Trevi Nel Lazio, Grazioli: “Paese ingabbiato dai divieti e tagliati i fondi alla Pro Loco”
Con la conclusione dell’estate trebana e dei festeggiamenti per il Santo Patrono San Pietro Eremita, si giunge anche al primo traguardo simbolico dei 100 giorni per l’Amministrazione guidata da Francesco Graziani. Un periodo che, secondo l’opposizione, ha fatto emergere diverse lacune amministrative, con ripercussioni negative sulla comunità. L’ex sindaco Silvio Grazioli traccia un bilancio critico di questa prima fase di gestione. Siamo giunti ai primi 100 giorni della giunta Graziani. Qual è il suo giudizio su questo avvio? “Sono passati di fatto i primi 100 giorni non è stata fatta alcuna programmazione, ne sono state prese decisioni significative. L’unico vero atto è stata l’approvazione in Consiglio Comunale, della permanenza degli equilibri di bilancio , con l’annessa presa d’atto che non ci sono debiti fuori bilancio e che l’FCDE è adeguato. E’ una presa di atto che si pone nella continuità amministrativa, riconoscendo che non ci sono debiti, e che il bilancio è in perfetto equilibrio. Al di la di questo: nulla di significativo e rilevante. Quest’atteggiamento si riflette anche sull’andamento amministrativo povero di delibere di Giunta, e di determine ; per usare una metafora di Marco Mengoni: l’essenziale!”; o per usare l’eufemismo letterario: “senza infamia e senza lode”.
Nel frattempo c’è stata la festa di San Pietro Eremita, che giudizio da questi festeggiamenti?
“Sinceramente credo che le aspettative di una festa importante siano andate deluse. Anche qui ci si è ridotti all’essenziale. Per fortuna che durante l’estate trebana, alcune manifestazioni sono state fatte dalla Pro Loco e da Juvenilia, edai commercianti e pro loco intercomunale. ma per quanto riguarda la festa siamo al di sotto delle attese. Sia chiaro nessuno si aspettative cose straordinarie, però sinceramente si attendeva qualcosa di più. Ciò che è preoccupante è il calo delle presenze percepito nei giorni della festa. Alla corsa dei cavalli c’era la metà delle presenze dello scorso anno, anche la sera della processione, c’era di gran lunga minor gente. Io l’ho seguita a partire da Civita ed ho visto il calo di presenze. E’ chiaro che questo calo di presenze è dovuto a più fattori, ma non c’è dubbio che abbia contribuito in modo importante, il fatto che per oltre 20 giorni il paese è stato ingabbiato da una serie di isole pedonali e di divieti totalmente incomprensibili. Come il senso unico h24 in via Cesare Battisti, come l’isola pedonale in corso Vittorio sia la mattina, il pomeriggio e la sera, come il senso unico in via Concetto Fioravanti, che insieme al senso unico di via Roma ha costretto cittadini, villeggianti e turisti, a fare km di strada all’interno del paese. Tutto ciò è un vero peccato, perché a ferragosto c’era molta gente, che resasi conto di essere in gabbia, in molti casi ha deciso di non tornare per le feste. Questa situazione ha creato non solo un disagio per i cittadini e villeggianti, ma anche un danno economico alle attività commerciali. Un altro dato preoccupante è il calo di presenze al castello nel mese di agosto con i turisti che hanno rinunciato alla visita proprio per il senso unico in via cesare battisti”.
Ci sono stati particolari situazioni da evidenziare legate ai festeggiamenti di quest’anno?
“Fra l’altro possiamo segnalare tre aspetti curiosi. Il primo è legato al disegno floreale che è stato fatto lungo viale Cesare Battisti. Ebbene lo scorso anno suggerii di fare il disegno su un lato della strada per consentire il deflusso delle persone e far ammirare le decorazioni floreali. In quell’occasione il mio suggerimento destò piagnistei, rabbia e rancore tanto che decisero di non fare l’infiorata. Quest’anno invece ,spontaneamente hanno concretizzato il mio suggerimento. Evidentemente hanno capito quello che diceva San Tommaso D’Aquino: “la bellezza corrisponde alla proporzione ed all’armonia”. Il secondo aspetto è quello che il presidente della banda Città di Trevi ed altri membri, hanno deciso di fare sia durante il Corpus Domini e sia durante la festa di San Pietro Eremita, ossia di andare ad accogliere l’Amministrazione in mezzo alla terra (che vuol dire fuori dalla sede comunale ndr), che è una prassi che si fa a Filettino. In realtà quest’atteggiamento dimostra di non conoscere le tradizioni del nostro paese. Perché la banda è sempre partita dalla piazza, dove c’è la sede della sala San Pietro, che è stata fino agli anni ’20 sede comunale. Pertanto si è arrivati al paradosso che l’Amministrazione non ha voluto fare quella che “Unione e Cambiamento” definiva un’inutile parata del 15 agosto , quando si rendeva omaggio al monumento ai caduti, sia in tempo di pace e di guerra. Mentre è stata fatta una bella parata per accogliere l’Amministrazione da mezzo alla terra alla piazza con biglietto di sola andata. Dinnanzi a questo, io credo che il Sindaco e l’Amministrazione, possano dire al Presidente della Banda Città di Trevi:”” Caro Presidente, ti ringraziamo per la tua fedeltà e per la tua vicinanza, ma la prossima volta aspettaci alla piazza””. La terza curiosità è che l’Amministrazione ha dato l’incarico alla Pro – Loco di gestire la festa, ma proprio alla vigilia della festa in Consiglio Comunale, è stata approvata la delibera di ratifica con la quale sono stati tolti € 9 mila dei € 13 mila che erano nel capitolo di spesa per il comitato. Questo è un atto che si pone contro la Pro Loco e contro coloro che s’impegnano per i festeggiamenti. Chiariamo come abbiamo fatto in consiglio comunale, i soldi raccolti dalla sottoscrizione dei cittadini, siccome portano la ricevuta della Pro Loco, sono della Pro Loco e non del comune, perché ricordiamo che il comune non può ricevere sottoscrizioni pubbliche senza una preventiva delibera di consiglio. Pertanto ad oggi il comune alla Pro Loco non ha dato un centesimo , in quanto non esiste alcuna determina con la quale il comune abbia dato soldi alla Pro Loco, e tutti i soldi raccolti dai cittadini sono a tutti gli effetti di legge soldi della Pro Loco che deve gestire e rendicontare. Il comune se fosse coerente dovrebbe dare alla Pro Loco i € 13 mila che erano stati stanziati per il comitato. Ma dubito che lo farà. Di fatto è il comune che ha scelto di fare alcune manifestazioni come quella del 28 e del 30” a sera, e ricordiamo che il 28 a sera c’è stata una manifestazione svolta in piazza, (cosa deprecabile perché ha costretto il Parroco a chiudere la porta della chiesa alle ore 22:00 , quando era stato da poco messo in trono San Pietro e speriamo che nei prossimi anni non accada più).”
A proposito del 15 agosto, la disorganizzazione amministrativa ha determinato un vero caos per la viabilità ed inoltre il Sindaco ha accusato insensatamente anche l’Ente Parco-
“Questa è stata l’ennesimo episodio che dimostra il totale fallimento delle politiche di contenimento di quest’amministrazione, in quanto è stata fatta un’ordinanza per via dei Forestieri che non serviva a nulla e che ha rappresentato una vera mannaia per i residenti , mentre per il traffico di via Comunacque nessun provvedimento per il 15 agosto. E’ chiaro che inevitabilmente si sono creati ingorghi ed un traffico all’inverosimile, situazione che si poteva prevedere in tempo. Accusare il Parco, e scrivere una missiva alla Regione ed ai Prefetti di Roma e Frosinone, rappresenta un punto deprecabile da parte della nostra comunità che comunque è rappresentata da quest’amministrazione. Così si tende all’isolamento, mettersi contro l’Ente Parco ed altri Enti, è solo controproducente, quando invece c’è bisogno di collaborazione”.
E’ stato organizzato un incontro per il 12 settembre a Jenne con i Comuni di Filettino e Trevi, sembra che il fine sia ancora la vecchia storia di ridisegnare i confini del Parco
“Se è un incontro propositivo per integrare gli aspetti di sviluppo del Parco può essere una cosa positiva, ma purtroppo non è così in realtà verranno proposte cose irrealizzabili poste per prendere in giro i cittadini e meglio dire la verita piuttosto che ingannare le persone. Perché esiste una legge regionale che ha istituito il Parco e qualunque modifica o restrizione dei confini deve passare attraverso un’altra legge regionale. Pertanto tutte le chiacchiere che si possono fare a Jenne a Trevi ed a Filettino sono solo chiacchiere, per prendere in giro i cittadini, al contrario servono proposte per far crescere di più il Parco”.
Quali sono i prossimi appuntamenti amministrativi?
“Il DUP (Documento Unico di Programmazione) che doveva essere approvato entro il 31/7, speriamo sia pronto per la fine di ottobre, in modo da poter vedere le azioni che l’Amministrazione metterà in campo per il 2027 e subito dopo il bilancio, su cui ci riserveremo una serie di azioni e di valutazioni per fare in modo che rimangano i finanziamenti per il sociale, per i giovani, per le famiglie e per la scuola”.
I festeggiamenti per il Santo Patrono non sono ancora ufficialmente chiusi
“ Si infatti anche quest’anno si rinnova la visita a Rocca di Botte la prima domenica successiva al 6 settembre dopo l’aver rimesso San Pietro (come si usa dire) . E’ una consuetudine nata negli anni ’30 quando cominciavano ad essere impiegate le corriere , ora è ormai a pieno titolo un appuntamento che fa parte della nostra tradizione, ed ovviamente la festa del Santo Patrono finisce dopo la processione a Rocca di Botte e sarà sicuramente un momento di festa”. (nelle foto la visita a Rocca di Botte nel 2006).



