SU DELEGA DELLA PROCURA DI ROMA, CARABINIERI NOTIFICANO ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE NEI CONFRONTI DI 4 PERSONE.
ROMA – Su delega della Procura della Repubblica, i Carabinieri della Compagnia di Roma Piazza Dante hanno dato esecuzione a unโordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma, nei confronti di4 soggetti โ un 34enne e un 69enne di Roma, un 46enne di origini bosniache e una 38enne albanese – gravemente indiziati, a vario titolo, di aver partecipato a una rapina in abitazione aggravata dallโaver agito in piรน persone riunite, travisate, con armi, allโinterno di privata abitazione con danno di rilevante gravitร e per porto illegale di arma da fuoco (artt. 110, 628 co. 1 e 3 nr. 1 3ter, 61 nr.7 c.p. e artt. 61 nr 2, 2,4 e 7 legge 895/1967).

Lโindagine, coordinata dai magistrati del Dipartimento Criminalitร diffusa e grave della Procura della Repubblica di Roma e sviluppata dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Piazza Dante, trae origine da una cruenta rapina in abitazione consumatasi nel febbraio 2024 nel rione Monti.
In quella circostanza, tre individui travisati, uno dei quali armato, fecero irruzione nellโabitazione scelta come obiettivo, cogliendo di sorpresa i due residenti, immobilizzandoli con fascette da elettricista sui polsi nonchรฉ nastro adesivo sugli occhi e sulle caviglie e sottraendo gioielli di particolare pregio, per un valore stimato in circa 100.000 euro, oltre a vari dispositivi elettronici. I Carabinieri hanno raccolto gravi elementi indiziari in ordine al fatto che un soggetto รจ indiziato di essere il โbasistaโ, fornendo indicazioni logistiche sul luogo dove eseguire la rapina, e altri tre soggetti sono gravemente indiziati di essere gli esecutori materiali, introducendosi nellโabitazione della coppia, sotto la minaccia di una pistola, nonchรฉ di tagliare un dito sia allโuomo che alla donna presenti in casa.

Il giorno successivo ai fatti, la localizzazione di uno dei telefoni sottratti ha consentito ai Carabinieri di individuarne la presenza allโinterno del bauletto di uno scooter in uso a uno degli indagati. Tale rinvenimento ha permesso di avviare immediati approfondimenti sul mezzo e sul suo proprietario, procedendo al sequestro dello smartphone e alla successiva acquisizione forense dei dati in esso contenuti. Lโanalisi del materiale informatico, unitamente allโattivitร tecnica di intercettazione avviata nelle fasi successive, ha consentito di delineare un quadro investigativo piรน ampioe gli elementi raccolti dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Piazza Dante, e vagliati dalla Procura della Repubblica, hanno condotto alla richiesta da parte del Tribunale allโemissione dellamisura cautelare, ritenuta proporzionata alla gravitร dei fatti e alla pericolositร del contesto complessivo emerso nel corso delle indagini.
Contestualmente allโesecuzione degli arresti, sono state effettuate perquisizioni locali presso le abitazioni e i luoghi nella disponibilitร degli indagati, che hanno consentito di rinvenire piรน di 18.000 euro in banconote di medio taglio, un quaderno per la contabilizzazione di verosimili debiti da riscuotere, 62 assegni da incassare per un importo complessivo superiore a 230.000 euro, 30 pietre di colore verde riconducibili alla tipologia smeraldo e un dispositivo elettronico di controllo diamanti, tutto sottoposto a sequestro.
Lโoperazione si inserisce nellโattivitร di contrasto ai reati predatori e alle forme piรน aggressive di criminalitร urbana, che rappresentano una delle prioritร operative del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, con particolare attenzione a quelle condotte che incidono sulla sicurezza reale e sulla percezione dei cittadini che vivono e lavorano nel centro storico della cittร .
Si precisa che considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, gli indagati devono ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.



