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Nell’ambito della rassegna teatrale

Frosinone, In scena l’opera “Flora e li mariti tua”, tratta dal romanzo passionale “Dona Flor e i suoi due mariti” di Jorge Amado

Grande prova d’attrice per Claudia Campagnola (nella foto), protagonista della commedia Flora e li mariti sua, scritta da Toni Fornari e ispirata al romanzo passionale “Dona Flor e i suoi due mariti” di Jorge Amado, diretta da Norma Martelli. Le musiche sono composte da Stefano Fresi. Un adattamento ambientato nella Roma trasteverina dei primi del Novecento. Flora, vedova del suo amato e “scellerato” marito Nino, dopo un periodo di lutto si risposa con il dottor Teodoro, un pacifico e bonario farmacista, uomo istruito e soprattutto “co ‘na bona posizione”, come diceva la madre di Flora. Dopo un periodo di “normale” vita coniugale Flora è però assalita da una strana sensazione di disagio della quale non sa darsi una spiegazione. Sarà una zingara a far capire a Flora la ragione del suo malessere: con uno strano sortilegio libera lo spirito del lussurioso marito Nino, che appare a Flora completamente nudo, mentre lei sta facendo l’amore con il dottore. In quel preciso istante Flora capisce che quella sensazione strana era dovuta alla voglia di rivedere Nino. Da quel momento però Flora si troverà alle prese con i suoi due mariti!  La poesia “Nostalgia notturna” è di Lavinia Antonietti. Le musiche sono state composte da Stefano Fresi che ha sottolineato: “Ho deciso di fare le musiche per “Flora e li mariti sua” perché conosco il romanzo carico di quelle atmosfere magiche del Brasile di Jorge Amado, ricche di amore e passione, e ho amato come Toni Fornari le abbia tradotte e restituite, trasportandole in una Roma di inizio secolo, la Roma di Trilussa e di Pascarella, tanto care all’autore e anche a me. La serenata romana è l’espressione che rappresenta di più la passione e l’amore della Roma di quel tempo, e quindi non poteva mancare, ed è anzi il pezzo musicale più rappresentativo della colonna sonora dell’opera”. 11 LUGLIO ore 21.30 Quartiere Cavoni (ingresso libero)All’interno della rassegna FROSINONE A TEATRO

Fiumicino. Porto turistico, il TAR annulla la VIA: il progetto entra in una nuova fase

La sentenza del Tribunale amministrativo riapre il confronto sul porto turistico-crocieristico di Isola Sacra. Le associazioni economiche difendono l’opera come strategica per lo sviluppo del territorio, mentre la vicesindaca Giovanna Onorati rilancia il tema dell’innovazione e del futuro della città.

Il TAR del Lazio ha annullato il decreto di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativo al progetto del porto turistico-crocieristico di Isola Sacra, accogliendo il ricorso presentato da associazioni e comitati contrari all’opera. La decisione rappresenta uno stop importante nell’iter amministrativo del progetto, anche se la vicenda non può considerarsi conclusa: i promotori hanno già annunciato l’intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato.

La sentenza arriva su uno dei progetti più significativi per il futuro di Fiumicino. L’amministrazione comunale ha più volte indicato il porto turistico-crocieristico come uno dei pilastri della strategia di sviluppo della città, insieme al potenziamento dell’aeroporto Leonardo da Vinci, alla nuova stazione ferroviaria e agli interventi di riqualificazione urbana e del waterfront.

Il sostegno del mondo economico. Dopo la decisione del TAR è arrivata la presa di posizione di numerose associazioni del territorio, che hanno diffuso un documento congiunto a sostegno del progetto.

Federalberghi Fiumicino, Consorzio Nautico del Lazio, Rete Imprese Balneari Isola Sacra, Comitato Il Timone, CNA Litorale e Cantieristica Locale, Coldiretti Roma e Confesercenti Roma definiscono il porto “un’occasione unica di sviluppo, riqualificazione e rilancio per Fiumicino e per la stessa Capitale”, auspicando che il secondo grado di giudizio possa riconoscere la validità dell’opera.

Nel documento le associazioni ricordano inoltre che, secondo le stime richiamate dai promotori del progetto, il porto potrebbe generare centinaia di milioni di euro di ricadute economiche e migliaia di posti di lavoro tra fase di costruzione e gestione, sottolineando come l’infrastruttura sarebbe realizzata con investimenti privati.

I firmatari evidenziano anche che, a loro giudizio, l’alternativa resterebbe il precedente progetto del cosiddetto “Porto della Concordia”, ritenuto più impattante sotto il profilo urbanistico.

Onorati: “Conoscere prima di giudicare” . Alla discussione è intervenuta anche la vicesindaca Giovanna Onorati, che ha scelto di commentare la vicenda attraverso un post pubblicato sui social dopo una visita al porto di Civitavecchia.

“Mentre c’è chi festeggia la sentenza del TAR che ha annullato il decreto di VIA, io ho scelto di andare al porto di Civitavecchia per visitare una nave da crociera. E ho scoperto una realtà molto diversa da quella che spesso viene raccontata”, scrive Onorati.

La vicesindaca sottolinea di aver osservato “tecnologie all’avanguardia per la gestione e il trattamento dei rifiuti, sistemi innovativi per la riduzione delle emissioni e un percorso di decarbonizzazione che guarda davvero al futuro”, riconoscendo che le sfide ambientali restano aperte ma sostenendo che il settore della navigazione stia vivendo una profonda evoluzione tecnologica.

Nel passaggio più politico del suo intervento aggiunge: “Mentre le grandi compagnie investono in tecnologie sempre più avanzate, qui da noi c’è ancora chi continua a guardare al passato, senza cogliere le opportunità offerte dall’innovazione e dalla sostenibilità.”

Il messaggio si conclude con un invito al confronto: “Credo che conoscere, informarsi e vedere con i propri occhi sia sempre il modo migliore per farsi un’opinione. Perché solo così si può discutere con serietà, senza slogan e senza pregiudizi.”

Una partita che va oltre il porto. La sentenza del TAR non chiude la vicenda ma apre una nuova fase amministrativa e giudiziaria. Parallelamente, però, rilancia anche il confronto sul modello di sviluppo che Fiumicino intende perseguire nei prossimi anni.

Da una parte restano le osservazioni accolte dal Tribunale amministrativo sulla procedura autorizzativa; dall’altra le categorie economiche e una parte dell’amministrazione comunale continuano a considerare il porto turistico-crocieristico un’infrastruttura strategica per la crescita della città, dell’occupazione e dell’intero sistema turistico del Lazio.

Sarà ora il prosieguo dell’iter giudiziario e amministrativo a stabilire se e in quali forme questo progetto potrà proseguire.

Fiumicino. Parcheggi: la sosta a pagamento non è ancora attiva

Parcheggi: il Comune smentisce le informazioni circolate sui social. I parcometri scoperti sono in fase di collaudo e l’avvio del servizio sarà comunicato con un avviso ufficiale.

A Fiumicino il servizio dei parcheggi a pagamento non è ancora entrato in funzione. Lo precisa l’Amministrazione comunale dopo la diffusione, sui social network, di notizie che annunciavano l’avvio della sosta a pagamento senza che fosse stata pubblicata alcuna comunicazione ufficiale.

Secondo quanto reso noto dal Comune, al momento non è stata emanata alcuna disposizione che faccia partire il nuovo servizio. Per questo motivo gli automobilisti non devono considerare operative le aree interessate dalla futura regolamentazione della sosta.

L’Amministrazione spiega inoltre che i parcometri, visti nei giorni scorsi senza le coperture protettive, sono stati temporaneamente scoperti esclusivamente per consentire verifiche e collaudi tecnici, operazioni necessarie prima della loro effettiva attivazione.

Il Comune ricorda di aver già approvato la delibera che definisce le linee guida del nuovo sistema di parcheggi e comunica che, insieme alla Servizi Civici S.p.A., sono in corso le ultime procedure organizzative indispensabili per rendere operativo il servizio.

Tra gli aspetti ancora da completare c’è anche la procedura per le esenzioni. La richiesta potrà essere presentata online attraverso il sito della Servizi Civici S.p.A., ma modalità e tempi saranno illustrati con una successiva comunicazione ufficiale.

L’Amministrazione sottolinea che prima dell’entrata in vigore della sosta a pagamento saranno rese pubbliche tutte le indicazioni operative, comprese le informazioni rivolte ai residenti e agli utenti interessati.

Per questo motivo il Comune invita i cittadini a fare riferimento esclusivamente ai canali istituzionali del Comune di Fiumicino e della Servizi Civici S.p.A., evitando di considerare attendibili notizie diffuse attraverso profili social non supportate da comunicazioni ufficiali.

Al momento, quindi, i parcheggi a pagamento non sono ancora attivi e l’avvio del servizio sarà annunciato soltanto dopo il completamento delle verifiche tecniche e delle procedure organizzative.

Le polemiche sui social non si sono fatte attendere. L’annuncio dell’imminente introduzione delle strisce blu, alimentato anche da informazioni diffuse prima delle comunicazioni ufficiali del Comune, ha acceso il dibattito tra favorevoli e contrari.

Alcuni utenti contestano la scelta, ritenendola un ulteriore costo per cittadini e visitatori, mentre altri sottolineano come la regolamentazione della sosta sia ormai una realtà consolidata nella quasi totalità delle principali località balneari italiane.

Nelle aree a maggiore afflusso turistico, infatti, i parcheggi a pagamento vengono generalmente utilizzati per favorire la rotazione dei posti auto, ridurre la sosta selvaggia e gestire in modo più ordinato il traffico durante la stagione estiva.

Resta però centrale un tema sul quale si misurerà il giudizio dei cittadini: una gestione efficace del servizio dovrà essere accompagnata da tariffe equilibrate, agevolazioni per i residenti, parcheggi alternativi e dalla certezza che le risorse raccolte vengano reinvestite per migliorare la mobilità e i servizi sul territorio.

Esercito: Formati 173 nuovi Bersaglieri

Consegnato il tradizionale copricapo ai nuovi Bersaglieri dell’Esercito

Concluso a Persano il Modulo Addestrativo di Specialità Bersaglieri (MASB) per neo Fanti piumati.

Serre, 03 luglio 2026. Si è svolta nella Caserma “Capone”, all’interno del Comprensorio Militare di Persano (SA), la cerimonia di consegna del Fez, il tradizionale copricapo della specialità, ai Volontari in Ferma Iniziale che hanno completato il Modulo Addestrativo per la Specialità Bersaglieri (MASB).

L’evento è stato presieduto dal Comandante del 1° Reggimento Bersaglieri, Colonnello Massimo Salvemini, con la partecipazione del Presidente Interregionale per il Sud dell’Associazione Nazionale Bersaglieri (ANB), Capitano bersagliere Salvatore Aurelio Tosto.

Per l’occasione presente il Grd. A. Floro Guarna, Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e Medaglia d’Oro di “vittima del terrorismo”.

Il percorso addestrativo, organizzato e condotto dal 1° Reggimento Bersaglieri con il supporto del 4° Reparto Comando e Supporti Tattici Bersaglieri, si è sviluppato nell’arco di quattro settimane. Durante tale periodo, il personale ha seguito un rigoroso programma formativo, caratterizzato da diverse attività di natura teorica e pratica, ottenendo altresì la qualifica di Operatori di Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APRM) nelle categorie Mini e Micro.

Nel corso del proprio intervento, il Colonnello Salvemini ha sottolineato come l’appartenenza al corpo dei Bersaglieri implichi l’impegno verso la Nazione con professionalità, disciplina e spirito di sacrificio, preservando i valori e le tradizioni che, da oltre 180 anni, costituiscono l’elemento distintivo della Specialità all’interno dell’Esercito Italiano.

Un momento particolarmente significativo è stato la consegna del Fez da parte dei congiunti, atto che ha testimoniato il legame tra le famiglie e l’Istituzione, nonché il valore di un percorso formativo volto a preparare militari pronti a operare con competenza, responsabilità e senso del dovere al servizio della collettività.

Roma – Argos Forze di Polizia incontra UNICEF Italia

Nella mattinata di mercoledì 17 giugno 2026 presso la sede nazionale di UNICEF Italia vi è stato l’incontro tra il presidente Unicef Italia Dott. Nicola Graziano e i vertici dell’associazione Argos Forze di Polizia del Presidente nazionale Gianluca Guerrisi, vicepresidente nazionale Fausto Zilli, con al seguito i soci Roberto Latini, Daniele Battaglini, Antonio Andidero.

Incontro costellato da esperienze vissute al servizio delle azioni umanitarie e assistenziali prodotte e in progetto futuro per le parti, dove i dirigenti dell‘Associazione ARGOS hanno illustrato al vertice UNICEF Italia le principali attività sviluppate sul territorio nazionale e internazionale, dal format di successo ” A SCUOLA CON LEGALITA’ “, alle iniziative di raccolta fondi per sostegno e aiuto alle nobili cause, alle iniziative di promozione della legalità con l’Osservatorio Sicurezza Legalità e No Bullying, alla formazione informazione al contrasto alla criminalità minorile, fenomeno del bullismo e cyberbullismoassistenza agli anziani e persone con forte disagio sociale.

Il Presidente Nicola Graziano ha ribadito l’importanza si questo incontro “ℎ𝑎 𝑟𝑖𝑏𝑎𝑑𝑖𝑑𝑜 𝑙’𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖 , 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑚𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑒𝑟𝑖𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑒 𝑖𝑑𝑒𝑒 𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑎𝑡𝑒 𝑑𝑎 𝑒𝑛𝑡𝑢𝑠𝑖𝑎𝑠𝑚𝑜 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑣𝑖𝑛𝑐𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒, 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑞𝑢𝑖𝑛𝑑𝑖 𝑠𝑜𝑔𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑎 𝑓𝑎𝑟 𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒, 𝒕𝒓𝒐𝒑𝒑𝒐 𝒊𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒔𝒊𝒏𝒆𝒓𝒈𝒊𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒍’𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒆𝒔𝒔𝒆 𝒆 𝒊𝒍 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒃𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒊, 𝑚𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑙𝑜 𝑓𝑎𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀ “.
𝗖𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝗱𝗲 𝗶𝗹 Presidente Graziano “𝑜𝑔𝑔𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑓𝑒𝑙𝑖𝑐𝑒, 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑠𝑎, 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑣𝑒𝑟𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜”.

Evoluzione e Libertà lancia la sfida per le elezioni politiche del 2027: Tommaso Scalzi alla guida dei coordinatori nazionali

Si è tenuta oggi, giovedì 2 luglio, presso la sede nazionale di Formello, un’importante conferenza stampa di Evoluzione e Libertà in cui è avvenuta la presentazione ufficiale di Tommaso Scalzi nel ruolo di Responsabile di tutti i coordinatori nazionali.

Al tavolo dei relatori, a sottolineare l’importanza dell’evento e la compattezza dei vertici, era presente il Segretario Nazionale di Evoluzione e Libertà, Giuseppe Basile.

La nomina di Tommaso Scalzi si inserisce in una fase di forte crescita che il partito ha intenzione di portare avanti con decisione. 

Nel corso della conferenza, il Segretario Nazionale Giuseppe Basile ha espresso forte soddisfazione per la squadra che si sta delineando, ribadendo come la crescita della struttura interna sia il segno tangibile di un progetto solido, serio e vicino ai bisogni reali dei cittadini.

La conferenza stampa rappresenta un vero e proprio trampolino di lancio verso le sfide future. Sono stati infatti annunciati i prossimi importanti passi che attendono il partito, con una chiara tabella di marcia volta a una crescita strutturata dal punto di vista comunicativo e il consolidamento politico.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: quello farsi trovare pronti, strutturati e in costante crescita in vista delle prossime elezioni politiche del 2027. Con l’appuntamento odierno a Formello, Evoluzione e Libertà lancia un segnale preciso di prontezza e determinazione, accelerando il passo verso i prossimi impegni istituzionali.

Il peso invisibile delle parole mancate: “Dove nascono i silenzi” di Claudia Conte

Giunta alla sua quinta pubblicazione, la scrittrice e attivista Claudia Conte firma con “Dove nascono i silenzi” (LOV srls, 2026) un’opera coraggiosa e profondamente necessaria, strutturata secondo un formato ibrido di rara efficacia che unisce l’empatia del romanzo alla lucidità del saggio.

Il libro, impreziosito dalla prefazione di Maurizio Belpietro, scava nelle pieghe più intime della quotidianità per esplorare il silenzio non come semplice assenza di rumore, ma come una presenza ingombrante e multidimensionale: gabbia o rifugio, arma punitiva o espressione di una vulnerabilità ferita. Al centro della narrazione c’è una famiglia “quasi normale”. Da un lato troviamo Salvatore, capo reparto in fabbrica e uomo apparentemente impeccabile e fieramente cattolico, che tuttavia nasconde dietro una corazza di decoro un’intransigenza che si traduce in continui micro-soprusi linguistici e psicologici verso i suoi cari. Dall’altro c’è la moglie Carmela, impiegata in uno studio legale, educata al mito della “rispettabilità familiare” e imprigionata in una sottomissione silenziosa. Tra le crepe di questa incomunicabilità crescono i figli Eugenio e Iside: il primo, ventunenne sospeso nel limbo del ritiro e dell’invisibilità; la seconda – già protagonista di un altro libro dell’autrice – studentessa del liceo di scienze sociali, che impara fin troppo presto a sacrificarsi e a reprimere i propri bisogni.

La penna della Conte, delicata e priva di retorica, dimostra magistralmente come la violenza non esploda mai dal nulla, ma sia l’esito di piccole e invisibili crepe quotidiane: sguardi evitati, aspettative non dette ed emozioni non nominate. Quando la sopraffazione domestica rischia di far degenerare la situazione, il cammino di rinascita per Eugenio passerà attraverso l’incontro con una realtà comunitaria differente e l’espressione salvifica del teatro, capace di trasformare la reazione impulsiva in un dialogo consapevole.

Nella seconda parte del volume, la narrazione lascia il passo a un’approfondita analisi sociologica ed etnoantropologica che affronta temi cruciali come il bullismo, la fragilità giovanile post-Covid, la riscoperta di una leadership autenticamente femminile e l’urgenza di una “alleanza educativa” tra famiglia, scuola e società. Dove nascono i silenzi non è soltanto una lettura coinvolgente, ma una vera e propria responsabilità civile condivisa, un invito a reimparare l’arte dell’ascolto per disarmare le violenze invisibili del nostro tempo.

E in un’atmosfera sospesa tra riflessione civile e vibrante emozione, la sera del 1luglio 2026 la Capitale ha tenuto a battesimo la presentazione, in anteprima nazionale, di questo attesissimo nuovo libro di Claudia Conte.

L’evento, di straordinaria esclusività, si è svolto all’interno della dimora privata di un importante professionista capitolino, nonché raffinato collezionista d’arte. Gli ospiti sono stati accolti in un elegantissimo appartamento e autentica e suggestiva galleria d’arte, dove le opere esposte sembravano dialogare con le tematiche profonde e intime trattate nel volume.

Il parterre, di altissimo profilo, ha visto la partecipazione di numerose personalità del panorama istituzionale e professionale italiano: autorevoli magistrati, legali, stimati medici, grandi industriali, accanto a volti noti del mondo dello spettacolo e della cultura, tutti riuniti per sostenere un progetto letterario che è anche un forte messaggio sociale.

Momento centrale e di grandissimo impatto emotivo della serata è stata la lettura di uno dei capitoli più intensi dell’opera, affidata alla straordinaria interpretazione dell’attore Danilo Brugia. Con una recitazione appassionata e magnetica, Brugia ha saputo restituire la tensione emotiva e la delicatezza della prosa della Conte, commuovendo visibilmente i presenti e offrendo un assaggio della potente carica umana che attraversa le pagine del libro.

Condivisi ed appassionati gli interventi che hanno acceso il dibattito intorno ai temi del libro e al loro impatto sociale spesso sottovalutato, nella fretta che governa le nostre vite troppo veloci per accorgerci del disagio di chi condivide la propria esistenza accanto a noi. 

Con questa quinta pubblicazione, edita da LOV srls e realizzata in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile, Claudia Conte si conferma una delle voci più limpide e autorevoli nel panorama della narrativa d’impegno in Italia. Il suo libro, che esplora con delicatezza le crepe dell’incomunicabilità familiare e le fragilità del mondo giovanile, ha già acceso un dibattito fondamentale sull’urgenza di ricostruire un’alleanza educativa nel nostro Paese. L’anteprima romana, unendo la bellezza dell’arte visiva alla forza della parola, ha tracciato la strada per un volume che si appresta a diventare un punto di riferimento culturale e sociale.

Alla scoperta delle radici medievali di Firenze


Non solo opere d’arte e Rinascimento, ma un itinerario tra gli angoli più suggestivi della città, dove storia, architettura e tradizioni riportano in vita l’atmosfera del Medioevo

Prima del Rinascimento, Firenze custodiva già un’anima medievale fatta di torri, vicoli e antichi palazzi che ancora oggi raccontano le origini della potenza economica della città. Un viaggio nei luoghi più nascosti ed esclusivi, alla scoperta di un lato meno conosciuto del capoluogo toscano. Il tutto senza rinunciare al comfort e ad un soggiorno raffinato all’FH55 Grand Hotel Mediterraneo nel cuore di Firenze.

Firenze è conosciuta in tutto il mondo come la culla del Rinascimento, ma pochi si soffermano su ciò che ha preceduto quella straordinaria rivoluzione artistica e culturale che l’ha resa celebre. Prima ancora di diventare il cuore dell’innovazione artistica, infatti, la città custodiva già un ricchissimo patrimonio medievale, ancora oggi visibile nel capoluogo toscano e nei suoi dintorni.

Tra torri, vicoli stretti, piccole chiese, palazzi storici e musei dedicati, emerge un volto più antico e meno noto della Città del Giglio: un intreccio di luoghi intrisi di storia che raccontano le radici profonde della Firenze medievale. Ed è proprio dalle torri, simbolo per eccellenza di quell’epoca, che non può che iniziare questo viaggio. Costruite dalle famiglie nobili per affermare il proprio potere e difendersi, oggi alcune di esse sopravvivono ancora nascoste tra le vie del centro storico o inglobate in edifici più recenti. Tra le più significative si distinguono la Torre dei Buondelmonti, risalente al XIII secolo e incorporata poi nel palazzo di famiglia nel Quattrocento, e la Torre della Castagna, a base quadrangolare, che dal 1282 fu il primo luogo di riunione dei priori di Firenze.

Tra il Duecento e il Trecento la città conobbe una rapida crescita, trainata dalle Arti e dalle Corporazioni, protagoniste dello sviluppo economico e della realizzazione di importanti edifici pubblici, che resero Firenze una delle potenze del Medioevo. Testimonianza di questa fase è Palazzo Vecchio, sede del governo comunale, dove ancora oggi si riconoscono spazi e funzioni della vita politica medievale fino all’età ducale. Sempre nel Duecento sorse anche il Palazzo del Podestà, primo edificio pubblico cittadino e sede della giustizia, oggi conosciuto come Museo del Bargello: abitato già dalla metà del XIII secolo, fu ampliato nel tempo con un cortile, una loggia e gli stemmi dei governanti che vi si succedettero.

Nello stesso periodo nacque Orsanmichele, inizialmente mercato del grano con magazzini ai piani superiori, costruito sul sito di un antico convento. La presenza di un’immagine miracolosa della Madonna ne accrebbe progressivamente l’importanza religiosa, portando nel Trecento alla trasformazione della loggia in chiesa e alla costruzione dell’edificio attuale. Per avere un quadro ancora più completo della Firenze medievale, è d’obbligo una visita al Museo degli Innocenti che permette di comprendere la rete di ospedali e istituzioni assistenziali già attive nel Medioevo, offrendo un percorso tra opere d’arte legate agli enti che operavano nella Firenze dell’epoca.

Allontanandosi dal centro, infine, emergono altre due mete imperdibili per gli appassionati dell’Età di Mezzo: Calenzano e Fiesole. La prima, segnata dalla presenza di potenti famiglie rivali, propone un itinerario che racconta la vita nel castello attraverso ruoli sociali e attività quotidiane, come l’agricoltura e l’artigianato, anche grazie ai modellini del Museo del Figurino Storico. Fiesole, invece, ricca di testimonianze longobarde, deve la propria importanza alla posizione strategica che la rese una roccaforte fondamentale dopo la caduta dell’Impero romano. Qui, nell’XI secolo, la costruzione della cattedrale di San Romolo segnò una nuova fase di rinascita, ancora leggibile nell’architettura che intreccia elementi medievali e tracce delle epoche precedenti. Infine, anche il Museo Civico Archeologico, strettamente legato all’Area Archeologica fiesolana, conserva numerosi reperti che vanno dalla preistoria fino all’età medievale, per la maggioranza provenienti dal territorio circostante.

La scoperta di questi luoghi della Firenze medievale può rivelarsi un’opportunità per scoprire i tanti lati nascosti del capoluogo toscano. Un viaggio di qualche giorno che parte dal centro fino ad arrivare alle colline circostanti, godendosi anche un soggiorno esclusivo e confortevole presso l’FH55 Grand Hotel Mediterraneo. L’ottima posizione e l’offerta dei servizi è il mix perfetto per chi vuole partire alla scoperta della città, sulle tracce di un passato da assaporare un passo alla volta.

Viaggiare seguendo i profumi d’Italia


Un itinerario tra le eccellenze italiane dove ogni territorio diventa un’esperienza immersiva

Il territorio italiano è un caleidoscopio di paesaggi, prodotti e profumi ed è affascinante percorrerlo seguendo suggestioni olfattive e gustative. Numerose località e strutture ricettive sono legate alle produzioni tipiche del territorio, come lavanda, agrumi, tartufo, olio ed erbe aromatiche. Space Hotels raggruppa alberghi indipendenti italiani che fanno del forte legame con il territorio il loro punto di forza, proponendo itinerari ed esperienze dedicate alla scoperta dei sapori locali. Tra le proposte: dai colli pisani per la coltivazione biodinamica della lavanda, all’Umbria e alla Sicilia con la caccia al tartufo e le fiere dedicate, fino alla campagna iblea tra uliveti e olio DOP, passando per la Costiera Amalfitana con i suoi celebri limoni.

Le colline pisane e la lavanda biodinamica della Valle dei Profumi

Non solo Provenza: anche in Italia si produce la lavanda, in piccole enclave profumate disseminate nel territorio, pennellate colorate in zone collinari e montane del centro nord ma anche del sud. In Toscana la zona più celebre è Santa Luce in provincia di Pisa, dove i colli pisani ospitano vasti campi di grano riconvertiti alla coltivazione biodinamica di lavanda.

Il periodo della fioritura dei campi di lavanda va da giugno ad agosto e nella provincia di Pisa si tiene nella “Valle dei Profumi” sulla Strada Provinciale delle Colline che collega Orciano Pisano, il più piccolo Comune della provincia di Pisa, tra i più fotografati della Toscana, a Santa Luce. Il periodo migliore per vedere la lavanda al massimo del suo splendore è la fine di giugno, mentre a fine luglio inizia la raccolta. Aziende agricole e produttori accolgono i visitatori raccontando e mostrando le fasi del lavoro, dalla raccolta alla distillazione in corrente di vapore, fino ad ottenere oli essenziali dalle proprietà benefiche.

L’esperienza della lavanda si completa con un tour fotografico, un giro in e-bike, un massaggio rilassante con le campane tibetane o semplicemente guardando il tramonto nei campi. A poco più di mezz’ora da Santa Luce, Space Hotels propone l’Hotel Boccaccio, boutique hotel 4 stelle in posizione perfetta per chi viaggia.

Hotel Boccaccio, Pisa-Calcinaia

Elegante boutique hotel 4 stelle con 20 camere, l’Hotel Boccaccio offre un’atmosfera intima e familiare, con arredi che richiamano la tradizione toscana e mobili antichi che rendono il soggiorno accogliente e rilassante. Inserito in un ampio complesso ricco di servizi, si distingue per la sua versatilità e per la posizione strategica lungo la Firenze–Pisa–Livorno. Gli ospiti hanno accesso a numerose comodità e attività ricreative. Il complesso include 3 piscine estive (olimpionica con scivoli, con trampolino e per bambini), una discoteca attiva nel weekend, un game palace, campi da tennis e servizi interni come farmacia, bancomat, distributore e parrucchiere.

Sono presenti 4 ristoranti e locali: il Modern Restaurant Tabasco, la Steak House, American Graffiti e il Music Café Il Barrino, ideale per colazioni, business lunch, aperitivi e cene informali. Le camere sono dotate di Smart TV, prese USB, Wi-Fi e set di cortesia con bollitore per tisane, caffè e cioccolato.

Città di Castello e il Re dei Profumi: il Tartufo Bianco

Città di Castello è un gioiello medievale e rinascimentale dal centro storico intatto, ed è immerso in un territorio affascinante. Città di Castello viene considerata la “città del tartufo” a 360 gradi, in tutte le stagioni. Il Tartufo Bianco Pregiato (Tuber magnatum Pico): è il sovrano indiscusso del territorio. Si raccoglie in autunno ed emana un profumo intenso, aromatico e inconfondibile. Città di Castello gli dedica ogni anno la celebre Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco che si tiene storicamente in novembre e che quest’anno è alla sua 46esima edizione e si articolerà in tre fine settimana di novembre.

Il tartufo è il simbolo del territorio di Città di Castello e ne influenza la vita oltre che l’economia e la cucina: da ottobre a dicembre oltre 1.500 cavatori, “tartufai”, uomini e donne di tutte le età con più di tremila cani al seguito, si dedicano a un’attività di ricerca dichiarata patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco. Vi si può trovare non solo la trifola, ma anche il “bianchetto” a primavera, il nero e lo “scorzone” estivo che completano il ventaglio annuale del prelibato e profumato prodotto della terra.

Hotel Tiferno, Città di Castello

Boutique hotel 4 stelle tra i più antichi dell’Umbria (dal 1895), il cui nome richiama l’originario toponimo di Città di Castello, si trova nel cuore del centro storico, in un palazzo seicentesco ex convento della chiesa di San Francesco. Completamente ristrutturato nel rispetto dell’architettura originale, unisce elementi storici come volte a crociera e pavimenti in cotto a interni luminosi e confortevoli, dotati di tutti i servizi moderni. La struttura è rinomata per la vicinanza alla Mostra Nazionale del Tartufo Bianco e organizza su richiesta esperienze di “truffle hunting” nell’Alta Valle del Tevere con tartufai esperti e cani addestrati, seguite da degustazioni al ristorante convenzionato Le Logge.

L’hotel offre inoltre un centro benessere con sauna, bagno turco e massaggi, sala fitness, sala biliardo, sala riunioni, il ristorante Le Logge con cucina umbra e tartufo protagonista, e il bar Il Caminetto. È presente anche una collezione permanente di opere di Alberto Burri.

La Costiera Amalfitana e il suo Limone IGP

Il nome della varietà Sfusato Amalfitano, che dà luogo alla Indicazione Geografica Protetta “Limone Costa d’Amalfi”, racchiude due caratteristiche importanti: la forma affusolata del frutto, da cui il termine “sfusato”, e la zona in cui cresce: la Costiera Amalfitana. Impossibile pensare ad Amalfi senza collegarla ai suoi limoni, che appagano gli occhi, il naso e il palato in ogni momento della visita. Il limone amalfitano è un simbolo iconico e un protagonista assoluto del paesaggio e della cucina. I terrazzamenti della Costiera Amalfitana sono un patrimonio UNESCO: secoli di lavoro umano che hanno domato la roccia per ricavarne giardini sospesi. In queste terrazze crescono i limoni sfusati profumati, usati nella cucina locale non solo nei dessert ma nel risotto, nelle marinature, persino nel pane del mattino.

Imperdibile un “lemon tour” passeggiando lungo il panoramico Sentiero dei Limoni, fra Maiori e Minori, o nei giardini terrazzati su tutta la costa.

Hotel Luna Convento, Amalfi

Ex convento, fondato nel 1222 da San Francesco d’Assisi, il Luna Convento fu trasformato in albergo nel 1821 e da allora è stato gestito dalla famiglia Barbaro. Unico tra gli hotel a Amalfi, il Luna Convento è stato meta di personaggi famosi quali Henrik Ibsen, Ingrid Bergman, Roberto Rossellini e molti altri. Situato a picco sul mare, il complesso, sviluppatosi intorno al chiostro, è formato da 43 tra camere e suite, 2 ristoranti, bar e sala meeting. Vi si trovano anche una chiesa in cui si celebrano matrimoni e una torre saracena dove si tengono corsi di cucina e dalla quale si accede alla scogliera attrezzata per consentire agli ospiti di bagnarsi direttamente nel mare o nella piscina esterna incastonata nelle rocce.

L’Hotel Luna Convento ospita La Veranda, il suo ristorante panoramico affacciato sul golfo di Amalfi. Qui ogni piatto racconta la storia di una terra generosa, posto d’onore per il profumo dei limoni sfusati utilizzati dallo Chef che crescono direttamente sui terrazzamenti a ridosso del mare a pochi passi dall’hotel e caratterizzano anche i cocktail serviti nel chiostro storico del XII secolo.

Ragusa: circondati da uliveti e scoprendo l’olio locale

La campagna iblea (la suggestiva area geografica del sud-est della Sicilia compresa tra le province di Ragusa, Siracusa e Catania) è legata all’olio extravergine d’oliva da un legame forte ed identitario: l’olivicoltura vi era praticata già da Fenici, Greci, Romani. Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di ulivi e la varietà di olivo autoctona e regina incontrastata di questo altopiano è la Tonda Iblea, il cui olio ha ottenuto la D.O.P. Monti Iblei. La pianta ha trovato nei terreni calcarei e nel clima della campagna iblea il suo habitat perfetto. L’olio che se ne ricava (spesso prodotto in purezza come monocultivar) possiede un profilo sensoriale inconfondibile, famoso in tutto il mondo. Il profumo nettissimo di pomodoro verde, foglia di pomodoro ed erba fresca appena tagliata, dal gusto armonioso che bilancia note fruttate medie o intense con un amaro e un piccante piacevoli e mai aggressivi.

Il Relais Chiaramonte è perfetto per chi vuole vivere l’atmosfera e il ritmo nella campagna iblea. L’hotel è immerso in un uliveto e produce il proprio Olio Extravergine d’Oliva DOP. Organizza visite all’antico frantoio aziendale e percorsi guidati di degustazione tecnica dell’olio, oltre a cene a millimetro zero con i prodotti biologici del proprio orto.

Relais Chiaramonte, Ragusa

Il Relais Chiaramonte è un hotel realizzato in un vecchio casale, situato nella splendida campagna ragusana circondato da uliveti in una splendida posizione tra la campagna e il mare. Il luogo è ricco di storia: l’antico edificio era completamente orientato alla produzione di olio e si può rivivere questa atmosfera grazie alla presenza di un frantoio di ultima generazione dove si possono fare degustazioni di olio. Dopo un amorevole restauro il Relais ora dispone di 25 camere ampie e luminose arredate in stile moderno e dotate di tutti i comfort. Offre un ristorante di cucina tipica siciliana anche con l’opzione vegetariana e vegana, un centro benessere panoramico, una palestra, una piscina all’aperto con vista panoramica, un parcheggio esterno gratuito e una sala riunioni fino a 160 persone.

Al Magicland il Pet Camper Tour, con Polizia, Carabinieri, Anas.

Parti in vacanza con i tuoi animali? Al Magicland il Pet Camper Tour, con Polizia, Carabinieri, Anas. Esperti, ospiti e giochi a prova di zampa

Il 4 e 5 luglio a Valmontone (RM) esperti, forze dell’ordine e star a quattro zampe insieme per l’ultima tappa della campagna itinerante contro l’abbandono, per l’adozione responsabile e la sicurezza stradale. 

È tempo di vacanze e molti si preparano a partire con i propri animali. La sicurezza in viaggio e la tutela dei nostri amici a 4 zampe diventano una priorità.

Cosa fare per non stressarli o proteggerli dai colpi di calore estivi?

Le risposte a questi e tanti altri quesiti arrivano durante l’ultima tappa del Pet Camper Tour, la campagna itinerante contro l’abbandono, per l’adozione responsabile e, appunto, la sicurezza stradale, che il 4 e 5 luglio trasformerà il Parco divertimenti MagicLand di Valmontone in un vero e proprio villaggio educativo e ludico, nel quale condividere esperienze per la chiusura della sesta edizione della manifestazione, che è partita da Assisi nell’anno di San Francesco.

Ideata dalla giornalista Federica Rinaudo e promossa dall’Associazione Pet Carpet, l’iniziativa vanta il patrocinio di Anas (Gruppo FS), Fnovi (Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani), e la preziosa collaborazione di Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri.

A catturare l’attenzione di grandi e piccini saranno alcuni ambasciatori green pronti a mostrare l’importanza dell’empatia e del rispetto per la natura:

Ares, il cane della Polizia di Stato, testimonial della Questura di Roma e in pensione da un mese, che sarà presente insieme alla sua conduttrice, l’agente Claudia Zilio; Kira, il dolcissimo pastore tedesco dell’Associazione Animali in Famiglia, in prima linea per spiegare la corretta convivenza tra cani e umani, Carlotta la Paperotta, la celebre “influencer” piumata che ruberà i cuori di tutti i bambini, come ha rubato quello di Francesca Panci che le ha salvato la vita.

Non mancheranno i momenti di intrattenimento con i giochi del Pet Carpet, i gadget e gli snack offerti dai leader del settore pet e green, Pet Store Conad, Vitakraft, Verdemax, le incursioni teatrali di “Super Fra” (ispirato a San Francesco d’Assisi e interpretato dalla Compagnia della Farsa con Luca Pennacchioni e Claudia Spedaliere), il team di videomaker MM Digital Solution con Marco Marinaro, e gli educatori cinofili guidati da Fabrizio Innocenzi.

Sarà inoltre divulgata la nuova campagna estiva di Anas contro l’abbandono: “Non abbandonare una parte di te”.

Info utili: sabato 4 e domenica 5 Luglio 2026, Parco divertimenti MagicLand, Valmontone (RM) www.petcarpetfestival.it