TEVERE: ECOITALIASOLIDALE, BENE L’INAUGURAZIONE DEL TIBERIS COME PARCO PERMANENTE

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ORA SI REALIZZI IL PARCO NAZIONALE DEL TEVERE, LA PIÙ GRANDE INFRASTRUTTURA VERDE PER LA MITIGAZIONE CLIMATICA DEL CENTRO ITALIA

Dalla riqualificazione del Tiberis alla rinaturalizzazione dell’intero corso del Tevere, dalla navigabilità sostenibile al riconoscimento UNESCO, dal Museo del Tevere all’Ente unico di gestione del fiume: Ecoitaliasolidale rilancia la propria proposta per restituire il Tevere ai cittadini e trasformarlo nel più grande corridoio ecologico, culturale e ambientale della Capitale.
«Accogliamo con favore l’inaugurazione del Tiberis come parco permanente, pur con i soliti ritardi e con le criticità che da tempo abbiamo segnalato circa le baracche illegali di fronte l’ingresso del parco.  È una scelta positiva che va nella direzione che Ecoitaliasolidale sostiene da anni: il Tevere non può essere vissuto solo per pochi mesi all’anno, ma deve tornare ad essere un luogo di incontro, di natura, di sport, di cultura e di mobilità sostenibile, fruibile ogni giorno dell’anno.»
È quanto dichiara Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale di Ecoitaliasolidale.
«L’intervento sul Tiberis rappresenta però soltanto il primo passo. Serve una visione molto più ampia che restituisca centralità all’intero Tevere, riconoscendolo come la più importante infrastruttura ambientale della Capitale. Il Tevere è la spina dorsale ecologica di Roma, il fiume che ha dato origine alla sua storia, alla sua economia e alla sua identità. Oggi può diventare anche uno dei principali strumenti per affrontare la crisi climatica, migliorare la qualità della vita dei cittadini e promuovere un nuovo modello di sviluppo sostenibile.»
Secondo Ecoitaliasolidale, Roma dispone di un patrimonio naturale straordinario che non è ancora pienamente valorizzato. Il Tevere rappresenta il principale corridoio ecologico dell’Italia centrale e può contribuire in modo determinante alla riduzione delle isole di calore urbane, all’assorbimento dell’anidride carbonica, alla tutela della biodiversità, alla qualità dell’aria e alla resilienza della città di fronte agli eventi climatici estremi.
Per questo Ecoitaliasolidale rilancia la proposta della realizzazione del Parco Nazionale del Tevere, un sistema ambientale di circa 80.000 ettari, esteso su 4 Regioni, 8 Province e 82 Comuni, comprendendo anche il bacino dell’Aniene e dei suoi affluenti inferiori. Un grande progetto nazionale capace di tutelare gli ecosistemi fluviali, rinaturalizzare le sponde, proteggere le aree agricole, contrastare il consumo di suolo e incrementare la capacità di assorbimento del carbonio.
La rinaturalizzazione del Tevere costituirebbe una delle più importanti opere di mitigazione climatica realizzabili nella Capitale, contribuendo ad abbassare le temperature urbane attraverso nuove alberature ripariali, aree umide, boschi planiziali e corridoi ecologici, in linea con gli obiettivi europei sul ripristino della natura.
Ecoitaliasolidale propone inoltre il riconoscimento dell’intero corso del Tevere quale Patrimonio Mondiale UNESCO, valorizzando un patrimonio storico, archeologico, paesaggistico e ambientale unico, che attraversa il centro storico di Roma e collega territori di straordinario valore naturalistico.
Da anni proponiamo anche la costituzione di un Ente unico di gestione del Tevere, capace di coordinare la depurazione delle acque, la manutenzione del fiume, la sicurezza idraulica, la valorizzazione degli argini, della Ciclovia Tiberina e dell’ippovia, favorendo una gestione moderna e unitaria dell’intero bacino.
Tra le nostre proposte figura inoltre la realizzazione del Museo del Tevere, recuperando uno dei complessi di archeologia industriale dell’area Ostiense, affinché diventi un polo culturale dedicato alla storia del fiume, della navigazione, dell’acqua e del rapporto millenario tra Roma e il suo territorio.
Uno dei progetti più innovativi riguarda il ripristino della navigabilità del Tevere, dalla foce fino a Castel Giubileo, attraverso battelli elettrici alimentati da energia proveniente da fonti rinnovabili, integrati con il porto turistico di Fiumicino e con il sistema del trasporto pubblico.
Uno studio elaborato dal Vice Presidente di Ecoitaliasolidale, Prof. Fabio Rosati, Presidente del Centro Studi sulla Mobilità, dimostra che un sistema composto da 10 battelli elettrici da 90 passeggeri, lungo un percorso di 60 chilometri, consentirebbe di trasportare 900 persone, evitando l’utilizzo di centinaia di automobili. Considerando le emissioni medie del trasporto privato, il risparmio ambientale sarebbe pari a circa 6,48 tonnellate di CO₂ per ogni percorso effettuato, contribuendo concretamente agli obiettivi di decarbonizzazione e di miglioramento della qualità dell’aria.
«Il Tevere non deve più essere considerato un confine urbano, ma il cuore verde della Capitale. Il Tiberis permanente è una buona notizia e dimostra che investire sul fiume è possibile. Ora occorre avere il coraggio di compiere il passo successivo, realizzando il Parco Nazionale del Tevere e restituendo al fiume il ruolo che merita nella tutela dell’ambiente, nella mobilità sostenibile, nel turismo, nella cultura e nello sviluppo economico. È una grande sfida che riguarda il futuro di Roma e dell’Italia.»