Netanyahu e Zelensky a lavoro per un bilaterale

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A unire i due Paesi entrano in gioco questioni energetiche e geopolitiche: nel fine settimana l’Ucraina ha bombardato una nave iraniana nel Mar Caspio

di Alessandra Fabbretti

ROMA –  Il primo ministro Benjamin Netanyahu potrebbe incontrare presto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: a dare questa anticipazione è il Times of Israel, citando fonti informate. La testata di Tel Aviv non è ancora in grado di riferire quando e dove tale incontro eventualmente avverrà, ma ricorda che l’ultimo scambio telefonico tra i due leader risale al gennaio 2025.

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A unire i due Paesi entrano in gioco questioni energetiche e geopolitiche: nel fine settimana l’Ucraina ha bombardato una nave iraniana nel Mar Caspio, sostenendo di colpito “navi mercantili soggette a sanzioni internazionali impiegate per il trasporto di materiale bellico tra Iran e Russia”.

Il governo di Teheran ha condannato l’accaduto, denunciando che nel raid è stata colpita una nave commerciale – quindi civile, e non militare – e che a causa dell’esplosione seguita al raid, un membro dell’equipaggio è rimasto ucciso e un altro è stato ferito. Inoltre, tramite il portavoce degli Esteri Esmail Baghaei, ha definito l’azione “ingiustificata e illegale” secondo “la Carta delle Nazioni Unite”. Un atto che “non resterà impunito” e causerà “conseguenze imprevedibili”, ha avvertito ancora Baghaei. L’Alto consiglio per i diritti umani della Repubblica islamica in una lunga nota ha invece ricordato che l’Iran “non ha mai interferito nella guerra tra Russia e Ucraina e, anzi, ha sempre sottolineato l’importanza di risolvere la disputa attraverso il dialogo, il rispetto del diritto internazionale e l’astenzione dall’uso della forza”.

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Se Israele è il principale alleato degli Stati Uniti, a cui Kiev guarda per porre fine alla guerra con Mosca alle sue condizioni, la Russia figura tra i principali alleati dell’Iran. Dopo tale episodio però, Mosca ha preso le distanze da possibili coinvolgimenti, chiarendo tramite il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov che l’Iran “è un paese indipendente, assolutamente in grado di far valere i suoi diritti”.

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Peskov però ne ha approfittato per tornare sull’attacco ai gasdotti NordStrem del 2022, che, secondo quanto emerso a inizio mese dall’inchiesta della Procura federale tedesca, sarebbero stati “commissionati dalle autorità ucraine”: “L’Ucraina sta iniziando ad attaccare anche altri Paesi: dopo la Germania, l’Iran” ha detto Peskov. Quanto a Israele, nelle prossime ore Netanyahu incontrerà il presidente Trump e l’ipotesi di un bilaterale con Zelensky potrebbe entrare nell’agenda dei colloqui tra i due leader.

D’altra parte, dal 28 febbraio il governo Zelensky ha già tentato un avvicinamento a Tel Aviv nel quadro della guerra contro l’Iran fornendo sistemi d’arma e competenze tecniche ai Paesi del Golfo, per respingere gli attacchi di Teheran. 

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