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“DA SOLI NON CE LA FACCIAMO”: SINISTRA ITALIANA(AVS): IL CASO DI PIETRALATA EVIDENZIA LE CRITICITÀ DEL WELFARE REGIONALE

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“DA SOLI NON CE LA FACCIAMO”: SINISTRA ITALIANA(AVS): IL CASO DI PIETRALATA EVIDENZIA LE CRITICITÀ DEL WELFARE REGIONALE

Roma, agosto 2026 – La vicenda della famiglia di Pietralata, seguita da SAISH e ASL per l’assistenza alla figlia con grave disabilità, “mette in luce una fragilità strutturale del sistema socio‑sanitario del Lazio: la presa in carico è insufficiente e disomogenea, e le famiglie restano spesso sole” afferma il Segretario Regionale di Sinistra Italiana Danilo Cosentino.
Continua affermando che la salute mentale è difficilmente accessibile, i consultori operano con organici ridotti e la spesa sanitaria nazionale nel 2025 ha registrato circa 2,5 miliardi in meno rispetto alle previsioni, nonostante il fabbisogno crescente.”
La Regione Lazio ad oggi non garantisce la piena attuazione dei LEPS e non ha adottato un Piano regionale per la non autosufficienza, a differenza di molte altre Regioni.
Mancano, inoltre, standard regionali, linee guida per i Comuni e un monitoraggio centralizzato, con conseguente frammentazione dei servizi SAISH e SAD.
Il Segretario Regionale aggiunge “La proposta di Sinistra Italiana prevede :

  1. Uniformare i servizi nei diversi distretti socio‑sanitari con modelli territoriali integrati municipio- ASL- strutture scolastiche al fine di rinforzare i percorsi psicologici, assistenziali, sanitari e dei trasporti;
  2. I trasporti per i disabili non sono ancora adeguati. Il servizio STID (trasporto individuale per persone con disabilità) non è accessibile. Occorre fissare un n° minimo di vetture.
  3. Rafforzare la presa in carico, riconoscendo il care giver come attore di un sistema di welfare;
  4. Istituire un sistema regionale di monitoraggio sugli esiti degli interventi
    Bisogna adeguare gli investimenti in base alla richiesta , senza questi pilastri, i fondi non bastano e le famiglie continueranno a portare da sole il peso della cura.