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Ofi Lazio celebra a Roma la Giornata Mondiale della Fisioterapia 2026

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Roma. Due giornate dedicate ai cittadini, alle istituzioni, al territorio e ai professionisti di domani. L’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio (OFI Lazio) celebra la Giornata Mondiale della Fisioterapia 2026 con un programma di iniziative che, l’8 e il 9 settembre a Roma, porterà al centro dell’attenzione il valore della fisioterapia nella prevenzione, nella cura, nella riabilitazione e nella promozione della salute.
In occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia, che si celebra ogni anno l’8 settembre, OFI Lazio rinnova infatti il proprio impegno per promuovere il ruolo dei fisioterapisti nella tutela della salute delle persone e della collettività. Il messaggio scelto per il 2026 è “Al cuore si comanda. La Fisioterapia per la salute cardiovascolare”, con un’attenzione particolare al contributo della professione nella prevenzione e nella presa in carico delle patologie cardiovascolari.
Le malattie cardiovascolari (MCV) rappresentano la principale causa di morte a livello globale, provocando oltre 20,5 milioni di decessi ogni anno, l’85% dei quali causati da infarto e ictus. Insieme alle altre malattie non trasmissibili (MNT), come diabete, tumori e patologie polmonari croniche, costituiscono una delle principali sfide per i sistemi sanitari.
Prevenzione, attività fisica, corretti stili di vita e una presa in carico appropriata possono contribuire a ridurne l’impatto. In questo scenario, il fisioterapista svolge un ruolo sempre più rilevante nell’accompagnare le persone nella prevenzione, nel recupero funzionale e nel mantenimento dell’autonomia e della qualità di vita.


L’8 settembre in piazza del Popolo: “Mettiamo al centro le persone”
Martedì 8 settembre, dalle 10.00 alle 19.00, OFI Lazio sarà in piazza del Popolo, a Roma, con un proprio gazebo per incontrare direttamente la cittadinanza all’insegna del claim “Mettiamo al centro le persone”.
Sarà una giornata dedicata all’informazione, al confronto e alla divulgazione sul ruolo della fisioterapia e dei fisioterapisti nella salute cardiovascolare, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sull’importanza della prevenzione, dell’attività fisica e di una corretta presa in carico riabilitativa.
I fisioterapisti del Lazio saranno a disposizione dei cittadini per fornire informazioni, indicazioni e consigli utili e distribuire materiale dedicato alla prevenzione e alla salute cardiovascolare.
La giornata sarà anche l’occasione per una nuova tappa di “Fisioterapista in Ordine”, la campagna informativa promossa da OFI Lazio per la sicurezza delle cure e il contrasto all’abusivismo professionale. Un’iniziativa attraverso la quale l’Ordine ricorda ai cittadini l’importanza di verificare che il professionista al quale si affidano sia regolarmente iscritto all’Albo.


Al via “Fisioterapista in farmacia”: la fisioterapia entra nella rete della prossimità
Tra le novità presentate in occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia ci sarà il lancio del progetto sperimentale “Fisioterapista in farmacia. Un modello sostenibile di salute territoriale”, promosso da OFI Lazio per avvicinare ulteriormente la fisioterapia ai cittadini e intercettare precocemente i bisogni riabilitativi della popolazione.
Il progetto punta a valorizzare la farmacia come presidio sanitario di prossimità e luogo privilegiato di contatto con i cittadini, introducendo al suo interno la presenza del fisioterapista per offrire una prima risposta qualificata al bisogno riabilitativo.
L’obiettivo è intercettare tempestivamente le esigenze della persona, contribuire a prevenire l’evoluzione verso condizioni di maggiore complessità o cronicizzazione e orientare il cittadino verso il percorso di salute, cura e riabilitazione più appropriato, in relazione alla natura e alla complessità del bisogno rilevato.
Per le farmacie che aderiranno alla sperimentazione, la giornata dedicata alla presenza del fisioterapista sarà completamente gratuita, permettendo così alle farmacie di sperimentare concretamente il nuovo modello senza oneri e ai cittadini di entrare in contatto con un professionista qualificato direttamente in un presidio sanitario di prossimità.
Nell’ambito della sperimentazione, il fisioterapista offrirà in farmacia servizi di valutazione e orientamento riabilitativo. In relazione ai bisogni rilevati, potrà proporre programmi riabilitativi di base e percorsi di autocura, anche a distanza, accompagnati da momenti di verifica finale.
Quando emergerà invece la necessità di ulteriori approfondimenti diagnostici o terapeutici, il fisioterapista orienterà il cittadino verso il medico di medicina generale, lo specialista o i servizi e le strutture pubbliche del territorio, favorendo una presa in carico appropriata e integrata.
La farmacia aderente metterà a disposizione uno spazio idoneo e riservato per lo svolgimento delle attività e supporterà l’organizzazione del servizio attraverso il proprio personale, anche facilitando le prenotazioni delle prestazioni richieste dagli utenti.
Fisioterapista in farmacia” si propone così come un modello sperimentale di sanità territoriale e di prossimità, basato sull’integrazione tra professionisti e servizi e sulla capacità di portare una risposta qualificata sempre più vicino ai luoghi di vita delle persone.
L’iniziativa intende inoltre sperimentare nuove modalità di collaborazione capaci di facilitare l’accesso alla fisioterapia, migliorare l’orientamento del cittadino all’interno della rete dei servizi e contribuire a intercettare il bisogno riabilitativo prima che possa evolvere verso situazioni di maggiore complessità.


OFI Lazio al ministero della Salute
Nel pomeriggio dell’8 settembre, OFI Lazio parteciperà inoltre all’iniziativa promossa dalla Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Sanitaria di Fisioterapista (FNOFI) presso il ministero della Salute, portando il proprio contributo a un momento di confronto istituzionale dedicato alla professione e alle sue prospettive.
Un’occasione per ribadire il valore della fisioterapia all’interno del Servizio sanitario nazionale e regionale e il contributo dei fisioterapisti alla prevenzione, alla presa in carico dei bisogni di salute, alla riabilitazione e alla costruzione di una sanità sempre più vicina alle persone.


Il 9 settembre l’Ordine incontra i futuri fisioterapisti
Il giorno successivo, mercoledì 9 settembre, l’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio farà tappa all’Università.
Dalle 14.00 alle 18.30, OFI Lazio sarà ospite all’Università Campus Bio-Medico di Roma per incontrare gli studenti del terzo anno dei Corsi di laurea in Fisioterapia degli Atenei del Lazio.
Un momento pensato per dialogare con chi si sta formando e si prepara a entrare nella professione, condividendo esperienze, prospettive e responsabilità che accompagneranno il futuro percorso professionale.
L’incontro rappresenterà anche un’occasione per approfondire l’evoluzione dei bisogni di salute e la crescente centralità della fisioterapia nei percorsi di prevenzione, cura, riabilitazione e mantenimento dell’autonomia.
Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo della fisioterapia nelle malattie cardiovascolari e nello stroke. Dopo i saluti istituzionali, il programma prevede interventi sul recupero dopo l’ictus, dalla fase acuta alla stabilizzazione degli esiti, e sulla prevenzione e il trattamento delle malattie croniche non trasmissibili.
Una seconda parte sarà invece dedicata al futuro professionale degli studenti, con approfondimenti su autonomia e responsabilità del fisioterapista, libera professione, formazione post-base, aggiornamento, ricerca e sviluppo delle competenze.
La giornata si concluderà con una tavola rotonda che coinvolgerà rappresentanti dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e di OFI Lazio, con l’obiettivo di favorire il confronto tra mondo della formazione e professione.
Le iniziative dell’8 e 9 settembre raccontano così le diverse dimensioni dell’impegno dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio: vicino ai cittadini, presente sul territorio, accanto alle istituzioni e in dialogo con i professionisti di domani.
La Giornata Mondiale della Fisioterapia 2026 diventa quindi non soltanto un momento celebrativo, ma un’occasione concreta per affermare il valore di una professione sanitaria sempre più centrale nella costruzione di una sanità orientata alla prevenzione, alla prossimità, all’appropriatezza e alla qualità delle cure, accompagnando la persona e i suoi bisogni di salute lungo tutto l’arco della vita.