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Roma-Atalanta 2-1: Cuore e carattere, l’Olimpico esplode nel recupero!

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Sotto di un gol fino al novantesimo, i giallorossi ribaltano la Dea con una rimonta pazzesca firmata Hermoso e Soulé

Una serata da batticuore all’Olimpico, di quelle che riconciliano con il calcio e lasciano il segno nella memoria dei tifosi. La Roma conquista una vittoria tanto epica quanto meritata contro un’Atalanta arcigna e cinica, piegata soltanto nel recupero grazie a un uno-due da stropicciarsi gli occhi che ribalta il vantaggio iniziale dei bergamaschi.

Primo tempo: dominio giallorosso ma manca il gol

L’avvio è di marca decisamente romanista. I padroni di casa scendono in campo con il piglio giusto, aggredendo alti e costringendo la Dea a rintanarsi nella propria metà campo. La manovra è fluida, le idee chiare e le occasioni da rete non tardano ad arrivare.

La retroguardia atalanta e un monumentale Marco Carnesecchi tengono però a galla gli ospiti. Il portiere nerazzurro si oppone con interventi prodigiosi alle conclusioni di Mancini, Cristante e Malen, mentre l’Olimpico urla al gol in occasione di una rete annullata a Ndicka per una posizione di fuorigioco millimetrica. L’Atalanta si difende con ordine, soffre ma chiude la prima frazione a reti inviolate.

La beffa e la reazione furiosa

La ripresa si apre con la doccia gelata per i colori giallorossi. Alla prima vera disattenzione difensiva, al 47′, l’Atalanta punisce: Éderson riceve un pallone invitante avviato da De Ketelaere e fulmina il portiere con un destro secco e potente che vale l’1-0 per i bergamaschi.

La Roma accusa il colpo per qualche minuto, poi si riorganizza e ricomincia a macinare gioco con una rabbia agonistica straordinaria. Gli attacchi si susseguono a ripetizione e la sfortuna sembra accanirsi sui capitolini, come quando il neo-entrato Santiago Castro colpisce un clamoroso palo a portiere battuto.

Il finale da leggenda

Quando il cronometro scorre inesorabile verso il novantesimo e la sconfitta appare ormai scritta — nonostante l’ennesima traversa colpita ancora da Castro all’89’ — si materializza il capolavoro della squadra.

  • Minuto 90: Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto con precisione, Mario Hermoso anticipa tutti nel cuore dell’area e incorna un pallone imparabile sul secondo palo, firmando il meritatissimo pareggio dell’1-1.
  • Minuto 93: L’Olimpico è una bolgia e la Roma fiuta il colpo grosso. Il pallone arriva a Matias Soulé, che controlla sulla trequarti, punta l’uomo, rientra sul suo micidiale mancino e lascia partire una conclusione chirurgica che si insacca all’angolo basso, facendo esplodere la gioia incontenibile di compagni, panchina e spalti per il definitivo 2-1.

Un successo monumentale che premia la tenacia, il carattere e la spinta incessante dei giallorossi, capaci di crederci fino all’ultimo secondo contro un avversario di altissimo livello.

Foto: Alamy / LiveMedia Matias Soulé (AS Roma) in azione sul rettangolo di gioco durante una sfida di campionato. Immagine utilizzata a fini editoriali e di cronaca giornalistica.