Leonardo Fornari: «Spartan è emozione, sacrificio e vita: ogni ostacolo è fatto per essere superato»
1. Essere Spartan Ambassador non significa soltanto gareggiare: cosa rappresenta per te far parte di questa community e quali valori cerchi di trasmettere?
Essere Spartan Ambassador per me è una ricompensa incredibile, perché Spartan significa emozione, sacrificio e vita.
Essendo anche un trainer, ho allenato tantissime persone aiutandole a superare gli ostacoli e, soprattutto, quei limiti mentali che all’inizio sembravano insormontabili. Tante volte ho sentito dire: «Io non ce la farò mai», e invece si sono ricreduti. Ancora oggi molti di loro mi ringraziano per averli aiutati a scoprire quanto fossero realmente capaci di fare.
È proprio questo il valore che cerco di trasmettere: la consapevolezza che tutto si può fare e che non esistono limiti che non possano essere superati.
2. Dietro ogni gara ci sono allenamenti, sacrifici, trasferte e vita quotidiana da conciliare: come riesci a trovare il tuo equilibrio e cosa ti spinge ogni volta a ripartire?
Riesco a conciliare tutto proprio grazie agli allenamenti e alle gare Spartan. Per me rappresentano la mia “evasione” dalla vita quotidiana.
Ogni allenamento e ogni gara mi danno la forza e la voglia di lavorare ancora meglio e di affrontare con sempre più energia la vita di tutti i giorni.
In fondo, Spartan mi allena anche a questo: a superare tutti gli ostacoli che la vita mi mette davanti ogni giorno.
3. Se dovessi convincere una persona che non ha mai fatto una Spartan Race a provarla almeno una volta, cosa le diresti?
Sarò ripetitivo, ma per me la chiave è sempre la stessa: devi metterti alla prova per superare i tuoi limiti!
Non bisogna necessariamente saper affrontare tutti gli ostacoli già alla prima gara. L’importante è provarci, mettersi in gioco e vivere l’esperienza.
Poi, se Spartan ti conquisterà e nascerà la voglia di allenarti e migliorarti, arriverà anche il momento di prepararti per riuscire a superare tutte le insidie e gli ostacoli che potrai incontrare durante una gara. Ma il primo passo è sempre avere il coraggio di provarci.



