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SINDACATO UNICO DEI MILITARI (S.U.M.): FIRMA ANTICIPATA DEL CONTRATTO UN SALTO NEL BUIO ED ENNESIMO COMPROMESSO AL RIBASSO

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COL CARO-VITA, DIVENTA INSOSTENIBILE PER LE FAMIGLIE DEL PERSONALE MILITARE CONTRATTUALIZZATO!

ROMA (RM) โ€“ Il caro vita non va in vacanza. Anzi si presenta inesorabile allโ€™appello, dopo che le famiglie dei militari rientrano da quei pochi giorni di vacanza che si sono potuti permettere.

Il carrello della spesa viaggia giร  con rincari medi del 30% rispetto a cinque anni fa, con aumenti record di beni di primo consumo quali caffรจ, olio extravergine e ortaggi, secondo l’indagine di quotidiani economici nazionali.

E ora li aspetta la nuova stangata d’autunno: il CODACONS stima fino a 633 euro in piรน a famiglia, tra cibo, bollette, carburanti e scuola nel prossimo trimestre, anche per l’effetto delle persistenti tensioni internazionali.

Una fiammata dei prezzi che doveva essere mitigata con la contrattazione 2024-2027, firmata in fretta e furia prima dellโ€™estate, per ricevere in cambio dei provvedimenti immediati che garantivano alla dirigenza sindacale di poter incrementare gli anni di distacco. Quindi, degli atteggiamenti decontestualizzati dalla grave situazione economica delle famiglie italiane e, piรน in generale, e di quelle del personale militare.

In vista della nuova Legge di Bilancio, รจ ormai necessario un incontro con il Governo di tutte le sigle sindacali (anche non rappresentative) del comparto Difesa, per trovare delle soluzioni per questa grave congiuntura economica. Sempre secondo un autorevole quotidiano nazionale, lo scontrino settimanale per una coppia con un figlio รจ salito da 100 a 129,5 euro tra luglio 2021 e lo stesso mese di quest’anno, prendendo a riferimento un paniere di 31 prodotti. Il carrello della spesa in Italia รจ cosรฌ cresciuto del 29,5%, un valore di molto superiore a quello dell’inflazione generale registrata nello stesso periodo (21%), con picchi per i prezzi degli ortaggi (+39% per quelli piรน usati in cucina), del caffรจ (+51%) e dell’olio extravergine (+47%). Urge, quindi, un confronto con la Presidente del Consiglio.

Il Comandante Interregionale visita la Tenenza dei Carabinieri di Orta Nova

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Il Comandante Interregionale Carabinieri โ€œOgadenโ€, Generale di Corpo dโ€™Armata Massimo Masciulli, ha fatto visita ai carabinieri di Orta Nova, il cui comando รจ stato elevato, dal primo settembre 2026, da Stazione a Tenenza dei Carabinieri, con il concomitante arrivo del nuovo comandante, il Sottotenente Tommaso Di Mario.

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Nellโ€™occasione il Generale Masciulli ha incontrato i sindaci della giurisdizione, lโ€™Ing. Domenico Di Vito, primo cittadino di Orta Nova, lโ€™Avv. Adalgisa La Torre, primo cittadino di Ordona, Luigi Marasco, primo cittadino di Carapelle, Roberto Nigro, primo cittadino di Stornara e Massimo Colia, primo cittadino di Stornarella.

Nellโ€™incontro con i militari il Generale Masciulli ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro quotidianamente svolto dalle donne e dagli uomini dellโ€™Arma, certo con lโ€™elevazione del comando a Tenenza continueranno a dedicarsi con il massimo impegno nel tutelare la sicurezza delle comunitร  locali.

Nei tempi complessi che viviamo, in cui รจ sempre piรน importante garantire la sicurezza dei cittadini difendendo i principi che sono alla base della nostra democrazia, con il provvedimento di elevazione a Tenenza del Comando Stazione di Orta Nova lโ€™Arma dei carabinieri, a conferma della propria identitร , ha voluto riaffermare lโ€™irrinunciabile โ€œprincipio di capillaritร โ€, offrendo alle comunitร  un legame indissolubile tra carabinieri e popolazioni, specie in centri come Orta Nova dove i carabinieri rappresentano lโ€™unico presidio delle Forza di Polizia.

Infine, il Generale Masciulli, nel presentare il Sottotenente Tommaso Di Mario, neo Comandante della Tenenza, ha augurato allโ€™ufficiale buon lavoro, sottolineando come alla trasformazione del comando abbia dato seguito un incremento di carabinieri e mezzi, per essere sempre piรน aderenti ai compiti istituzionali da svolgere.

“DA SOLI NON CE LA FACCIAMO”: SINISTRA ITALIANA(AVS): IL CASO DI PIETRALATA EVIDENZIA LE CRITICITร€ DEL WELFARE REGIONALE

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“DA SOLI NON CE LA FACCIAMO”: SINISTRA ITALIANA(AVS): IL CASO DI PIETRALATA EVIDENZIA LE CRITICITร€ DEL WELFARE REGIONALE

Roma, agosto 2026 โ€“ La vicenda della famiglia di Pietralata, seguita da SAISH e ASL per lโ€™assistenza alla figlia con grave disabilitร , โ€œmette in luce una fragilitร  strutturale del sistema socioโ€‘sanitario del Lazio: la presa in carico รจ insufficiente e disomogenea, e le famiglie restano spesso soleโ€ afferma il Segretario Regionale di Sinistra Italiana Danilo Cosentino.
Continua affermando che la salute mentale รจ difficilmente accessibile, i consultori operano con organici ridotti e la spesa sanitaria nazionale nel 2025 ha registrato circa 2,5 miliardi in meno rispetto alle previsioni, nonostante il fabbisogno crescente.โ€
La Regione Lazio ad oggi non garantisce la piena attuazione dei LEPS e non ha adottato un Piano regionale per la non autosufficienza, a differenza di molte altre Regioni.
Mancano, inoltre, standard regionali, linee guida per i Comuni e un monitoraggio centralizzato, con conseguente frammentazione dei servizi SAISH e SAD.
Il Segretario Regionale aggiunge โ€œLa proposta di Sinistra Italiana prevede :

  1. Uniformare i servizi nei diversi distretti socioโ€‘sanitari con modelli territoriali integrati municipio- ASL- strutture scolastiche al fine di rinforzare i percorsi psicologici, assistenziali, sanitari e dei trasporti;
  2. I trasporti per i disabili non sono ancora adeguati. Il servizio STID (trasporto individuale per persone con disabilitร ) non รจ accessibile. Occorre fissare un nยฐ minimo di vetture.
  3. Rafforzare la presa in carico, riconoscendo il care giver come attore di un sistema di welfare;
  4. Istituire un sistema regionale di monitoraggio sugli esiti degli interventi
    Bisogna adeguare gli investimenti in base alla richiesta , senza questi pilastri, i fondi non bastano e le famiglie continueranno a portare da sole il peso della cura.

Gran Premio del Lazio: sabato 19 settembre da Fiuggi ad Anguillara i professionisti del ciclismo sulle strade della regione Lazio

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Sabato 19 settembre il Gran Premio del Lazio segnerร  il ritorno del ciclismo professionistico sulle strade della regione capitolina. L’organizzazione, firmata Terenzi Sport Eventi e promossa da Maria Spena, consigliera di Sport e Salute, e da Giorgio Simeoni, consigliere della Regione Lazio, col contributo della Federciclismo e della Lega Ciclismo Professionistico, segna l’inizio di una nuova era nel solco della tradizione. Una nuova corsa di categoria UCI 1.1, inserita nella prestigiosa Coppa Italia delle Regioni, che riporta alla vita quella che fu la storia del Giro del Lazio vinto da Bartali, Magni, Gimondi, Moser, De Vlaeminck, Bugno, Fondriest, Bettini, Pozzato e altri campioni.

Il percorso del Gran premio del Lazio

Gli oltre 180 chilometri dalla Ciociaria al lago di Bracciano, da Fiuggi e Ferentino ad Anguillara Sabazia, chiameranno a raccolta i velocisti e ne testeranno resistenza e potenza, inserendosi in una settimana intensa sulle strade del Centro-Sud, tra Trofeo Matteotti e Giro d’Abruzzo prima e Giro di Campania poi. Saranno oltre venti le squadre a partecipare, di cui almeno tre World Tour (la blasonata Ineos Netcompany, la Jayco AlUla dello storico team manager “italiano d’adozione” Brent Copeland e una XDS Astana sempre ricca di corridori italiani) e “devo team” come Movistar Academy e Bahrain Development. Saranno presenti tutte le Professional italiane (Polti VisitMalta, Bardiani Csf 7 Saber, Solution Tech Nippo Rali) oltre alla italo-ungherese MBH Bank Csb Telecom Fort, altrettante spagnole (Burgos Burpellet, Caja Rural, Kern Pharma) e la francese Total Energies. Fino alle Continental italiane, dalla Biesse Carrera alla Padovani, dalla Mg K Vis Costruzioni e Ambiente allo Swatt Club.

Cronotabella e orario diretta TV Rai sono ancora da definire. Per aggiornamenti sul Gran Premio del Lazio, seguite la pagina Facebook e il profilo Instagram (granpremiolazio) con hasthag ufficiale #gplazio

Santa Rosa: le iniziative dei Musei di Viterbo e Archeoares nel weekend del Trasporto

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Allโ€™indomani del tradizionale Trasporto della Macchina di Santa Rosa, momento identitario della cittร  di Viterbo, la programmazione culturale prosegue con un fine settimana dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico e museale del capoluogo della Tuscia. La societร  Archeoares, in collaborazione con la rete dei Musei di Viterbo (MuVi), promuove due iniziative studiate per legare la ricchezza monumentale e archeologica cittadina alla presenza della Macchina โ€œDies Natalisโ€ ancora visibile nel centro urbano.

Visite guidate rocca albornoz di viterbo settembre 2026

La prima iniziativa, intitolata โ€œViterbo, nel cuore della storiaโ€, si terrร  sabato 5 settembre 2026 alle ore 17:30 e propone un itinerario con spiegazioni in lingua italiana della durata di circa due ore. Il percorso prenderร  il via dalla visita ai siti del Polo Monumentale Colle del Duomo per poi snodarsi attraverso il tessuto urbano fino a raggiungere la Macchina di Santa Rosa.

Dall’architettura medievale del Colle il racconto si sposterร , il giorno seguente, verso le origini piรน antiche del territorio. Domenica 6 settembre 2026, alle ore 10:30, si svolgerร  infatti una visita guidata presso il Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz. L’appuntamento si inserisce nel progetto di Partenariato Speciale Pubblico-Privato (PSPP) condotto dallโ€™ATS Albornoz con Archeoares in qualitร  di capofila, volto a valorizzare la collezione etrusca attraverso percorsi di approfondimento dedicati. Al termine della visita alle sale museali, i partecipanti avranno la possibilitร  facoltativa di ricongiungersi all’atmosfera della festa cittadina con una passeggiata accompagnata a piedi verso la Macchina di Santa Rosa.

Trattandosi di un’esperienza interamente a piedi lungo strade e vicoli in pendenza, la partecipazione รจ raccomandata a persone abituate a camminare e dotate di calzature comode, cosรฌ da garantire una fruizione agevole e sicura.

Per garantire la qualitร  delle visite e in considerazione dei posti limitati, l’organizzazione raccomanda inoltre la prenotazione anticipata per entrambe le giornate. I biglietti sono ripartiti e acquistabili sia online sul sito ufficiale eventi.archeoares.it, sia presso le biglietterie fisiche del Polo Monumentale Colle del Duomo (Piazza San Lorenzo), del Museo dei Portici (Piazza del Plebiscito) e del Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz (Piazza della Rocca), dove sarร  garantita la vendita in loco il giorno stesso dell’evento unicamente previa disponibilitร  residua.

Per ulteriori informazioni, dettagli sulle iniziative e supporto alla prenotazione, รจ possibile contattare lโ€™organizzazione tramite il canale WhatsApp al numero +39 3930916060 o all’indirizzo e-mail info@museocolledelduomo.com

BORGOROSE.ย  MALTRATTAMENTI CONTRO L’EX COMPAGNA: I CARABINIERI DENUNCIANO UN 50ENNE

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I Carabinieri della Stazione di Borgorose hanno deferito in stato di libertร  alla Procura della Repubblica di Rieti un uomo di 50 anni, residente in quel comune, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi.

L’attivitร  investigativa รจ stata tempestivamente avviata a seguito della querela presentata da una donna di origini extracomunitarie, domiciliata a Borgorose, la quale ha riferito ai militari di aver subito ripetute minacce e aggressioni fisiche in concomitanza con la fine della relazione sentimentale intrapresa alcuni mesi prima con l’indagato.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, nella giornata del 29 agosto la donna sarebbe stata vittima dell’ennesimo episodio di violenza, il quale ha reso necessario l’intervento dei soccorsi e il successivo trasporto presso l’Ospedale “San Camillo de Lellis” di Rieti.

La stessa รจ stata ricoverata in osservazione, ma fortunatamente non ha riportato lesioni particolarmente gravi.

Al termine dei necessari accertamenti di polizia giudiziaria, contestualmente alla segnalazione del cinquantenne all’Autoritร  Giudiziaria, i Carabinieri hanno immediatamente attivato i protocolli di tutela previsti dalla normativa vigente per le vittime di violenza domestica e di genere.

Si dร  atto, come di consueto, che il procedimento penale รจ ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilitร  penali saranno valutate dallโ€™Autoritร  Giudiziaria.

COMPARTO SICUREZZA E DIFESA, ANTONIO DAL CIN (VITTIMA DEL DOVERE): “NO A STRUMENTALIZZAZIONI E ACCOSTAMENTI IMPROPRI TRA VITTIME DELL’AMIANTO E SUICIDI IN DIVISA”

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La precisazione dopo un post pubblicato dallโ€™Osservatorio Suicidi in Divisa: “Ogni dramma ha la sua dignitร  e specificitร . Mescolare queste due realtร  distorce la veritร  e il dolore dei familiari”.

In merito al post pubblicato dallโ€™Osservatorio Suicidi in Divisa (OSD), Antonio Dal Cin, Finanziere in congedo e Vittima del Dovere, interviene pubblicamente per fare una fondamentale e imprescindibile chiarezza a tutela della memoria delle vittime del dovere e delle patologie asbesto-correlate nel Comparto Sicurezza e Difesa.

“La tragica storia del militare ammalatosi e deceduto a causa dellโ€™esposizione allโ€™amianto durante il servizio rappresenta un dramma a sรฉ stante”, dichiara Dal Cin. “รˆ il simbolo di una lunga, dolorosa e sacrosanta battaglia per il riconoscimento dei diritti e dei danni subiti dalle Vittime del Dovere e dalle loro famiglie, una battaglia che merita il massimo rispetto e che non puรฒ e non deve essere confusa, nรฉ strumentalizzata, per affrontare la pur gravissima problematica dei suicidi in Italia.

Come vittima del dovere mi sento profondamente indignato per questo accostamento: voglio evidenziare con forza che chi si รจ ammalato a causa dell’amianto non ha scelto di morire; noi respiriamo per vivere, non per morire e l’amianto รจ un killer spietato e silenzioso che non lascia scampo a chi ne inala le fibre mortali.

Pur comprendendo l’attenzione dell’Osservatorio verso il senso di abbandono e la solitudine che possono colpire il personale in divisa, ritengo inaccettabile utilizzare la morte per patologie asbesto-correlate come chiave di lettura o parallelismo per il fenomeno dei suicidi. Ogni dramma ha la sua specificitร , la sua dignitร  e il suo percorso di tutela legale e sociale. Mescolare queste due realtร  rischia di distorcere la complessa e dolorosa veritร  che le Vittime dellโ€™amianto e i loro familiari vivono ogni giorno sulla propria pelle.

Il rispetto dovuto a chi ha perso la vita per aver servito lo Stato esige che la memoria e le battaglie legali legate all’amianto restino distinte da altre tematiche, per quanto rilevanti. La dignitร  di queste vittime non puรฒ essere oggetto di accostamenti impropri. 

Antonio Dal Cin Finanziere in congedo

Vittima del Dovere 

ESTATE ARDEATINA,comunicato stampa 1 settembre 2026

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Sabato nellโ€™area archeologica del Casarinaccio โ€œAd Ali Aperte โ€“ La leggenda di Danaeโ€

Lโ€™Estate Ardeatina non siย ferma con la fine di agosto e continua anche nel mese di settembre con nuoviappuntamenti dedicati alla cultura, alla storia e allโ€™identitร  del territorio.Sabato 5 settembre, alle ore 21, lโ€™area archeologica del Casarinaccio ospiterร โ€œAd Ali Aperte โ€“ La leggenda di Danaeโ€, spettacolo inserito nel

La leggenda di Danae 3

programma 2026ย di un evento organizzato dal Comune di Ardea con il contributo della Regioneย Lazio. Lโ€™iniziativa di sabato 5 settembre รจ promossa dallโ€™Associazione ContradaLa Rocca APS e nasce con lโ€™obiettivo di riportare alla luce una delle storieย piรน antiche legate alle origini di Ardea: quella di Danae, principessa di Argoย e figura della mitologia greca alla quale la tradizione attribuisce laย fondazione della cittร . La sua leggenda diventa il filo conduttore di unย racconto che attraversa il passato per arrivare fino alla comunitร  di oggi. Aย salire sul palco saranno infatti cittadini di Ardea che hanno scelto diย mettersi in gioco come interpreti, trasformando lo spettacolo

Locandina La leggenda di Danae

in un progetto condivisoย e profondamente legato al territorio. Non sarร  quindi soltanto larappresentazione di un mito, ma anche unโ€™occasione per riscoprire le radicidella cittร  e tramandarne tradizioni, usi e costumi, mantenendo vivo unpatrimonio di racconti che appartiene alla memoria collettiva. รˆ proprio sullegame tra passato e presente che si concentra lโ€™attivitร  della Contrada LaRocca APS, da anni impegnata nella valorizzazione della storia e del patrimonioย culturale locale. Attraverso il teatro, lโ€™associazione punta a coinvolgereย direttamente la comunitร  e a creare occasioni di incontro e confronto traย generazioni. A fare da cornice ad โ€œAd Ali Aperte โ€“ La leggenda di Danaeโ€ sarร ย inoltre un luogo particolarmente significativo: lโ€™area archeologica delย Casarinaccio, in via Francesco Crispi. Uno scenario capace di rafforzareย ulteriormente il legame tra il racconto della leggendaria fondatrice e laย storia antica della cittร . Lโ€™appuntamento รจ dunque per sabato 5 settembre alleย ore 21, nellโ€™area archeologica del Casarinaccio, per una nuova tappaย dellโ€™Estate Ardeatina 2026 che porta il calendario della manifestazione nelย mese di settembre, continuando a valorizzare luoghi, associazioni e patrimonioย culturale della cittร .

OMA. MONTAGNOLA. COLTELLO ALLA GOLA, TIRAPUGNI E MINACCE DI MORTE: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UN UOMO CHE AVEVA DESTATO ALLARME NEL QUARTIERE

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Unโ€™escalation di intimidazioni, danneggiamenti ed aggressioni culminata, nel giro di appena ventiquattrโ€™ore, con un coltello puntato alla gola di un cliente accompagnato da minacce di morte: รจ quanto ricostruito dalla Polizia di Stato nel quartiere Montagnola, dove un quarantunenne italiano, che aveva seminato un clima di terrore, รจ stato bloccato ed arrestato per il reato di tentata rapina aggravata.

Lโ€™allarme รจ scattato nel pomeriggio, dopo una chiamata allโ€™ 1 1 2 (N.U.E.) che segnalava la presenza di un uomo, armato di coltello, che aveva dato in escandescenza allโ€™interno di un esercizio commerciale.

Gli agenti del IX Distretto Esposizione e del VII Distretto Tor Carbone lo hanno intercettato a pochi metri di distanza dal luogo della segnalazione, riconoscendo nellโ€™uomo i tratti somatici corrispondenti alla descrizione fornita alla Sala operativa della Questura.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso le testimonianze raccolte, lโ€™odierno indagato avrebbe fatto ingresso nel negozio iniziando a minacciare i clienti presenti. In un crescendo di aggressivitร , avrebbe quindi estratto un coltello, puntandoloalla gola di uno di loro e rivolgendogli esplicite minacce di morte. Subito dopo, impugnando anche un tirapugni, avrebbe sferrato violenti colpi contro la vetrata dellโ€™esercizio commerciale, per poi tentare, allโ€™arrivo della polizia, di ripulire la scena.

Il suo gesto รจ stato, tuttavia, vanificato quando, nel giro di pochi minuti, i poliziotti hanno ritrovato sia il coltello che il tirapugni utilizzati nel corso dellaescalation.

Gli elementi raccolti hanno poi permesso di associare lโ€™episodio violento ad un altro verificatosi il giorno prima, quando la stessa persona aveva devastato il medesimo esercizio commerciale con un bastone, aggredendo dei passanti.

Il quadro emerso dalle testimonianze ha trovato puntuale riscontro nelle immagini del sistema di videosorveglianza, che hanno immortalato le diverse fasi dellโ€™accaduto, confermando la dinamica ricostruita dagli investigatori.

Il tassello definitivo che ha consentito di chiudere il cerchio intorno al quarantunenne รจ stata la perquisizione della sua abitazione, al cui interno รจ stato rinvenuto un piccolo arsenale fatto di un tirapugni in metallo, tre pugnali, un coltello a scatto e due sfollagente telescopici.

Per lโ€™uomo รจ scattato lโ€™arresto per il reato di tentata rapina aggravata, che รจ stato successivamente convalidato nelle aule di Piazzale Clodio.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per lโ€™indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

ROMA. CASILINO, 6 ARRESTI DELLA POLIZIA DI STATO: NEUTRALIZZATI RAPINA CON FUGA E SPACCIO TRA SLIP E BORSELLI โ€œTATTICIโ€

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Sei arresti tra spaccio e reati predatori, con oltre 180 dosi di cocaina e crack sequestrate ed una collanina dโ€™oro recuperata dopo una rapina flash con fuga tentata: รจ il risultato degli ultimi interventi della Polizia di Stato nel quadrante est della Capitale, tra Tor Bella Monaca e Borghesiana, dove gli agenti hanno intercettato pusher che utilizzavano slip e piccoli borselli come depositi tascabili dello stupefacente e bloccato un giovane dopo lo strappo di una collana ai danni di una coppia.

Sul fronte antidroga, lโ€™attenzione degli agenti del VI Distretto Casilino si รจ concentrata, ancora una volta, lungo via dellโ€™Archeologia, dove servizi di osservazione mirati hanno consentito di ricostruire movimenti, scambi e rapidi passaggi di mano nelle note piazze di spaccio della zona.

Il primo a finire nel mirino dei poliziotti รจ stato un trentatreenne tunisino, notato mentre stazionava tra i palazzi di edilizia popolare. A pochi minuti di distanza, gli agenti hanno assistito a due distinte cessioni: incassato il denaro, lโ€™uomo avrebbe estratto le dosi da un piccolo borsello occultato direttamente negli slip. Al momento del controllo, proprio quel nascondiglio ha restituito 44 involucri termosaldati contenenti cocaina. Nella sua disponibilitร  sono stati inoltre rinvenuti 820 euro in banconote di vario taglio, ritenuti provento dellโ€™attivitร  illecita.

Sempre lungo via dellโ€™Archeologia, gli agenti delle Volanti hanno intercettato una donna che, alla vista della pattuglia, avrebbe tentato di allontanarsi. Fermata poco dopo, stringeva tra le mani un piccolo borsello trasformato in un vero e proprio deposito tascabile: allโ€™interno erano custoditi 75 involucri di cocaina e crack, per un peso complessivo superiore ai 30 grammi, oltre a 190 euro in contanti. Anche per lei รจ scattato lโ€™arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nei giorni successivi, a tradire un altro giovane sarebbe stato il tentativo di sottrarsi alla vista degli agenti, chinandosi dietro un muretto al passaggio della pattuglia. Raggiunto e controllato, รจ stato trovato anche lui in possesso di un borsello contenente 63 involucri termosaldati di cocaina e crack.

Dallo spaccio ai reati predatori, lโ€™intervento si รจ spostato a Borghesiana, dove gli agenti delle Volanti e del V Distretto Prenestino sono intervenuti a seguito della segnalazione di una rapina ai danni di una coppia.

Secondo quanto ricostruito, un giovane avrebbe raggiunto alle spalle i due coniugi e, con un gesto fulmineo, strappato la collanina dโ€™oro indossata dallโ€™uomo, tentando immediatamente la fuga. La reazione delle vittime, cui si sono aggiunti alcuni residenti, avrebbe dato origine ad una colluttazione durante la quale il ragazzo, nel tentativo di divincolarsi, avrebbe spinto a terra la donna, provocando anche la caduta del marito.

A complicare ulteriormente la fuga sarebbe sopraggiunto un complice a bordo di unโ€™autovettura che, nel tentativo di aprire un varco e consentire al giovane di sottrarsi alla presa dei presenti, sarebbe poi riuscito a dileguarsi. La collanina, caduta durante la colluttazione, รจ stata recuperata e restituita al proprietario, mentre il giovane รจ stato arrestato in flagranza per rapina impropria aggravata in concorso.

A completare il bilancio degli interventi, due giovani tunisini sono stati sorpresi nella piazza di spaccio conosciuta come โ€œLe Palmeโ€ mentre cedevano, in cambio di 50 euro, due dosi di cocaina. Gli agenti del VI Distretto Casilino li hanno arrestati e condotti nelle aule di piazzale Clodio, mentre per lโ€™acquirente รจ scattata la prevista segnalazione alla Prefettura di Roma.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dallโ€™Autoritร  Giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.