In periferia la cultura รจ di tutti. Al via โsedia per dueโ, il patto solidale del piccolo teatro di prova, nato nella ex falegnameria, che lancia la nuova stagione
IN PERIFERIA LA CULTURA ร DI TUTTI. AL VIA โSEDIA PER DUEโ, IL PATTO SOLIDALE DEL PICCOLO TEATRO DI PROVA, NATO NELLA EX FALEGNAMERIA,
DAL 26 SETTEMBRE 2026
Riapre i battenti il Piccolo Teatro di Prova, uno dei teatri piรน piccoli dโItalia che, dopo aver fatto molto parlare di sรฉ per essere nato allโinterno di una vecchia falegnameria allโAlessandrino, si prepara a una stagione ricca di novitร .
Dalla pialla al palcoscenico: lo spazio culturale ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per ripartire con entusiasmo e lancia il suo nuovo cartellone, firmato dalla Compagnia della Farsa.
I due giovani fondatori, gli attori Luca Pennacchioni e Claudia Spedaliere, che fin dal primo momento hanno scommesso sulla rigenerazione della periferia attraverso l’arte scenica, inaugurano la stagione con una speciale iniziativa solidale: โSedia per dueโ, un patto di generositร dedicato a tutta la comunitร .
Ispirata al celebre cult cinematografico Una poltrona per due, lโiniziativa permette a chiunque di acquistare una sedia “simbolica”, apponendovi il proprio nome ma lasciandola a disposizione di chi vorrebbe assistere a uno spettacolo ma non puรฒ permettersi il costo del biglietto.
Una sedia che diventa cosรฌ ยซmetร tua e metร del quartiereยป, simbolo concreto di riscatto sociale, appartenenza alle radici di una comunitร che si muove, si sostiene.
Sulla sedia prescelta verrร incisa una targhetta con il nome del donatore: quel posto accoglierร giovani, anziani o residenti in difficoltร , trasformando ogni sostenitore in un vero e proprio custode della cultura.
Al via โsedia per dueโ, il patto solidale del piccolo teatro di prova.
La rassegna: โComici al Piccoloโ
Il cartellone dei prossimi mesi vedrร alternarsi sul palco commedie brillanti, monologhi dโautore e serate di satira in una dimensione raccolta e suggestiva, capace di annullare la barriera tra attore e pubblico, dove risate e respiri risuonano vicini come nel salotto di casa.
La rassegna, intitolata โComici al Piccoloโ, partirร il 26 e 27 settembre con la stessa Compagnia della Farsa in โSfratto d’amoreโ, per la regia di Vittorio Rombolร . Un appartamento che รจ insieme casa e palcoscenico.
Tra terapie di coppia a pagamento e liti mai davvero risolte, il pubblico scopre che ciรฒ che succede in scena รจ quello che succede ogni giorno. ร il primo testo originale scritto e portato in scena dalla Compagnia della Farsa, dopo anni di regie e interpretazioni di altri autori.
Il 4, 18 ottobre e 22 novembre e 20 dicembre sarร sul palco il comico Dani Bra.
Quattro serate all’insegna della grande comicitร romana. Il 10 ottobre, il 14 novembre e il 6 dicembre sarร la volta della cantante Giรฒ di Sarno, che intreccia la grande tradizione musicale napoletana e romana con momenti di intensa recitazione.
Il 25 ottobre e il 21 marzo arriva lโenergia del comico Claudio Sciara, tra battute taglienti e uno sguardo acuto e dissacrante sul quotidiano. Il 7 e 8 novembre lโattrice Alessandra Merico, in un mix esplosivo di alto e basso, cultura, trash e stereotipi di genere.
Il 15 novembre lโattore Giorgio Gori con un tributo ai grandi โGiorgio racconta Walter e Chiari si offendeโ.
Il 29 novembre il duo comico I Sequestrattori, Christian Generosi e Barbara Boscolo, una delle coppie comiche piรน amate della scena italiana, con un passato da protagonisti a Zelig, Zelig Off e Sabato Italiano su Rai 1.
La prima parte della stagione si chiude con Gaspare di Stefano, 12 e 13 dicembre, in un esilarante e surreale viaggio tra note rubate e colpi di scena con โGigi, ma che jazz fai?!โ. Da novembre a febbraio arriva anche il teatro per bambini a cura di Giovanna Cappuccio.
Nel 2027 sul palco, invece, si avvicenderanno Mago Auro, Welcomedy, Roberto Ranelli, Trio Vita, Morte e Miracoli, Marco Capretti e Beba Albanesi, Salvatore Mazza, Enzo Casertano e Alessandra Merico, Marina Vitolo e il ritorno della Compagnia della Farsa.
Emanuele Fioretti al pianoforte nella Pineta di Villa Guglielmi durante il concerto del 5 settembre 2026.
Villa Guglielmi gremita per il concerto di Emanuele Fioretti: musica, racconti e medley hanno attraversato generi e generazioni, mentre il pubblico seguiva il pianoforte tra sedie e teli sullโerba.
Un pianoforte a coda sotto gli alberi, persone arrivate con una sedia pieghevole, altre con un telo da stendere sullโerba, famiglie, giovani e appassionati sistemati liberamente intorno allo strumento.
Sabato 5 settembre 2026, dalle 19, la Pineta di Villa Guglielmi a Fiumicino ha cambiato volto per โLโEco della Riserva โ La Natura in Concerto: un piano per Villa Guglielmiโ. Il concerto del maestro Emanuele Fioretti, annunciato come unโora di musica immersa nel verde, si รจ trasformato in un incontro informale tra pianoforte, natura e pubblico. Secondo la stima fornita dagli organizzatori, alla serata hanno partecipato circa 200 persone. La data, lโorario e lโinserimento dellโappuntamento nelle iniziative per i trentโanni della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano trovano conferma anche nella comunicazione istituzionale del Comune di Fiumicino.
Il pubblico disposto sul prato intorno al pianoforte durante il concerto nella Pineta di Villa Guglielmi.
Il Giornale del Lazio aveva presentato lโiniziativa il 20 agosto, raccontando la scelta di portare la musica fuori da teatri e sale da concerto e dentro uno degli spazi verdi della cittร . Quella che allora era una proposta ha trovato, la sera del 5 settembre, una risposta concreta. Prima dellโinizio la pineta si รจ progressivamente riempita: non una platea organizzata in file, ma persone che hanno scelto autonomamente come sistemarsi, recuperando sedie, cuscini o semplicemente un angolo di prato. Il precedente articolo aveva inoltre collocato il concerto nel percorso delle iniziative dedicate al trentennale della Riserva e nel piรน ampio rapporto tra Villa Guglielmi, cittadini e patrimonio naturale.
ร proprio questa disposizione libera del pubblico ad aver caratterizzato la serata. Con il passare dei minuti il concerto ha assunto meno lโaspetto di uno spettacolo trasferito allโaperto e piรน quello di un ascolto collettivo costruito intorno al luogo. Fioretti non si รจ limitato a suonare: tra un passaggio e lโaltro ha raccontato aneddoti, introdotto alcuni brani e parlato direttamente con le persone presenti. In un momento della serata ha coinvolto gli spettatori chiedendo loro di riprodurre con lo sfregamento delle foglie il suono della pioggia. Piccoli interventi che hanno spezzato la distanza normalmente esistente tra palco e platea senza trasformare il concerto in animazione.
Emanuele Fioretti durante il concerto nella Pineta di Villa Guglielmi.
Anche il repertorio ha contribuito a rendere trasversale lโascolto. Non esiste una sequenza completa dei brani eseguiti e sarebbe scorretto ricostruirla a posteriori, anche perchรฉ Fioretti ha utilizzato diversi medley. ร possibile perรฒ descrivere il percorso musicale attraversato durante la serata: Michael Jackson, Nirvana, Beatles, Leonard Cohen, Stevie Wonder, fino alle musiche per il cinema di Hans Zimmer e alle composizioni di Ludovico Einaudi. Linguaggi molto distanti fra loro, riportati sul pianoforte e raccordati in una successione che permetteva di riconoscere melodie appartenenti a generazioni e ascolti differenti.
ร un repertorio che richiede soprattutto versatilitร . Portare sul solo pianoforte musica nata per una band rock, una voce, una sezione ritmica o unโintera orchestrazione significa scegliere quali elementi conservare e come restituirli attraverso dinamica, ritmo, armonia e tocco. Nei medley si aggiunge la necessitร di rendere naturali le transizioni tra atmosfere differenti. Nel caso delle colonne sonore, invece, il pianoforte deve condensare strutture originariamente costruite attraverso piรน strumenti e stratificazioni sonore. Non รจ necessario ricorrere a definizioni enfatiche per riconoscere che Fioretti ha mostrato familiaritร con linguaggi diversi e capacitร di mantenere continuitร anche quando il repertorio cambiava radicalmente.
La sua formazione aiuta a comprenderne il profilo musicale. Fioretti ha iniziato a studiare a Fregene e ha successivamente approfondito il jazz, frequentando tra lโaltro il Saint Louis College of Music e Siena Jazz. La sua biografia professionale documenta esperienze allโAuditorium Parco della Musica e allโUmbria Jazz, oltre a un percorso concertistico con Fiorella Mannoia nellโambito della piccola orchestra Canto DโInizio. Dal 2022 insegna pianoforte anche al Teatro Traiano di Fiumicino.
Tra i passaggi della serata ce nโรจ stato anche uno piรน personale. Fioretti ha proposto un brano scritto insieme allโamico Francesco Maresca, scomparso, introducendo una pagina che aveva inevitabilmente un significato diverso rispetto alle reinterpretazioni del repertorio internazionale. Il pubblico ha ascoltato in silenzio, in un concerto nel quale proprio lโalternanza tra musica conosciuta, racconto e composizioni personali ha impedito che lโora assumesse un andamento uniforme. A chiudere รจ stato โTraiano Bluesโ, brano ideato dallo stesso Fioretti e dedicato al Teatro Traiano Scuola dโArte, con un riferimento ideale anche al futuro del Teatro Traiano. Il collegamento non era estraneo allโiniziativa: ArteMatica รจ impegnata nel progetto โRiapriamo il Teatro Traianoโ, mentre Fioretti insegna nella scuola dโarte che ne porta il nome.
Intanto la luce cambiava. I piccoli punti luminosi sistemati a terra intorno al pianoforte, poco evidenti allโinizio, sono diventati progressivamente parte della scena con il tramonto. Lโeffetto ricordava nellโatmosfera i concerti illuminati dalle candele, senza perรฒ appartenere a quel format: qui erano semplicemente elementi di illuminazione inseriti nel prato e intorno allo strumento. Quando รจ arrivato il buio, il pianoforte รจ rimasto il centro visivo di uno spazio nel quale non cโerano quinte, fondali o pareti. Le fotografie della serata restituiscono bene questo passaggio dal pomeriggio alla penombra e poi alla notte.
Il pianoforte a coda protagonista del concerto immerso nel verde di Villa Guglielmi.
Da cronista presente allโappuntamento, lโimpressione piรน netta รจ stata quella di un tempo trascorso molto rapidamente. Non รจ una misura della qualitร tecnica del concerto e non pretende di rappresentare la percezione di ogni spettatore, ma racconta bene il ritmo della serata: lโalternanza tra esecuzioni, medley e aneddoti ha mantenuto lโattenzione senza creare lunghe interruzioni. Nel pubblico cโerano cultori del pianoforte e persone attirate piรน semplicemente dalla buona musica e dallโinsolita collocazione dellโevento. Lโatmosfera era quella di una festa composta e rilassata, con la libertร di stare sullโerba senza rinunciare allโascolto.
Un elemento organizzativo puรฒ diventare, semmai, unโindicazione utile per una possibile replica. Con un pubblico numeroso e distribuito in uno spazio aperto, un sistema di amplificazione piรน strutturato per la voce e per il pianoforte consentirebbe di raggiungere in modo piรน uniforme anche chi si trova nelle zone piรน lontane. Non รจ un giudizio negativo sullโesperienza, che nel complesso รจ risultata pregevole, ma una conseguenza quasi naturale del successo stesso dellโappuntamento: quando una proposta pensata in una dimensione raccolta richiama molte persone, cambiano anche le esigenze tecniche.
ยซLuoghi come la Riserva di Villa Guglielmi devono essere tutelati e custoditi, ma possono anche essere vissuti con rispetto, attraverso iniziative che uniscono cultura, arte e naturaยป.
Federica Cerulli, consigliera comunale di Fiumicino e presidente della VII Commissione consiliare.
ร il messaggio affidato ai social da Federica Cerulli, consigliera comunale e presidente della VII Commissione consiliare, dopo il concerto di Emanuele Fioretti. Una riflessione che parte dalla serata del 5 settembre e porta lโattenzione oltre lโesibizione musicale, sul modo in cui uno spazio verde pubblico puรฒ essere vissuto attraverso iniziative culturali compatibili con la sua tutela.
Cerulli ha descritto quella di Villa Guglielmi come una serata di ยซgrande emozioneยป, ringraziando ArteMatica, Teatro Traiano Scuola dโArte, Thru Ballet e il Comune di Fiumicino. Un giudizio che appartiene alla consigliera; dalla cronaca della serata resta invece lโimmagine concreta di un pubblico numeroso raccolto intorno al pianoforte, tra sedie portate da casa e teli stesi sullโerba, in unโatmosfera partecipata ma rilassata.
Lโiniziativa, realizzata da ArteMatica A.P.S. in collaborazione con Teatro Traiano Scuola dโArte e Thru Ballet e con il patrocinio gratuito del Comune di Fiumicino, rientrava nelle celebrazioni per i trentโanni della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, istituita nel 1996. La partecipazione registrata a Villa Guglielmi aggiunge cosรฌ un elemento concreto alla riflessione richiamata da Cerulli: lโinteresse per iniziative culturali capaci di portare le persone negli spazi verdi pubblici, mantenendo al centro il rispetto e la tutela dei luoghi che le ospitano.
Nei giorni successivi gli organizzatori hanno riferito di aver ricevuto richieste affinchรฉ lโesperienza venga ripetuta, comprese quelle di persone che non erano riuscite a partecipare. Non sappiamo ancora se ci sarร una seconda edizione, quindi sarebbe prematuro trasformare queste richieste in un annuncio.
Resta il dato di una serata capace di mettere insieme pubblici diversi attorno a uno strumento e a un luogo che, per qualche ora, hanno cambiato reciprocamente funzione: il pianoforte รจ uscito dalla sala da concerto e Villa Guglielmi รจ diventata spazio dโascolto. Sedie portate da casa, teli sullโerba e alberi al posto delle pareti hanno costruito una platea insolita, dimostrando quanto la musica possa trovare forme nuove di incontro con la comunitร .
Musica e pubblico nel verde di Villa Guglielmi durante il concerto di Emanuele Fioretti.
La capacitร di Emanuele Fioretti di alternare esecuzione, racconti e aneddoti suggerisce anche un possibile incontro con Cadenze Letterarie, realtร culturale seguita con grande attenzione dal Il Giornale del Lazio: un dialogo tra parola e pianoforte che sarebbe interessante esplorare.
E mentre la musica trova nuovi luoghi nei quali farsi ascoltare, il pensiero va inevitabilmente anche al Teatro Traiano e alla possibilitร di restituire pienamente a Fiumicino un presidio culturale stabile.Un teatro non รจ soltanto un luogo nel quale assistere a uno spettacolo: puรฒ essere spazio di formazione, incontro e crescita, soprattutto per i giovani, ma anche un punto di riferimento per associazioni, artisti, famiglie e per lโintera comunitร .
In un territorio che continua a crescere, avere luoghi nei quali produrre e condividere cultura significa rafforzare anche le relazioni sociali e offrire opportunitร alle nuove generazioni. Chi condivide questo obiettivo puรฒ conoscere il progetto โRiapriamo il Teatro Traianoโ, visitare il sito ufficiale e scoprire come contribuire concretamente al percorso di recupero e riapertura. Villa Guglielmi, per una sera, ha ricordato quanto una comunitร abbia bisogno di incontrarsi intorno alla cultura; poterlo fare anche in una casa stabile sarebbe un patrimonio per tutti.
MILANO / RIETI, 11 settembre 2026 โ Sale la tensione attorno alla crisi di Birra del Borgo.
La mobilitazione dei lavoratori e dei sindacati si sposta oggi a Milano: รจ in corso e proseguirร nelle prossime ore uno sciopero di 8 ore con un presidio in Piazza Gae Aulenti, sotto la sede italiana della multinazionale ABInBev.
La protesta arriva a seguito della rottura definitiva del tavolo di trattativa. L’incontro tenutosi tra l’Organizzazione Sindacale e la Societร si รจ infatti concluso con un nulla di fatto, a causa della distanza ritenuta ancora troppo ampia tra le Parti.
La vertenza ruota attorno alla decisione della multinazionale di imporre la chiusura dello stabilimento di Borgorose (Rieti). Una scelta fortemente contestata dalle maestranze, secondo cui esisterebbero figure imprenditoriali realmente interessate all’acquisizione del sito produttivo per salvarlo.
Tuttavia, la casa madre avrebbe progressivamente rialzato il prezzo, di fatto respingendo le offerte sul tavolo.
La strategia della multinazionale sembrerebbe orientata alla chiusura secca: un’opzione preferita alla cessione a terzi, sebbene quest’ultima risulterebbe comunque vantaggiosa, seppur a cifre inferiori.
Il quadro delineato dai lavoratori ripercorre anni di gestioni al ribasso: l’azienda, acquistata originariamente in attivo, avrebbe subito una progressiva riduzione dei volumi produttivi imposta dall’alto, anno dopo anno, fino a determinare l’accumulo del consistente debito oggi utilizzato per giustificare la dismissione.
Il caso ha rapidamente valicato i confini locali, catalizzando l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale.
Nelle ultime ore, la mobilitazione ha ottenuto un’ulteriore cassa di risonanza grazie ai post pubblicati sui propri canali social daย Selvaggia Lucarelliย e alla pubblicazione della lettera aperta dei dipendenti sul portaleย Dagospia.
Il testo diffuso dai lavoratori fotografa il clima di amarezza e la determinazione della piazza:
Caro Dagoโฆ Sono Un Dipendente Di Birra Del Borgo E Ti Scrivo Per Raccontarti La Nostra Piccola StoriaTriste. Ab Inbev, Primo Produttore Di Birra Al Mondo E Colosso Che Controlla Marchi Come Budweiser,Corona, Stella Artois, Ci Ha Comprati Nel 2016 Promettendo Crescita E Un Futuro Roseo. Dieci Anni DopoHa Deciso Di Chiudere Il Birrificio E Licenziare Tutto Lโorganico (Una Ventina Di Persone, Dopo UnaRistrutturazione Nel 2022), Mostrandosi Sordo A Ogni Trattativa, Con La Scusa Delle โPerditeโ. Ma INumeri Raccontano Altro โ Domani Saremo In Piazza Gae Aulenti Per Protestare Contro Questa Vergogna:Abbiamo Provato A Metterci In Contatto Anche Con Il Governo, Ma Nienteโฆ Ti Scrivo Da Dipendente DiBirra Del Borgo, Perchรฉ Quello Che Sta Succedendo A Borgorose, Il Piccolo Comune In Provincia Di RietiDove Lavoroviamo, Ha Dellโassurdo. Ab Inbev, Primo Produttore Di Birra Al Mondo E Colosso CheControlla Marchi Come Budweiser, Corona, Stella Artois, Leffe, Beckโs E Tennentโs, Ci Ha Comprati Nel2016 Promettendo Crescita E 50 Mila Ettolitri Di Birra Lโanno. Ora Ha Deciso Di Chiudere Il Birrificio ELicenziare Tutto Lโorganico, Mostrandosi Sordo A Ogni Trattativa (Non Hanno Nemmeno Voluto PrendereIn Considerazione Lโipotesi Di Creare Una Cooperativa).Il 5 Giugno Ci Hanno Convocati Con Una Mail Che Parlava Di Una Normale Riunione โDi Bilancioโ; LรฌCi Hanno Comunicato Che Era Finita. La Spiegazione Ufficiale Sono Le Perdite. Ma I Numeri Raccontanoย Altro: Mentre Il Mercato Italiano Della Birra Nel 2025 ร Sceso Del 2,5%, Birra Del Borgo Ha Perso Il 49%Dei Volumi Dal 2021.Ma La Colpa Non ร Del Management โLocaleโ, Dei Dipendenti O Del Mercato, Piuttosto Di Una StrategiaSbagliata, Decisa A Monte, In Belgio.Il Gruppo, Invocando La Solita Parolina Magica, โSinergieโ, Ha In Realtร Inglobato Un Marchio“Premium” Come Il Nostro, Snaturandolo E Smantellando Di Fatto I Canali Che Rendevano Di Piรน: VenditeDirette -88,5%, E-Commerce -91,6%, Retail -71,5%, Export Diretto -64,9%.Oggi Quasi Tutto Passa Dal Canale Interno Ab Inbev, Con Un Transfer Price Che Lascia Alla Fabbrica UnMargine Di Circa Il 6,8%, Eliminando Il Valore Aggiunto Di Birra Del Borgo, Il Fatto Di Essere UnBirrificio Premium, Fiore Allโocchiello Per Ricerca E Sperimentazione.ย Lasciando Perdere I Tecnicismi, Il Fatto ร Che Con Questa Strategia, Perรฒ Si Puรฒ Stare In Piedi Solo ConGrandi Volumi. E Invece Il Piano 2026 Ci Assegna 9.437 Ettolitri: Appena Il 45% Del Volume Necessario Alย Pareggio. ร Una Profezia Che Si Autoavvera: Togli Rete Commerciale, Margini E Volumi, Poi Mostri LePerdite Come Prova Che Bisogna Chiudere.E Tutto Questo Mentre Birra Del Borgo, Il Marchio Piรน Premiato Del Listino Italiano Del Gruppo, A MarzoHa Vinto Sette Medaglie A Londra.Domani Saremo A Milano, In Piazza Gae Aulenti, Dalle 10 Alle 13, Per Protestare Davanti Al GiganteMondiale Della Birra Che Sta Spegnendo Un Pezzo Di Eccellenza Italiana. Abbiamo Contattato Anche IlGoverno, Ma Niente.Spero Che Tramite Il Tuo Sito, Questa Vicenda Possa Ottenere Un Poโ Di Visibilitร โฆ
Un Dipendente Di Birra Del Borgo
Durissima la presa di posizione dei rappresentanti dei lavoratori. ยซRiteniamo che la Multinazionale debba assumersi la responsabilitร , non solo politica, ma anche economica, del fallimento dello stabilimento di Birra del Borgo di Rietiยป, dichiara la Flai Cgil Roma e Lazio.
Secondo il sindacato, i due potenziali acquirenti inizialmente emersi nel corso della procedura risultano al momento svaniti nel nulla.
Per fare chiarezza sulla vicenda, la mobilitazione sindacale non si fermerร a Milano: le organizzazioni hanno giร annunciato che chiederanno conto della situazione alle Istituzioni nel corso del prossimo incontro fissato per il 14 settembre.
L’obiettivo dichiarato resta quello di spingere ABInBev โ colosso dalle ingenti fatturazioni nel Paese โ ad assumersi una concreta responsabilitร sociale ed economica nei confronti del territorio e dei dipendenti.
La Flai Cgil ha confermato che verranno messe in campo tutte le azioni necessarie a garantire risposte certe e la salvaguardia dei diritti delle maestranze.
Il 18 e 19 settembre il congresso โSteatotic Liver Disease 2.0โ riunirร professionisti pugliesi e di importanti centri italiani. Al centro la MASLD e la necessitร di integrare medicina interna, epatologia, cardiologia, diabetologia e nefrologia. Responsabile scientifica la dottoressa Emanuela Ciracรฌ
Una patologia complessa non puรฒ essere affrontata attraverso una sola specialitร . ร da questo principio che prende forma โSteatotic Liver Disease 2.0 โ Un anno di novitร per un approccio multidisciplinare ad una malattia sistemicaโ, il congresso dedicato alle malattie epatiche in programma venerdรฌ 18 e sabato 19 settembre 2026 a Ceglie Messapica.
La Sala Congressi del Centro di Riabilitazione ASL Brindisi diventerร per due giorni un luogo di confronto tra specialisti e professionisti sanitari provenienti dalla Puglia e da importanti centri italiani. Responsabile scientifica dell’evento รจ la dottoressa Emanuela Ciracรฌ, direttrice dell’U.O.C. di Medicina Interna dell’Ospedale di Ostuni.
La MASLD al centro di un modello di cura integrato
Il congresso sarร dedicato in particolare alla MASLD, la malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica. La scelta di definirla e affrontarla come una patologia sistemica rappresenta uno degli elementi centrali dell’appuntamento.
L’attenzione non sarร quindi rivolta esclusivamente alle conseguenze sul fegato. Le sessioni permetteranno di approfondire anche gli esiti extraepatici e le connessioni con altre aree della medicina.
Da qui il coinvolgimento di epatologi, internisti, diabetologi, cardiologi, nefrologi e oncologi, chiamati a mettere in comune conoscenze ed esperienze per favorire una gestione piรน completa del paziente.
Dalla diagnosi precoce alle nuove possibilitร terapeutiche
Nel corso delle due giornate saranno proposte cinque sessioni scientifiche e letture magistrali.
Il programma affronterร la storia naturale e i meccanismi della MASLD, dedicando attenzione alle nuove terapie metaboliche e alla diagnosi precoce. Tra gli argomenti figurano anche le epatiti virali e lo screening dell’epatocarcinoma.
Il confronto si allargherร alle cure cardiovascolari, diabetologiche e nefrologiche, con l’obiettivo di favorire una maggiore integrazione tra le diverse discipline coinvolte.
Innovazione e sistemi intelligenti nello studio del fegato
Accanto agli aspetti clinici e terapeutici ci sarร spazio per l’innovazione tecnologica.
Le sessioni approfondiranno il ruolo delle tecnologie digitali, dell’ecografia e dei sistemi intelligenti nello studio delle lesioni epatiche. Saranno affrontate inoltre le infezioni da batteri multiresistenti e le nuove frontiere terapeutiche nei tumori epato-biliari.
Un programma che punta quindi a collegare conoscenze cliniche, strumenti diagnostici e innovazione, mantenendo al centro la necessitร di una presa in carico condivisa.
La responsabile scientifica Emanuela Ciracรฌ: ยซCompetenze diverse per cure piรน vicine alla personaยป
La direzione scientifica della dottoressa Emanuela Ciracรฌ valorizza anche il lavoro svolto dalla Medicina Interna dell’Ospedale di Ostuni e la possibilitร di creare reti tra strutture e professionisti.
ยซQuesto congresso dimostra come la competenza clinica, il lavoro di squadra e il confronto tra discipline possano trasformarsi in cure sempre piรน tempestive, personalizzate e vicine alla personaยป.
L’obiettivo della due giorni รจ proprio quello di favorire percorsi clinico-assistenziali condivisi, puntando sulla diagnosi precoce, sulla continuitร delle cure e sulla collaborazione tra professionalitร differenti.
Formazione ECM gratuita per cento partecipanti
Il congresso รจ rivolto a 100 partecipanti, tra medici chirurghi di area interdisciplinare, infermieri, biologi, fisioterapisti e assistenti sanitari.
L’evento assegna 9 crediti ECM attraverso il provider E20econvegni, numero 432. L’iscrizione รจ gratuita e obbligatoria.
La sede รจ la Sala Congressi del Centro di Riabilitazione ASL Brindisi, ex Fondazione San Raffaele, sulla S.S. 581 km 1,200 a Ceglie Messapica.
Per informazioni รจ possibile contattare E20econvegni s.r.l. all’indirizzo info@e20econvegni.it. Referente del progetto รจ Cristina Rita, raggiungibile al numero 392 9238073 o all’indirizzo cristina@e20econvegni.it.
Meta description: Il 18 e 19 settembre Ceglie Messapica ospita โSteatotic Liver Disease 2.0โ, congresso sulla MASLD e sulla collaborazione tra diverse specialitร mediche.
La cerimonia in presenza del Comandante Generale dellโArmaย dei Carabinieri
Il Generale di Corpo dโArmata Massimo Masciulli, destinato allโincarico di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia a Roma, nella caserma โdella Vittoriaโ, alla presenza del Comandante Generale dellโArma dei Carabinieri, Generale di Corpo dโArmata Salvatore Luongo, di autoritร civili, militari e religiose e di una rappresentanza dei Carabinieri dipendenti, ha ceduto il comando al Generale di Corpo dโArmata Rosario Castello.
Per il Generale Castello si tratta di un incarico che raccoglie e valorizza unโesperienza professionale maturata in realtร profondamente differenti del Paese e in funzioni operative, territoriali e di staff. Nel corso della carriera ha prestato servizio dal Piemonte alla Calabria, dal Molise alla Puglia, dalla Basilicata alla Sicilia, oltre ad aver ricoperto diversi incarichi a Roma. Ha guidato la Legione Carabinieri โBasilicataโ e la Legione Carabinieri โSiciliaโ, confrontandosi con contesti territoriali e fenomeni criminali molto diversi tra loro. Un patrimonio di esperienze che ora confluisce nella guida dellโโOgadenโ, un Comando che abbraccia cinque regioni del Centro-Sud e territori caratterizzati da realtร sociali, economiche e criminali differenti, nei quali la capillare presenza delle Stazioni rappresenta il primo presidio dellโArma e un punto di riferimento quotidiano per le comunitร .
Dal Comandante Generale il ringraziamento dellโArma al Generale Masciulli per il servizio prestato e gli auguri per il nuovo, delicato incarico alla Direzione Investigativa Antimafia. Al Generale Castello gli auspici di buon lavoro. Nel suo intervento, il Generale Luongo ha richiamato una concezione del comando fondata anzitutto sul rispetto della persona: fermezza senza distanza, autorevolezza senza autoritarismo, capacitร di decidere ma anche di ascoltare. Guidare donne e uomini, ha sottolineato, significa essere consapevoli che dietro ogni uniforme cโรจ una persona e che la responsabilitร del Comandante non si esaurisce nelle decisioni assunte, ma si esprime nella capacitร di sostenere, orientare e valorizzare chi รจ chiamato quotidianamente a tradurle in servizio.
Nel corso della cerimonia, il Comandante Generale ha incontrato anche la signora Olimpia Florio, vedova dellโAppuntato Scelto Qualifica Speciale Antonino Roberto Centoze (deceduto il 27 luglio 2026), insieme ai tre figli. Un momento di vicinanza alla famiglia del militare e, attraverso di essa, a quanti continuano a custodire il legame con lโArma oltre il servizio. Il nuovo Comandante Interregionale ha espresso la volontร di proseguire nel solco del lavoro svolto, indicando nella costante presenza tra i cittadini, nel controllo del territorio, nel contrasto alla criminalitร comune e organizzata e nella capacitร di interpretare rapidamente lโevoluzione dei fenomeni criminali le direttrici lungo le quali orientare lโazione dei reparti. Un impegno che passerร anche attraverso il costante raccordo tra le diverse componenti dellโArma e la valorizzazione delle peculiaritร delle cinque regioni, con lโobiettivo di coniugare la conoscenza capillare dei territori con le piรน moderne capacitร investigative e tecnologiche. Il Generale Masciulli, nel cedere il comando, ha auspicato che si possa continuare nel percorso tracciato, proiettando lโArma nella modernitร , pur mantenendo inalterata lโidentitร che vede nelle Stazioni Carabinieri lโespressione irrinunciabile della vocazione alla prossimitร con le comunitร .
SU DELEGA DELLA PROCURA DI ROMA, CARABINIERI NOTIFICANO ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE NEI CONFRONTI DI 4 PERSONE.
ROMA – Su delega della Procura della Repubblica, i Carabinieri della Compagnia di Roma Piazza Dante hanno dato esecuzione a unโordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma, nei confronti di4 soggetti โ un 34enne e un 69enne di Roma, un 46enne di origini bosniache e una 38enne albanese – gravemente indiziati, a vario titolo, di aver partecipato a una rapina in abitazione aggravata dallโaver agito in piรน persone riunite, travisate, con armi, allโinterno di privata abitazione con danno di rilevante gravitร e per porto illegale di arma da fuoco (artt. 110, 628 co. 1 e 3 nr. 1 3ter, 61 nr.7 c.p. e artt. 61 nr 2, 2,4 e 7 legge 895/1967).
Lโindagine, coordinata dai magistrati del Dipartimento Criminalitร diffusa e grave della Procura della Repubblica di Roma e sviluppata dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Piazza Dante, trae origine da una cruenta rapina in abitazione consumatasi nel febbraio 2024 nel rione Monti.
In quella circostanza, tre individui travisati, uno dei quali armato, fecero irruzione nellโabitazione scelta come obiettivo, cogliendo di sorpresa i due residenti, immobilizzandoli con fascette da elettricista sui polsi nonchรฉ nastro adesivo sugli occhi e sulle caviglie e sottraendo gioielli di particolare pregio, per un valore stimato in circa 100.000 euro, oltre a vari dispositivi elettronici. I Carabinieri hanno raccolto gravi elementi indiziari in ordine al fatto che un soggetto รจ indiziato di essere il โbasistaโ, fornendo indicazioni logistiche sul luogo dove eseguire la rapina, e altri tre soggetti sono gravemente indiziati di essere gli esecutori materiali, introducendosi nellโabitazione della coppia, sotto la minaccia di una pistola, nonchรฉ di tagliare un dito sia allโuomo che alla donna presenti in casa.
Il giorno successivo ai fatti, la localizzazione di uno dei telefoni sottratti ha consentito ai Carabinieri di individuarne la presenza allโinterno del bauletto di uno scooter in uso a uno degli indagati. Tale rinvenimento ha permesso di avviare immediati approfondimenti sul mezzo e sul suo proprietario, procedendo al sequestro dello smartphone e alla successiva acquisizione forense dei dati in esso contenuti. Lโanalisi del materiale informatico, unitamente allโattivitร tecnica di intercettazione avviata nelle fasi successive, ha consentito di delineare un quadro investigativo piรน ampioe gli elementi raccolti dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Piazza Dante, e vagliati dalla Procura della Repubblica, hanno condotto alla richiesta da parte del Tribunale allโemissione dellamisura cautelare, ritenuta proporzionata alla gravitร dei fatti e alla pericolositร del contesto complessivo emerso nel corso delle indagini.
Contestualmente allโesecuzione degli arresti, sono state effettuate perquisizioni locali presso le abitazioni e i luoghi nella disponibilitร degli indagati, che hanno consentito di rinvenire piรน di 18.000 euro in banconote di medio taglio, un quaderno per la contabilizzazione di verosimili debiti da riscuotere, 62 assegni da incassare per un importo complessivo superiore a 230.000 euro, 30 pietre di colore verde riconducibili alla tipologia smeraldo e un dispositivo elettronico di controllo diamanti, tutto sottoposto a sequestro.
Lโoperazione si inserisce nellโattivitร di contrasto ai reati predatori e alle forme piรน aggressive di criminalitร urbana, che rappresentano una delle prioritร operative del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, con particolare attenzione a quelle condotte che incidono sulla sicurezza reale e sulla percezione dei cittadini che vivono e lavorano nel centro storico della cittร .
Si precisa che considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, gli indagati devono ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
I Carabinieri della Stazione di Pescorocchiano hanno deferito in stato di libertร alla Procura della Repubblica di Rieti un cinquantenne, gravemente indiziato del reato di atti persecutori nei confronti della sua ex fidanzata. Una zelante attivitร investigativa ha consentito ai militari di verificare la presenza di una serie di reiterati comportamenti molesti e vessatori posti in essere a partire dalla fine della relazione sentimentale, caratterizzati principalmente da minacce e pedinamenti costanti; condotte tali da ingenerare nella donna un perdurante e grave stato di ansia, in aggiunta ad un timore costante al punto di limitare le normali e quotidiane abitudini di vita, per la paura di poter essere aggredita in qualsiasi momento, uscita dalla propria abitazione. Al termine delle verifiche di rito, il quadro indiziario raccolto ha fatto emergere un chiaro e preoccupante comportamento di stalking. Contestualmente al deferimento, i militari hanno assistito la donna, fin dal primo contatto con lโistituzione, fornendo tutte le informazioni relative agli strumenti di protezione normativamente previsti ed illustrandole i servizi specializzati della rete territoriale di supporto e i centri antiviolenza operativi sul territorio. L’operazione testimonia la costante attenzione e la ferma determinazione dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ad ogni forma di violenza di genere, attuata attraverso una decisa azione fondata sulla vicinanza alle vittime, sulla rapiditร d’intervento e sulla stretta sinergia con la Magistratura.
Si dร atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilitร penali saranno valutate dallโAutoritร Giudiziaria.
Lโultima giornata della missione di sistema in Sud America guidata dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani sarร dedicata a visitare alcune delle eccellenze italiane in Brasile.
Il titolare della Farnesina si recherร alle 9.30 locali (14.30 italiane) presso la sede di Enel Sรฃo Paulo per incontrare i vertici della filiale brasiliana e visitare il Centro de Operaรงรตes de Distribuiรงรฃo, la stazione di controllo da cui viene monitorata e gestita in tempo reale la rete elettrica dellโarea di concessione, che serve oltre 8 milioni di clienti. Enel รจ uno dei principali operatori privati nel settore energetico brasiliano, con 10.000 dipendenti diretti e 13 miliardi di euro di investimenti nel Paese.
Il Ministro visiterร inoltre gli uffici amministrativi di Stellantis a San Paolo, nellโanno del cinquantesimo anniversario del Polo Automotivo di Betim, inaugurato il 9 luglio 1976 come primo stabilimento Fiat al di fuori dellโItalia. Una scelta industriale nata dalla visione di Gianni Agnelli, che giร allora aveva colto le grandi potenzialitร del Brasile e lโimportanza di investire in un rapporto di lungo periodo con il Paese. Da allora sono stati prodotti oltre 18 milioni di veicoli, di cui piรน di 4 milioni esportati in circa 40 Paesi. Numeri che testimoniano il contributo dellโindustria italiana ai rapporti economici tra Italia e Brasile e una presenza che trova nel marchio Fiat,profondamente radicato nel mercato brasiliano, uno dei suoi simboli piรน riconoscibili.
Prima di rientrare a Roma, il Ministro farร tappa alle 11.00 locali (16.00 italiane) presso il Museo dellโImmigrazione, dedicato alla storia delle migrazioni nello Stato di Sรฃo Paulo e in Brasile e ospitato nellโedificio storico della ex Hospedaria dos Imigrantes, dove per decenni furono accolti milioni di immigrati, molti dei quali provenienti dallโItalia. La visita proseguirร presso il Centro di accoglienza โArsenale dellaSperanzaโ, nato nel 1996 grazie allโopera di Ernesto Olivero, fondatore del Sermig โ Servizio Missionario Giovani โ e dellโArsenale della Pace di Torino. Il Centro accoglie ogni giorno circa 1.200 persone senza fissa dimora, offrendo vitto, alloggio e assistenza sociale, oltre a corsi di alfabetizzazione e formazione professionale.
Footballer takes the corner. Detail of player's legs and the ball during soccer match.
L’avvio di stagione della Lazio porta inevitabilmente la firma di Davide Frattesi. Il centrocampista azzurro, sbarcato nella Capitale negli scorsi mesi, ha impiegato pochissimo tempo a prendersi le chiavi della mediana biancoceleste, diventando fin dalle prime uscite ufficiali il vero valore aggiunto della squadra.
Un Ritorno da Protagonista Assoluto
Per Frattesi, cresciuto calcisticamente nella Capitale, si tratta di un ritorno dal profondo sapore speciale. Dopo le esperienze vissute ad alti livelli e la parentesi in nerazzurro, il centrocampista della Nazionale ha scelto il progetto laziale per consacrarsi definitivamente come uno dei migliori interpreti del ruolo nel panorama europeo. La dirigenza e la guida tecnica hanno puntato forte su di lui, e i risultati in campo stanno ampiamente ripagando le aspettative.
Dinamismo e Gol: La Svolta Tattica
Quello che sta impressionando addetti ai lavori e tifosi รจ la straordinaria capacitร di inserimento, unita a una freddezza sotto porta che sta risultando devastante in questo avvio di campionato. Frattesi non si limita al lavoro di interdizione e recupero palloni, ma attacca costantemente gli spazi verticali, trasformandosi di fatto in un’arma offensiva aggiuntiva per il reparto avanzato.
Con prestazioni di questo livello, l’ex Sassuolo e Inter si candida a essere uno dei pilastri indiscussi della stagione biancoceleste, pronto a trascinare la squadra verso obiettivi sempre piรน ambiziosi in Italia e in Europa.
OLTRE 300 GRAMMI DI CRACK SEQUESTRATI. 4 ARRESTI DELLA POLIZIA DI STATO
Si comunica, nel rispetto dei diritti degli indagati (da ritenersi presunti innocenti in considerazione dellโattuale fase del procedimento โ indagini preliminari โ fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente tutelato che la Polizia di Stato, durante mirati servizi di controllo del territorio volti alla lotta contro la vendita di sostanze stupefacenti, ha arrestato quattro persone, due donne e due uomini, di etร compresa tra i 20 ed i 46 anni.
Lโindagine degli agenti del Commissariato di P.S. Tivoli ha avuto origine dalla segnalazione di unโautovettura che, nei giorni precedenti, avrebbe alternato soste ripetute tra Tivoli, Villa Adriana e Villanova di Guidonia in luoghi frequentati da assuntori di droga.
Ne รจ seguito un servizio di osservazione specifico, predisposto con piรน equipaggi, che ha consentito in breve tempo di individuare il veicolo, a bordo del quale viaggiavano tre dei componenti del gruppo oggetto della segnalazione.
Quando lโauto รจ quindi ripartita alla volta di Tivoli, ha fatto sosta in una nota piazza, dove i tre si sarebbero ricongiunti con un quarto complice, anchโegli noto per precedenti in materia di stupefacenti, che li aveva raggiunti a bordo di un monopattino.
Una volta palesatasi agli occhi degli investigatori la scena, consumatasi in un breve lasso temporale, in cui lโuomo, sedutosi nellโabitacolo, avrebbe ricevuto un involucro di grosse dimensioni per poi riprendere la corsa a bordo del monopattino, gli agenti sono intervenuti bloccando tutti i componenti del gruppo.
Lโuno, che si era separato dagli altri tre, รจ stato trovato in possesso di circa cento dosi di crack, nascoste negli indumenti intimi.
Anche al seguito di una delle due donne sono state rinvenute ulteriori tre dosi, confezionate con modalitร analoghe.
Gli accertamenti sono quindi proseguiti allโinterno dellโabitazione in uso ai due indagati trovati in possesso di stupefacente. Allโesito delle perquisizioni sono stati sequestrati oltre 300 grammi di crack, materiale per la pesatura ed il confezionamento, oltre ad utensili da cucina verosimilmente utilizzati per la lavorazione della sostanza e a denaro contante ritenuto provento dellโattivitร illecita.
Per i quattro componenti del gruppo รจ scattato lโarresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
LโAutoritร Giudiziaria ha convalidato lโoperato della Polizia di Stato, disponendo per due degli indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari.
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