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Fiumicino. โ€œMassaggiAMO con il Cuoreโ€, benessere e inclusione

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Il 26 settembre al Fiumicino Rugby la prima edizione di โ€œMassaggiAMO con il Cuoreโ€: consulenze, attivitร , yoga e terapia manuale con particolare attenzione ai ragazzi con disabilitร .

Una giornata aperta alla cittร  per parlare di inclusione, benessere e terapia manuale, con un’attenzione particolare ai ragazzi con disabilitร  e a chi pratica attivitร  sportiva. Sabato 26 settembre 2026, negli spazi del Fiumicino Rugby di via Giovanni Taurisano 84, si svolgerร  la prima edizione di โ€œMassaggiAMO con il Cuoreโ€, iniziativa organizzata dall’associazione Il Cuore di Cristiano con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Fiumicino.

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L’appuntamento inizierร  alle 12 e offrirร  ai partecipanti la possibilitร  di incontrare professionisti, ricevere informazioni e conoscere piรน da vicino le attivitร  legate alla terapia manuale. Sono previsti massaggi, consulenze, valutazioni, momenti dedicati al movimento e attivitร  per bambini e adulti, oltre a un’area ristoro. Nel materiale dell’iniziativa รจ indicata anche un’area consulenza con psicologa, massoterapeuta, divulgatore scientifico alimentare, internista e protesista mammaria.

Per Fiumicino il tema si inserisce in un percorso di iniziative che negli ultimi mesi ha coinvolto associazioni, istituzioni e cittadini sul terreno dell’accessibilitร  e della partecipazione. Ad aprile, con Ferrari Therapy Fiumicino, ragazzi seguiti dai servizi sociali erano stati coinvolti in attivitร  organizzate insieme agli operatori; a giugno, con la โ€œSpiaggia per Tuttiโ€, l’attenzione si era spostata sull’accessibilitร  al mare per persone con disabilitร , anziani e famiglie. โ€œMassaggiAMO con il Cuoreโ€ affronta il tema da un’altra prospettiva, mettendo al centro la conoscenza della terapia manuale e l’incontro diretto tra cittadini e professionisti.

Il programma prevede alle 12 la presentazione dell’evento e dei partner. Nella locandina sono annunciati gli interventi di Loredana Vagni, Jonathan Van Put ed Eleonora Marchese, insieme alla partecipazione delle istituzioni del Comune di Fiumicino. Il comunicato dell’amministrazione indica la presenza dell’assessore alle Politiche sociali Monica Picca. Alle 13 รจ previsto il pranzo, mentre dalle 14.30 inizieranno massaggi, consulenze e attivitร  di intrattenimento.

Alle 16 sarร  la volta dello yoga per bambini e adulti con Alessandra Fabbiani Almasi. Alle 17 l’organizzazione offrirร  una merenda con popcorn e un momento di relax, mentre alle 17.30 รจ prevista la presentazione ufficiale della scuola NAGA. Tra le realtร  indicate nel materiale dell’evento figurano inoltre Rugby Fiumicino, 3P Multiservizi di Eleonora Marchese e la Federazione Ufficiale del Mondo di Massaggio e Terapia Manuale Nuad Thai.

โ€œรˆ un’iniziativa che coniuga prevenzione e benessere della persona. Per questo l’Amministrazione ha scelto di patrocinare una giornata che pone al centro le persone e riserva una particolare attenzione ai ragazzi con disabilitร , offrendo al tempo stesso a tutta la cittadinanza un’importante occasione di partecipazione e informazioneโ€, dichiara l’assessore alle Politiche sociali Monica Picca.

La presenza di attivitร  rivolte anche alle persone con disabilitร  dร  alla giornata una dimensione che va oltre la semplice presentazione delle tecniche manuali. L’inclusione, in questo caso, passa dalla possibilitร  di partecipare allo stesso spazio, conoscere servizi e professionisti e condividere attivitร  con il resto della cittadinanza. รˆ un’impostazione che sul territorio trova altri precedenti: anche la WOW Run di giugno aveva unito sport e attivitร  aperte a bambini e persone con differenti esigenze, coinvolgendo associazioni e famiglie.

Per partecipare gli organizzatori consigliano abbigliamento sportivo e protezione antizanzare. Un’informazione pratica da tenere presente per chi trascorrerร  diverse ore negli spazi del campo sportivo.

C’รจ invece un dato che richiede conferma prima della pubblicazione. Il comunicato e una delle locandine indicano lo svolgimento della manifestazione dalle 12 alle 19, mentre la locandina con il programma riporta dalle 12 alle 18. L’ultimo appuntamento dettagliato รจ fissato alle 17.30. In assenza di una conferma degli organizzatori, รจ quindi piรน corretto indicare nell’articolo l’orario di apertura e gli appuntamenti del programma senza attribuire come certa l’ora conclusiva.

HIP porta a Bologna le nuove frontiere della pizza e della pasta: dallโ€™artigianalitร  al business internazionale

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La pizza e la pasta sono tra le espressioni piรน riconoscibili della cultura gastronomica italiana, ma oggi rappresentano anche un terreno di evoluzione imprenditoriale. Tradizione e innovazione, identitร  e capacitร  di crescita, artigianalitร  e organizzazione devono oggi convivere in un mercato in cui la ristorazione e lโ€™ospitalitร  richiedono modelli capaci di distinguersi e, allo stesso tempo, di dialogare con un pubblico internazionale.

รˆ in questo scenario che HIP โ€“ Horeca Professional Expo, evento di riferimento per il mondo dellโ€™ospitalitร , della ristorazione e del settore Horeca, porterร  al centro del Congresso Hospitality 4.0 il Pizza & Pasta Business Summit. Organizzato in collaborazione con 50 Top Pizza, il summit racconterร , attraverso alcune delle esperienze piรน significative del panorama italiano, come il mondo della pizza e della pasta stia superando il tradizionale concetto di prodotto gastronomico per trasformarsi in brand, format e vere e proprie piattaforme di business.

Il percorso partirร  dalla capacitร  di rendere replicabile lโ€™artigianalitร  senza perdere lโ€™identitร . Una delle storie chiave sarร  quella di Da Michele, protagonista di un percorso che ha portato il marchio dalla storica sede di Forcella a svilupparsi nei cinque continenti. Alessandro Condurro, CEO di Lโ€™Antica Pizzeria Da Michele in the World, affronterร  il tema di come sia possibile trasferire una tradizione profondamente radicata nella cultura napoletana in contesti internazionali, mantenendo riconoscibilitร , qualitร  e coerenza del modello attraverso formazione, organizzazione e comunicazione.

Sulla stessa traiettoria si inserisce la storia di Capuanoโ€™s, raccontata dai suoi fondatori, Luigi Capuano e Vincenzo Capuano. Dalla tradizione familiare e dalla storia dellโ€™emigrazione italiana fino alla costruzione di un brand capace di parlare alle nuove generazioni attraverso i social media, il caso mostrerร  come la contemporaneitร  possa diventare uno strumento per rinnovare la relazione con il pubblico senza interrompere il legame con la propria storia.

Un altro esempio di sviluppo progressivo sarร  quello di Errico Porzio, che racconterร  la crescita di una catena di pizzerie con 16 locali in tutta Italia, in un percorso in cui organizzazione e personal branding del pizzaiolo procedono insieme e pongono una questione centrale per qualsiasi attivitร  in espansione: come mantenere standard e qualitร  quando il modello cresce e il brand assume dimensioni sempre piรน ampie.

Dallโ€™Italia ai mercati internazionali

La capacitร  della pizza italiana di superare i confini nazionali sarร  al centro del confronto tra tre imprenditori con un percorso professionale nato in Italia e oggi protagonisti in importanti capitali europee: Ciro Cristiano, CEO di Baldoria Group, Michele Pascarella, fondatore e pizzaiolo di Napoli on The Road a Londra, e Peppe Cutraro, chef pizzaiolo e fondatore del Gruppo Peppe.

Le loro esperienze permetteranno di analizzare cosa significhi costruire un business italiano allโ€™estero senza limitarsi a esportare un prodotto. Adattamento ai mercati locali, gestione dโ€™impresa, rapporto con il pubblico, organizzazione e sviluppo del brand saranno alcuni dei temi attraverso i quali emergeranno analogie e differenze tra il business della pizza in Italia e quello sviluppato in altri Paesi europei.

Una sfida che riguarda anche il mondo della pasta, chiamato a confrontarsi con la stessa esigenza: trasformare una tradizione gastronomica fortemente riconoscibile in unโ€™offerta capace di dialogare con culture, abitudini di consumo e mercati differenti.

La pizzeria non รจ piรน solo una pizzeria

Lโ€™evoluzione del settore passa anche dalla capacitร  di ripensare il luogo stesso in cui il prodotto viene consumato. La pizzeria contemporanea puรฒ diventare ristorante, uno spazio di ricerca, una destinazione gastronomica, un luogo di incontro con il mondo del vino o persino parte dellโ€™offerta di un hotel di lusso.

รˆ il caso di Confine a Milano, i cui cofondatori Mario Ventura e Francesco Capece racconteranno la nascita di un progetto che ha saputo intercettare una nuova idea di pizzeria moderna, nella quale la pizza dialoga con una proposta enologica e con unโ€™esperienza piรน ampia.

La capacitร  di innovare senza rinunciare alla propria dimensione popolare sarร  invece al centro della storia di Bob Alchimia a Montepaone. Roberto Dโ€™Avanzo, pizzaiolo e fondatore, mostrerร  come anche una pizzeria nata in un piccolo paese della Calabria possa diventare un punto di riferimento internazionale per la comunitร  degli appassionati, dimostrando che innovazione, reputazione e radicamento territoriale possono convivere.

Un ulteriore livello di contaminazione sarร  rappresentato dallโ€™esperienza di Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo, coinvolti nello sviluppo di pizza corner allโ€™interno della prestigiosa catena alberghiera Bulgari. Il loro percorso permetterร  di affrontare le esigenze di una clientela internazionale e le complessitร  legate alla formazione e alla gestione di un progetto gastronomico in diversi Paesi, oltre al rapporto tra questa attivitร  e quella delle loro pizzerie a Roma.

Il valore del Made in Italy tra identitร  e crescita

Dalle storie degli imprenditori della pizza emerge quindi unโ€™evoluzione che coinvolge lโ€™intero sistema della ristorazione: il prodotto resta al centro, ma attorno ad esso si costruiscono organizzazione, comunicazione, esperienza, format e strategie di sviluppo.

รˆ una trasformazione che interessa anche la pasta e che riguarda uno dei nodi strategici per lโ€™ospitalitร  italiana: come trasformare il valore del Made in Italy in modelli di business capaci di competere sui mercati internazionali mantenendo autenticitร  e riconoscibilitร  del brand.

Per entrambi i comparti, la sfida consiste nel trovare un equilibrio tra la forza della tradizione e la necessitร  di evolvere, tra il sapere artigianale e la capacitร  manageriale, tra il legame con il territorio e lโ€™apertura a nuovi pubblici.

Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): โ€œTurismo sostenibile per territori e comunitร โ€

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Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): โ€œTurismo sostenibile per territori e comunitร โ€
โ€œIl turismo รจ una delle esperienze piรน desiderate e celebrate dellโ€™estate. Ma รจ anche una delle attivitร  che piรน incide sui territori, sulle comunitร  locali e sullโ€™ambiente. Parlare di turismo sostenibile significa ripensare il modo in cui ci muoviamo, consumiamo e viviamo i luoghi, trasformando il viaggio in un atto di responsabilitร  sociale. Negli ultimi anni, molte localitร  italiane hanno vissuto fenomeni di โ€œovertourismโ€: centri storici saturi, spiagge sovraffollate, borghi trasformati in scenografie per selfie. Questo modello genera tre effetti principali: impatto ambientale: consumo di acqua, rifiuti, erosione dei sentieri, traffico; pressione sociale: aumento dei prezzi, perdita di identitร , spazi pubblici che diventano โ€œnon luoghiโ€; ed economia fragile: lavoro stagionale precario, dipendenza da flussi turistici imprevedibili. Dunque, il turismo sostenibile nasce proprio per rispondere a queste criticitร  e puรฒ significare: scegliere strutture che rispettano lโ€™ambiente; muoversi con mezzi pubblici, bici, cammini; preferire esperienze autentiche invece di attrazioni sovraffollate; sostenere produttori locali; ridurre rifiuti e sprechi; e rispettare la tranquillitร  delle comunitร  che ci ospitano. Insomma รจ un turismo che arricchisce chi viaggia e chi accoglie, quasi un invito a guardare i luoghi con occhi diversi. Non come scenari da consumare, ma come ecosistemi vivi, fatti di persone, storie, fragilitร  e bellezza. Viaggiare in modo sostenibile significa lasciare un segno positivo: piccolo, ma reale. Sopratutto in una paese straordinario come lโ€™Italiaโ€.

Lo dichiara Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

Lasciato Indietro. Restare indietro oggi significa anche non tenere il passo

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Lasciato Indietro, Anno I numero 10 del 9 settembre 2026: grafica dedicata alle nuove disuguaglianze legate a lavoro, competenze, scuola, territori, disabilitร  e assistenza.
Lasciato Indietro, Anno I โ€“ Numero 10, 9 settembre 2026. La velocitร  del cambiamento puรฒ creare nuove distanze: non solo chi resta fuori, ma chi rischia di non avere gli strumenti per tenere il passo.

Dal 25 agosto al 9 settembre, lavoro, scuola, territori, disabilitร  e assistenza raccontano un fenomeno che cambia forma: restare indietro non significa piรน soltanto essere esclusi, ma anche faticare ad adattarsi alla velocitร  delle trasformazioni.

Dal 25 agosto a oggi, il filo di Lasciato Indietro continua a ricomparire in notizie molto diverse tra loro. Non sempre con lo stesso significato e non sempre nello stesso contesto. รˆ proprio questo il punto interessante. Dopo avere osservato nei mesi scorsi chi restava fuori da cure, servizi, lavoro o diritti, le ultime settimane mostrano qualcosa di ulteriore: si puรฒ restare indietro anche quando il cambiamento corre piรน velocemente della possibilitร  di adattarsi.

La rubrica arriva a questo passaggio dopo un percorso preciso. Il 25 agosto abbiamo osservato la famiglia e la separazione, cioรจ cosa accade quando diritti, responsabilitร  e risorse devono essere ridistribuiti senza scaricare il costo del cambiamento sulla parte piรน fragile. Il giorno successivo siamo entrati nella scuola, dove il problema non era soltanto lโ€™accesso formale allโ€™istruzione, ma la diversa dotazione di strumenti con cui studenti e famiglie si preparano alle opportunitร  future.

Le notizie pubblicate da allora sembrano proseguire proprio su questa linea. Non dimostrano lโ€™esistenza di una legge generale e non vanno forzate dentro una tesi precostituita. Se perรฒ vengono lette insieme, mostrano che la capacitร  di reagire a una crisi, imparare nuove competenze, accedere a un servizio o partecipare pienamente alla vita sociale dipende ancora molto dalle risorse di partenza.

Un esempio molto concreto arriva da Policoro, in Basilicata. Il 2 settembre una violenta tromba dโ€™aria ha colpito il territorio provocando danni alla cittร , agli stabilimenti balneari e alle aziende agricole. Sei giorni dopo, Coldiretti Basilicata ha sottolineato la rapiditร  con cui molte imprese erano riuscite a ripristinare strutture e attivitร , ma ha aggiunto un elemento decisivo: non tutte disponevano delle stesse risorse per affrontare lโ€™emergenza. Da qui lโ€™appello perchรฉ nessuno venisse lasciato indietro nella ripartenza. Non รจ necessario attribuire alla vicenda un significato politico. Il fatto interessante รจ un altro: davanti allo stesso evento, la capacitร  di rialzarsi non รจ uguale per tutti.

La stessa espressione compare in un contesto completamente diverso a Monza. Durante i giorni del Gran Premio dโ€™Italia, un progetto realizzato con ragazzi autistici ha portato in Piazza Duomo una monoposto costruita dopo circa 1.500 ore di lavoro insieme a professionisti e associazioni. Il messaggio degli organizzatori era che lโ€™inclusione non dovesse essere una gara riservata a pochi, ma un percorso nel quale nessuno fosse lasciato indietro. La notizia non misura lo stato dellโ€™inclusione in Italia e non puรฒ essere usata come indicatore statistico. Mostra perรฒ un cambiamento nel linguaggio: partecipare non significa semplicemente essere presenti, ma poter mettere realmente in gioco capacitร  e competenze.

รˆ quando allarghiamo lo sguardo oltre lโ€™Italia che la trasformazione diventa ancora piรน evidente. La stampa internazionale e, soprattutto, le fonti scientifiche e istituzionali stanno utilizzando sempre piรน spesso il concetto di left behind non soltanto per descrivere chi รจ escluso, ma anche chi rischia di perdere terreno durante una transizione.

Lโ€™intelligenza artificiale รจ il caso piรน evidente. Lโ€™Organizzazione internazionale del lavoro ha pubblicato a giugno una rassegna delle evidenze empiriche sullโ€™impatto della GenAI su occupazione, produttivitร  e organizzazione del lavoro. Il quadro non sostiene lโ€™idea di una distruzione generalizzata dei posti di lavoro: lo spostamento occupazionale su larga scala resta finora limitato. I guadagni di produttivitร  esistono, ma sono disomogenei, mentre tra i rischi piรน chiari emergono lโ€™aumento delle disuguaglianze, le difficoltร  per i lavoratori piรน giovani e i cambiamenti nellโ€™autonomia e nella qualitร  del lavoro.

Questo dato รจ importante proprio perchรฉ allontana la discussione dalla paura piรน semplice, quella secondo cui โ€œle macchine prenderanno il posto di tuttiโ€. La questione che emerge dalle fonti รจ piรน complessa: chi riuscirร  a utilizzare la nuova tecnologia come strumento e chi finirร  per subirla senza avere competenze, formazione o possibilitร  di adattamento?

Lโ€™OCSE conferma che le competenze sono giร  uno degli elementi decisivi. Nel rapporto pubblicato a giugno sullโ€™AI e le competenze, lโ€™organizzazione identifica la mancanza di preparazione adeguata come uno dei principali ostacoli allโ€™adozione dellโ€™intelligenza artificiale e segnala un aumento della domanda di lavoratori altamente qualificati, capaci di utilizzare, analizzare e interpretare dati. Un altro lavoro OCSE pubblicato a luglio insiste sullo stesso nodo: nellโ€™era dellโ€™AI, la capacitร  di aggiornare continuamente le competenze diventa parte integrante della partecipazione al mercato del lavoro.

Anche qui sarebbe sbagliato arrivare a conclusioni automatiche. Lโ€™OCSE ha ricordato il 15 agosto che le difficoltร  dei giovani nellโ€™ingresso nel mercato del lavoro sono reali, ma le prove disponibili non dimostrano che lโ€™intelligenza artificiale ne sia oggi la causa. Il peggioramento era iniziato prima della diffusione dei grandi modelli linguistici. La tecnologia puรฒ perรฒ modificare mansioni, modalitร  di assunzione e competenze richieste, quindi il fenomeno deve essere seguito nel tempo.

รˆ una distinzione essenziale per Lasciato Indietro. Non stiamo cercando una tecnologia da accusare e neppure una soluzione politica da sostenere. Stiamo osservando dove una trasformazione puรฒ creare nuove distanze tra persone che partono da condizioni diverse.

La stessa logica vale per lโ€™assistenza agli anziani. Uno studio pubblicato il 3 agosto sulla Review of Economics of the Household porta giร  nel titolo lโ€™espressione Left behind. Lโ€™analisi, basata sui dati SHARE relativi agli over 65 europei con limitazioni funzionali, rileva che bisogni di assistenza di lungo periodo non soddisfatti sono associati a un minore accesso ad alcuni servizi sanitari, soprattutto quando servono mobilitร , accompagnamento e capacitร  organizzativa. In altre parole, avere un bisogno sanitario non garantisce da solo di riuscire a trasformarlo in una cura effettivamente ricevuta.

Qui torniamo a uno dei temi originari della rubrica: la distanza tra diritto e possibilitร  concreta. Ma cโ€™รจ un passaggio ulteriore. Lo studio sottolinea che lโ€™invecchiamento della popolazione, il cambiamento delle strutture familiari e la minore disponibilitร  di assistenza informale possono rendere quella distanza piรน ampia. Non รจ un problema che riguarda esclusivamente lโ€™Italia, nรฉ possiamo prevedere che gli effetti saranno identici in tutti i Paesi. รˆ perรฒ un fenomeno europeo che merita di essere osservato proprio perchรฉ le trasformazioni demografiche procedono lentamente, ma producono conseguenze molto concrete quando raggiungono i servizi e le famiglie.

รˆ qui che la stampa e la ricerca internazionale diventano utili anche per una rubrica italiana. Non perchรฉ ciรฒ che accade altrove debba necessariamente arrivare da noi, ma perchรฉ alcuni contesti possono rendere visibile prima un problema che altrove รจ ancora meno evidente.

Questa cautela va mantenuta soprattutto quando si parla di tecnologia. Nessuna delle fonti analizzate permette oggi di affermare che lโ€™intelligenza artificiale produrrร  inevitabilmente disoccupazione di massa, che i giovani verranno espulsi dal mercato del lavoro o che la societร  italiana seguirร  automaticamente i percorsi osservati in altri Paesi. Sarebbe una previsione non sostenuta dai dati.

Possiamo perรฒ dire qualcosa di piรน limitato e, proprio per questo, piรน utile: quando una trasformazione aumenta il valore delle nuove competenze, chi dispone di minori occasioni di formazione rischia di trovarsi in una posizione piรน debole. Quando una crisi richiede risorse immediate, chi ne possiede meno puรฒ ripartire piรน lentamente. Quando una persona fragile ha bisogno non soltanto di una cura ma anche di qualcuno che la aiuti a raggiungerla, lโ€™assenza di quella rete puรฒ trasformarsi in un ostacolo sanitario.

Sono fenomeni differenti. Non hanno una causa comune e non devono essere confusi. Ma condividono una domanda: quanto conta la capacitร  individuale di adattarsi quando le condizioni intorno cambiano?

A giugno abbiamo iniziato osservando il timore dellโ€™esclusione e la ricorrenza dellโ€™espressione โ€œnessuno deve essere lasciato indietroโ€. Poi abbiamo incontrato sanitร , lavoro, cittร  e inclusione. Ad agosto siamo arrivati alla distanza tra il diritto riconosciuto e il diritto realmente esercitabile, quindi alla famiglia e alla scuola. La fase che si apre adesso potrebbe riguardare la capacitร  di stare dentro il cambiamento.

Non รจ una conclusione definitiva. รˆ unโ€™ipotesi di osservazione che le prossime settimane potranno confermare, indebolire o smentire.

Ed รจ proprio qui che il confronto internazionale puรฒ diventare utile senza trasformarsi in allarmismo. Guardare ciรฒ che accade fuori significa osservare in anticipo le conseguenze possibili di fenomeni che da noi potrebbero assumere forme diverse o non verificarsi affatto. Serve a formulare domande prima che diventino emergenze, non a presentare come inevitabile ciรฒ che ancora non lo รจ.

La domanda che resta, allora, รจ molto semplice: se sappiamo che lavoro, competenze, demografia e servizi stanno cambiando, possiamo aspettare che qualcuno perda terreno prima di chiederci quali strumenti gli mancano?

Forse il significato piรน recente di Lasciato Indietro รจ proprio questo. Non soltanto vedere chi รจ giร  fuori, ma capire dove una distanza sta cominciando ad allargarsi. Perchรฉ raccontarla dopo significa descriverne le conseguenze. Riconoscerla prima significa almeno provare a comprenderne le cause.

La rubrica Lasciato Indietro prosegue il percorso di osservazione sociale nato dallโ€™omonima opera di Dino Tropea. Le fonti internazionali sono utilizzate come confronto per leggere fenomeni giร  visibili in altri contesti e non come previsione certa del loro verificarsi in Italia.

Accoglienza straordinaria per lโ€™On. Francesco Emilio Borrelli: comunitร , emozioni e sostegno di Cosimo Di Livello Alto al Parco della Legalitร  – Cesa

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Accoglienza straordinaria per lโ€™On. Francesco Emilio Borrelli: comunitร , emozioni e sostegno di Cosimo Di Livello Alto al Parco della Legalitร  - Cesa

CESA (CE) โ€“ La domenica del 6 settembre 2026 al Parco della Legalitร  si รจ trasformata in una serata di grande partecipazione e forte intensitร  emotiva. Lโ€™arrivo dellโ€™On. Francesco Emilio Borrelli รจ stato accolto da un pubblico numeroso e caloroso, che ha dimostrato quanto il tema della legalitร  sia sentito e condiviso dalla comunitร  di Cesa.

Un sostegno speciale: la presenza di Cosimo Di Livello Alto

Tra i momenti piรน significativi della serata, il sostegno di Cosimo Di Livello Alto, che โ€“ pur non esibendosi โ€“ ha scelto di essere accanto allโ€™On. Borrelli durante lโ€™intervento dedicato alla legalitร  territoriale.

La sua presenza, intensa e partecipata, ha aggiunto valore al dialogo, sottolineando come la musica e lโ€™arte possano essere alleati della legalitร  anche senza una performance: con la vicinanza, con la testimonianza, con la scelta di esserci. Cosimo ha accompagnato lโ€™intervento con parole di supporto e con una presenza che il pubblico ha percepito come autentica e profondamente sentita.

Lโ€™intervento dellโ€™On. Borrelli: un momento atteso e potente

Alle 22:30, il Parco della Legalitร  ha vissuto il suo momento piรน intenso.Lโ€™On. Francesco Emilio Borrelli ha parlato di territorio, responsabilitร , coraggio civile, ricevendo attenzione e partecipazione da parte di tutti i presenti.

Accanto a lui, lโ€™Amministrazione Comunale di Cesa, guidata dal Sindaco Enzo Guida, presente anche Angela Oliva responsabile  cultura e spettacolo insieme ai membri della Giunta. Una presenza istituzionale compatta che ha dato forza al messaggio della serata: la legalitร  รจ un impegno condiviso.

Una serata che ha unito tradizione, comunitร  ed emozioni

Il pubblico ha potuto vivere un percorso enogastronomico grazie allo Street Food Campania Eccellenze, che ha animato il Parco fin dal tramonto con sapori e profumi della tradizione campana.

Alle 22:00, Lello Musella ha regalato un momento di comicitร  e leggerezza, creando un clima di vicinanza e partecipazione che ha preparato il terreno al momento istituzionale.

Una comunitร  che risponde

La serata ha visto la presenza di numerosi ospiti, associazioni e cittadini, confermando che Cesa รจ una comunitร  viva, attenta, capace di riconoscersi nei valori che celebra.

Organizzazione

Lโ€™evento รจ stato organizzato dallโ€™Associazione Dagal Creations APS, con lโ€™organizzatore Alfonso Gemito.

Un ringraziamento speciale allโ€™Amministrazione Comunale di Cesa per il patrocinio e alle Forze dellโ€™Ordine per il supporto, fondamentali per garantire sicurezza e serenitร  a tutti i partecipanti.

La Palazzina Luxury inaugura la nuova stagione a Bologna per la Notte Blu

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La Palazzina Luxury inaugura la nuova stagione a Bologna per la Notte Blu
La Palazzina Luxury inaugura la nuova stagione a Bologna per la Notte Blu

BOLOGNA โ€“ Venerdรฌ 11 settembre La Palazzina Luxury, dinner club e ristorante di via San Mamolo 3/B, riaprirร  al pubblico in occasione della Notte Blu, dando ufficialmente avvio alla nuova stagione del locale. Lโ€™apertura del ristorante รจ prevista dalle 19:00, mentre la serata proseguirร  con un dj set affidato ad Alessandro Uras, in programma fino alle 2:00.

โญ Un format che unisce cucina e intrattenimento

La Palazzina Luxury propone un format che riunisce ristorazione e intrattenimento serale allโ€™interno dello stesso spazio. La serata รจ organizzata secondo una formula che prevede la cena nella prima parte dellโ€™appuntamento e, successivamente, il passaggio alla programmazione musicale, con dj set e momenti dedicati alla nightlife.

โญ La proposta gastronomica

Sul fronte culinario, il menu comprende piatti legati alla tradizione bolognese e una proposta basata in particolare sulla cottura alla brace. Tra le preparazioni figurano:

  • fiorentine
  • filetti
  • tagliate di carne alla brace
  • battute di manzo

La carta include anche primi piatti della cucina tradizionale, tra cui la tagliatella al ragรน, che โ€“ secondo quanto comunicato dalla struttura โ€“ ha ricevuto riconoscimenti nellโ€™ambito di eventi enogastronomici organizzati a Bellavista Expo di Londra e Amsterdam.

โญ Il dinner club: cena e musica senza cambiare location

La formula del dinner club permette di proseguire la serata dopo la cena senza cambiare sede. Terminato il servizio ai tavoli, gli spazi del locale vengono trasformati per la parte musicale, con una programmazione che durante la stagione sarร  concentrata soprattutto tra giovedรฌ e sabato.

โญ Design e atmosfera

Gli ambienti della Palazzina Luxury seguono questa impostazione: design contemporaneo, illuminazione studiata per accompagnare le diverse fasi della serata, dal servizio ai tavoli alla programmazione musicale. Un equilibrio tra eleganza, atmosfera raccolta e nightlife.

โญ Una riapertura che segna la nuova stagione

La riapertura dellโ€™11 settembre si inserisce nel calendario della nuova stagione dei locali dedicati alla ristorazione e allโ€™intrattenimento serale a Bologna. Dopo la pausa estiva, la programmazione riprende progressivamente, e La Palazzina Luxury conferma la propria identitร : cucina di qualitร  e intrattenimento in un unico spazio.

Info e prenotazioni

๐Ÿ“ž 351 285 0762 Instagram: @lapalazzina.luxury

Muro Lucano celebra la sua identitร : la Sagra della Patata di Montagna tra tradizione, cultura e sapori

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Muro Lucano celebra la sua identitร : la Sagra della Patata di Montagna tra tradizione, cultura e sapori
Muro Lucano celebra la sua identitร : la Sagra della Patata di Montagna tra tradizione, cultura e sapori

Dallโ€™11 al 13 settembre la XV edizione della manifestazione che racconta il legame tra terra, comunitร  e cucina lucana. Lungo Via Roma e fino a Piazza Don Minzoni, tre giorni per riscoprire un patrimonio fatto di sapori, memoria e convivialitร .

MURO LUCANO โ€“ Ci sono prodotti che non appartengono soltanto alla cucina di un territorio, ma ne raccontano la storia. La patata di montagna, a Muro Lucano, รจ uno di questi: un alimento semplice, profondamente legato alla civiltร  contadina, alle famiglie e a quella cultura della terra che per generazioni ha scandito la vita delle comunitร  dellโ€™Appennino lucano.

รˆ da questo legame che nasce e continua a crescere la Sagra della Patata di Montagna, giunta questโ€™anno alla sua quindicesima edizione e in programma lโ€™11, 12 e 13 settembre, lungo la panoramica Via Roma e fino a Piazza Don Minzoni.

Tre giornate nelle quali Muro Lucano si trasformerร  in un grande percorso del gusto e della cultura popolare. E saranno soprattutto gli stand gastronomici a rappresentare il cuore pulsante della manifestazione, accompagnando i visitatori alla scoperta delle diverse interpretazioni della patata di montagna e, attraverso di essa, di un patrimonio culinario che affonda le proprie radici nella storia delle famiglie lucane.

Gli stand non saranno quindi semplicemente luoghi dove fermarsi a mangiare. Saranno piccole vetrine dellโ€™identitร  del territorio, spazi nei quali incontrare produttori, ristoratori e realtร  locali e riscoprire ricette, profumi e preparazioni che appartengono alla memoria collettiva.

Al centro, naturalmente, ci sarร  la patata di montagna, proposta nelle sue diverse declinazioni: dalla cucina piรน strettamente legata alla tradizione alle interpretazioni capaci di rileggere un ingrediente antico attraverso la sensibilitร  della ristorazione contemporanea.

Ed รจ proprio tra gli stand che prenderร  forma uno degli incontri piรน interessanti della manifestazione, quello tra tradizione e nuove generazioni.

Tra i protagonisti ci sarร  infatti Domenico Ciaglia, gestore dellโ€™Hotel della Collina, che porta avanti una consolidata tradizione familiare nellโ€™ospitalitร  e nella ristorazione. Una presenza che assume un significato particolare perchรฉ Domenico รจ figlio del Cavaliere Pietro Ciaglia, figura che ha legato la propria storia professionale alla valorizzazione della cucina e dellโ€™identitร  lucana.

Pietro Ciaglia, scomparso quasi un anno fa, ha saputo negli anni trasformare i prodotti e le ricette della propria terra in ambasciatori della Lucania, ottenendo numerosi riconoscimenti anche internazionali. Unโ€™ereditร  che oggi continua attraverso il figlio Domenico e che, allโ€™interno di una sagra nata proprio per custodire e valorizzare le tradizioni locali, acquista un significato ancora piรน forte.

Il suo stand diventa cosรฌ non soltanto uno spazio gastronomico, ma il punto dโ€™incontro tra due generazioni: quella che ha costruito e difeso unโ€™identitร  culinaria e quella chiamata oggi a raccoglierne il testimone, custodendola e allo stesso tempo facendola evolvere.

Accanto a questa esperienza, gli altri stand contribuiranno a comporre un vero e proprio mosaico della gastronomia locale. Ogni proposta offrirร  un modo diverso di raccontare la patata di montagna e il territorio che la produce, trasformando Via Roma e Piazza Don Minzoni in un itinerario da percorrere attraverso sapori, profumi e storie.

รˆ proprio questa pluralitร  a rappresentare uno degli elementi piรน interessanti della sagra: non un unico piatto, ma tanti modi di interpretare lo stesso prodotto, mantenendo come denominatore comune il rapporto con la terra e con la cultura lucana.

La manifestazione sarร  accompagnata da musica, band e momenti di intrattenimento, facendo del centro cittadino un grande spazio di incontro e partecipazione. Perchรฉ la sagra, nella sua forma piรน autentica, non รจ soltanto gastronomia: รจ il momento nel quale una comunitร  occupa nuovamente le proprie strade, si incontra e condivide con chi arriva da fuori ciรฒ che considera parte della propria identitร .

A rappresentare pienamente questo spirito sarร  ancora una volta il tradizionale โ€œPranzo in piazzaโ€ della domenica, appuntamento consolidato che unisce cucina, convivialitร  e paesaggio. Mangiare insieme nel cuore del borgo significa recuperare uno dei gesti piรน antichi della cultura mediterranea: sedersi alla stessa tavola e trasformare il cibo in relazione.

La XV edizione raccoglie inoltre lโ€™ereditร  di una manifestazione che negli anni ha ottenuto importanti riconoscimenti, fino alla segnalazione de Il Sole 24 Ore tra gli eventi enogastronomici da non perdere in Italia.

Un riconoscimento che assume un valore ancora maggiore se letto nella prospettiva della valorizzazione dei piccoli territori. In un tempo nel quale borghi e aree interne cercano nuovi strumenti per raccontarsi, una sagra puรฒ diventare anche un importante veicolo di turismo culturale ed enogastronomico.

Per tre giorni, dunque, gli stand di Muro Lucano diventeranno tante piccole porte dโ€™ingresso nella cultura lucana.

Dietro ogni preparazione ci saranno un prodotto, una ricetta, una famiglia o una storia. E dietro la patata di montagna ci sarร  soprattutto una comunitร  che continua a riconoscersi nella propria terra.

Perchรฉ custodire una tradizione non significa semplicemente ricordarla. Significa continuare a farla vivere, cucinarla e condividerla.

Frosinone :situazione Istituti penitenziari del territorio

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Incontro con le Organizzazioni Sindacali della Polizia Penitenziaria

 Si รจ svolta oggi, presso il Palazzo del Governo, presieduta dal Prefetto di Frosinone, dott. Giuseppe Ranieri, una riunione con i rappresentanti provinciali delle Organizzazioni Sindacali della Polizia Penitenziaria, per lโ€™esame congiunto della situazione degli Istituti penitenziari del territorio, su loro espressa richiesta. 

Il Prefetto, nel ringraziare il Provveditore Regionale del Lazio, Abruzzo e Molise, dott. Giacinto Siciliano, per il contributo informativo fornito in vista dellโ€™odierno incontro, ha illustrato le segnalate criticitร  organizzative e gestionali dei dipendenti delle strutture penitenziarie e le conseguenti iniziative che lโ€™Amministrazione penitenziaria regionale ha giร  avviato al riguardo per ridurre il sovraffollamento, nonchรฉ per il miglior adeguamento logistico-strutturale, a tutela della salute dei detenuti. 

Il Prefetto, quindi, ha evidenziato che, previa intesa con i rispettivi Direttori degli Istituti di detenzione della provincia, saranno istituiti specifici tavoli tematici concernenti i diritti alla tutela della salute dei detenuti ed alle condizioni di sicurezza, nonchรฉ valutata ogni utile iniziativa di raccordo per il potenziamento del personale. 

RIETI โ€“ IL PREFETTO PINUCCIA NIGLIO RICEVE I NUOVI UFFICIALI DEI CARABINIERI: CAPITANO LUCA GASPARRI E TENENTE PASQUALE SORRENTO

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Il Prefetto di Rieti, Pinuccia Niglio, ha accolto questa mattina presso il Palazzo del Governo il Capitano Luca Gasparri e il Tenente Pasquale Sorrento, da oggi alla guida, rispettivamente, della Compagnia Carabinieri di Rieti e del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Rieti.

La visita istituzionale, avvenuta alla presenza del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rieti, Colonnello Valerio Marra, si รจ svolta in un clima di grande cordialitร  e ha rappresentato l’occasione per sottolineare l’importanza della piena e reciproca sinergia tra le Istituzioni e le Forze dell’Ordine, al fine di rafforzare la presenza dello Stato in provincia, a tutela della legalitร .

Il Prefetto, nel formulare i migliori auguri di buon lavoro al Capitano Gasparri e al Tenente Sorrento, ha inoltre evidenziato il ruolo fondamentale dell’Arma dei Carabinieri che, con la propria presenza capillare nel territorio e la naturale vocazione rassicurante, contribuisce in modo significativo a fornire risposte tempestive e concrete alle esigenze di sicurezza dei cittadini.

Lโ€™Aquila 2026,ย una grande avventura per Rietiโ€: prosegue il percorso di omaggio a Lucioย Battisti. Concerti a Poggio Bustone e Rieti il 9 e 12 settembre

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Il percorso intrapreso attraverso il progetto “L’Aquila 2026, una grande avventura per Rieti” prosegue anche attraverso le attivitร  di riscoperta o celebrazione di grandi personaggi che hanno dato lustro al nostro territorio. In questo contesto non poteva certamente mancare un omaggio affettuoso e sentito a Lucio Battisti, artista straordinario, tra ipiรน amati e iconici della storia della musica italiana. 

Lโ€™omaggio a Battisti, su iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti, si snoda come un viaggio celebrativo che coinvolge luoghi e simboli del territorio. Il primo emozionante capitolo si รจ consumato sul palco dello Stadio Centro dโ€™Italia durante il concerto dei Negramaro di sabato 8 agosto, quando il leader della band, Giuliano Sangiorgi, ha regalato al pubblico un’intensa interpretazione di brani celebri come “Acqua azzurra, acqua chiara” e “La canzone del sole”,emozionando gli spettatori e connettendo la memoria del cantautore alla musica del presente.

Il percorso di omaggio a Battisti proseguirร  ora con due appuntamenti a Poggio Bustone (Piazza Emo Battisti) eRieti (Piazza Vittorio Emanuele II), in programma rispettivamente mercoledรฌ 9settembre e sabato 12 settembre,entrambi alle ore 21. A Poggio Bustone sarร  di scena il TRIO LMC mentre a Rieti sarร  protagonista lโ€™ensemble MARENะ€.

Il TRIO LMC รจ una band nata nel 1998all’interno del CET, il prestigioso Centro fondato da Mogol nel comune diAvigliano Umbro, in provincia di Terni. Il gruppo, formato da Giuseppe Barbera al pianoforte e alla voce, Sandro โ€œRaffeโ€ Rosati al basso elettrico e Giulio Proietti alla batteria, si distingue per un curriculum di alto profilo. Il repertorio proposto ripercorrerร  i grandi successi dello storico sodalizio tra Battisti e Mogol, con arrangiamenti esclusivi nati dal talento di Giuseppe Barbera e approvati dallo stesso Mogol. 

MARENะ€ nasce dal Maestro Massimo Bombino, docente del CET. Non una semplice cover band ma un ensemble di artisti che mette al centro della propria performance le canzoni scritte dalla coppia piรน famosa dโ€™Italia, Battisti-Mogol. Il quartetto dโ€™archi ha collaborato con artisti del calibro di Enrico Ruggeri e Annalisa mentre la sezione ritmica collabora da tempo con il CET e Arisa.