Un maresciallo dei Carabinieri รจ stato sanzionato con una ‘consegna’ di due giorni per aver partecipato come dj ad alcune serate estive quando era libero da servizio: non era stato autorizzato
BOLOGNA โ Maresciallo dei Carabinieri ma anche disc jockey in consolle a โfeste, sfilate e serate musicaliโ in locali pubblici e stabilimenti balneari. Solo che non puรฒ, o meglio non poteva, tanto che tempo fa il Comando provinciale di Forlรฌ-Cesena della Legione dei Carabinieri dellโEmilia-Romagna decise nei suoi confronti la sanzione disciplinare della โconsegnaโ per due giorni. Al che il maresciallo-dj ha fatto ricorso segnalando di aver chiesto e ottenuto il permesso per esibirsi in questa veste. Ma la prima sezione del Tar dellโEmilia-Romagna, con una sentenza di ieri, ha confermato che cโera qualcosa che โtoccavaโ in tutto questo e che la sanzione ci stava.
I fatti risalgono alle estati del 2017, 2018 e 2019 e la contestazione al militare riguarda il fatto che la sua attivitร di dj si sarebbe svolta in uno stabilimento balneare โricadente nella giurisdizione del reparto di appartenenza e, pertanto, suscettibile, di essere sottoposto a controlli di Poliziaโ. Inoltre, per questa sua seconda attivitร , avrebbe usato โdue profili di social network non riportanti il suo nome reale, ma direttamente e palesemente a lui riconducibili, per pubblicare diverse fotografie che lo ritraevanoโ nei panni del dj. Lui si รจ difeso dicendo di aver avvisato per tempo: nel 2012 informรฒ il Comando di voler โintraprendere saltuaria attivitร di dj, senza scopo di lucro (e quindi per il solo scopo di esprimere la propria personalitร artistica) e libero dal servizioโ. Gli fu risposto che non era necessaria unโautorizzazione, ma si raccomandava โlโosservanza di opportuni accorgimenti al fine di evitare controindicazioni, riguardo lโesibizione in locali pubblici soggetti a controllo di Polizia, affinchรฉ non si profilino circostanze che potrebbero riverberarsi sullโimmagine e prestigio dellโIstituzioneโ.
Il maresciallo-dj di fronte alla sanzione disciplinare ha esibito lโok che aveva ricevuto dicendo che quel nulla osta doveva essere noto anche al Comando di attuale appartenenza โche avrebbe potuto avanzare richieste di chiarimenti al momento del trasferimento dalla Compagnia di Cesenaโ a quella โnel cui territorio di competenza, da tempo, il ricorrente aveva segnalato di svolgere attivitร artistiche e ricreative attraverso lโattivitร musicaleโ. La sanzione scatta dallโanalisi dei profili social: il Comando obietta che il maresciallo non puรฒ fare il dj in stabilimenti e altri locali che ricadono sotto la sua giurisdizione. Ci sono norme che autorizzano i militari ad attivitร fuori dal servizio (in quanto โlibere espressioni della personalitร โ del singolo nel tempo libero) e il maresciallo, oltre a lamentare il fatto che il Comando poteva chiedere chiarimenti sui permessi avuti per fare il dj, ha ribattuto che โgli episodi sono stati esigui e con durate irrisorieโ e โmaiโ si รจ โlesa lโimmagine dellโIstituzione poichรฉ i comportamenti, suonando, sono sempre stati consoni e non potrebbe essere diversamente atteso che il ricorrente si trovava in tutte le occasioni con la famigliaโ.
Ma i giudici hanno dato ragione ai vertici dellโArma che si sono costituiti contro il ricorso. Ad esempio perchรจ il militare aveva detto di voler svolgere โsaltuaria attivitร hobbisticaโ di dj in Comuni fuori dalla giurisdizione dove era effettivo allโepoca della domanda di autorizzazione, e comunque in feste parrocchiali, centri estivi parrocchiali ed contesti privati. Le foto dei social invece lo ritraggono in โfeste sfilate e serate musicaliโ in locali pubblici e stabilimenti balneari, almeno quattro ricadenti โnella giurisdizione di competenza del Reparto ove risulta attualmente effettivo, eventi pubblicizzati su locandine nei locali stessi e pubblicizzati sui socialโ.
Per ogni caso contestato il maresciallo ha fornito una ricostruzione e giustificazione. Per il Tar perรฒ non puรฒ essere accolta la tesi per cui il fare il dj ricade tra le โattivitร artistiche, culturali e ricreativeโ. Perchรจ, si spiega, in lidi balneari o locali di intrattenimento pubblico, seppur a titolo gratuito, si รจ svolta unโattivitร โstrumentale rispetto a quella principale, di natura commerciale o economica, e quindi diretta ad integrare quella principale, propria di un lido balneare o di un esercizio pubblicoโ. Serviva quindi un via libera su questo, dicono i giudici secondo i quali โdallโanalisi delle immagini estrapolate dai social mediaโ e dalle memorie difensive โappare inconfutabileโ che il maresciallo facesse il disk jockey, โseppur a titolo gratuitoโ, in โesibizioni programmateโ dove โaveva indubbiamente un ruolo attivo nellโorganizzazione, diffusione pubblicitaria ed esecuzione dellโevento, in contesti in cui era ben conosciuto come appartenente allโArmaโ. E anche se era saltuario e senza fini di lucro, per il Comando era โincompatibileโ con i doveri militari: i giudici hanno concordato in relazione โalla non occasionalitร โ delle serate โe alla lesione potenziale dei doveriโ in particolare, per โla non compatibilitร dellโattivitร di dj svolta con lo status di appartenente allโArmaโ.
Tra lโaltro, โgli esercenti attivitร di lido balneare, potrebbero, in astratto, avanzare dubbi sullโimparzialitร โ del militare โnellโesercizio delle funzioni di Ufficiale di Polizia giudiziaria e di agente di Pubblica sicurezzaโ perchรจ svolge, anche se gratis, โunโattivitร extraprofessionale a favore di altro imprenditoreโ dello โstesso settore commerciale, con innegabile conseguente lesione del prestigio dellโistituzioneโ. La sanzione disciplinare era quindi โcongrua e proporzionale alla rilevanza dei fatti contestatiโ e il ricorso รจ respinto.
ย fonte Agenzia DIRE e lโindirizzoย www.dire.it Mattia Cecchini















