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“Custodire e raccontare il territorio”, il Parco dei Monti Simbruini festeggia il Cammino dei Parchi con la seconda tappa di Arsoli

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Foppoli: โ€œL’obiettivo รจ tutelare la biodiversitร  e valorizzare le nostre comunitร  attraverso il turismo lentoโ€

Con la seconda tappa prevista per domenica 6 settembre ad Arsoli, continua la manifestazione “Custodire e raccontare il territorio”, un evento ufficiale organizzato dalla Regione Lazio in collaborazione con il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, e rientra nelle celebrazioni del decennale del Cammino Naturale dei Parchi. Infatti il Cammino Naturale dei Parchi nasce nel 2016, in occasione dell’Anno Nazionale dei Cammini proclamato dal Ministero della Cultura e questโ€™anno festeggia dunque i suoi 10 anni di attivitร  e tra i territori che include nel suo percorso vi รจ il Parco dei Monti Simbruini. Lโ€™evento di domenica ad Arsoli, si intreccia con la 64ยช Sagra della Fagiolina Arsolana. Il programma della giornata prevede attivitร  di Trekking  appuntamento alle ore  08:30  in Piazza Amico d’Arsoli per un’escursione guidata sul tratto del Cammino Naturale dei Parchi che collega Arsoli a Riofreddo. Inoltre ci saranno  Visite guidate culturali dalle ore 10:00 con percorsi alla scoperta di Arsoli Cittร  Museo e della celebre Villa Morani.  Alle ore 12:30 ci sarร  lโ€™apertura degli stand e pranzo in piazza a base di fagiolina arsolana e prodotti tradizionali locali. โ€œ”Custodire e raccontare il territorio” non รจ solo il titolo del progetto itinerante organizzato in sinergia con la Regione Lazio -sottolinea il Presidente del Parco Alberto Foppoli– ma sottolinea proprio lo spirito guida che anima la filosofia del Cammino Naturale dei Parchi fin dal suo primo giorno. Non si tratta solo di percorrere dei chilometri a piedi, ma di mettere in atto due azioni complementari: Custodire cioรจ  Tutelare la biodiversitร  e gli ecosistemi fragili dell’Appennino centrale, contrastare lo spopolamento delle aree interne e preservare le tradizioni locali; Raccontare ossia far conoscere la storia dei borghi attraversati, in questo caso Arsoli, dando voce alle comunitร  locali, alla cultura materiale, all’enogastronomia e alle testimonianze storiche che spesso restano fuori dai classici percorsi turistici. In questo modo, il camminatore diventa un ospite consapevole che contribuisce al sostegno di un patrimonio culturale e ambientale inestimabileโ€.

Muro Lucano, Arisa canta per Angela, la solidarietร  nel segno di San Gerardo

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Muro Lucano, Arisa canta per Angela: la solidarietร  nel segno di San Gerardo
Muro Lucano, Arisa canta per Angela: la solidarietร  nel segno di San Gerardo

A Muro Lucano la musica diventa solidarietร . Il concerto benefico di Arisa per la piccola Angela Lucia, affetta da tetraparesi spastica distonica, ha trasformato unโ€™intera comunitร  in una rete di aiuto capace di raccogliere decine di migliaia di euro in pochi giorni.

Lโ€™obiettivo della raccolta fondi โ€“ circa 32mila euro necessari per una terapia sperimentale in Messico, non coperta dal Servizio sanitario โ€“ รจ stato raggiunto. E ora la solidarietร  prosegue per un altro bambino, Andrea, che dovrร  affrontare lo stesso percorso terapeutico.

La storia di Angela e lโ€™incontro con Arisa

Lโ€™appello รจ partito dalla madre, Donatella, che ha raccontato la propria storia al Teatro Stabile di Potenza. รˆ lรฌ che la vicenda ha incrociato quella di Arisa: lโ€™artista ha scelto di sostenere la famiglia mettendo gratuitamente a disposizione la propria voce.

Il concerto ha trovato a Muro Lucano una cornice dal forte valore simbolico. Il 2026 segna infatti il tricentenario della nascita di San Gerardo Maiella, patrono della Basilicata e protettore delle mamme e dei bambini. La celebrazione religiosa si รจ trasformata in un gesto concreto di solidarietร .

Una comunitร  che risponde

Lโ€™iniziativa รจ stata guidata dallโ€™Associazione Murese di Volontariato San Gerardo Maiella, che in appena quindici giorni ha raccolto 45mila euro.

ยซQuando una figlia della Lucania chiede aiuto, la Lucania risponde con una solidarietร  straordinaria. Siamo orgogliosi dei nostri concittadiniยป, ha dichiarato il presidente Gennaro Napodano.

Il ruolo del Comune: sacrifici e organizzazione

Se Arisa ha scelto di esibirsi senza compenso, la realizzazione dellโ€™evento ha richiesto un notevole impegno economico e logistico.

Il Comune di Muro Lucano si รจ fatto carico dei costi necessari: produzione, palco, service, luci, organizzazione e sicurezza.

ยซPer un piccolo Comune come il nostro sono stati sacrifici enormi, ma abbiamo voluto esserci e fare tutto ciรฒ che era necessario affinchรฉ questo evento potesse realizzarsiยป, ha spiegato il sindaco Giovanni Setaro.

Portare un evento di queste dimensioni in un borgo arroccato ha richiesto anche un complesso percorso autorizzativo, con quattro comitati per lโ€™ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura.

La solidarietร  continua: ora si aiuta Andrea

Raggiunto il traguardo per Angela, le donazioni eccedenti saranno destinate ad Andrea, un altro bambino che dovrร  accedere alla stessa terapia sperimentale.

Donatella, la madre di Angela, ha lanciato un appello alle famiglie che vivono situazioni simili: ยซAi genitori dico di non arrendersi mai e di non avere paura di chiedere aiuto. Da soli non possiamo affrontare tuttoยป.

La sua richiesta non riguarda solo il sostegno economico, ma anche il modo in cui la societร  guarda alla disabilitร : ยซLa cosa piรน bella che possiamo fare รจ accettare la diversitร . Non siamo tutti uguali, ed รจ proprio questo che dobbiamo imparare ad accogliereยป.

Un gesto che diventa simbolo

A trecento anni dalla nascita di San Gerardo, Muro Lucano celebra il suo Santo trasformando la devozione in un gesto concreto: Arisa dona la voce, il Comune costruisce le condizioni perchรฉ quella voce possa arrivare in piazza e una comunitร  risponde alla richiesta di una madre.

Raggiunto il traguardo di Angela, la solidarietร  riparte da Andrea.

Roma: Arte, settembre riparte con due eventi in via Margutta

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Venerdรฌ 4 settembre alle 18:30 Estatarte chiude la sua rassegna alla Galleria Internazionale Area Contesa di via Margutta 90, con artisti residenti e ospiti.

Estatarte arriva allโ€™appuntamento conclusivo nel cuore di Roma. Venerdรฌ 4 settembre 2026, alle ore 18:30, la Galleria Internazionale Area Contesa ospiterร  il finissage della rassegna negli spazi di via Margutta 90. Una serata che segna la chiusura del percorso espositivo estivo e, allo stesso tempo, il ritorno dellโ€™attivitร  culturale nella storica strada romana legata alle arti visive.

La rassegna riunisce artisti residenti e ospiti negli spazi di Area Contesa, con la direzione artistica di Tina Zurlo e la presentazione di Teresa M. Zurlo. Alfio Borghese e Mario Salvo partecipano in qualitร  di critici dโ€™arte, mentre Adriana Russo รจ la madrina dellโ€™appuntamento. Il finissage del 4 settembre chiude cosรฌ Estatarte e segna il passaggio dalla programmazione estiva alla nuova stagione della galleria di via Margutta.

Il Giornale del Lazio ha seguito piรน volte l’attivitร  della galleria di via Margutta. A maggio, ad esempio, aveva raccontato il doppio appuntamento tra arte contemporanea e letteratura con la collettiva โ€œEsplorazioni di forme e coloriโ€ e la presentazione del libro Eliza di Andrea E. Deรฉsy, sempre negli spazi di Area Contesa. Pochi giorni dopo la galleria aveva ospitato anche il Premio Internazionale Dante Alighieri 2026, altra iniziativa dedicata all’incontro tra linguaggi artistici contemporanei e patrimonio culturale. Il finissage di settembre si inserisce quindi in una programmazione che nel corso del 2026 ha mantenuto una presenza continuativa in via Margutta.

Ampio il gruppo degli artisti indicati nella sezione dedicata ai residenti. Fra gli artisti che saranno presenti sono attesi Andrea Deesy, Annalisa Pisano, Creola Carla Cristofari, Eulalia Reverte iโ€™ Casas, Francesco Fazio, Giancarlo Mariniello, Giorgio Mitrotta, Giuseppe Basso, Jacqueline Schock, Mariacristina Valletti, Maria Luisa Segura, Marco Fratarcangeli, Massimiliano Gianserra, Max Pretty, Nicola Molino, Paola Sonnino, Sandra Ligato, Silver Plachesi, Sirius, Tiziana Pecoraro, Valentina Rapone e Vittorio Dโ€™Ascia.

Accanto a loro รจ annunciata la partecipazione degli artisti ospiti Antonella Mannucci, Fiorella Marcotulli, Gabriele Scocco, Giuseppe Basso, Ivana Schiavo, Liliana Vianello, Loredana Ferrantini, Maria Luisa Segura, Mary Jordan, Martina Lavarone, Nicola Molino, Paola Boron, Paola Sonnino, Sabrina Guerrini, Sandra Ligato e Vittorio Dโ€™Ascia. Alcuni nomi figurano in entrambe le sezioni della locandina; una scelta che viene riportata cosรฌ come indicata nel materiale ufficiale, senza attribuire ulteriori qualifiche non specificate dagli organizzatori.

รˆ inoltre presente Casa Blu di Volturno Morani, con Ivan Cagnani, Luna Miscuglio e Nutty Trapaniq. La composizione del programma restituisce quindi l’immagine di una collettiva numerosa, costruita mettendo nello stesso spazio presenze continuative della galleria e partecipazioni legate alla rassegna.

L’appuntamento assume interesse anche per il luogo che lo ospita. Via Margutta conserva infatti una forte riconoscibilitร  nel panorama culturale romano e Area Contesa vi porta avanti durante l’anno mostre, incontri e iniziative che mettono in relazione artisti e pubblico. In aprile la stessa galleria aveva ospitato un altro doppio evento tra esposizione e letteratura, anch’esso seguito dal Giornale del Lazio. La continuitร  degli appuntamenti offre quindi un elemento concreto per leggere il finissage non soltanto come conclusione di una mostra, ma come passaggio tra la programmazione estiva e quella che accompagnerร  i mesi successivi.

Per chi vuole visitare Estatarte, il riferimento da ricordare รจ dunque venerdรฌ 4 settembre alle 18:30, presso la Galleria Internazionale Area Contesa, via Margutta 90, Roma. Un’ultima occasione per incontrare nello stesso appuntamento gli artisti indicati dalla rassegna e tornare negli spazi espositivi di una delle strade piรน note della scena artistica capitolina.

Bacco Artigiano, il vino che arriva a Firenze โ€œCARRO MATTOโ€

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Dal 24 al 27 settembre Rufina celebra il Chianti Rufina tra degustazioni, tradizioni e artigianato

Cโ€™รจ un modo decisamente originale per celebrare il vino in Toscana: trasportarlo a Firenze su un enorme carro carico di oltre mille fiaschi, disposti in una perfetta piramide. รˆ la tradizione del Carro Matto, protagonista di Bacco Artigiano, la festa che dal 24 al 27 settembre 2026 torna a Rufina per celebrare il Chianti Rufina, lโ€™artigianato e le eccellenze del territorio. Un appuntamento che permette di vivere due anime della stessa tradizione, dalla scoperta di Rufina e delle sue colline fino allโ€™arrivo del Carro Matto nel cuore di Firenze. Proprio per questo, lโ€™FH55 Grand Hotel Mediterraneo rappresenta una base ideale per il soggiorno: situato in posizione strategica sul Lungarno, consente di muoversi comodamente tra il centro storico e il territorio circostante, alternando la partecipazione alla manifestazione alla scoperta delle bellezze di Firenze.

Quattro giorni in cui il vino diventa il filo conduttore di un programma che intreccia degustazioni, incontri, mostre, laboratori, musica e tradizioni locali, con alcuni degli appuntamenti ospitati anche negli spazi di Villa Poggio Reale, sede del Museo della Vite e del Vino.

Il vero protagonista di Bacco Artigiano รจ perรฒ il Carro Matto, una delle tradizioni piรน curiose e spettacolari della Toscana. La sua particolaritร  รจ immediatamente evidente: sul carro viene costruita una gigantesca piramide composta da circa 1.500 fiaschi di vino, sistemati uno sull’altro con una tecnica artigianale che permette alla struttura di rimanere stabile durante il trasporto.

Quella che oggi appare come una spettacolare rievocazione nasce in realtร  da una necessitร  molto concreta. Per secoli il vino prodotto nelle campagne della Val di Sieve doveva essere trasportato verso Firenze e i fiaschi venivano organizzati in modo da poter sfruttare al massimo lo spazio disponibile sul carro. La piramide non era quindi soltanto scenografica, ma un ingegnoso sistema di trasporto, frutto della maestria dei vignaioli e degli artigiani locali. A trainarlo sono tradizionalmente i buoi di razza Chianina, mentre il corteo che accompagna il carro rievoca l’antico viaggio del vino dal contado alla cittร . Una volta arrivato a Firenze, il vino veniva offerto simbolicamente alle autoritร  cittadine, trasformando il trasporto in un vero e proprio rito collettivo. Il legame con Firenze รจ infatti parte integrante della storia di Bacco Artigiano. L’antica tradizione prevedeva che il vino nuovo proveniente dalle campagne fosse portato in cittร  e offerto alla Signoria di Firenze, in un rituale che celebrava il rapporto tra il capoluogo e il suo contado.

Ancora oggi questa storia rivive nel centro di Firenze. Sabato 26 settembre 2026 il Carro Matto sarร  protagonista della tradizionale sfilata nel centro storico, accompagnato dal Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e dal Corteo Storico del Vino e del Contado di Rufina. รˆ un appuntamento dal forte impatto scenografico: il carro attraversa le vie del centro con la sua incredibile piramide di fiaschi, riportando per qualche ora nel cuore della Firenze contemporanea un’immagine che appartiene alla storia della cittร .

Bacco Artigiano รจ anche l’occasione per conoscere piรน da vicino il Chianti Rufina, una delle piรน piccole e antiche denominazioni del territorio chiantigiano. Il suo legame con la storia vitivinicola toscana รจ particolarmente antico: il Chianti Rufina era giร  riconosciuto nel celebre bando di Cosimo III de’ Medici del 1716, considerato uno dei primi provvedimenti al mondo a stabilire e proteggere le aree di produzione di alcuni vini. Il vino diventa cosรฌ una chiave per leggere il territorio: le colline della Val di Sieve, le cantine, le ville storiche e i piccoli centri che circondano Rufina raccontano una Toscana forse meno conosciuta rispetto al Chianti piรน celebre, ma profondamente legata alla cultura del vino.

Durante Bacco Artigiano, Rufina si anima e diventa un punto di incontro tra produzioni vinicole, artigianato e cultura contadina. Tra i luoghi centrali della manifestazione c’รจ Villa Poggio Reale, elegante complesso storico che ospita il Museo della Vite e del Vino e che offre un’interessante occasione per approfondire la storia della viticoltura del territorio.

รˆ anche il momento ideale per scoprire la Val di Sieve in un periodo particolarmente suggestivo: settembre coincide con la vendemmia, quando le colline cambiano ritmo e le vigne entrano nella fase piรน importante dell’anno. Un viaggio a Rufina permette cosรฌ di associare alla degustazione dei vini l’esperienza diretta di un paesaggio ancora profondamente modellato dalla viticoltura.

Per inserire Bacco Artigiano in un soggiorno alla scoperta della Toscana, l’FH55 Grand Hotel Mediterraneo rappresenta una base ideale. Affacciato sul Lungarno del Tempio, a pochi minuti dal centro storico di Firenze, permette di vivere comodamente la cittร  e di raggiungere in auto Rufina per immergersi nell’atmosfera della manifestazione.

Bacco Artigiano diventa cosรฌ molto piรน di una festa del vino: รจ un viaggio nella storia del rapporto tra Firenze e le sue campagne, un’occasione per scoprire un’antica tradizione artigianale e, soprattutto, per vedere sfilare nel cuore della cittร  una piramide di 1.500 fiaschi che, ancora oggi, sembra sfidare ogni legge dell’equilibrio.

Addio a Nello Amati, l’ultima memoria storica della transumanza trebana

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Il commosso ricordo degli ex sindaci Grazioli e Cosmi: โ€œCon lui se ne va un pezzo della nostra civiltร  millenariaโ€

Quando una persona che rappresenta la memoria storica di un territorio muore, la comunitร  subisce una perdita profonda. Spesso si paragona questa scomparsa all’incendio di una biblioteca: non scompare solo un individuo, ma si spegne un legame diretto e insostituibile con il passato. รˆ esattamente ciรฒ che Nello Amati rappresentava per la comunitร  trebana: uno storico pastore e una delle ultime memorie storiche viventi della transumanza, l’antica pratica rurale oggi riconosciuta come patrimonio immateriale dell’umanitร  UNESCO. Scomparso allโ€™etร  di 95 anni, Amati รจ stato salutato per l’ultima volta nella chiesa madre di Trevi nel Lazio, alla presenza di una moltitudine commossa di cittadini. Per l’occasione, lโ€™ex sindaco di Trevi, Silvio Grazioli, e lโ€™ex sindaco di Aprilia, Gianni Cosmi, hanno voluto ricordare la sua straordinaria figura. Particolarmente toccante รจ stato lโ€™intervento dellโ€™avvocato Grazioli: โ€œLa sua scomparsa rappresenta una frattura nella nostra comunitร . รˆ una perdita inestimabile, perchรฉ รจ la perdita della nostra memoria. Nei suoi 95 anni, Nello รจ stato una testimonianza cristallina del suo tempo, attraversando le trasformazioni sociali, economiche e politiche del nostro Paese. Era nato, come lui stesso amava ricordare, in una capanna durante la transumanza; aveva la casa a Trevi, ma durante lo spostamento delle greggi scendeva verso le paludi pontine. Questo viaggio rappresenta la dimostrazione di una civiltร  contadina millenariaโ€. Grazioli ha poi ricordato l’instancabile impegno di Amati nel diffondere la storia locale, partecipando ai convegni a cui veniva invitato (lโ€™ultimo dei quali svoltosi di recente ad Aprilia, nella foto). In ogni occasione, il pastore parlava della transumanza con un coinvolgimento e un sentimento profondo, tramandando ricordi preziosi. Tra questi, anche la drammatica testimonianza della seconda guerra mondiale: la notte dello sbarco di Anzio, il 22 gennaio 1944, Nello si trovava insieme al padre e ad altre persone; vedendo arrivare i soldati, pensarono inizialmente che fossero tedeschi, per poi scoprire che si trattava degli americani che tentavano di aggirare la linea di Cassino e rimasero bloccati sul fiume Astura. Un episodi come tanti altri che raccontava anche durante le ricorrenze come quella del 15 agosto festa della storica sezione locale dei combattenti e quella del 4 novembre. โ€œLโ€™aspetto piรน importante di Nello โ€“ ha concluso l’ex sindaco Grazioli โ€“ รจ che sapeva parlare con i giovani, raccontando la sua storia personale che era, in realtร , la storia dell’intero paese. Questo suo modo di raccontare lo racchiudeva spesso nellโ€™espressione “per esperienza di vita”. Oggi io voglio aggiungere: “per testimonianza viva e reale della storia della nostra comunitร ”. Per questo gli tributiamo un grazie immenso e un abbraccio che porteremo sempre nelle nostre menti e nei nostri cuoriโ€.

TURISMO & TERRITORIO | Weekend in Sabina

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Alla scoperta di Poggio Moiano: quando il centro storico diventa un viaggio nel gusto

Non solo cibo, ma unโ€™esperienza immersiva tra i vicoli medievali. Sabato 5 settembre il borgo laziale si trasforma per accogliere visitatori e amanti della buona cucina sabina.

C’รจ un fascino speciale nei borghi della provincia di Rieti alla fine dell’estate, quando le serate si rinfrescano e le comunitร  si riuniscono per celebrare le proprie radici. Poggio Moiano ne รจ l’esempio perfetto: questo sabato, 5 settembre, il cuore antico del paese aprirร  le sue porte per la 29ยช edizione di una delle manifestazioni piรน longeve e apprezzate del territorio sabino.

Passeggiare per il centro storico di Poggio Moiano significa attraversare la storia, ma sabato sera, a partire dalle 19:30, questo cammino si arricchirร  di profumi e sapori inconfondibili. L’evento invita a riscoprire gli angoli meno noti del paese, unendo la bellezza architettonica delle piazzette locali a un’offerta gastronomica che ha come re indiscusso l’olio extravergine d’oliva del territorio.

L’Oro Verde della Sabina come filo conduttore

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La vera forza di questo appuntamento risiede nella qualitร  delle materie prime. L’olio della Sabina, celebre in tutta Italia, farร  da legante a un itinerario che guiderร  i visitatori attraverso specialitร  nostrane: si partirร  dalla semplicitร  della bruschetta, pensata proprio per esaltare l’olio a crudo, per poi passare a piatti piรน strutturati come la coratella, i formaggi locali e i maccheroni al ragรน, fino ad arrivare alla grigliata mista. Il finale sarร  invece dedicato alla dolcezza, con i dessert della tradizione e i liquori artigianali.

Ad ogni sosta, i partecipanti troveranno abbinamenti mirati di vino e birra, pensati per accompagnare al meglio ogni singola portata culinaria.

Un evento smart e amico dell’ambiente

Accanto alla tradizione c’รจ anche spazio per la modernitร  e il rispetto per la natura. Per evitare sprechi di carta, la mappa stradale con le varie stazioni รจ stata pensata per essere fotografata direttamente con il proprio smartphone all’ingresso, diventando una guida digitale a portata di mano tra i vicoli.

Inoltre, l’evento sposa la filosofia Plastic Free, una scelta consapevole da parte della Pro Loco per dimostrare che รจ possibile organizzare grandi manifestazioni pubbliche azzerando l’impatto ambientale e lasciando il borgo pulito.

Un’ottima occasione per unire una gita fuori porta a una serata di convivialitร  autentica. Tutti i dettagli e gli aggiornamenti sono disponibili sui canali ufficiali della Pro Loco di Poggio Moiano.

Poggio Moiano celebra i sapori della Sabina: sabato 5 settembre torna il percorso enogastronomico “Da piazzetta a piazzetta”

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POGGIO MOIANO (RI) โ€“ Il centro storico di Poggio Moiano si appresta a trasformarsi in un grande ristorante a cielo aperto. Sabato 5 settembre 2026, a partire dalle ore 19:30, prenderร  il via la 29ยฐ edizione di “Da piazzetta a piazzetta”, il celebre percorso enogastronomico organizzato dalla Pro Loco di Poggio Moiano che valorizza le eccellenze culinarie del territorio sabino.

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Il protagonista indiscusso della serata sarร  l’olio extravergine di oliva di Poggio Moiano, un’eccellenza locale che, come da tradizione, verrร  utilizzata in via esclusiva per condire tutte le specialitร  inserite nel circuito.

Il Percorso del Gusto: le 6 tappe culinarie

Il menรน itinerante si snoderร  tra i vicoli piรน caratteristici del borgo antico, offrendo ai visitatori un viaggio gastronomico completo in sei fermate:

  1. Prima tappa: Bruschetta con Olio di Poggio Moiano (esaltazione del prodotto principe del territorio).
  2. Seconda tappa: Coratella, piatto simbolo della tradizione culinaria laziale.
  3. Terza tappa: Selezione di Formaggi locali.
  4. Quarta tappa: Maccheroni al ragรน.
  5. Quinta tappa: Grigliata mista di carne accompagnata da insalata.
  6. Sesta tappa: Dolci tipici locali e liquori per concludere la serata.

Logistica, abbinamenti e sostenibilitร 

Per facilitare l’esperienza, l’organizzazione ha predisposto una mappa interattiva consultabile direttamente da smartphone. Lungo le vie del centro saranno posizionati i punti cassa e le varie stazioni gastronomiche. Ogni piatto sarร  sapientemente abbinato a bevande dedicate: le prime tappe saranno accompagnate da postazioni di vino, la grigliata mista vedrร  la presenza di punti birra, mentre i dolci finali saranno serviti con i liquori tipici.

L’evento si distingue anche per l’attenzione all’ambiente, confermandosi una manifestazione a forte impronta “Plastic Free”. Una scelta ecologica che punta a tutelare il decoro del centro storico durante l’afflusso dei numerosi turisti e residenti attesi per questo storico appuntamento di fine estate.

Toffia si veste a festa per la Madonna della Speranza: dal 4 all’8 settembre un ricco programma tra fede, musica e tradizione

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TOFFIA (RI) โ€“ Il borgo di Toffia si prepara a vivere uno dei momenti piรน attesi e sentiti dell’anno dalla comunitร  locale. Dal 4 all’8 settembre 2026 prenderanno il via i solenni festeggiamenti in onore della Madonna della Speranza, un evento che unisce una profonda devozione religiosa a un ricco cartellone di appuntamenti culturali, ricreativi e gastronomici, organizzato in collaborazione con il Comune di Toffia, la Pro Loco e la Parrocchia Santa Maria Nova.

Il programma si svilupperร  lungo quattro giornate intense, pensate per coinvolgere cittadini di tutte le etร  e visitatori della provincia di Rieti.

Il Programma Civile: musica, teatro e sapori in piazza

I festeggiamenti inizieranno venerdรฌ 4 settembre con l’apertura degli stand gastronomici alle ore 20:30, seguita alle 21:00 dalla serata musicale in Piazza Umberto I con “Marta Loquita e Longo DJ”.

Sabato 5 settembre la giornata si aprirร  all’insegna dello sport e del territorio con la camminata naturalistica verso Farfa “Anima & Natura” (partenza alle ore 9:00 da Piazza Umberto I). La sera, dopo la consueta apertura degli stand gastronomici, la piazza centrale si trasformerร  in una balera a cielo aperto con la serata danzante guidata dallo spettacolo “Liscio e Gasato”.

La cultura e il teatro dialettale saranno i protagonisti di domenica 6 settembre: alle ore 21:30 la compagnia teatrale Sipario Rosso metterร  in scena lo spettacolo in due atti in dialetto reatino “ma chi te se ‘ncolla”, con la regia di Alessio Angelucci.

Le celebrazioni religiose e le antiche tradizioni

Il cuore spirituale della manifestazione toccherร  il suo apice domenica 6 settembre con l’arrivo in piazza della Banda Musicale di Toffia (ore 17:30) e la successiva tradizionale processione per le vie del paese (ore 19:30), un momento di altissimo valore identitario per il borgo.

La chiusura dei festeggiamenti รจ prevista per martedรฌ 8 settembre, giornata tradizionalmente dedicata ai pellegrinaggi e al legame profondo con il territorio circostante: alle ore 7:00 partirร  infatti il cammino a piedi da Toffia verso l’Abbazia di Farfa (con Santa Messa all’arrivo), mentre alle ore 19:00 la Santa Messa solenne nella Parrocchia Santa Maria Nova chiuderร  ufficialmente le celebrazioni.

Per tutta la durata dell’evento, gli stand gastronomici garantiranno la possibilitร  di gustare i piatti della tradizione culinaria sabina, rendendo la festa un’occasione perfetta anche per gli amanti del turismo enogastronomico.

Viterbo, la fotografia torna protagonista nel cuore di Viterbo

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Lunedรฌ 7 settembre alle ore 19:00 la Scuola di Fotografia Click! APS apre le sue porte per presentare tutti i nuovi Corsi di Fotografia nella suggestiva sede di via Cavour 9, allโ€™interno dello storico Teatro San Leonardo, nel cuore di Viterbo.

una lezione in studio

Un appuntamento aperto a tutti, pensato per chi vuole avvicinarsi alla fotografia, migliorare le proprie competenze o trasformare una passione in un vero percorso di crescita artistica e professionale.

I corsi, organizzati su diversi livelli e della durata di tre mesi, combinano teoria e pratica attraverso lezioni in aula, shooting allโ€™aperto e attivitร  in uno studio fotografico professionale completamente attrezzato, con fotocamere reflex e mirrorless a disposizione degli studenti.

unallieva durante una lezione

Ma questโ€™anno la Scuola Click! APS presenta anche una grande novitร : il Corso di Fotografia di Moda, affidato a Francesco Busco, fotografo di moda con oltre dieci anni di esperienza nel settore e un importante percorso professionale, arricchito da numerose pubblicazioni di prestigio.

Un corso pensato per entrare nel mondo della fashion photography e comprenderne linguaggi, tecniche e dinamiche professionali: dalla progettazione dello shooting alla gestione della luce, dalla direzione del soggetto alla costruzione di unโ€™immagine capace di raccontare stile, identitร  e tendenze.

un allievo durante una lezione 1

ยซLa fotografia non si impara soltanto sui libri: bisogna fotografare, sperimentare, confrontarsi e soprattutto imparare a costruire il proprio sguardoยป, spiega Lietta Granato, docente e presidente di Click! APS, che insegna Fotografia anche in due Universitร  americane e allโ€™Accademia di Belle Arti ABAV di Viterbo.

La filosofia della scuola รจ da sempre quella di portare gli studenti dalla teoria alla fotografia reale. Gli allievi hanno infatti lโ€™opportunitร  di partecipare come fotografi ufficiali a eventi e manifestazioni del territorio, entrando concretamente in contatto con situazioni fotografiche autentiche e sviluppando sul campo esperienza, metodo e sicurezza.

Accanto alla tecnica, i corsi affrontano stili, linguaggi, storia della fotografia e grandi autori, con lโ€™obiettivo di aiutare ogni partecipante a superare la semplice conoscenza della macchina fotografica e a costruire, passo dopo passo, una propria identitร  visiva.

Lโ€™appuntamento di lunedรฌ 7 settembre sarร  quindi lโ€™occasione per conoscere nel dettaglio tutti i corsi, i programmi, i docenti e le modalitร  di partecipazione, oltre che per scoprire la nuova proposta dedicata alla fotografia di moda.

Lโ€™incontro informativo รจ gratuito e aperto a tutti. La prenotazione รจ consigliata per riservare il proprio posto.

Lunedรฌ 7 settembre โ€“ ore 19:00
Scuola di Fotografia Click!
via Cavour 9 โ€“ Viterbo
dentro il Teatro San Leonardo

Info e prenotazioni: WA 320 279 2669
www.clickviterbo.it
scuolaclickaps@gmail.com
Facebook, Instagram, TikTok: Scuola di Fotografia Click! APS

Disinnesco ordigno bellico rinvenuto nel Comune di Sora

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ittร  di Sora (FR) โ€” Veduta aerea del centro storico e del Monte San Casto. Immagine pubblicata per finalitร  istituzionali di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale e paesaggistico del territorio, ai sensi dell'art. 1 e dell'art. 6 del D.Lgs. n. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali). ๐Ÿ“ธ Crediti: Archivio Istituzionale. #ComuneDiSora #Sora #Ciociaria #Lazio #Istituzionale #TrasparenzaAmministrativa

In data odierna, il 6ยฐ Reggimento Genio Pionieri di Roma, su richiesta del Prefetto di

Frosinone, dott. Giuseppe Ranieri, ha eseguito lโ€™operazione di rimozione di un ordigno bellico

inesploso rinvenuto ieri presso la cantina di un immobile sito nel Comune di Sora, alla via Cesare

Balbo n. 21.

Nellโ€™immediatezza il Sindaco del Comune di Sora ha emanato due ordinanze sindacali

rispettivamente per interdire lโ€™accesso al seminterrato in parola e per lโ€™apertura del Centro Operativo

Comunale, tenendosi in costante contatto con questa Prefettura.

Si esprime vivo compiacimento per lโ€™ottimale esito delle operazioni e si formula il piรน sentito

ringraziamento al Sindaco di Sora per la tempestivitร  degli interventi di competenza, nello spirito

della consueta collaborazione con questa Prefettura.