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“Fede, Fido & Fusa – Una notte a tutto Pet”

“Fede, Fido & Fusa – Una notte a tutto Pet”. Ai Tucul di Tor San Lorenzo, alle porte di Roma, una serata speciale dedicata all’amore per gli animali. 

26 luglio 2026 dalle ore 19.00

Celebrare il legame indissolubile tra uomini e animali è lo scopo della prima edizione dell’evento “Fede, Fido & Fusa – Una notte a tutto Pet”, che si terrà il prossimo 26 luglio nel Camping Ai Tucul, situato a Tor San Lorenzo alle porte di Roma.

Ideata dall’associazione Pet Carpet, fondata dalla giornalista Federica Rinaudo, la manifestazione nasce con l’obiettivo di promuovere il benessere animale, il rispetto reciproco e una sana convivenza quotidiana.

Una notte magica pensata per coinvolgere attivamente le famiglie e i loro amici a quattrozampe attraverso giochi, sfide e momenti di profonda condivisione, fortemente voluta dal direttore artistico del villaggio estivo Daniele Micelli.

A condurre la serata la stessa Rinaudo, presidente dell’associazione solidale, e l’attore Luca Pennacchioni (che insieme a Claudia Spedaliere forma la Compagnia della Farsa) che si calerà nel ruolo di San Francesco, il protettore degli animali del quale quest’anno ricorrono gli 800 anni dalla morte.

Tra proiezioni cinematografiche a tema, attività e percorsi educativi e ludici con il Team Lis Rocke’t, ci saranno anche momenti dedicati al green, che saranno scanditi dal ritmo travolgente della danza country con le compagnie “Route 57 Country Line Dance” e “Wild Fire Country Line Dance”, pronte ad animare il pubblico.

 La colonna sonora della serata riserverà inoltre una sorpresa speciale per i più giovani:

tra gli ospiti salirà sul palco Solo, il cantautore reduce da un incredibile successo virale su TikTok, pronto ad emozionare la platea con brani dedicati ai pet, al mare e altri suoi successi.

Non solo spettacolo, ma anche tanta informazione utile per la gestione quotidiana dei nostri amici animali.

Durante l’evento interverranno educatori cinofili professionisti per offrire preziosi consigli pratici ai proprietari: Fabrizio Innocenzi dell’associazione Animali in Famiglia, accompagnato dalla fedele cagnolina Kira, e poi Andrea Calì, insieme al suo compagno a quattro zampe Maui, il cane attore amatissimo sui social.

I due esperti saranno a disposizione per rispondere a dubbi, spiegare come migliorare la comunicazione uomo-animale e dare suggerimenti per una convivenza serena e rispettosa.

L’appuntamento con “Fede, Fido & Fusa”, reso possibile grazie a realtà leader come Giuntini Italian Way, Lisciani Giochi, Satur Passione Casa, MMi Digital, Radio Birikina e Life Animal, prevede anche tanti gadget in omaggio per un appuntamento interamente dedicato a chi ama,

rispetta e vive in sinergia con il mondo animale e l’ambiente.

Info e prenotazioni 3499808005

www.petcarpetfestival.it

CARABINIERI: NAPOLI, ABBANDONA CUCCIOLO DI CANE TRA I RIFIUTI

INDIVIDUATO DALLE VIDEOCAMERE

Nell’ambito delle operazioni di videosorveglianza per la prevenzione e contrasto ai crimini ambientali condotte dal Nucleo Carabinieri Forestale di Pozzuoli, le telecamere investigative immortalavano un soggetto nell’atto di abbandonare un cucciolo di cane contestualmente allo scarico illecito di rifiuti. Le telecamere, installate per arginare il fenomeno degli sversamenti illeciti che sta interessando l’area di Giugliano in Campania da mesi, hanno documentato l’episodio: le immagini acquisite mostrano un veicolo accostare in un’area periferica, già nota per essere bersaglio di sversamenti illeciti.

Il conducente, convinto di agire indisturbato, scendeva dall’auto per disfarsi di alcuni materiali che, dai successivi accertamenti, si riveleranno essere rifiuti pericolosi. Nello stesso frangente si consumava un gesto ben più sconcertante, l’uomo prelevava dal bagagliaio della vettura e scaricava a terra un cane di pochi mesi, lasciandolo spaesato sul ciglio della strada, per poi rimettersi rapidamente alla guida e darsi alla fuga.

Il Nucleo Carabinieri Forestale di Pozzuoli, assistito ai fatti da remoto e recatisi sul posto, ritrovavano il cucciolo in stato di denutrizione e disidratazione e provvedevano al recupero dello stesso allertando l’ASL.

L’ambulanza veterinaria dell’ASL del Frullone interveniva per sottoporre l’animale alle cure e prassi sanitarie necessarie, al seguito delle quali il cane sarà reso disponibile per l’adozione. L’attenta analisi delle registrazioni ha permesso ai militari di identificare il responsabile dell’azione criminosa, un 52enne titolare di una ditta di costruzioni di Bacoli (Comune sito ben distante dall’area di abbandono), il quale è stato prontamente rintracciato e convocato presso gli uffici della polizia giudiziaria.

Il responsabile dovrà ora rispondere di un duplice reato. Oltre alle sanzioni previste per l’abbandono indiscriminato di rifiuti, l’uomo dovrà affrontare le conseguenze penali dettate dall’art.727 CP che punisce l’abbandono di animali, con l’aggravante del ritiro della patente di guida per aver agito mediante l’uso del veicolo.

Miss Italia Calabria ha incoronato Miss Eye on Fashion 2026

La suggestiva scalinata di Piazza Tenente Mazzuca, illuminata dalle luci del palco e incorniciata da un cielo stellato, si è trasformata in una raffinata passerella per la quarta tappa di Miss Italia Calabria 2026. Una scenografia naturale di grande fascino che ha accolto la sfilata delle concorrenti calabresi, protagoniste di una serata dedicata all’eleganza, alla musica e alle emozioni. Per il secondo anno consecutivo, Carolei ha fatto da cornice all’appuntamento regionale dell’87ª edizione del concorso di bellezza più longevo e amato d’Italia. Gli applausi della piazza, l’entusiasmo degli spettatori e l’energia della comunità hanno accompagnato ogni uscita delle aspiranti miss, contribuendo a creare una magica atmosfera ricca di partecipazione.

Ad aggiudicarsi la fascia di Miss Eye on Fashion 2026 è stata Maryna Zavadovska di Soverato, che con questo titolo ha conquistato l’accesso alle finali regionali di Miss Italia Calabria. Sul podio anche Valeria Borelli di Cerva, seconda classificata con la fascia di Miss Givova, ed Elisabetta Sinopoli di Soverato, terza classificata con la fascia di Miss Framesi. Quarta classificata Serena Sacchetta di Mangone, quinta Silvia Scicchitano di Soverato e sesta Sofia Zoccoli di Palmi.

Dodici anni di emozioni, migliaia di chilometri percorsi, piazze animate dall’entusiasmo del pubblico e centinaia di giovani ragazze accompagnate verso una nuova esperienza di crescita. È questa la storia di Miss Italia Calabria, un viaggio che nel tempo è andato ben oltre il concorso, trasformandosi in un progetto capace di raccontare la bellezza autentica della Regione e dar voce ai sogni delle nuove generazioni. Dietro questo percorso ci sono la determinazione e il lavoro quotidiano di Linda Suriano e Carmelo Ambrogio, esclusivisti regionali del concorso e titolari della Carli Fashion Agency, che da dodici anni guidano una macchina organizzativa in continua evoluzione, capace di rinnovarsi guardando al futuro senza mai perdere la propria identità. Perché Miss Italia Calabria non è soltanto un palcoscenico, ma un’esperienza umana prima ancora che artistica: una vera palestra di vita, fatta di incontri e relazioni, nella quale tante giovani calabresi hanno l’opportunità di mettersi alla prova, acquisire maggiore sicurezza, valorizzare le proprie capacità e inseguire con determinazione i propri obiettivi.

«Ogni anno- sottolineano gli organizzatori- rinnoviamo il nostro più sincero ringraziamento alla patron Patrizia Mirigliani per la fiducia che continua a riporre nel nostro lavoro, allo staff nazionale, ai partner e a tutta la nostra squadra, che con passione, professionalità e dedizione rende possibile questo grande progetto. Un ringraziamento speciale va a Carlomagno Auto, da anni al fianco di Miss Italia Calabria e delle nostre ragazze durante l’intero tour regionale. Tra le novità di questa edizione, la presenza di Effetto Visivo Optic di Amalia Provenzano, realtà cosentina che ha scelto di affiancare Miss Italia Calabria. La nuova collaborazione è stata protagonista di un elegante momento moda con la sfilata della collezione di occhiali, valorizzata dalle concorrenti e capace di arricchire lo spettacolo con stile, eleganza e innovazione. Grazie ai nostri media partner Esperia TV (canale 15), Jonica Radio TV (canale 82) e Jonica Radio FM 90.2, per il prezioso supporto nel raccontare le emozioni delle nostre serate. Grazie al pubblico che continua a seguirci con affetto e alla nostra community social, sempre più ampia e partecipe. Un sentito ringraziamento va al Comune di Carolei per l’accoglienza e il calore dimostrati, al sindaco Francesco Iannucci, a Massimo Giangreco e a tutti i partner che hanno contribuito alla realizzazione e alla riuscita dell’evento. Grazie a Katia Buchicchio, Miss Italia 2025, madrina della serata, per aver condiviso con noi questo importante momento, ed ai componenti della giuria. Il ringraziamento più grande, però, è rivolto alle aspiranti miss e alle loro famiglie. Ricordiamo che le iscrizioni a Miss Italia sono ancora aperte: tutte le ragazze interessate possono candidarsi e vivere da protagoniste questa straordinaria esperienza, semplicemente collegandosi al sito ufficiale www.missitalia.it».

Un viaggio nel tempo alla riscoperta di un’epoca fatta di cambiamenti, sogni e nuove connessioni. L’edizione 2026 di Miss Italia Calabria sceglie di raccontare gli anni ’90 andando oltre lo stile, la musica e i colori di un decennio iconico, per recuperarne il significato più autentico: il passaggio da un mondo ancora profondamente analogico, fatto di attese e relazioni dirette, a una nuova dimensione digitale ricca di possibilità. La direzione artistica porta la firma di Linda Suriano, che insieme ad Andrea De Iacovo ha guidato il pubblico in un percorso emozionale tra moda, musica e spettacolo. A rendere ancora più coinvolgente l’atmosfera, l’energia della band “I Freschi di Zona”, capace di riportare sul palco lo spirito degli anni ’90, quando la musica rappresentava un momento di condivisione e un ponte tra generazioni diverse.

Il sindaco di Carolei, Francesco Iannucci, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa: «Eventi come questo rappresentano un’importante occasione di promozione e valorizzazione per il nostro territorio e dimostrano quanto la collaborazione tra istituzioni, realtà imprenditoriali e organizzatori possa generare momenti di grande qualità e partecipazione. Miss Italia, da sempre, è una manifestazione capace di raccontare non soltanto la bellezza, ma anche il talento, la determinazione e le aspirazioni di tante giovani. Desidero rivolgere i miei complimenti agli organizzatori e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della serata. Ci auguriamo di poter accogliere anche il prossimo anno una nuova edizione di questo appuntamento, confermando la nostra disponibilità e il nostro entusiasmo nel sostenere eventi capaci di coinvolgere la comunità e creare occasioni positive di incontro e condivisione».

Con profonda emozione, Massimo Giangreco, titolare del salone “Miss Eye on Fashion”, ha commentato l’esito della serata: «Per il secondo anno consecutivo il mio salone lega il proprio nome a un titolo di Miss Italia Calabria, ed è per me motivo di grande orgoglio. Desidero rivolgere il mio più sincero ringraziamento agli organizzatori per la fiducia e la collaborazione. Un plauso va a tutto lo staff che, con professionalità e spirito di squadra, ha reso possibile la perfetta riuscita dell’evento. Le mie più vive congratulazioni sono rivolte alla concorrente che ha conquistato il titolo Miss Eye on Fashion, alla quale auguro un percorso ricco di successi, ma anche a tutte le altre ragazze che hanno scelto di mettersi in gioco con autenticità».

A decretare la vincitrice della quarta tappa di Miss Italia Calabria è stata la giuria composta da: Francesco Iannucci (sindaco), Massimo Giangreco (titolare del salone Miss Eye on Fashion), Alberto Pulice (Salumificio Fratelli Pulice), Massimo Bozzo (imprenditore), Katia Buchicchio (Miss Italia 2025), Amalia Provenzano (Effetto visivo optic), Giuseppe D’Acri (DR ingrosso commerciale logistico), Eros Imbrogno (fotografo), Gianluca Ferraro Ingegnere (G&G ENGINEERING SRL).

La proclamazione di Miss Eye on Fashion 2026 ha regalato a Maryna Zavadovska un momento indimenticabile. La giovane di Soverato ha accolto la vittoria con sorpresa e incredulità. Una gioia inaspettata che ha raccontato con grande spontaneità: «Ho pensato che i conduttori avessero fatto un errore nella lettura del numero. Quando ho capito di essere la vincitrice, è stata un’emozione grandissima. Da questo concorso mi aspetto soprattutto una crescita personale, la possibilità di vivere nuove esperienze e di continuare a inseguire i miei sogni. Avevo paura di iscrivermi, ma allo stesso tempo volevo mettermi alla prova. Ed è stato proprio il coraggio a portarmi fin qui».

Il viaggio di Miss Italia Calabria continua con un calendario ricco di appuntamenti che attraverseranno alcuni dei luoghi più suggestivi della Regione, tra borghi, piazze e prestigiose location. I prossimi appuntamenti da segnare in agenda sono: 17 luglio a Mangone; 18 luglio a Cetraro, presso il Soqquadro Beach; 19 luglio a Melissa, nella splendida cornice del Grand Hotel Balestrieri.

SINDACATO UNICO DEI MILITARI (S.U.M.): ENNESIMO RINNOVO CONTRATTUALE “AL RIBASSO”, ALTRA OCCASIONE PERSA PER LE APCSM!

ROMA (RM) – Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari, apprendendo – non a sorpresa – della firma del rinnovo contrattuale, che ha acceso un ampio dibattito nel personale militare di tutte le Forze Armate e delle Forze di Polizia a ordinamento militare, intende evidenziare come si sia messa fisicamente la firma sull’ennesima occasione persa, sia per il personale che per le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale Militare. (Qualcuno cerca di giustificare la resa incondizionata con interventi di gallonati dirigenti).

Infatti, molti colleghi già esprimono le proprie perplessità e le relative delusioni sui risultati raggiunti, dando luogo a un potenziale esodo massiccio dalle sigle sindacali che hanno deciso di firmare, per svariati motivi, il contratto.

Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari, pur non ancora rappresentativo e non avendo avuto, dunque, l’opportunità di partecipare ai tavoli negoziali, ha sempre fornito il proprio contributo alle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale Militare che, sulla base del numero degli iscritti, vi hanno preso parte, invitandole alla compattezza: un “fronte comune” per favorire – almeno questa volta – la specificità militare non solo a parole bensì nei fatti!

Ora, dopo l’avvenuta firma, il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari, ritiene ancor più doveroso fare da eco al malcontento che emerge da ogni categoria, per trasformarlo in proposte concrete, da sottoporre al decisore politico dopo un’attenta discussione tra tutte le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale Militare che vorranno aderire agli Stati Generali dell’associazionismo militare, in programma per il prossimo autunno, a Roma, in occasione dell’annuale Congresso del S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari.

L’obiettivo dichiarato non è alimentare sterili e futili polemiche, bensì rafforzare l’autorevolezza dell’associazionismo militare, indipendente e realmente vicino al personale che ha scelto e sceglie quotidianamente di servire la patria in armi: la rappresentatività, infatti, non deve essere considerata un punto di arrivo ma una responsabilità da esercitare giornalmente con trasparenza, lealtà, competenza e coerenza.

I prossimi mesi saranno, per il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari, fondamentali per sostenere e pubblicizzare un progetto nuovo, fondato sull’ascolto, sulla partecipazione attiva del personale militare e sul lavoro quotidiano, per raggiungere quella meritata rappresentatività nazionale che consenta di essere presenti ai tavoli istituzionali con serietà, preparazione e senso di responsabilità.

In tale ottica, lanciando un segnale di unità per tutto il comparto e al fine di superare le attuali frammentazioni dell’associazionismo sindacale, il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari, ha annunciato il proprio sostegno alla manifestazione che si terrà il prossimo 18 luglio a Roma: il cambiamento non nasce dalle parole, ma dalla reale partecipazione di ciascun servitore dello stato ai processi finalizzati al miglioramento delle proprie condizioni lavorative, nell’ottica della massimizzazione dell’efficacia e dell’efficienza dell’intero comparto difesa e sicurezza.

LA DIGNITÀ DEL PERSONALE MILITARE E DELLE RISPETTIVE FAMIGLIE NON SI SVILISCE PER INTERESSI DI “PARROCCHIA”.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Arrigo Levi oggi avrebbe compiuto cento anni.

Narratore curioso, colto e appassionato, maestro di giornalismo, è stato testimone di valori civili che ha messo a servizio della Repubblica quando è stato chiamato a ruoli di rilievo.

Da ragazzo, membro di una famiglia della comunità ebraica modenese, a causa delle leggi razziali, fu costretto con la famiglia alla fuga in Argentina.

Tornò nel nostro Paese per completare gli studi e vivere, in ambienti laici e antifascisti, il tempo della costruzione democratica.

Il giornalismo divenne presto la sua professione, che non interruppe neppure quando si recò in Israele a difesa della nascita del nuovo Stato.

La passione di scoprire e di raccontare lo ha portato a Londra e poi a Mosca, consentendogli di conoscere come pochi il mondo che stava cambiando. Entrato in Rai, fu il primo giornalista a condurre il telegiornale. Divenuto direttore de “La Stampa”, fu in seguito collaboratore di prestigiose testate estere, professionista sobrio e misurato tra i più stimati da ascoltatori e lettori. La sua autobiografia “Un paese non basta” è espressione di questo percorso di formazione e vita, ritratto del Novecento.

Il presidente Carlo Azeglio Ciampi lo volle al suo fianco al Quirinale come Consigliere. Incarico che poi continuò a svolgere con il presidente Giorgio Napolitano.

In questa veste, forte della cultura e dell’esperienza maturate, portò la coerenza di un’esistenza vissuta ispirandosi ai valori della Costituzione.

Una figura, la sua, che merita di essere ricordata dalla nostra comunità».

OSTIA: NASCONDIGLI STANATI TRA AUTO E AREE CONDOMINIALI: 6 ARRESTI DELLA POLIZIA DI STATO SUL LITORALE

SEQUESTRATI OLTRE 370 GRAMMI DI STUPEFACENTE E CIRCA 11.000 EURO IN CONTANTI. UN ASSUNTORE SEGNALATO ALLA PREFETTURA

Auto trasformate in covi mobili della droga, nascondigli ricavati tra le intercapedini delle vetture ed aree condominiali utilizzate come basi di appoggio per alimentare le piazze di spaccio: è la fotografia restituita dalle ultime operazioni della Polizia di Stato sul litorale romano, che hanno portato all’arresto di sei persone gravemente indiziate, a vario titolo, per reati in materia di sostanze stupefacenti.

Le attività, condotte dagli agenti del X Distretto Lido di Roma, hanno consentito di sequestrare complessivamente 100 grammi di cocaina, oltre 270 grammi di hashish, denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio e materiale per il confezionamento delle dosi. Un assuntore, colto all’apice di una cessione, è stato inoltre sanzionato amministrativamente e segnalato alla Prefettura.

Il primo arresto è maturato nel corso di un controllo stradale in viale Enrico Ortolani, dove gli agenti hanno fermato un trentaduenne romano alla guida di un’auto a noleggio. Sin dai primi istanti, l’uomo ha manifestato un atteggiamento particolarmente nervoso ed insofferente. All’interno del vano portaoggetti custodiva 725 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, che ha giustificato sostenendo di effettuare consegne per conto di una società di catering, senza tuttavia essere in grado di esibire alcuna documentazione attestativa.

L’insieme degli elementi raccolti ha indotto gli investigatori ad approfondire gli accertamenti, portando al rinvenimento di 41 involucri di cocaina, occultati nelle intercapedini dell’auto, tra i sedili posteriori ed il poggiatesta. La successiva perquisizione domiciliare ha poi disvelato un ulteriore deposito della droga. Nascosti all’interno del cuscino del divano, gli agenti hanno trovato e sequestrato altri tre involucri di cocaina, un bilancino di precisione e 10.000 euro in contanti. Per il trentaduenne sono scattate le manette.

Sempre nella zona di Acilia, un secondo intervento è scattato a seguito di numerose segnalazioni dei residenti, che hanno indirizzato l’attenzione degli agenti verso un giovane estraneo al quartiere che, nelle ore serali, utilizzava gli androni di un complesso residenziale come punto di appoggio per l’attività di spaccio.

Nel corso di un servizio di osservazione, i poliziotti lo hanno notato mentre effettuava una “bonifica” tra i vari ingressi del complesso, fino a raggiungere una siepe, da cui ha poi recuperato una busta di plastica. Fermato nell’immediatezza, è stato trovato in possesso di 39 involucri di hashish, per un peso complessivo di 221 grammi. La successiva perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di altri tre grammi di cocaina rosa, nota sul mercato dello stupefacente come “tussy”, e di 130 euro in contanti. Anche per lui sono scattate le manette.

Altri quattro arresti sono stati eseguiti nel corso di due distinte operazioni.

Nel primo episodio, gli agenti della Sezione Volanti hanno fermato, in via Giuseppe Molteni, una coppia che viaggiava a bordo di un’autovettura. All’interno del veicolo sono state rinvenute quattro dosi di cocaina e 51 grammi di hashish, mentre la donna occultava 110 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

L’ultima operazione ha, invece, consentito agli agenti delle Volanti e del X Distretto Lido di interrompere un’attività di spaccio in corso in via Vasco de Gama. I poliziotti hanno assistito live ad uno scambio, osservando l’intero meccanismo di vendita. L’acquirente, arrivato a bordo di una bicicletta, ha consegnato il denaro ad una vedetta che, una volta incassata la somma, ha indicato al pusher il punto dal quale prelevare l’involucro da cedere. Il consumatore è stato sanzionato amministrativamente e segnalato alla Prefettura, mentre per i due pusher sono scattate le manette.

L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.

CARABINIERI: TARANTO, ARRESTI E DENUNCE NELL’OPERAZIONE “I GIORNI DEL CIELO” PER OMICIDIO

COLPOSO,CAPORALATO, DISASTRO AMBIENTALE E GESTIONE ILLECITA DI RIFIUTI

Due persone sono state arrestate e condotte in carcere nell’ambito dell’operazione “I giorni del cielo”, condotta dai Carabinieri di Taranto sotto il coordinamento della Procura della Repubblica. È stato inoltre disposto il sequestro preventivo di un grande complesso zootecnico composto da tre aziende, insieme a somme di denaro per oltre un milione di euro.

L’indagine è partita dalla morte di un lavoratore indiano, avvenuta nella notte tra il 25 e il 26 maggio 2024 dopo la caduta da una pala caricatrice. Gli accertamenti successivi avrebbero fatto emergere un quadro molto più ampio, caratterizzato da presunto sfruttamento della manodopera straniera, gravi carenze in materia di sicurezza e una gestione illecita dei reflui zootecnici.

Secondo l’ipotesi accusatoria, alcuni lavoratori sarebbero stati impiegati per dodici o tredici ore al giorno, con retribuzioni inferiori a tre euro l’ora, senza adeguati riposi e in condizioni di particolare vulnerabilità. Sul fronte ambientale, sarebbe stato realizzato un sistema abusivo per convogliare i liquami in un grande lago artificiale, all’interno di un’area sottoposta a vincoli paesaggistici e naturalistici.

Le quattro persone complessivamente indagate rispondono, a vario titolo, di reati tra cui “omicidio colposo aggravato”, “caporalato”, “inquinamento e disastro ambientale”, “gestione illecita di rifiuti” e “impiego di lavoratori stranieri irregolari”.

Ulteriori dettagli sull’operazione e sugli sviluppi dell’indagine saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11:00 presso il Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, alla presenza del Procuratore Capo della Repubblica di Taranto, dott.ssa Eugenia Pontassuglia, e del Comandante Provinciale dell’Arma, Col. Antonio Marinucci.

ROMA ALTO IMPATTO DELLA POLIZIA DI STATO NEL CUORE DELLA CAPITALE

STRETTA SUI “CAMPANELLARI”, CONTROLLI TRA LE PRINCIPALI ARTERIE DEL CENTRO. UN ARRESTO PER FURTO

Il centro storico capitolino finisce ancora una volta sotto la lente della Polizia di Stato con un dispositivo straordinario di controllo del territorio messo in campo nelle aree a maggiore vocazione turistica, con l’obiettivo di contrastare i reati predatori, le truffe ed i fenomeni di illegalità diffusa che incidono sulla sicurezza e sulla vivibilità urbana.

L’attività, coordinata dal I Distretto Trevi Campo Marzio, ha interessato l’area compresa tra Piazza di Spagna, il quadrante di Via del Corso e delle principali vie dello shopping, fino alle zone di Campo de’ Fiori e dei Fori Imperiali, caratterizzate da una costante presenza di cittadini e turisti.

Particolare attenzione è stata riservata al contrasto alla cosiddetta “truffa delle tre campanelle”, una pratica fraudolenta che continua a trovare terreno fertile nei luoghi a più alta concentrazione di visitatori. In tale contesto, gli agenti hanno mantenuto un costante monitoraggio delle aree maggiormente esposte al fenomeno, intercettando numerosi “campanellari”.  

Nel corso dei servizi, un gruppo, sorpreso mentre stava predisponendo il gioco illecito, è stato fermato dagli operatori e per uno di loro è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per esercizio del gioco d’azzardo in concorso.

L’attività di controllo si è estesa anche alla prevenzione delle truffe ai danni delle persone più vulnerabili. Il tempestivo intervento degli agenti ed il costante monitoraggio del territorio hanno, infatti, consentito di impedire che un’anziana cadesse vittima del consolidato raggiro del sedicente appartenente alle Forze dell’ordine.

Nel corso dei controlli gli agenti hanno inoltre arrestato un uomo, gravemente indiziato del reato di furto aggravato, sorpreso subito dopo essersi impossessato di uno zaino e di diversi capi di abbigliamento all’interno di un esercizio commerciale di via del Tritone, per un valore complessivo di circa 430 euro. Per il trentenne romeno è scattato l’arresto, successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Sul fronte dei controlli amministrativi, particolare attenzione è stata rivolta agli esercizi commerciali presenti, in particolare, nelle aree di Campo de’ Fiori e Piazza di Spagna. In una delle attività ispezionate è stata accertata una violazione degli obblighi amministrativi in materia di diffusione radiotelevisiva, con contestazione di una sanzione superiore ai 400 euro.

Per le ulteriori irregolarità riscontrate sono state avviate le procedure di competenza ed interessati gli enti preposti.

Complessivamente il dispositivo ha consentito di identificare 143 persone, di cui 56 cittadini stranieri e 29 con precedenti di polizia, controllate 31 veicoli e sottoposte a verifica 6 attività commerciali.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

Grande successo per “Mamma Roma” di Fabio Morgan. Tutto esaurito per il teatro in periferia

Grande partecipazione di pubblico per Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti, presentato dal 10 al 12 luglio nei cortili di Torrevecchia, Lamaro e Tor Marancia. Il patrimonio umano delle borgate si fa drammaturgia e conquista la città.
Si è concluso con un ottimo successo di pubblico il ciclo di repliche di Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti, lo spettacolo scritto e diretto da Fabio Morgan che dal 10 al 12 luglio ha riempito le piazze e i cortili ATER di tre quartieri della periferia romana.
Tre serate che hanno visto i cittadini stringersi attorno a un racconto corale nato proprio dall’ascolto e dal confronto con gli abitanti dei territori. Il progetto, realizzato da Progetto Goldstein e promosso da Fondazione La Città Ideale, con il sostegno del Ministero della Cultura nell’ambito del bando “Teatro Urbano e Sociale – edizione 2026”, ha dimostrato ancora una volta come il teatro possa farsi strumento di coesione, riscatto e restituzione culturale.
Tre repliche, a ingresso gratuito, che hanno registrato il tutto esaurito. Un pubblico emozionato composto dagli abitanti dei quartieri coinvolti e da spettatori provenienti da altre zone, a conferma della capacità del progetto di creare occasioni di incontro attorno alle periferie viste come luoghi di produzione culturale, oltre che di rappresentazione. Le recite si sono svolte venerdì 10 luglio al Parco Commendone (Torrevecchia), sabato 11 luglio nel cortile Ater Lamaro, e domenica 12 luglio, al Parco della Torre nel quartiere di Tor Marancia.
A sessant’anni dallo sguardo di Pier Paolo Pasolini sulle borgate, la drammaturgia di Fabio Morgan ha saputo fotografare la periferia di oggi. Al centro della vicenda, la figura di Laura – interpretata da un cast di attori professionisti – e il suo tentativo di strappare il figlio Ettore a un destino già scritto, cercando di fondare un centro culturale nel quartiere. Un affresco generazionale che ha commosso e fatto riflettere una platea trasversale, dai residenti delle case ATER ai tanti giovani accorsi per l’occasione.
Con queste repliche estive si chiude il secondo capitolo del percorso triennale “Un giorno tutto questo niente sarà tuo” avviato nel 2022 con Accattone agli ATER. Forti del riscontro del pubblico, il percorso proseguirà nel 2027 con il terzo e ultimo capitolo della trilogia, ispirato a Ragazzi di Vita, per esplorare e dare voce agli universi e alle sfide delle nuove generazioni.


Reintegro medici no vax, Magi (Omceo Roma): Scelta non è corretta

Roma. “Il commento degli ordini professionali è sicuramente negativo. Quando si viola il codice deontologico, e in questo caso riteniamo che non sia stato rispettato, in quanto oltre a essere pro o contro ai vaccini a loro difesa questi colleghi che hanno avuto provvedimenti disciplinari hanno diffuso informazioni antiscientifiche e hanno presentato a loro difesa pubblicazioni pseudoscientifiche prive di reale fondamento. Dall’altra parte ci sono le norme di legge, che devono essere rispettate: se la legge prevede che un professionista, durante una pandemia con migliaia di morti debba vaccinarsi, allora hanno l’obbligo di vaccinarsi a tutela della comunità, perché è il loro ruolo professionale e deontologico. Se questo non è avvenuto, è evidente che la questione rientra nell’ambito dell’attività disciplinare degli Ordini”. Così il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, in merito alla norma approvata in commissione Affari sociali della Camera che consentirebbe la reiscrizione agli Albi dei sanitari radiati per condotte legate alla diffusione di terapie antiscientifiche durante la pandemia.

La misura, contenuta in un emendamento di Fratelli d’Italia al disegno di legge delega sulle professioni sanitarie, approvato in commissione Affari sociali, prevede in particolare la possibilità di una reiscrizione agli Albi per i medici e gli operatori sanitari radiati per fatti legati alla pandemia, purché le condotte contestate non siano state ritenute dolose. “Va inoltre sottolineato- ha proseguito Magi- che gran parte dei provvedimenti disciplinari adottati nei confronti di alcuni sanitari non sono stati legati soltanto alla questione vaccinale, ma ad altri comportamenti dolosi da questi tenuti nei confronti degli Ordini e alla presentazione di documentazioni inesistenti, comprese false citazioni o pubblicazioni scientifiche che sostenevano, ad esempio, che i vaccini fossero controproducenti. Utilizzare questi strumenti come elemento di difesa è una violazione del codice deontologico”.

Dunque “da una parte”, secondo Magi, si approvano leggi “per garantire la sicurezza dei cittadini e la legalità”, dall’altra con questa norma “sembra si vadano a ‘coprire’ comportamenti contrari alle regole- ha evidenziato- mentre vengono penalizzati coloro che hanno rispettato quanto previsto dalla legge e dalle disposizioni vigenti, anche quando magari non erano personalmente d’accordo. Lo hanno fatto comunque, nell’esercizio del proprio dovere. Cosa ancora più grave è il mancato rispetto dei colleghi che hanno perso la loro vita per salvare gli altri. Per questo riteniamo che questa norma non sia una scelta corretta”.

Ha quindi aggiunto il presidente dei medici di Roma: “Per quanto ci riguarda, questa è una presa di posizione che esprime soprattutto grande disagio. Essendo un organo dello Stato, vedere che prima vengono date indicazioni e poi vengono adottati provvedimenti che sembrano andare in una direzione diversa genera preoccupazione. Ci auguriamo che in Senato questa norma venga cancellata”. Secondo Magi, quindi, è necessario evitare “un passo indietro, perché introdurre norme di questo tipo rischia di creare ulteriore confusione nei cittadini, che sono già sottoposti quotidianamente a molte informazioni contrastanti”.