrazia parlamentare, le regole devono essere rispettate e i ruoli devono essere rispettatiยป. Per lui Ciampi, in quel momento, riconobbe il confine della propria funzione.

รˆ un punto importante perchรฉ introduce una parola che spesso scompare quando si parla di potere: limite. Avere potere non significa poter fare tutto. Nelle democrazie significa esattamente il contrario: poter esercitare determinate funzioni entro regole, responsabilitร  e contrappesi. รˆ forse uno dei passaggi piรน interessanti della serata, anche perchรฉ arriva da un politico che di quelle regole รจ stato contemporaneamente osservatore e protagonista.

Baccini ha attraversato Prima e Seconda Repubblica e proprio qui la sua analisi diventa inevitabilmente anche autobiografica. Ha ricordato i vecchi partiti, senza cancellarne i difetti, come luoghi nei quali esistevano partecipazione, sezioni, congressi e confronto. Il dissenso aveva uno spazio e tra cittadino e istituzione esisteva una struttura politica riconoscibile.

Oggi, secondo Baccini, quella cerniera si รจ indebolita fino quasi a scomparire. Parlando di chi non va piรน alle urne ha usato una metafora:

ยซNel grande supermercato della politica non trova il prodotto che cercaยป.

รˆ una diagnosi che apre perรฒ una questione anche per chi la formula. Baccini non osserva dallโ€™esterno la trasformazione che descrive. Appartiene a una generazione politica che ha vissuto il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica, il leaderismo, la crisi dei partiti e il progressivo allontanamento di una parte dellโ€™elettorato. La sua testimonianza ha valore proprio per questo, ma la domanda sulle responsabilitร  di quella stagione rimane. La crisi della rappresentanza non รจ arrivata da sola e non puรฒ essere raccontata soltanto come qualcosa che รจ accaduto ai partiti: รจ accaduta anche attraverso le decisioni di chi quei partiti e quelle istituzioni li ha guidati.

Il ragionamento si รจ poi spostato su dove si trovi oggi realmente il potere. Baccini ha indicato luoghi molto diversi da quelli tradizionali: ยซIl vero potere si trova nella finanza, negli algoritmi, nella comunicazioneยป. Nel suo discorso sono entrati multinazionali, media e social, capaci di condizionare la societร  e, in alcuni casi, la stessa politica.

Qui emerge un altro nodo. Se la politica deve riconquistare forza e autorevolezza davanti a poteri che non ricevono direttamente una legittimazione dagli elettori, quella stessa politica deve contemporaneamente accettare limiti e controlli. Una politica troppo debole rischia di non decidere piรน; una politica che dimentica i propri confini rischia invece di decidere senza sufficienti contrappesi. Lโ€™episodio di Ciampi e la riflessione sugli algoritmi, apparentemente lontani, finiscono cosรฌ per parlare dello stesso problema.

Durante la serata Baccini si รจ tolto anche qualche sassolino dalla scarpa. Sollecitato sul rapporto con gli avversari e sulla legittimazione del centrodestra, ha rivendicato senza esitazioni la propria appartenenza politica. ยซNel centrodestra non esiste il fascismoยป, ha detto, sostenendo che il fascismo debba stare negli studi ed essere studiato. Ha poi aggiunto:

ยซIo credo che oggi il comunismo non esista piรน. Esistono perรฒ atteggiamenti che richiamano quella mentalitร ยป.

Sono affermazioni politiche, non fatti acquisiti. Possono essere condivise o contestate e appartengono alla lettura di Baccini. Hanno perรฒ mostrato anche un lato della presentazione che sarebbe sbagliato nascondere dietro il carattere istituzionale dellโ€™autore. Baccini รจ sindaco, ma rimane un politico di centrodestra e quando il confronto รจ arrivato sul terreno dellโ€™appartenenza non ha scelto la neutralitร .

Altrettanto netta รจ stata la formula utilizzata parlando della classe dirigente: ยซdirigenti senza classeยป. La critica, nella sua spiegazione, non riguarda soltanto la politica. Investe anche la pubblica amministrazione e soprattutto i meccanismi attraverso i quali vengono selezionate le persone chiamate ad assumere responsabilitร . Lโ€™assenza dei vecchi percorsi di formazione politica, sostiene, ha favorito una selezione legata alla capacitร  di raccogliere voti e alla fedeltร  al capo. Si puรฒ discutere la diagnosi, ma il problema posto รจ concreto: una democrazia non ha bisogno soltanto di persone capaci di vincere le elezioni. Ha bisogno di persone preparate a governare il giorno dopo.

Anche quando il confronto รจ arrivato alla famiglia, il racconto personale ha lasciato spazio alla politica. Nel libro Baccini parla dei figli, della moglie Diana e di aspetti della propria vita privata. A Fregene ha sostenuto che ยซla famiglia, in quanto tale, debba diventare un soggetto giuridicoยป e ha utilizzato provocatoriamente lโ€™immagine di una sorta di ยซpartita IVAยป. Lโ€™idea รจ riconoscere concretamente le spese di una famiglia che mantiene un figlio agli studi o decide di assistere un anziano in casa.

รˆ un passaggio nel quale Baccini รจ apparso per un momento meno lineare. Ha indicato come famiglia tradizionale quella formata da padre, madre e figli, ma ha precisato che gli altri modelli di unione riconosciuti dalla legge devono avere le tutele necessarie. Non รจ una contraddizione automatica, ma mostra quanto diventi piรน difficile tracciare confini quando dalle definizioni si passa alle vite reali. E anche qui il potere entra nella questione: perchรฉ alla fine รจ il legislatore a trasformare una visione della societร  in diritti, doveri e strumenti economici.

Poi il discorso รจ tornato a Fiumicino. Aeroporto, porti, logistica, infrastrutture, ambiente e Porta dโ€™Italia.

ยซFiumicino non รจ soltanto una cittร . Fiumicino รจ unโ€™ideaยป, ha detto Baccini.

La sua visione รจ quella di un territorio capace di crescere insieme a Roma, ma con maggiore capacitร  di autogoverno, utilizzando aeroporto, porti e posizione geografica come motori di sviluppo.

Unโ€™idea, perรฒ, quando viene pronunciata da un sindaco non puรฒ rimanere soltanto unโ€™idea. Prima o poi deve diventare qualcosa che i cittadini possano misurare: nelle strade, nei servizi, nel decoro, nelle infrastrutture, nelle scelte sullโ€™aeroporto e sui porti, nella tutela dellโ€™ambiente e nella qualitร  della vita. รˆ qui che la visione smette di appartenere a una presentazione libraria e torna a essere amministrazione. Ed รจ qui che Fiumicino diventa, inevitabilmente, il banco di prova delle parole pronunciate a Fregene.

Baccini stesso ha raccontato un episodio che riduce tutta la teoria a una scena quotidiana. Una donna arrivรฒ in Comune perchรฉ non riceveva la pensione. Lui le spiegรฒ che avrebbe dovuto rivolgersi allโ€™Inps. Ma quella donna non conosceva uffici, competenze e confini amministrativi. Conosceva il sindaco e sapeva dove trovarlo.

ยซIl primo punto di contatto รจ il Comune. Qualunque sia il problema, il cittadino arriva dal sindacoยป. Poi una frase ancora piรน netta: ยซIl sindaco รจ lโ€™ultimo baluardo sul territorioยป.

รˆ probabilmente il momento nel quale Dentro il potere incontra davvero il territorio. Il cittadino non legge lโ€™organigramma dello Stato prima di chiedere aiuto. Se una pensione non arriva, una strada รจ dissestata, un quartiere si sente insicuro o un servizio non funziona, cerca lโ€™istituzione che vede. Molto spesso รจ il Comune. E la prossimitร , che rappresenta una forza per un sindaco, diventa contemporaneamente il peso della sua funzione.

Baccini non ha nascosto lโ€™altra faccia di questa responsabilitร : esposti, accessi agli atti, controlli, Corte dei Conti, Procure, comunicazione e scontri politici che proseguono fuori dal Consiglio comunale.

ยซLโ€™esercizio della politica รจ diventato anche una battaglia mediaticaยป, ha osservato.

Nella stanza del sindaco ci sono dei nodi marinari. Da lรฌ Baccini ha preso una delle immagini utilizzate per raccontare la politica italiana: il nodo gordiano. Alessandro Magno, davanti al nodo che nessuno riusciva a sciogliere, lo tagliรฒ con la spada.

Baccini propone il contrario: ยซIo credo invece che non dobbiamo tagliarli. Dobbiamo cercare di scioglierliยป.

รˆ una metafora che dice molto anche del modo in cui vuole essere giudicato. Sciogliere un nodo richiede piรน tempo che tagliarlo. Richiede competenza, pazienza e la disponibilitร  a rispondere del risultato. Ed รจ proprio su questo terreno che un libro scritto da un politico ancora in carica assume un significato diverso da una memoria consegnata alla fine di una carriera.

Alla fine della presentazione Baccini รจ tornato davanti alle persone. Libri aperti, firme, strette di mano, qualche parola scambiata senza microfono. Nello stesso luogo dove da ragazzo sparecchiava i tavoli, รจ tornato dopo avere attraversato Parlamento, governo e istituzioni e mentre continua ad amministrare Fiumicino.

Allโ€™inizio della serata cโ€™erano persone in fila per incontrare lโ€™autore di un libro. Nel suo racconto, qualche chilometro piรน in lร , cโ€™era stata una donna davanti alla porta del Comune perchรฉ non riceveva la pensione. La prima cercava Mario Baccini. La seconda cercava lo Stato.

Tra quelle due immagini cโ€™รจ probabilmente la parte piรน interessante di Dentro il potere. Baccini puรฒ raccontare cosa ha imparato attraversando il potere, puรฒ indicarne i limiti, denunciare la crisi della rappresentanza e mettere in guardia dalla forza di finanza, algoritmi e comunicazione. Ma ha scelto di farlo mentre i cittadini hanno ancora la possibilitร  di verificare le sue parole nellโ€™esercizio quotidiano dellโ€™amministrazione.

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Le copie di Dentro il potere di Mario Baccini esposte a La Nave di Fregene in occasione della prima presentazione del libro.

Per questo il significato piรน concreto di Dentro il potere si misurerร  giorno dopo giorno a Fiumicino, dove il Comune รจ ยซil primo punto di contattoยป con i cittadini e il sindaco, nelle parole di Baccini, ยซlโ€™ultimo baluardo sul territorioยป.