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TARANO. CONTROLLI DEI CARABINIERI PER LA SICUREZZA STRADALE: DENUNCIATO UN 32ENNE E SEGNALATO UN GIOVANE PER POSSESSO DI DROGA

 

I Carabinieri della Stazione di Collevecchio hanno intensificato i servizi di controllo del territorio, con particolare attenzione al contrasto della guida in stato di alterazione psicofisica, al fine di garantire la sicurezza stradale e prevenire i sinistri.

Nel corso di tali attività, a Tarano, i militari hanno fermato e controllato un’autovettura con a bordo due cittadini di origine straniera di 32 e 25 anni, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine. Fin dalle prime fasi dell’accertamento, i due occupanti hanno mostrato un atteggiamento palesemente insofferente e nervoso nei confronti degli operanti.

Il conducente del veicolo, il 32enne, presentava evidenti sintomi riconducibili all’assunzione di sostanze stupefacenti, ma si è rifiutato di sottoporsi ai previsti test tossicologici. Per questo motivo, i Carabinieri hanno proceduto all’immediato ritiro della patente di guida e al suo deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti (ai sensi dell’art. 187, comma 8, del Codice della Strada).

Durante il medesimo intervento, il passeggero 25enne è stato trovato in possesso di una modesta quantità di hashish. Il giovane è stato pertanto segnalato alla Prefettura di Rieti (ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/90) quale assuntore, per i conseguenti provvedimenti amministrativi di competenza.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Se il Parlamento entrasse nella scuola: lo scrutinio segreto e la sfiducia dei dirigenti renderebbero la Pubblica Amministrazione più democratica?

Se trasportassimo questi principi nella scuola e, più in generale, nella Pubblica Amministrazione, cosa accadrebbe?

Ogni volta che il Ministero dell’Istruzione e del Merito richiama il valore dell’educazione civica, della partecipazione democratica e della cittadinanza attiva, viene spontanea una domanda: quanto di questi principi trova realmente applicazione all’interno della stessa amministrazione scolastica? Il Parlamento italiano dispone di strumenti che garantiscono la libertà di coscienza dei rappresentanti. In alcune circostanze è previsto il voto a scrutinio segreto, proprio per consentire ai parlamentari di esprimersi senza subire pressioni da parte del proprio gruppo politico o del governo. Esiste inoltre uno degli strumenti più incisivi delle democrazie parlamentari: la mozione di sfiducia, attraverso la quale un governo può essere costretto a lasciare l’incarico quando perde la fiducia della maggioranza. Se trasportassimo questi principi nella scuola e, più in generale, nella Pubblica Amministrazione, cosa accadrebbe?

Nei collegi dei docenti il voto segreto è previsto solo in casi limitati, soprattutto quando si deliberano questioni riguardanti persone. Per molte decisioni che incidono profondamente sull’organizzazione della scuola, invece, il voto è palese. Formalmente ogni docente è libero di esprimersi, ma è inevitabile che in alcune realtà possano pesare dinamiche relazionali, aspettative, timori di isolamento o la preoccupazione che una posizione critica possa compromettere i rapporti con il dirigente scolastico o con il suo staff. Uno scrutinio segreto più esteso eliminerebbe queste dinamiche? Certamente non sarebbe una soluzione miracolosa, ma potrebbe consentire ai docenti di votare secondo coscienza, riducendo il peso delle appartenenze e delle pressioni informali. La libertà del voto non coincide necessariamente con l’anonimato, ma l’anonimato, in determinati contesti, può rappresentare una garanzia della libertà. La riflessione diventa ancora più interessante se si considera il rapporto fiduciario tra il personale e la dirigenza. Nel sistema parlamentare un governo governa finché mantiene la fiducia dell’assemblea. Nella scuola, invece, il dirigente scolastico risponde principalmente all’amministrazione e alla valutazione prevista dall’ordinamento, non al collegio dei docenti. Non esiste uno strumento con cui la comunità professionale possa esprimere formalmente una perdita di fiducia nei confronti della propria dirigenza. Che cosa accadrebbe se il collegio potesse approvare, con maggioranze qualificate e procedure rigorose, una mozione di sfiducia?

Non significherebbe automaticamente rimuovere il dirigente, ma potrebbe costituire un segnale istituzionale capace di attivare verifiche da parte dell’amministrazione. Analogamente, si potrebbe immaginare un sistema di valutazione periodica dei dirigenti e perfino dei direttori degli uffici scolastici regionali che attribuisca un peso significativo al giudizio espresso, in forma anonima, da chi lavora quotidianamente con loro. Naturalmente un simile modello comporterebbe anche dei rischi. La gestione di una scuola richiede talvolta decisioni impopolari ma necessarie. Una procedura di sfiducia facilmente utilizzabile potrebbe trasformarsi in uno strumento di conflitto permanente, favorendo dinamiche corporative o personali anziché una valutazione oggettiva dell’operato dirigenziale. Per questo eventuali meccanismi di questo tipo dovrebbero prevedere soglie elevate, motivazioni documentate e controlli da parte di organismi indipendenti. La domanda centrale, però, rimane aperta: la Pubblica Amministrazione sarebbe più meritocratica se i dirigenti sapessero di dover rispondere anche alla comunità professionale che dirigono?

Probabilmente aumenterebbe la responsabilità diffusa. Un dirigente che sa di essere valutato dai propri collaboratori potrebbe essere maggiormente incentivato ad ascoltare, motivare e costruire consenso, piuttosto che affidarsi esclusivamente all’autorità formale del proprio ruolo. Allo stesso tempo, anche il personale sarebbe chiamato a esercitare una responsabilità maggiore, esprimendo giudizi fondati su fatti e risultati e non su simpatie personali. Si ridurrebbero gli abusi di potere? Non necessariamente, ma potrebbero diminuire gli spazi di arbitrarietà. Molti episodi di cattiva amministrazione prosperano quando chi subisce decisioni discutibili teme conseguenze professionali o isolamento. Procedure realmente anonime e garantite potrebbero incoraggiare una partecipazione più autentica e una maggiore emersione delle criticità. Il punto, tuttavia, non è importare meccanicamente gli strumenti del Parlamento nella scuola. Parlamento e amministrazione pubblica hanno funzioni profondamente diverse. Il primo trae la propria legittimazione dal consenso politico; la seconda deve assicurare continuità, imparzialità e rispetto della legge. Ma proprio perché il Ministero richiama costantemente i valori della partecipazione, della responsabilità e dell’educazione civica, è legittimo chiedersi se tali principi non debbano trovare una più coerente applicazione anche all’interno delle istituzioni scolastiche. La vera sfida non consiste nel trasformare ogni dirigente in un politico sottoposto a continue votazioni, ma nel costruire un’amministrazione capace di coniugare autorevolezza e accountability, leadership e controllo, autonomia e responsabilità. In fondo, la domanda più scomoda è anche la più semplice: se crediamo davvero nella democrazia come valore educativo, perché temiamo di sperimentarne alcune forme, con le necessarie garanzie, proprio nei luoghi in cui la democrazia dovrebbe essere insegnata e vissuta ogni giorno?

Roma – ANAS e FAST-Confsal. Confronto sugli assetti societari, risultati economici e le condizioni di lavoro

Nel pomeriggio di ieri, martedì 14 luglio 202,6 si è svolto l’incontro con l’Amministratore Delegato di ANAS, dott. Claudio Gemme, il Direttore Risorse Umane, dott. Michele Barone, e il CEO, dott. Giuseppe Borromeo. Il dott. Gemme ha illustrato lo stato dell’ipotesi di uscita di ANAS dal Gruppo FS Italiane. Il progetto, più volte annunciato, è stato sospeso a seguito dell’esame dello schema di decreto, dal quale sono emerse criticità e condizioni ritenute più sfavorevoli che vantaggiose, in particolare per i lavoratori e per l’equilibrio industriale della Società.

La possibilità di separazione non è stata accantonata, ma potrà essere ripresa solo qualora garantisca condizioni migliorative rispetto all’assetto vigente; diversamente, ANAS resterà nel Gruppo FS, dove oggi opera in un quadro positivo.
In tale prospettiva, l’Azienda punta a ottimizzare i costi, incrementare la produttività e consolidare risultati economici che rafforzino l’autosostenibilità industriale. Sono state inoltre illustrate le linee del nuovo Piano industriale, incentrato su sostenibilità, investimenti, digitalizzazione, sicurezza stradale e valorizzazione del capitale umano.

“Abbiamo riconosciuto i risultati conseguiti dall’attuale vertice aziendale – dichiara Nicola Apostolico, Segretario Nazionale FAST Confsal -, ma abbiamo richiamato con forza l’attenzione su temi che non possono più essere rinviati: la scadenza della concessione nel 2032, le carenze di personale, mezzi e strutture, l’aumento dei carichi di lavoro e le criticità legate alla sicurezza. È indispensabile procedere alla modifica e all’aggiornamento del DPR 1126/1981, ormai non più adeguato all’organizzazione del lavoro attuale. Abbiamo, inoltre, sollecitato l’apertura di tavoli di confronto su organizzazione, tutele, profili professionali, incentivi, percorsi di carriera, selezioni e trasparenza. Solo attraverso un dialogo strutturato sarà possibile garantire condizioni di lavoro moderne e coerenti con le esigenze del personale e del servizio pubblico”.

“L’incontro ha confermato la necessità di affrontare con determinazione le criticità strutturali che da tempo interessano la rete stradale nazionale e il personale impegnato quotidianamente nella sua gestione – evidenzia Pietro Serbassi, Segretario Generale FAST Confsal -. Abbiamo ribadito che la qualità del servizio e la sicurezza degli utenti dipendono in modo diretto dall’adeguatezza degli organici, dalla disponibilità dei mezzi e dall’efficienza delle strutture operative. Accogliamo positivamente la disponibilità dell’Azienda ad aprire tavoli negoziali strutturati: sarà fondamentale che tali sedi diventino luoghi di confronto reale, capaci di produrre soluzioni concrete su tutele, percorsi professionali, sicurezza e valorizzazione delle competenze”.

Tecnologia, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “IA è sfida dell’informazione digitale”

Tecnologia, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “IA è sfida dell’informazione digitale”

“L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui creiamo, consumiamo e condividiamo contenuti. Ma insieme alle opportunità, sta emergendo una minaccia sempre più evidente: la produzione di contenuti falsi come testi, immagini, audio e video generati artificialmente con un realismo tale da rendere difficile distinguerli dalla realtà. È la nuova frontiera della disinformazione, e riguarda tutti. La potenza di questi strumenti non è di per sé negativa: vengono usati anche per cinema, marketing, educazione e accessibilità. Il problema nasce quando vengono impiegati per ingannare. I contenuti generati dall’IA possono diffondersi più velocemente della capacità umana di verificarli. Questo crea tre rischi principali: Manipolazione dell’opinione pubblica, Truffe e frodi, ed Erosione della fiducia. La risposta globale si sta muovendo su più fronti: dal Watermarking digitale alle leggi e regolamentazioni. Dagli strumenti di rilevazione alla educazione digitale. Ma la tecnologia evolve più velocemente delle norme, e la battaglia è tutt’altro che conclusa. In conclusione, l’IA amplifica ciò che già esiste: creatività, innovazione, ma anche manipolazione e inganno. La sfida non è fermare la tecnologia, ma imparare a conviverci in modo responsabile. Il futuro dell’informazione infatti dipenderà anche e sopratutto dalla capacità di sviluppare strumenti di verifica, norme efficaci e soprattutto una cultura digitale realmente più matura”.

Cosi, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca

Pantofola d’Oro porta l’artigianalità nel cuore di Milano con “Fatto Su Misura”. E celebra Roger Milla con una capsule in edizione limitata

A poco più di un mese dall’apertura del concept store di via Seneca 4, Pantofola d’Oro amplia la propria presenza a Milano con il lancio di “Fatto Su Misura”, un servizio di personalizzazione artigianale che trasforma l’acquisto di una calzatura in un’esperienza su misura.

Disponibile all’interno del nuovo spazio del marchio marchigiano, il progetto consente ai clienti di configurare ogni dettaglio della propria scarpa affiancati da un artigiano. Dalla scelta dei pellami alle combinazioni cromatiche, passando per lacci, occhielli, fodera e tipologia di suola, ogni elemento può essere personalizzato. A completare il percorso, la possibilità di ricamare sulla tomaia iniziali, nomi o firme, rendendo ogni modello unico.

Con questa iniziativa, Pantofola d’Oro rafforza la vocazione del concept store milanese, pensato non solo come punto vendita, ma come luogo di incontro per gli appassionati di calcio e di cultura sportiva, dove heritage, manifattura e design dialogano attraverso esperienze dedicate e progetti speciali.

In occasione dei Mondiali 2026, lo store ospita anche una capsule collection e un corner espositivo che rendono omaggio a una delle figure più iconiche di Italia ’90: Roger Milla. Protagonista dell’allestimento è il remake in edizione limitata della storica calzatura indossata dal fuoriclasse camerunese, simbolo di uno dei momenti più memorabili della storia del calcio.

L’iniziativa conferma la volontà del brand di valorizzare il proprio patrimonio artigianale attraverso un format retail esperienziale, in cui il racconto della tradizione si intreccia con la personalizzazione e con il richiamo ai grandi protagonisti del calcio internazionale.

Aranova, inaugurato il nuovo distaccamento della Polizia Locale

La sede di via Siliqua 128 ad Aranova sarà il punto operativo di riferimento per il quadrante nord del Comune. In arrivo anche gli uffici dell’Anagrafe e dei Servizi civici

È stato inaugurato ad Aranova, in via Siliqua 128, il nuovo distaccamento della Polizia Locale, una struttura moderna realizzata per rafforzare la presenza dell’Amministrazione comunale nel quadrante nord del territorio e offrire ai cittadini un presidio stabile e facilmente accessibile.

I nuovi locali comprendono una centrale operativa, uffici amministrativi, sale riunioni e tutti gli spazi necessari a garantire il regolare svolgimento delle attività del personale in servizio.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Fiumicino Mario Baccini, il presidente del Consiglio comunale Roberto Severini, il vicesindaco Giovanna Onorati e il comandante della Polizia Locale Giuseppe Salvatore Alemanno.

«Il decentramento amministrativo – dichiara il Sindaco – deve tradursi in atti concreti e in servizi che i cittadini possano vedere e utilizzare ogni giorno. Per troppo tempo le località del nord hanno atteso un presidio dedicato della Polizia Locale. Da oggi Aranova diventa il punto operativo di riferimento per questo quadrante del Comune, con pattuglie presenti a disposizione dei cittadini. È un’operazione attesa da anni, che rafforza il controllo del territorio, riduce le distanze tra utenti e istituzioni e consente alla Polizia Locale di rispondere in maniera più tempestiva alle esigenze delle comunità».

Il primo cittadino ha inoltre rivolto un ringraziamento alle donne e agli uomini del Corpo di Polizia Locale per il lavoro svolto quotidianamente sul territorio.

Il nuovo distaccamento garantirà un servizio dedicato ad Aranova e alle altre località del nord del Comune, con pattuglie operative nelle fasce mattutina, pomeridiana e serale.

Gli uffici saranno inoltre aperti al pubblico, offrendo ai cittadini un punto di contatto diretto con la Polizia Locale per informazioni, pratiche e servizi. Nelle prossime settimane, presso la sede di via Siliqua, saranno attivati anche gli uffici dell’Anagrafe e dei Servizi civici.

L’Amministrazione comunale sta completando gli ultimi interventi necessari alla piena operatività delle postazioni e dei sistemi informatici, così da ampliare progressivamente l’offerta dei servizi disponibili.

L’apertura del nuovo distaccamento della Polizia Locale di Aranova rappresenta un risultato concreto e positivo per il territorio. È la dimostrazione che il decentramento amministrativo può tradursi in servizi reali, presidi stabili e risposte più vicine alle esigenze quotidiane dei cittadini.

Proprio per questo, il percorso avviato non dovrebbe fermarsi al quadrante nord, ma diventare parte di una strategia organica di decentramento capace di coinvolgere progressivamente tutte le aree del Comune che presentano esigenze analoghe.

Realtà come Parco Leonardo, Le Pleiadi, Vignole, ed altre località costiere e i nuclei più distanti dalle sedi centrali meritano una valutazione attenta, basata sulla popolazione residente, sui flussi quotidiani, sulle infrastrutture presenti e sulla distanza dai principali servizi comunali.

L’obiettivo non è creare competizione tra quartieri, ma costruire un modello amministrativo più equilibrato, nel quale presidi della Polizia Locale, sportelli anagrafici e punti comunali polifunzionali possano essere distribuiti secondo criteri trasparenti e bisogni reali.

L’inaugurazione di Aranova rappresenta quindi una buona notizia e un precedente utile. Ora il decentramento deve diventare una politica strutturale per l’intero territorio comunale, capace di ridurre le distanze tra cittadini e istituzioni e garantire servizi più accessibili, visibili e concretamente utilizzabili.

REBUILD Expo Italia premierà i progetti che stanno guidando una costruzione più industrializzata, sostenibile e digitale

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Innovazione, industrializzazione, sostenibilità e digitalizzazione stanno ridefinendo profondamente il settore delle costruzioni e dell’architettura avanzata. In questo scenario, assumono crescente rilevanza nuovi modelli costruttivi, materiali innovativi e sostenibili, processi industrializzati e tecnologie digitali come il BIM, l’intelligenza artificiale, i digital twin e la robotica applicata alle costruzioni.

Con questa finalità, REBUILD Expo Italia, in programma dal 17 al 19 novembre a Rimini, ha aperto le candidature agli Advanced Architecture Awards 2026. Il riconoscimento è dedicato alle aziende e ai professionisti che stanno contribuendo in modo concreto all’evoluzione dell’edilizia contemporanea. Imprese, studi di architettura e ingegneria, sviluppatori immobiliari e operatori del settore che abbiano sviluppato progetti, soluzioni e modelli capaci di rispondere alle nuove sfide e alle dinamiche del settore potranno presentare la propria candidatura entro l’11 ottobre 2026.

Le candidature saranno suddivise in categorie dedicate ai principali ambiti dell’innovazione nel settore:

  • Advanced Materials & Products: nuovi materiali, prodotti innovativi e soluzioni per l’edilizia evoluta.
    Sustainable Construction & Decarbonization: sistemi e processi orientati alla sostenibilità e alla riduzione dell’impatto ambientale.
    Industrialized & Off-site Construction: modelli costruttivi industrializzati e prefabbricazione avanzata.
    Digital Construction & AI: BIM, digital twin, intelligenza artificiale, automazione e tecnologie digitali applicate al costruire.
    Design & Urban Regeneration: architettura, rigenerazione urbana e trasformazione degli spazi costruiti.
    Future Construction Models: nuovi concept e visioni innovative per il futuro del settore.

Gli Advanced Architecture Awards nascono con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze che stanno realmente cambiando il modo di progettare e costruire“, sottolinea Gema Traveria, direttrice di REBUILD Expo Italia. “Vogliamo dare visibilità a soluzioni concrete, esperienze replicabili e progetti capaci di anticipare l’evoluzione del settore. Il nostro obiettivo è riconoscere chi sta già contribuendo a costruire il futuro dell’edilizia attraverso nuovi modelli costruttivi industrializzati.

Gli Advanced Architecture Awards 2026 rappresenteranno uno dei momenti centrali di REBUILD Expo Italia. I finalisti saranno annunciati a partire dal 19 ottobre 2026, mentre la cerimonia di premiazione si terrà il 18 novembre 2026, durante una Cena di Gala che riunirà i principali protagonisti dell’innovazione nel settore dell’architettura e delle costruzioni.

Oltre alla cerimonia di premiazione, REBUILD Expo Italia riunirà oltre 7.000 professionisti e 250 aziende espositrici, consolidandosi come uno dei principali punti di riferimento internazionali per l’innovazione, la digitalizzazione e la sostenibilità nel settore delle costruzioni. Inoltre, il Congresso di Architettura Avanzata e Costruzione 4.0 ospiterà oltre 300 esperti internazionali nell’ambito di un ricco programma con più di 180 sessioni, articolato in forum tematici e aree di approfondimento dedicate all’industrializzazione, alla sostenibilità e alla digitalizzazione.

Roma, “KO AL TERREMOTO”: Lo sport per tutti come volano di solidarietà, inclusione e memoria

Roma, “KO AL TERREMOTO”: Lo sport per tutti come volano di solidarietà, inclusione e memoria

Il prossimo 18 luglio all’All Park Roma una grande manifestazione sociale e sportiva dedicata al sostegno e al ricordo delle comunità del Centro Italia colpite dal sisma.
Roma, 12 luglio 2026 – Unire la nobile disciplina del ring e del tatami alla solidarietà concreta, trasformando la pratica sportiva in un veicolo di coesione sociale e memoria attiva. Con questa forte impronta etica nasce la manifestazione «KO AL TERREMOTO», l’importante appuntamento sociale e sportivo che prenderà il via il prossimo 18 luglio 2026, a partire dalle ore 18:00, nella cornice dell’All Park Roma (Via Gallicano nel Lazio, 2b – Zona Ottavia).
L’iniziativa si prefigge il nobile obiettivo di promuovere l’accesso universale allo sport, abbattendo le barriere economiche e sociali, e contemporaneamente di mantenere accesi i riflettori sulle comunità del Centro Italia tragicamente colpite dai passati eventi sismici, rivolgendo un’attenzione particolare e profonda ai territori di Amatrice e Accumoli. Sotto il claim “Lo sport per tutti – Solidarietà, inclusione e memoria” e guidati dal coordinamento ideale ed emotivo de “Gli Angeli non tremano”, l’evento vedrà la convergenza sinergica di atleti amatori, professionisti del settore e importanti cariche istituzionali. Slogan centrale di questa edizione: “La tua presenza è FORZA, il tuo gesto è LUCE”.
Un programma ricco di adrenalina, inclusione e grandi match
Il palinsesto della giornata è stato profondamente rinnovato per offrire uno spettacolo sportivo di altissimo livello sul ring dell’All Park Roma:

  • 8 Match di Boxe Dilettantistica: Incontri ufficiali che vedranno sfidarsi sul ring i migliori talenti del panorama dilettantistico.
  • Grandi sfide sul ring: Spazio all’intensità e alla spettacolarità dei match dedicati alle discipline di Muay-thai, K-1 e Kick boxing.
  • Inclusione al centro: Uno dei momenti più attesi e significativi della serata vedrà la presenza straordinaria e il protagonismo dei ragazzi speciali “FIGHTER SPECIAL”, a testimonianza di come lo sport sia barriera invalicabile contro ogni forma di esclusione.
    Gli Ospiti d’Onore
    A dare ulteriore prestigio alla manifestazione interverranno due grandissime personalità, simbolo di resilienza e di eccellenza sportiva:
  • Sergio Pirozzi, ex sindaco di Amatrice, figura centrale nella gestione e nella rinascita del territorio dopo il sisma.
  • Emanuele Blandamura, il grande campione di boxe, da sempre vicino alle iniziative sociali e di promozione della noble art.
    Musica, Intrattenimento e Street Food d’Autore con lo Chef Marconi
    Non solo sport: «KO AL TERREMOTO» sarà una vera e propria festa per la comunità. L’apertura dell’evento sarà affidata alla travolgente musica live degli ABBA THE BEST, a cui seguirà un coinvolgente DJ SET per accompagnare il pubblico durante tutta la serata.
    All’interno dell’All Park saranno inoltre presenti diversi Food Truck per l’area ristoro. Il fiore all’occhiello della proposta gastronomica sarà la leggendaria Amatriciana, preparata rigorosamente con i prodotti tipici delle zone colpite. Per l’occasione, lo stimato Chef Marconi presenterà in anteprima assoluta un nuovo piatto speciale interamente dedicato alle zone terremotate.
    Una straordinaria sinergia istituzionale e territoriale
    Il profondo valore sociale ed etico del progetto è testimoniato dall’imponente rete di partner, federazioni e patrocini che hanno scelto di sposare la causa. L’evento gode del fondamentale supporto e del riconoscimento ufficiale delle principali realtà istituzionali del panorama sportivo e civile nazionale e regionale, tra cui: Regione Lazio, Municipio XIV Roma Monte Mario, Comune di Amatrice, CONI Comitato Regionale Lazio, FPI (Federazione Pugilistica Italiana), FIJLKAM Lazio, A.S.C. (Attività Sportive Confederate) e la Protezione Civile.
    L’ingresso all’evento è interamente libero, con la possibilità di lasciare un’offerta facoltativa che sarà devoluta a sostegno dei progetti per le comunità del Centro Italia.
    La cittadinanza, gli appassionati e gli organi di stampa sono invitati a partecipare numericamente per dare, insieme, un segnale tangibile di vicinanza, memoria e rinascita attraverso la forza universale dello sport.
    Scheda Tecnica e Riepilogo Logistico:
  • Evento: Manifestazione Sociale e Sportiva «KO AL TERREMOTO»
  • Data e Ora: Sabato 18 if Luglio 2026, a partire dalle ore 18:00
  • Location: All Park Roma
  • Indirizzo: Via Gallicano nel Lazio, 2b (Zona Ottavia – Roma)
  • Modalità di Ingresso: Ingresso libero, offerta facoltativa
  • Show e Food: Live di ABBA THE BEST, DJ SET, area Food Truck con la presenza dello Chef Marconi
  • Contatti per i Media e Informazioni: Ufficio Stampa e Segreteria Organizzativa «KO AL TERREMOTO» – Umberto Pagoni +39 347 831 1356

Olio, Confeuro: “Bene azione contro agropirateria. Serve riforma strutturale”

Olio, Confeuro: “Bene azione contro agropirateria. Serve riforma strutturale”

“Confeuro esprime apprezzamento per l’importante attività di controllo condotta dall’Icqrf, dal Masaf, dalla cabina di regia e dalle forze dell’ordine a tutela della filiera agroalimentare. I risultati diffusi, con oltre 5 milioni di chili di olio controllati dall’inizio di luglio e sequestri per un valore di 10,3 milioni di euro, rappresentano un segnale concreto nella lotta contro frodi e agropirateria”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei. “Il contrasto ai traffici illeciti e all’italian sounding è fondamentale per difendere il valore dell’olio extravergine di oliva italiano e garantire trasparenza ai consumatori. Tuttavia – prosegue Tiso – i controlli, pur indispensabili, non bastano. Il comparto olivicolo vive da anni una fase di forte difficoltà, aggravata dall’aumento dei costi di produzione e da una remunerazione spesso inadeguata, che penalizza soprattutto le piccole e medie aziende agricole, autentico cuore della nostra filiera. Per questo – conclude il presidente Confeuro – accanto all’azione repressiva serve una riforma strutturale che punti a una più equa distribuzione degli investimenti pubblici a favore delle imprese agricole che ne hanno maggiore necessità e a un riconoscimento economico più giusto del prodotto. È inoltre necessario rafforzare la trasparenza delle etichette, indicando con chiarezza quale quota del prezzo finale della bottiglia venga realmente destinata all’agricoltore. Solo così sarà possibile tutelare la qualità dell’olio italiano, sostenere il reddito dei produttori e preservare la competitività della nostra olivicoltura”.

Tarquinia, Ofi Lazio: “Il fisioterapista protagonista in prossimità e prevenzione”

ROMA – L’Ordine dei Fisioterapisti della Regione Lazio (Ofi Lazio) ha partecipato all’inaugurazione della nuova Casa della Comunità di Tarquinia, rappresentato dal presidente Annamaria Servadio. Alla cerimonia erano presenti il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, il sindaco di Tarquinia, Francesco Sposetti, e il dirigente delle Professioni della riabilitazione, Renzo Scolastici, insieme agli altri rappresentanti delle istituzioni civili, religiose e militari, ai professionisti sanitari e alle realtà del territorio.

IL TAGLIO DEL NASTRO AFFIDATO A UNA FISIOTERAPISTA
Un momento dal forte valore simbolico per la professione è stato il taglio del nastro, affidato proprio a una fisioterapista, a testimonianza del contributo che i professionisti della Fisioterapia sono chiamati a offrire nel nuovo modello di assistenza territoriale. La Casa della Comunità di Tarquinia, realizzata attraverso i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, si propone come punto di riferimento per l’assistenza sanitaria e sociosanitaria territoriale di circa 50 mila cittadini. Il modello organizzativo è fondato sulla presa in carico multidisciplinare della persona, sull’integrazione tra ospedale e territorio e sulla prossimità delle cure. In questo nuovo assetto dell’assistenza territoriale, il fisioterapista riveste un ruolo centrale non soltanto nella cura e nella riabilitazione, ma anche nella prevenzione, nella promozione della salute e nel sostegno all’autonomia delle persone.

La presenza della Fisioterapia nelle Case della Comunità può contribuire a intercettare precocemente i bisogni della popolazione, promuovere il movimento e corretti stili di vita e accompagnare le persone nei percorsi di salute in integrazione con le altre professioni sanitarie. Questo modello assume un valore particolarmente rilevante nelle province del Lazio, nei territori dove la prossimità dei servizi rappresenta un elemento fondamentale per garantire una risposta ai bisogni di salute delle comunità locali. Rafforzare la presenza dell’assistenza territoriale significa avvicinare i servizi ai cittadini e favorire una presa in carico integrata e multidisciplinare.

‘PROMOSSI’ GLI SPAZI DEDICATI AGLI AMBULATORI DI FISIOTERAPIA: ACCOGLIENTI E ADEGUATI
“Le Case della Comunità rappresentano un passaggio fondamentale verso una sanità sempre più vicina alle persone e capace di rispondere ai bisogni di salute attraverso il lavoro integrato dei professionisti- dichiara Annamaria Servadio, presidente di Ofi Lazio- In questo modello il fisioterapista può e deve esprimere pienamente le proprie competenze, non soltanto negli ambiti della cura e della riabilitazione, ma anche nella prevenzione e nella promozione della salute. La Fisioterapia può intervenire prima che una condizione di fragilità o di riduzione della capacità funzionale si consolidi, favorendo il movimento, l’autonomia e la partecipazione della persona. Abbiamo inoltre particolarmente apprezzato gli spazi dedicati agli ambulatori di fisioterapia all’interno della nuova struttura: ambienti accoglienti e adeguati all’attività professionale, che riconoscono concretamente il valore della riabilitazione e della presa in carico di prossimità”.

IL PROGETTO ‘CAMMINA PER LA TUA SALUTE’
Ofi Lazio sottolinea, in particolare, il valore delle iniziative capaci di tradurre la prevenzione da principio teorico in un’esperienza concreta e accessibile alla popolazione. In questa prospettiva si inserisce ‘Cammina per la tua salute‘, progetto nato su iniziativa dei fisioterapisti dipendenti della Asl di Viterbo, promosso dalla stessa Azienda nell’ambito del Piano aziendale della prevenzione – Programma PP02 Comunità attive’ – e realizzato in collaborazione con il Comitato territoriale Uisp di Viterbo.
Dopo il positivo avvio presso la Casa della Comunità di Bagnoregio, l’iniziativa prosegue nelle altre Case della Comunità della provincia. I partecipanti vengono accompagnati da volontari esperti nelle camminate che, insieme ai fisioterapisti della Casa della Comunità, guidano il gruppo lungo percorsi dedicati al movimento, alla prevenzione e al benessere. L’attività è gratuita, aperta alla popolazione ed è finalizzata a promuovere uno stile di vita attivo, favorire la socializzazione e diffondere la cultura della prevenzione attraverso il movimento.
“‘Cammina per la tua salute’ è un’iniziativa lodevole perché rende immediatamente visibile cosa significhi fare prevenzione sul territorio- aggiunge Servadio- Il fisioterapista è il professionista sanitario esperto del movimento: coinvolgerlo in programmi che promuovono l’attività fisica, il mantenimento delle capacità funzionali e stili di vita attivi significa mettere le sue competenze al servizio della comunità prima ancora che si manifesti un bisogno riabilitativo. Camminare insieme significa davvero prendersi cura della propria salute, un passo alla volta”.

IL RUOLO DEL FISIOTERAPISTA NEL FUTURO DELL’ASSISTENZA TERRITORIALE
Per l’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, la nuova Casa della Comunità di Tarquinia rappresenta dunque un’importante opportunità per rafforzare una sanità territoriale multidisciplinare, accessibile e orientata alla prossimità, nella quale la Fisioterapia possa contribuire lungo l’intero percorso di salute della persona: dalla prevenzione all’individuazione precoce dei bisogni funzionali, fino alla cura e alla riabilitazione.
La partecipazione di Ofi Lazio all’inaugurazione conferma la volontà dell’Ordine di contribuire al confronto istituzionale e professionale sullo sviluppo delle Case della Comunità e, più in generale, sul futuro dell’assistenza territoriale, affinché le competenze dei fisioterapisti siano pienamente integrate nei percorsi di prevenzione, salute e presa in carico della popolazione.