PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE: IL CRITICO BIBLICO

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Genesi 1:28: Dio dice all’uomo e alla donna appena creati: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela”. Ed anche sul “soggiogatela” Battaglia La Terra Borgese interviene più critico che mai, con Ecclesiaste

Vagando sul web capita di leggere le nemmeno tanto provocatorie utopie di Paolo Battaglia La Terra Borgese, tra queste il suo essere antinatalista: “L’ennesima utopia di Paolo Battaglia La Terra Borgese. Il Critico d’arte si rivela antinatalista”

Paolo Battaglia La Terra Borgese riflette sul tema della natalità e deduce che nessuno dovrebbe imporre la nascita ad altri. A sostegno della sua opinione, cita illustri intellettuali come Giacomo Leopardi, Thomas Ligotti, Emil Cioran, Louis-Ferdinand Céline, Peter Wessel Zapffe, Gustave Flaubert, Arthur Schopenhauer, Howard Phillips Lovecraft, Eugene Thacker, David Benatar e Albert Caraco, tutti accomunati da una forte inclinazione verso l’antinatalismo.

In Italia, Battaglia La Terra Borgese è l’unico tra le figure influenti ad aver compreso che nessuno ha il diritto di imporre la nascita a qualcun altro. Questo perché sofferenza e morte restano al di là del controllo umano. Venire al mondo significa essere vincolati ai bisogni primari, con la cruda realtà illustrata dalla famosa verità: “Ogni mattina in Africa, al sorgere del sole, una gazzella si sveglia e sa che deve correre più veloce del leone, altrimenti morirà. Un leone si sveglia e sa che deve correre più veloce della gazzella, altrimenti morirà di fame”. Per questo assegna un valore negativo alla nascita. E non è un dettaglio di poco conto: Quid est veritas? “Che cos’è la verità?” (Gv 18,38).

Oltre quello antinatalista, sul fatto del soggiogare emerge un Battaglia La Terra Borgese animalista che in prospettiva etica e culturale esorta a leggere le frasi 19, 20 e 21 al 3° capitolo del libro di Ecclesiaste nella Prima Alleanza: un rifiuto dell’antropocentrismo per riconoscere gli animali come soggetti senzienti titolari di diritti.

Questo è sufficiente per dovergli esprimere gratitudine.