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“Il collezionista di ebrei”: il romanzo che riapre il caso

Ispirato al misterioso ritrovamento del 2007 a Roma, passato alla storia come “il collezionista di ossa della Magliana”, il thriller d’esordio di Michele M. Concezzi intreccia cronaca nera, memoria storica e una profonda riflessione sulle ossessioni identitarie.

È stato presentato a Roma, presso la Sala Einaudi della sede di Confedilizia, il romanzo d’esordio di Michele M. Concezzi, Il collezionista di ebrei, pubblicato da Historica Edizioni. L’evento ha visto la partecipazione, insieme all’autore, di figure di rilievo come Giorgio Spaziani Testa (Presidente di Confedilizia), Francesco Giubilei (editore), Stefano Bottega (A.D. di Bottega S.p.A.) e Sandro Di Castro (Presidente del Benè Berith), con la moderazione della giornalista Patrizia Feletig.

Il libro trae diretta ispirazione da un inquietante fatto di cronaca dell’estate del 2007: il ritrovamento, nella Capitale, di uno “scheletro impossibile” composto da almeno cinque corpi diversi – tre donne e due uomini – smontati e rimontati con precisione chirurgica. Un enigma reale, passato alle cronache come “il collezionista di ossa della Magliana”, rimasto tuttora irrisolto e avvolto nel mistero, sia per l’identità dell’artefice sia per il destino del principale indiziato.

Nel romanzo, la finzione letteraria scava laddove la giustizia si è fermata. Le vittime condividono un tragico elemento comune: un cognome ebraico selezionato casualmente dall’elenco telefonico. L’assassino, Peppe, agisce spinto da una perversa ossessione per una presunta “vera romanità”, disprezzando chiunque non vi rientri e intrecciando i suoi delitti con alcune delle pagine più buie della storia recente, come l’attentato alla Sinagoga di Roma del 1982, la strage di Fiumicino del 1985 e il massacro di Hebron del 1994.

A dare la caccia al serial killer è Ester, cronista di nera, ebrea e profonda conoscitrice della Magliana. È l’unica a comprendere che quelle ossa non sono soltanto un macabropuzzle, ma un deliberato messaggio antisemita. Sostenuta dalla compagna Maria e dall’ispettore Lofoco – destinato a pagare un prezzo altissimo per la sua fedeltà alla pista corretta – la protagonista si muove tra depistaggi e colpi di scena fino ad arrivare a un soffio da una verità che, nella realtà storica, non è mai stata scritta.

“Mi ha colpito l’idea di un cadavere che è insieme un puzzle e un messaggio: qualcuno che uccide non per nascondere, ma per comunicare qualcosa di oscuro e intimo. È da quella sfida lanciata alle autorità che è nato tutto il romanzo” – spiega l’autore Michele M. Concezzi.

Sullo sfondo dell’opera si muove una Roma minore e autentica, fatta di vicoli, borgate e memorie sepolte, lontana dall’iconografia della cartolina turistica.

Agroalimentare, Confeuro: “Progetto Car per Roma Capitale del cibo”

Agroalimentare, Confeuro: “Progetto Car per Roma Capitale del cibo”

“L’ampliamento del Centro Agroalimentare Roma rappresenta una notizia estremamente positiva per l’intero comparto agroalimentare e per il futuro dell’agricoltura del territorio. Si tratta di un investimento strategico da 325 milioni di euro che auspichiamo possa essere realizzato secondo tempi concreti e puntuali, affinché produca al più presto benefici tangibili per imprese, produttori e consumatori”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro – Confederazione Agricoltori Europei, commenta il progetto di ampliamento del CAR, che porterà la struttura dagli attuali 140 a 200 ettari complessivi, con la previsione di circa 1.700 nuovi posti di lavoro. “Il Centro Agroalimentare Roma costituisce un’infrastruttura essenziale per il sistema produttivo del Paese e il suo sviluppo consentirà di rafforzare la competitività della Capitale nei confronti dei principali hub agroalimentari europei e internazionali. Un polo moderno ed efficiente è fondamentale non solo per sostenere la crescita agricola della città, ma anche per valorizzare il lavoro dei piccoli e medi produttori del Lazio e dell’intero territorio nazionale, garantendo al contempo elevati standard di qualità e tracciabilità delle produzioni agroalimentari”. Secondo Confeuro, il progetto potrà inoltre contribuire a rendere più efficiente la logistica del settore. “Ci auguriamo che questo importante sviluppo infrastrutturale favorisca una riduzione dei costi di trasporto e gestione delle merci lungo la filiera, generando effetti positivi anche sul reddito degli agricoltori, troppo spesso penalizzati da margini insufficienti rispetto al valore prodotto. Confeuro ha sempre sostenuto la centralità degli investimenti infrastrutturali come leva di crescita economica e di sviluppo dei territori. Roma possiede tutte le caratteristiche per affermarsi come una vera capitale del cibo, grazie alle sue straordinarie potenzialità produttive e al ruolo strategico che ricopre nel panorama agroalimentare nazionale. Non va dimenticato, infatti, che la Capitale d’Italia è il comune agricolo più grande d’Europa: una vocazione che merita di essere sostenuta attraverso progettualità ambiziose e visioni di lungo periodo”, conclude Tiso.

Fiumicino. Le parole incontrano l’arte: nuovo appuntamento con “Cadenze Letterarie®”

Letteratura, arte e musica si intrecciano in una serata che celebra il potere della cultura, con le voci di due giovani talenti a rendere ancora più intensa l’esperienza.

Venerdì 26 giugno, alle ore 21.30, la Darsena di Fiumicino ospiterà un nuovo appuntamento di Cadenze Letterarie®, il format multidisciplinare che intreccia letteratura, arti visive e musica in un dialogo capace di coinvolgere il pubblico attraverso linguaggi artistici differenti.

Inserito nel cartellone di “Sere d’Estate 2026”, l’evento offrirà un’esperienza culturale immersiva, pensata per valorizzare la forza evocativa delle parole, delle immagini e delle sonorità in una delle location più suggestive della città.

Un sentito ringraziamento al Comune di Fiumicino, organizzatore della manifestazione, per il sostegno e la sensibilità dimostrati nella promozione delle iniziative culturali del territorio, nelle persone del Sindaco Mario Baccini e della Consigliera Comunale Federica Cerulli, Presidente della Commissione Sport e Cultura, il cui impegno contribuisce alla valorizzazione della cultura come patrimonio condiviso e motore di crescita della comunità.

Dalla sua nascita, nel febbraio 2025, “Cadenze Letterarie” ha ospitato la presentazione di 17 opere letterarie, coinvolgendo autori, pittori, musicisti e interpreti provenienti da diversi ambiti artistici. Grazie alla qualità delle proposte e alla partecipazione del pubblico, l’iniziativa si è progressivamente affermata come uno spazio di incontro e confronto dedicato alla cultura contemporanea. A testimonianza del valore dell’evento, l’11 dicembre 2025 è stato concesso il patrocinio comunale.

La serata del 26 giugno proporrà al pubblico quattro opere accomunate dalla capacità di affrontare temi universali grazie a linguaggi e sensibilità differenti.

Sarà presentato “Lasciato Indietro” dell’autore Dino Tropea (Armando Editore), un’opera che affronta il fenomeno sociale dell’essere lasciati indietro, temi dell’abbandono, della resilienza e dell’inclusione con un intenso percorso umano e personale. Il volume è stato presentato il 6 giugno 2025 presso la Sala Consiliare del Comune di Fiumicino.

Seguirà “Liberty” di Monica Vincenzi, pedagogista clinica e autrice, pubblicato da Armando Editore: un romanzo che intreccia passioni artistiche, relazioni familiari e segreti custoditi nel tempo, conducendo il lettore in una vicenda dove musica, emozioni e mistero si fondono in una narrazione intensa e coinvolgente.

Con “Gocce di Memoria” dell’autrice Nadia Fabbrocino (Pragmata Edizioni), il pubblico sarà accompagnato in un percorso che attraversa eventi storici, esperienze personali e riflessioni sociali. Attraverso poesie, racconti e testimonianze, l’autrice richiama l’attenzione sull’importanza del ricordo come strumento di consapevolezza e costruzione del futuro.

Chiuderà il programma letterario “Non vi sarà inferno” dell’autore Luigi Casa (Armando Editore), un’opera originale che unisce romanzo storico e riflessione esistenziale. Con la voce di un protagonista sospeso tra memoria e destino, il libro offre uno sguardo insolito sulla storia italiana dell’Ottocento e sui grandi interrogativi dell’esistenza umana.

A guidare il confronto con gli autori saranno la Dott.ssa Sonia Buscemi, psicologa clinica, la Dott.ssa Maria Grazia Imbimbo, mental coach ed europrogettista, la Dott.ssa Patrizia Ercolani, bibliotecaria ed educatrice, e Dino Tropea, Capitano di Fregata, scrittore, redattore de Il Giornale del Lazio e di altre testate specializzate, nonché curatore letterario. Nel corso della serata con le loro competenze professionali e le diverse sensibilità culturali, offriranno al pubblico spunti di riflessione e approfondimento sui temi affrontati nelle opere, favorendo un incontro multidisciplinare tra letteratura, educazione, crescita personale e società contemporanea.

Ad arricchire la manifestazione sarà la presenza del Maestro Salvatore Fazio, che esporrà una selezione delle proprie opere artistiche. Alcuni dipinti, realizzati appositamente in relazione con i libri presentati durante la serata, offriranno al pubblico un originale percorso tra parola scritta e linguaggio visivo, rafforzando il carattere multidisciplinare di Cadenze Letterarie®.

La componente musicale della serata sarà affidata a Flavia Renzi e Melissa Nasti, interpreti del programma televisivo Io Canto Family, che nel loro percorso artistico hanno avuto l’opportunità di esibirsi accanto a importanti protagonisti della musica italiana, tra cui Giusy Ferreri e Sal Da Vinci.

L’appuntamento del 26 giugno conferma la vocazione di Cadenze Letterarie® a promuovere la cultura come esperienza condivisa, che mette in relazione linguaggi diversi valorizzando il talento di autori e artisti in un contesto di incontro, partecipazione e crescita collettiva.

Stagione Concertistica Capranica Prenestina :” Concerto Ensemble di Fiati La “Metamorfosi di Atlantide” il 5 Luglio presso la Cappella Musicale della Maddalena   

La Stagione Concertistica al Tempio della Maddalena a Capranica Prenestina,  aggiunge un nuovo tassello ad un programma ricchissimo che culminerà come sempre con il Concerto di Ferragosto . Domenica 5 Luglio alle h 19  avrà luogo il Concerto Ensemble di fiati La Metamorfosi di Atlantide di flauto, corno e tuba per le musiche di J Arcades,  J. S Bach, W.A Mozart, G.Faure. Il Concerto vedrà esibirsi rispettivamente al flauto Francesco Mondavio, storico collaboratore del Maestro Ennio Morricone,Sergio Mondavio, clarinettista siciliano con una carriera di altissimo livello che comprende altresì il prestigioso ruolo nella  Banda dell’esercito Italiano, Adriano Romano anch’egli collaboratore di Ennio Morricone nonché Presidente della Banda Musicale Giacomo Puccini  esibitosi in eventi di rilievo inclusi il Vaticano e Carmelo Triscari ;noto tubista,suona stabilmente nel quartetto di fiati. Triscari ha fondato Ciao Euphonium nel 1999 innovativo Ensemble di ottoni insieme agli altri colleghi della Banda dell’esercito, ricopre inoltre il ruolo di docente di Basso e tuba presso la Civica Scuola di Musica e parallelamente dirige il gruppo di flauti dolci a Castel Gandolfo. Si rinnova dunque nello splendido scenario del tempio della Maddalena attribuito al Bramante il mito della civiltà di Atlantide in equilibrio tra saperi e sensibilità artistica all’avanguardia. L’iniziativa si colloca all’interno della lungimirante attività voluta da  Don Davide Martinelli che negli ultimi anni è stato in grado di creare un connubio tra sensibilità, arte musica e spiritualità contribuendo in maniera determinante a rendere la comunità di Capranica uno scrigno culturale. Ancora una volta la splendida cornice architettonica del tempio della Maddalena attribuito al Bramante farà da sfondo all’evento all’interno  di un‘Estate Religiosa volta a trasformare Capranica in un laboratorio culturale vibrante di bellezza e condivisione.

L’evento sarà ad ingresso libero-

per info cappellamusicaledellamaddalena@gmail.com

Roma. Del Vecchio a Canale 10: il tour letterario arriva nel Lazio

Lo scrittore Luigi Del Vecchio sarà ospite il 25 giugno della rubrica culturale “5 domande a…” su Canale 10. L’appuntamento romano precede due nuove presentazioni del suo thriller in Puglia.

Il tour letterario di Luigi Del Vecchio fa oggi tappa nel Lazio. Lo scrittore è ospite degli studi di Canale 10 per la rubrica culturale “5 domande a…”, condotta dal giornalista Andrea Contorni. L’appuntamento televisivo rappresenta una nuova tappa del percorso di promozione del thriller “Ostuni. Non mi cercare più…”, secondo capitolo della trilogia ambientata nella Città Bianca.

L’intervista approfondisce il percorso umano e professionale dell’autore, i temi affrontati nei suoi romanzi e il crescente interesse che la serie editoriale sta suscitando anche fuori dalla Puglia.

La tappa romana arriva dopo la partecipazione di Del Vecchio all’evento internazionale “The Power of Reading”, promosso dall’associazione Global Peace & Prizes for Art a Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara. L’iniziativa, ospitata nella Cantina D’Alesio Sciarr, ha riunito rappresentanti del mondo della cultura, delle professioni e dell’associazionismo, inserendo lo scrittore nel programma dedicato alla promozione della lettura e delle eccellenze culturali.

Il calendario del tour proseguirà nei prossimi giorni con due appuntamenti in Puglia. Il 28 giugno Luigi Del Vecchio sarà a Oria, nel Cortile della Chiesa di San Francesco d’Assisi, per una presentazione inserita nel cartellone dell’Estate Oritana 2026. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Oria ed è organizzata dal Rotary Club Oria e dall’associazione Il Pozzo e l’Arancio.

Il 29 giugno lo scrittore incontrerà invece il pubblico a Squinzano, nella libreria Non Solo Copie, nell’ambito della rassegna culturale “Non Solo Libri”. Durante la serata, oltre alla presentazione del romanzo, è previsto un approfondimento sul fenomeno dell’usura, tema legato anche all’esperienza professionale dell’autore.

Pubblicato da Viola Editrice, “Ostuni. Non mi cercare più…” è il secondo volume della trilogia thriller ambientata nella Città Bianca. Attraverso una trama che intreccia suspense, memoria e identità del territorio, il romanzo accompagna il lettore tra vicoli, campagne e misteri della città pugliese.

Luigi Del Vecchio, Generale di Brigata della Guardia di Finanza in congedo, è laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria. Nel corso della carriera ha ricoperto incarichi operativi in diverse regioni italiane, collaborando anche con la Direzione Investigativa Antimafia. Oggi affianca all’attività professionale quella culturale e letteraria.

La presenza odierna su Canale 10 porta il tour dell’autore anche nel Lazio, offrendo al pubblico regionale l’occasione di conoscere da vicino il progetto letterario e il percorso che ha dato origine alla trilogia ambientata a Ostuni.

Fiumicino. Sicurezza, vertice con il Prefetto: in arrivo 15 nuovi agenti al Commissariato

Incontro tra il sindaco e il prefetto Lamberto Giannini dopo i recenti episodi di cronaca. Al centro del confronto il rafforzamento del presidio del territorio e il coordinamento tra istituzioni.

Rafforzare il presidio del territorio, intensificare i controlli e consolidare la collaborazione tra istituzioni per prevenire ogni possibile infiltrazione della criminalità. Sono questi i temi al centro dell’incontro tra il sindaco di Fiumicino Mario Baccini e il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, convocato alla luce dei recenti episodi di cronaca che hanno richiamato l’attenzione sulla sicurezza del litorale romano.

Secondo quanto appreso, il sindaco ha ringraziato il prefetto per l’attenzione rivolta alla città e per il sostegno al potenziamento del Commissariato di Fiumicino, che dovrebbe essere rafforzato nei prossimi mesi con l’arrivo di circa quindici nuovi agenti. Un ringraziamento è stato rivolto anche al questore di Roma per il previsto incremento dell’organico.

L’incontro si inserisce in un percorso di confronto istituzionale già avviato negli ultimi anni sui temi della sicurezza urbana. Già nel 2024 il Comune aveva annunciato un primo vertice con il prefetto dedicato al rafforzamento del presidio del territorio, mentre nel marzo 2025 un ulteriore incontro aveva riguardato la tutela delle famiglie residenti confermando un dialogo costante tra Prefettura e Amministrazione comunale.

«Fiumicino è una città sana, laboriosa e dinamica che non intende arretrare di un millimetro davanti a qualsiasi tentativo di infiltrazione criminale – dichiara il sindaco –. Con il Prefetto abbiamo condiviso la necessità di mantenere il massimo livello di attenzione e di rafforzare ulteriormente il coordinamento tra tutte le istituzioni preposte alla sicurezza. La prevenzione è la nostra prima arma e il controllo del territorio deve essere sempre più efficace e capillare».

Nel corso dell’incontro è stata inoltre ribadita la necessità di intensificare le attività di controllo e prevenzione lungo l’intero territorio comunale, con particolare attenzione ai 24 chilometri di costa che rappresentano uno dei principali patrimoni della città e richiedono un presidio costante.

«Ho assicurato al Prefetto la piena disponibilità dell’Amministrazione comunale a collaborare mettendo a disposizione tutte le risorse di competenza dell’Ente, a partire dalla Polizia Locale – prosegue il primo cittadino –. La sicurezza dei cittadini, delle famiglie, delle imprese e dei milioni di visitatori che ogni anno raggiungono Fiumicino rappresenta una priorità assoluta. Nessuno deve pensare di poter trovare nel nostro territorio spazi di impunità o zone d’ombra».

Al termine dell’incontro, il Comune ha reso noto che Prefettura, Forze dell’Ordine e Amministrazione comunale hanno condiviso l’impegno a proseguire il lavoro congiunto per rafforzare gli strumenti di prevenzione e tutela del territorio.

«La presenza dello Stato a Fiumicino è forte e sarà ulteriormente rafforzata. Continueremo a lavorare insieme, con determinazione, responsabilità e spirito di collaborazione istituzionale, per garantire legalità, sicurezza e tutela del territorio», ha concluso il sindaco.

Roma. Serra Club, passaggio di consegne alla presidenza: Viviana Normando succede al Gr. Uff. Avv. Emilio Artiglieri

Tra commemorazione, riflessione culturale e nuovi progetti, il Serra Club di Roma ha concluso l’anno sociale con l’insediamento della nuova presidente Viviana Normando e l’ingresso di due nuovi soci.

Una serata segnata dalla commozione, dalla preghiera e dal rinnovato impegno per la promozione delle vocazioni ha concluso l’anno sociale del Serra Club di Roma. Presso la Casa Bonus Pastor si è svolta la conviviale che ha sancito la fine del mandato del presidente uscente Gr. Uff. Avv. Emilio Artiglieri e il passaggio di consegne alla nuova presidente Dott.ssa Viviana Normando. L’iniziativa rientrava nel programma ufficiale annunciato dal club per la chiusura dell’anno sociale.

Roberto Razzano, Viviana Normando, Emilio Artiglieri

L’incontro si è aperto con il ricordo del Past President Avv. Fausto Prosperi Valenti, scomparso nelle ore precedenti alla manifestazione. La Santa Messa, celebrata da monsignor Vittorio Formenti, cappellano del Serra Club di Roma e del Distretto 72 Lazio, Campania, Abruzzo e Molise, è stata dedicata alla sua memoria. Nel corso della celebrazione è stato ricordato anche il socio Ammiraglio Nicola Guarino, omaggiato con parole di affetto e riconoscenza. Durante la liturgia, il Prof. Giovanni Sapia ha letto la tradizionale Preghiera del Serrano.

Al termine della funzione religiosa, il presidente uscente Emilio Artiglieri ha proposto una relazione dedicata alla figura della dottoressa Antonietta Capelli, medico psichiatra, educatrice e protagonista del cattolicesimo italiano del Novecento. Secondo quanto illustrato dal relatore, Capelli rappresenta una figura determinante nella storia del Serra Club italiano grazie al legame con il nipote Padre Luigi Ferrari, religioso saveriano che contribuì alla nascita del primo Serra Club in Italia.

Nel suo intervento Artiglieri ha ripercorso il cammino umano e culturale di Antonietta Capelli, evidenziandone l’impegno nella promozione della cultura cattolica, nel dialogo tra fede e scienza, nel sostegno alle vocazioni sacerdotali e nell’accompagnamento dei sacerdoti in difficoltà. Ha inoltre ricordato che nel 2026 Serra International Italia dedica particolare attenzione al ruolo della donna nella Chiesa e nella società, contesto nel quale la figura di Capelli assume un significato ancora più attuale. Si tratta di valutazioni e ricostruzioni presentate nel corso della relazione del presidente uscente.

Successivamente è intervenuto il Governatore del Distretto 72 Roberto Razzano, che ha ringraziato Emilio Artiglieri per il lavoro svolto ricordandone il lungo percorso nel Serra. Razzano, annunciando il programma che verrà presentato il 19 ottobre durante la prima conviviale, ha sottolineato il valore degli incontri culturali e spirituali promossi dal club e ha rivolto gli auguri alla nuova presidente, ricordandone il lungo percorso all’interno dell’associazione.

Momento centrale della serata è stato il passaggio del distintivo presidenziale alla Dott.ssa Viviana Normando, storica dell’arte, giornalista, manager culturale e presidente della Fondazione Culturale “Paolo di Tarso”. Nel suo intervento di insediamento ha ricordato il proprio percorso iniziato in giovane età nel Serra Club grazie alla madre, la professoressa Rosa Santi, Past President del club, e all’incontro con figure storiche del sodalizio come Vincenzina Pastore, prima donna presidente e successivamente governatore del Serra Club di Roma, e il professor Ugo La Cava.

La neo presidente ha annunciato un programma che sarà presentato nei prossimi mesi e che punterà ad aprire ulteriormente il Serra Club alla città di Roma e alla Diocesi, rafforzando il rapporto con i seminaristi attraverso momenti di incontro, amicizia, formazione e sostegno spirituale. Le conviviali, ha spiegato, saranno accompagnate da appuntamenti dedicati ad arte, musica e cultura e si svolgeranno, da ottobre a maggio, la terza domenica di ogni mese. È stata inoltre confermata la volontà di sviluppare collaborazioni con gli altri club del Distretto 72.

Tra gli ospiti era presente anche Enrichetta Arci, presidente dell’Associazione Società Civile “Giampiero Arci”.

La serata si è conclusa con l’ingresso di due nuovi soci nel Serra Club di Roma: Emanuele Vincenzo Ferrara, studente dell’Università Sapienza di Roma impegnato anche in attività professionali e sociali, ed Elvira Pintos, protagonista di iniziative culturali e sociali. Dopo il brindisi finale, la conviviale si è chiusa con la tradizionale recita dell’Ave Maria guidata da monsignor Formenti.

L’appuntamento ha rappresentato non soltanto il passaggio tra due presidenze, ma anche un momento di continuità per il Serra Club di Roma, che conferma il proprio impegno nella promozione delle vocazioni sacerdotali attraverso iniziative spirituali, culturali e formative rivolte alla comunità ecclesiale e cittadina.

Fiumicino. Connessioni apre Sere d’Estate: successo per la Fiumicino Dance Company

Connessioni inaugura il cartellone estivo “Sere d’Estate” a Fiumicino. La Fiumicino Dance Company porta in scena due spettacoli dedicati all’amore, all’empatia e alle relazioni umane davanti a un pubblico numeroso.

Il porto trasformato in un grande teatro all’aperto, una platea gremita e un lungo applauso finale hanno salutato il debutto della Fiumicino Dance Company con “Connessioni”, spettacolo che ha aperto l’edizione di Sere d’Estate, il cartellone di eventi culturali promosso dal Comune di Fiumicino. Il porto cittadino, trasformato in un teatro all’aperto, ha fatto da cornice a un appuntamento che ha richiamato numerosi spettatori, rimasti fino al saluto conclusivo degli interpreti.

Sotto la direzione artistica di Ylenia Centra, la compagnia ha proposto una serata costruita attorno al valore delle relazioni umane, dell’empatia e della capacità di ritrovarsi attraverso l’arte. Due produzioni differenti, ma unite dallo stesso filo conduttore, quello evocato già dal titolo dello spettacolo: “Connessioni”, accompagnato dalla frase “Una serata, due sguardi. Tante emozioni, un solo filo che ci unisce”.

Tra il pubblico era presente anche la consigliera comunale Federica Cerulli, che ha assistito all’evento insieme ai numerosi cittadini intervenuti sul lungomare.

La prima parte della serata è stata dedicata a “Racconti d’Amore”, con idea, regia e coreografie di Paola Bonazzi. Lo spettacolo accompagna il pubblico in un percorso composto da sette capitoli – La Vita, Scontro d’Amore, Racconto d’Amore, Gelo d’Amore, Sollevami, Carezza d’Amore e La Vita cambiata – che esplorano le diverse sfumature dell’amore, dalla nascita di un sentimento alle difficoltà, fino alla rinascita personale.

A dare corpo a questo viaggio sono stati Aldo Iucci, Emma Scacchi, Lisa Mauro, Rosari Cerra, Vincenzo Cozzolino e Jennifer Giammatteo, interpreti che hanno costruito una narrazione fatta di gesti, sguardi e movimenti, alternando momenti di intensa energia ad altri più raccolti e delicati. Le immagini mostrano un lavoro coreografico essenziale ma ricco di significato, nel quale ogni danzatore contribuisce alla costruzione di un racconto collettivo.

La seconda parte della serata ha visto protagonista “Stato Liquido”, con idea, regia e coreografia di Giordano Orchi. L’opera affronta il tema dell’emarginazione e della solitudine attraverso una metafora potente: quella di una persona che vive isolata come in un acquario, fino a quando l’incontro con l’altro e l’empatia riescono a rompere quella condizione di isolamento.

A interpretare questo lavoro sono stati Sofia Travaglini, Giorgia Gambuzza, Elena Babbanini e Aldo Iucci, protagonisti di una performance intensa, valorizzata da un gioco di luci blu e viola che ha contribuito a creare un’atmosfera sospesa e coinvolgente. Le fotografie documentano alcuni dei momenti più significativi dello spettacolo, tra cui la scena ambientata all’interno della struttura trasparente che richiama simbolicamente il senso di prigionia raccontato dalla coreografia e il delicato passo a due finale, capace di trasmettere il passaggio dall’isolamento alla relazione.

L’intera serata ha confermato il lavoro della Fiumicino Dance Company nel valorizzare il linguaggio della danza contemporanea come strumento di riflessione oltre che di spettacolo. Sul palco gli interpreti hanno saputo alternare tecnica ed espressività, costruendo una narrazione accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta a questo genere artistico.

Particolarmente significativo è stato il momento conclusivo, quando tutti gli artisti sono tornati sul palco mano nella mano per ricevere il saluto del pubblico. Un’immagine che riassume perfettamente il senso dell’intero progetto artistico e che ha trovato riscontro nel lungo applauso della platea, rimasta numerosa fino alla fine dello spettacolo.

La frase scelta dalla direzione artistica, “Connettersi è lasciarsi attraversare. È guardare l’altro e ritrovarsi”, è diventata il filo conduttore dell’intera rappresentazione, trasformando la danza in uno spazio di dialogo e condivisione.

Con “Connessioni”, la Fiumicino Dance Company inaugura nel migliore dei modi il calendario di Sere d’Estate, offrendo alla città una serata capace di unire qualità artistica, partecipazione e riflessione. Un esordio che conferma come gli appuntamenti culturali all’aperto possano diventare occasioni di incontro per la comunità e valorizzare il talento degli artisti del territorio.

IL MAESTRO CARMINE CAIAZZO PORTA AD ANZIO UN’ESCLUSIVA MASTERCLASS DI CANTO: ESPERIENZA INTERNAZIONALE E FORMAZIONE D’ECCELLENZA AL SERVIZIO DEI TALENTI DI DOMANI

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Una giornata dedicata alla musica, alla formazione e alla crescita artistica. Sabato 27 giugno, a partire dalle ore 10.00, la sala “My Stylish Place” di Anzio (Roma) ospiterà una Masterclass di Canto del Maestro Carmine Caiazzo, direttore d’orchestra, compositore e produttore discografico di fama internazionale.

L’evento è aperto ad artisti aspiranti, professionisti e appassionati che vogliono migliorare la propria tecnica vocale e interpretativa. È organizzato da “Mediterranea Produzioni” insieme all’Associazione Culturale Musicale “The Golden”. I posti sono limitati per garantire a ogni partecipante il massimo dell’interazione e un confronto diretto con il Maestro.

Carmine Caiazzo ha diretto orchestre per artisti che hanno segnato la storia della musica mondiale, come Celine Dion, Dionne Warwick e Gloria Gaynor. Ha costruito un percorso professionale riconosciuto in tutto il mondo e caratterizzato da una grande versatilità artistica. «La musica prende vita in modo magico quando ogni elemento trova il proprio equilibrio», ama ripetere il Maestro. Sottolinea che il valore dell’esperienza musicale sta nella capacità di creare emozioni e connessioni profonde tra artisti e pubblico.

La masterclass offrirà ai partecipanti un approfondimento tecnico sul canto e sull’interpretazione vocale, oltre a un momento di confronto su aspetti fondamentali della professione artistica. Si parlerà di presenza scenica, preparazione professionale e costruzione di un percorso musicale consapevole e duraturo.

Particolare attenzione sarà dedicata ai giovani talenti, che sono sempre al centro dell’attività di Carmine Caiazzo. Attraverso “Mediterranea Produzioni”, il Maestro ha sostenuto molti progetti per emergenti della musica e del cinema, offrendo occasioni concrete di crescita e valorizzazione artistica. «La serietà, la determinazione e la voglia di migliorarsi continuamente sono qualità indispensabili per costruire una carriera artistica solida», afferma Caiazzo, riassumendo la filosofia che guiderà l’incontro di Anzio.

In aggiunta al suo lavoro come direttore d’orchestra e produttore, il Maestro promuove la cultura musicale italiana e mediterranea, con particolare attenzione alla canzone classica napoletana. Ha avviato progetti come “Napoli in the World”, che reinterpreta la canzone classica napoletana, riconosciuta come patrimonio UNESCO, attraverso un arrangiamento pop-rock sinfonico fusion, pensato per avvicinare i giovani a questo vasto patrimonio culturale con il loro linguaggio quotidiano.

La Masterclass di Canto del 27 giugno è quindi un’occasione unica per entrare in contatto con un professionista che ha vissuto la musica ai massimi livelli e che oggi condivide la sua esperienza con le nuove generazioni di artisti.

Viabilità, completato il rinnovo dell’asse stradale tra la rotatoria di via Chiesa Nuova-via Molino della Salce e l’ingresso della Salaria

Conclusi i lavori di rifacimento dell’ultimo tratto della pavimentazione stradale di via Dupré Theseider, in corrispondenza della sede della Questura di Rieti. L’intervento completa il rinnovo dell’intero asse viario che dalla rotatoria tra via Chiesa Nuova e via Molino della Salce si collega alle strade recentemente riqualificate del quartiere Città Giardino, fino a raggiungere l’innesto della Strada Salaria in direzione Roma e verso il capoluogo sabino.

L’opera rappresenta un ulteriore tassello del piano di manutenzione straordinaria e miglioramento della rete viaria cittadina promosso dall’Amministrazione comunale, reso possibile grazie alla collaborazione e al sostegno di numerose istituzioni, dalla Regione Lazio all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, fino al Governo nazionale. Gli interventi realizzati perseguono l’obiettivo di incrementare i livelli di sicurezza per automobilisti, ciclisti e pedoni, migliorare la qualità della mobilità urbana e restituire decoro e funzionalità alle principali direttrici di accesso alla città, contribuendo al contempo a valorizzarne l’immagine e l’attrattività.