
Cadenze Letterarie cambia programma ma non perde il filo: oltre un’ora e mezza tra libri, psicologia, musica e arte. Ora l’appuntamento è al 21 agosto.
Cadenze Letterarie cresce nel secondo appuntamento romano al CineVillage Marconi. Venerdì 7 agosto, al Parco Tevere Marconi, circa un’ora e mezza di incontro ha registrato una partecipazione decisamente superiore rispetto alla prima serata di luglio, con un pubblico attento, interventi e applausi che hanno accompagnato letteratura, psicologia, musica, arte visiva e impegno sociale.
La serata è partita anche da un cambio di programma. Era prevista la presentazione di Gocce di memoria, annunciata nel precedente articolo del Giornale del Lazio, ma l’impossibilità dell’autrice a partecipare ha portato al centro dell’incontro Lasciato Indietro di Dino Tropea, inizialmente previsto per il successivo appuntamento.

Il libro è diventato il punto di partenza per affrontare una domanda più larga: chi rischia oggi di essere lasciato indietro?
Dai giovani agli anziani, fino a militari e famiglie. Il confronto, condotto con Maria Grazia Imbimbo e Sergio Mingrone, ha portato Lasciato Indietro fuori dalla dimensione strettamente autobiografica. Giovani e dipendenze digitali, anziani alle prese con servizi sempre più tecnologici, assistenza psicologica ai militari e alle loro famiglie, separazioni, figli e prevenzione dei conflitti sono diventati altrettanti modi di interrogarsi su chi rischia, concretamente, di rimanere indietro.


Sul sostegno psicologico ai militari, il dialogo ha affrontato la necessità di poter contare su un’assistenza stabile, accessibile e vicina anche alle famiglie, confrontando l’esperienza italiana con modelli e strumenti adottati all’estero per quanto emerso durante la discussione. Un punto sul quale la serata non ha cercato soluzioni semplici, ma ha posto una questione precisa: intervenire prima che il disagio diventi crisi.
Da qui il confronto si è spostato anche sulle relazioni familiari e sugli accordi tra coniugi in previsione di un’eventuale separazione. Il tema è stato affrontato provocatoriamente partendo da La stagione dell’amore di Franco Battiato: l’amore «viene e va», mentre le conseguenze di una separazione, soprattutto quando ci sono figli, richiedono responsabilità anche quando la relazione attraversa la sua fase migliore.
Nel dialogo è stata richiamata anche la recente evoluzione della giurisprudenza. Con l’ordinanza n. 20415 del 21 luglio 2025, la Cassazione ha riconosciuto la validità, nel caso esaminato, di un accordo patrimoniale tra coniugi destinato a produrre effetti nell’eventualità della separazione. Non un riconoscimento indiscriminato dei “prenup” sul modello anglosassone, ma un’apertura significativa a forme di autonomia negoziale entro i limiti posti dall’ordinamento e dai diritti indisponibili.
Il punto emerso dalla serata era soprattutto culturale: se una coppia riesce a discutere responsabilmente del proprio futuro quando il rapporto è ancora saldo, può la prevenzione diventare anche uno strumento per ridurre il conflitto qualora quell’amore finisca? Una domanda resa ancora più delicata quando nella separazione sono coinvolti figli minori, i cui interessi non possono essere oggetto di libera disponibilità dei genitori.
Imbimbo e Mingrone hanno accompagnato questi passaggi alternandosi nella conduzione, facendo dialogare esperienza personale, questioni sociali e riflessione sul libro senza trasformare la presentazione in una successione di interventi separati.
Particolare attenzione ha suscitato l’intervento della psicologa clinica Sonia Buscemi, presenza costante e figura di assoluto rilievo nel percorso di Cadenze Letterarie. Il suo contributo ha dato continuità alla componente psicologica del format, portando anche questa volta il confronto dalla narrazione letteraria alle questioni che attraversano la vita quotidiana. Sul rapporto dei più giovani con social e strumenti digitali, Buscemi si è soffermata in particolare sui minori di 12 anni, richiamando le ragioni fisiologiche e cognitive che, secondo la sua analisi, rendono difficile a quell’età un utilizzo realmente consapevole della tecnologia. Da qui il richiamo alla prevenzione e al ruolo dei genitori, chiamati non soltanto a stabilire limiti, ma ad accompagnare i figli verso un uso più consapevole degli strumenti digitali, riducendo i possibili effetti negativi che un’esposizione precoce e non adeguatamente guidata può produrre nel tempo.

Ma il problema è emerso anche dalla prospettiva opposta: quella degli anziani e delle persone che faticano ad accedere a servizi e procedure sempre più digitalizzati.
Dal confronto è arrivata una proposta semplice: accanto ai facilitatori digitali, coinvolgere maggiormente i giovani nell’accompagnamento degli anziani all’uso delle tecnologie. Un possibile scambio tra generazioni nel quale ciò che rischia di creare distanza può diventare occasione di incontro.
La musica delle Nasti Girls entra nel racconto. A dare un altro ritmo alla serata sono state Melissa e Roberta, le Nasti Girls, con una selezione musicale costruita intorno alle diverse atmosfere dell’incontro.

Brani come At Last, Sola e La notte, insieme agli altri pezzi scelti per la serata, non hanno avuto soltanto una funzione di intervallo. Le due interpreti hanno modulato le esibizioni sui cambi emotivi della presentazione, adattandosi anche a uno spazio e a una dotazione tecnica nati principalmente per il cinema e riuscendo a mantenere centrale il lavoro sulle voci.
Uno dei momenti più intensi è arrivato però attraverso la parola recitata. Francesca Stajano Briganti ha dato voce a due testi che segnano altrettanti passaggi centrali di Lasciato Indietro. Il primo, Lasciare indietro, è il manifesto del libro: non invita a dimenticare o ad abbandonare ciò che è stato, ma a riconoscere il passato senza restarne prigionieri, trasformando dolore e rimorso in memoria e trovando la forza di proseguire.

Più intima la seconda lettura, Ad Onda, poesia dedicata alla figlia e legata al capitolo 8, “A mia figlia”, cuore personale del libro e motivo originario della sua scrittura. È il dialogo di un padre con una figlia attraversato dalla distanza e dal tempo: un legame che la separazione può mettere alla prova ma non cancellare. Proprio questa poesia ha ispirato anche l’opera A Onda realizzata da Salvatore Fazio, creando uno dei collegamenti più stretti della serata tra parola, esperienza personale e arte visiva.
L’interpretazione di Stajano Briganti ha restituito questa dimensione senza forzarla: la stessa attrice si è commossa durante la lettura e con lei una parte del pubblico. Tra le reazioni raccolte al termine dell’incontro, Roberta, madre di Melissa Nasti, ha definito quella appena vissuta «la presentazione più emozionante» alla quale avesse assistito.
Salvatore Fazio, quando il libro diventa immagine. Il passaggio dalla parola all’immagine è arrivato con Salvatore Fazio.

Sul palco anche L’asfalto dell’anima del maestro Salvatore Fazio, opera donata a Dino Tropea e ormai legata all’identità visiva di Lasciato Indietro. Una moto avanza sulla strada mentre alle spalle del protagonista affiorano frammenti di vita, memoria e ferite; davanti, un bivio indica due direzioni: passato e futuro. Fazio concentra così in un’unica immagine uno dei passaggi centrali del libro e della serata: il passato non scompare e resta parte del viaggio, ma non è obbligato a decidere la strada che viene dopo.
Fazio ha portato anche A Onda, accompagnata da una propria poesia. Mare, ancora, orologi, ingranaggi e delfini costruiscono una rappresentazione della distanza e del tempo, ma anche della permanenza del legame affettivo. Lo stesso artista, commentando successivamente l’opera, l’ha descritta come un ponte d’amore capace di attraversare «il tempo e lo spazio».
Non sono mancati gli omaggi a tre figure che accompagnano il percorso di Cadenze Letterarie. Giorgio Algherini, fotografo che ha seguito e raccontato per immagini la serata — e al quale va il ringraziamento per gli scatti che accompagnano questo articolo —, ha ricevuto Il tocco del risveglio. A Maria Grazia Imbimbo è stata dedicata Guida alla trasformazione al raggiungimento, mentre Sonia Buscemi ha ricevuto Il Salotto della Consapevolezza Psicologica. Quest’ultima opera, come ha spiegato la stessa Buscemi, intreccia simbolicamente libri, ingranaggi, inconscio, mare e il riferimento a Jung.
Dai vissuti personali alla responsabilità collettiva. Il perimetro della serata si è allargato ulteriormente con Mario Savonardo, scrittore, editore e presidente della Federazione Terrestri.

Il suo intervento ha superato i tempi inizialmente previsti per illustrare struttura e obiettivi della Federazione, soffermandosi anche sull’impegno dell’organizzazione nella denuncia degli effetti delle guerre in corso.
È stato uno dei passaggi nei quali il tema del “non lasciare indietro” ha abbandonato la sola dimensione individuale per assumere quella della responsabilità collettiva.
Ed è probabilmente questo il dato più interessante lasciato dal secondo appuntamento romano. Il pubblico non si è limitato ad assistere. Ha seguito, reagito, applaudito e partecipato a una serata che, rispetto all’esordio di luglio, ha mostrato una maggiore capacità di creare relazione tra palco e platea.
Un risultato che va letto anche nel contesto di un format arrivato quest’estate a Roma dopo il percorso sviluppato a Fiumicino e inserito nel programma di Notti di Cinema a Parco Tevere Marconi. Il precedente appuntamento romano aveva già aperto questo nuovo capitolo; il 7 agosto ha mostrato un pubblico più coinvolto.
Il ringraziamento degli organizzatori è andato in particolare a Riccardo Ferrero, direttore dell’Arena Cine Marconi, per l’ospitalità e lo spazio offerto a Cadenze Letterarie, e al pubblico che ha seguito l’incontro.
Il percorso proseguirà venerdì 21 agosto alle 19.30 con Nicoletta Caiazzo e Diego Del Cerchio. saga di romanzi fantasy che riporterà a Cadenze Letterarie un universo narrativo già incontrato dal format a Fiumicino.
La parte musicale vedrà protagonisti Ezio Natale alla chitarra e Valentina Spagnolo al pianoforte, con un repertorio dedicato alle musiche di Ennio Morricone, una scelta che accompagnerà le atmosfere narrative di Diego Del Cerchio. Confermato anche il ritorno del maestro Salvatore Fazio per la parte dedicata all’arte visiva. Al confronto parteciperanno Francesca Stajano Briganti, Sonia Buscemi, Maria Grazia Imbimbo e Sergio Mingrone, nel nucleo ormai stabile che accompagna gli appuntamenti di Cadenze Letterarie.









La risposta del pubblico del 7 agosto segna un passaggio importante per Cadenze Letterarie. Il secondo appuntamento romano ha mostrato una partecipazione più ampia e, soprattutto, più coinvolta rispetto all’esordio di luglio. Il 21 agosto il percorso proseguirà al Parco Tevere Marconi, con un pubblico che sta cominciando a riconoscere l’appuntamento e a tornarci, prima dell’atteso rientro a Fiumicino il 24 settembre. Non più soltanto una successione di serate estive, ma una comunità che si sta formando intorno a libri, musica, arte e confronto.


