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A Roma nasce la rete mindfulness aperta a tutti gli istituti dโ€™Italia

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ROMA โ€“ Promuovere il benessere mente-corpo come parte integrante del percorso educativo e costruire unโ€™alleanza stabile tra scuola, famiglia, istituzioni e ricerca scientifica. รˆ lโ€™obiettivo della Rete di Scopo delle Scuole Mindfulness del Municipio Roma I, costituita con una Convenzione Istituzionale triennale sottoscritta il 7 luglio e aperta allโ€™adesione delle scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia.

Lโ€™iniziativa nasce nellโ€™ambito del Tavolo di lavoro 0-18 del Municipio Roma I, percorso permanente di confronto tra Amministrazione e comunitร  scolastica sui temi dellโ€™educazione e del benessere delle nuove generazioni. La Convenzione vede coinvolti il Municipio Roma I, rappresentato dalla Presidente Lorenza Bonaccorsi e dallโ€™assessora alla Scuola Giulia Silvia Ghia; lโ€™Istituto Comprensivo Parco della Vittoria, scuola capofila della Rete, diretto dalla dirigente scolastica Claudia Ghio; e la Federazione Italiana Mindfulness โ€“ Sede del Lazio, con la dottoressa Maria Laura Sadolfo, responsabile e referente, ideatrice del progetto che costituisce il cuore operativo dellโ€™iniziativa.

Nel dettaglio:

โ€˜365 PAROLA Dโ€™ORDINE BENESSEREโ€™

Al centro della Rete cโ€™รจ infatti โ€˜365 Parola dโ€™Ordine Benessereโ€™, progetto ideato dalla dottoressa Maria Laura Sadolfo e sviluppato attraverso tre anni di sperimentazione presso il Collegio San Giuseppe โ€“ Istituto De Merode e lโ€™I.C. Parco della Vittoria. Il programma si fonda su tre pilastri quotidiani articolati in nove dimensioni del benessere e coinvolge lโ€™intera comunitร  educante: dirigenti, docenti, personale Ata, studenti dai 3 ai 18 anni e famiglie. Per i docenti รจ prevista unโ€™attestazione della formazione svolta. La famiglia assume un ruolo centrale nel modello: il benessere dei bambini e degli adolescenti richiede infatti una relazione sempre piรน stretta tra i principali ambienti nei quali avviene la loro crescita.

IL VALORE DELLA RICERCA SCIENTIFICA

A rafforzare il profilo dellโ€™iniziativa รจ il rapporto con la ricerca scientifica. รˆ attualmente in corso lo Studio Sense e Focus Adhd e Plusdotazione, condotto dal Dipartimento di Scienze di Laboratorio dellโ€™Ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola, diretto dal dottor Mauro Ciro Antonio Rongioletti, insieme alla dottoressa Maria Laura Sadolfo, al dottor Gennaro Bruno e al dottor Fabrizio Papa. La presenza di competenze provenienti dal mondo sanitario, scientifico ed educativo consente di inserire la promozione del benessere allโ€™interno di una prospettiva multidisciplinare, nella quale il microcosmo familiare, la scuola e la comunitร  vengono considerati parti di uno stesso ecosistema.

โ€œCrediamo che oggi la scuola debba essere sempre piรน un luogo capace di promuovere non soltanto conoscenze, ma anche benessere, consapevolezza e qualitร  delle relazioni- ha dichiarato lโ€™assessora alla Scuola del Municipio I di Roma, Giulia Silvia Ghia- La Rete Mindfulness mette in dialogo educazione, ricerca scientifica, istituzioni e territorioโ€.

IL 29 SETTEMBRE A ROMA LA PRESENTAZIONE

Il prossimo appuntamento istituzionale รจ previsto il 29 settembre, dalle ore 15.30 alle 17, presso il Teatro dellโ€™Istituto Vaccari a Roma. A presentare i percorsi di promozione della salute e del benessere mente-corpo saranno il dottor Mauro Ciro Antonio Rongioletti, direttore del Dipartimento di Scienze di Laboratorio dellโ€™Ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola; la dottoressa Maria Laura Sadolfo, responsabile e referente della Federazione Italiana Mindfulness โ€“ Sede del Lazio e ideatrice di โ€˜365 Parola dโ€™Ordine Benessereโ€™; i dottori Gennaro Bruno e Fabrizio Papa, coinvolti nellโ€™attivitร  di ricerca; e lโ€™assessora Giulia Silvia Ghia, in rappresentanza del Municipio Roma I.

Lโ€™appuntamento assume particolare rilevanza anche per la dimensione nazionale della Rete: gli istituti scolastici di ogni ordine e grado presenti sul territorio italiano possono infatti manifestare il proprio interesse ad aderire. Lโ€™obiettivo รจ costruire progressivamente una comunitร  educativa nazionale nella quale competenze professionali, ricerca scientifica, istituzioni, scuola e famiglia possano concorrere alla promozione del benessere e alla crescita equilibrata delle nuove generazioni.

Le scuole interessate possono rivolgersi alla dirigente scolastica Claudia Ghio, dellโ€™I.C. Parco della Vittoria, scuola capofila della Rete, e alla dottoressa Maria Laura Sadolfo, Responsabile e Referente della Federazione Italiana Mindfulness โ€“ Sede del Lazio. Contatti: marialaura.sadolfo@gmail.com.

Critica artistica: “La teoria dei 70.000 anni” formulata da Paolo Battaglia La Terra Borgese

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PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE

“La teoria dei 70.000 anni” formulata dal critico d’arte e saggista Paolo Battaglia La Terra Borgese sostiene che la critica artistica non sia una disciplina moderna, bensรฌ unโ€™attitudine umana primordiale nata in coincidenza con lโ€™arte stessa, circa 70.000 anni fa

PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE

Da diverso tempo ormai si discute sulla vera origine della critica artistica. A sollevare il dibattito con severo dissenso รจ stata la vertenza censoria del critico dโ€™arte Paolo Battaglia La Terra Borgese, con la facondia che da sempre lo contraddistingue.

La tesi centrale della sua oramai propagata questione de “La teoria dei 70.000 anni” tra gli ambienti accademici e della cultura in generale, sposta il focus storiografico e filosofico per ridefinire i confini della “critica artistica” attraverso sollecitudine filologica e concetti chiave ben precisi.

Scopriremo quindi ora come quanto teorizzato da Battaglia La Terra Borgese si collega alla definizione di critica artistica. E vedremo pure quali sono i pilastri de “La Teoria dei 70.000 anni” e perchรฉ questi sono determinanti per la ragionevolezza storica.

Partiamo col chiarire che, distanziandosi nettamente dai vecchi schemi accademici, i punti di contatto chiave fra la cronologia dei 70.000 anni e la definizione formale del Critico si sviluppano su quattro direttrici essenziali.

I QUATTRO PILASTRI DE “LA TEORIA DEI 70.000 ANNI”

  1. Attitudine primordiale. L’atto critico non nasce con le accademie moderne o con i testi scritti, ma รจ una tendenza biologica e istintiva della specie umana.
  2. Scelta estetica conscia. La critica ha inizio nel momento esatto in cui l’essere umano primitivo ha cominciato a operare scelte estetiche, distinguendo un segno da un altro e attribuendo un valore o un significato a una forma.
  3. L’artista come primo critico. Secondo la visione di Paolo Battaglia La Terra Borgese, l’artista stesso รจ il primo critico di se stesso. Nel momento in cui valuta come modificare o finalizzare la propria opera, esercita un’azione critica fondamentale.
  4. Il concetto di “Arte del fare”. L’atto si radica nella tรฉchne greca (saper fare) e nell’ars latina (produrre). L’uomo antico decifra e manipola i fenomeni naturali per dare forma, ordine e significato alla propria esperienza.

In sintesi, la teoria retrodata la nascita della critica artistica per sottrarla alla concezione di semplice esercizio letterario moderno, elevandola a una vera e propria necessitร  antropologica legata alla sopravvivenza intellettuale ed espressiva della specie.

La teoria dei 70.000 anni” si lega infatti alla definizione di critica artistica formulata da Paolo Battaglia La Terra Borgese ridefinendola come una vera e propria ยซScienza dell’Arteยป dotata di una funzione sociale ed educativa fondamentale, distanziandosi nettamente dai vecchi schemi accademici.

LA CRITICA COME “SCIENZA DELL’ARTE” IN DUE PUNTI

  1. Basi scientifiche e conoscitive. Per Battaglia La Terra Borgese, se un’opera non si fonda su solide basi conoscitive primordiali e se la critica non segue criteri rigorosi, non si puรฒ parlare di vera arte.
  2. Il metodo razionale. Collegandosi all’origine primordiale, la critica artistica viene definita da Paolo Battaglia La Terra Borgese come la โ€œScienza dell’Arteโ€. Al pari del metodo sperimentale galileiano, deve connettere costantemente l’indagine empirica sull’opera a ipotesi e ragionamenti logici, ripudiando le ยซfumisterieยป e i giudizi puramente astratti.

DEMOCRATIZZAZIONE CULTURALE E RIVOLUZIONE COGNITIVA

Poichรฉ l’attitudine critica, cioรจ la rivoluzione cognitiva con la quale lโ€™animale uomo supera le altre specie, รจ antica quanto l’homo sapiens (300.000 e 200.000 anni fa), il critico moderno ha semplicemente il dovere di servire da introduzione alle arti figurative apparse a partire da 70.000 anni fa.

Una questione viva che tocca il nucleo della democrazia culturale: la fiducia tra i cittadini e i critici dโ€™arte.

Nelle sue svariate analisi Paolo Battaglia La Terra Borgese non perde mai infatti di ribadire che il ruolo del critico รจ agevolare la comprensione – dal primo disegno della storia ai successivi capolavori – per coloro che non possiedono una conoscenza approfondita o accademica della storia dell’arte, elevando le possibilitร  morali e intellettuali della persona, con lโ€™obiettivo di democratizzare la cultura.

UN INCISO: L’INSUSSISTENZA DI UNA “CRITICA DI GENERE”

Si ritiene sia utile qui precisare che rifiutando categoricamente l’espressione “critica d’arte” a favore di “critica artistica”, Battaglia La Terra Borgese solleva pure una controversia squisitamente linguistica e concettuale. Sostiene che il termine tradizionale generi un equivoco semantico, potendo indicare la donna che esercita la professione, mentre la disciplina richiede una definizione neutra, universale e legata all’atto oggettivo della riflessione estetica.

LA NECESSITร€ DI UN’ETICA E SPIRITUALITร€ CIVILE

Contro la visione della critica come mero esercizio intellettuale o estetico fine a se stesso, Battaglia La Terra Borgese solleva la necessitร  di riportare il pensiero critico al centro di una riflessione etica, spirituale e civile. E – se pur non necessariamente a tale scopo โ€“ comunque, secondo il Critico, non di puรฒ fare a meno di partire dallโ€™inizio: 70.000 anni fa, dalle prime espressioni visive e simboliche dell’umanitร , anche se questo approccio militante infastidisce i settori del formalismo puro, poichรฉ attribuisce alla valutazione di un’opera una responsabilitร  morale diretta verso il progresso della societร .

LA DEMISTIFICAZIONE DEL LINGUAGGIO

Per smantellare il meccanismo della “critica finta”, o assurda, e arginare le distorsioni del mercato dell’arte contemporaneo, Battaglia La Terra Borgese โ€“ in chiave filologica col Paleolitico Medio (70.000 anni fa)- propone una strategia radicale fondata sulla demistificazione del linguaggio, sul rigore del metodo scientifico e sul recupero della funzione etica del critico, quindi una funzione non limitata a delineare soltanto le capacitร  tecniche espresse dal pittore, dallo scultore o dallโ€™architetto, ma che sia rappresentativa di una linea di demarcazione netta fra la fisiologia della critica artistica e la patologia imbonitrice.

CONCLUSIONE

Nel legame inscindibile con la scienza “La teoria dei 70.000 anni” si inserisce in una piรน ampia visione del critico, sintetizzabile nel suo celebre assunto “Se non รจ scienza, non puรฒ essere Arte”. Per Battaglia La Terra Borgese, la scienza dell’Arte e l’Arte della scienza sono speculari e interconnesse, elevando il giudizio critico e la scelta artistica a dinamiche oggettive e filosofiche radicate profondamente nella storia dell’evoluzione umana.

In definitiva, ciรฒ che emerge รจ che la questione non รจ solo tecnica o temporale, ma culturale. La tesi centrale del critico dโ€™arte Paolo Battaglia La Terra Borgese – lette le sue analisi – evidenzia che l’atto creativo e l’atto critico sono indissociabili. Nel momento esatto in cui l’uomo preistorico ha iniziato a distinguere un segno da un altro, ad attribuire significato a una forma o a modificare la materia per comunicare, ha applicato un giudizio di valore. Di conseguenza, la critica artistica nasce come attitudine innata e simultanea alla produzione artistica, e non come un’invenzione accademica della modernitร .

100 anni del “Barcarolo Romano”, incredibile omaggio a Romolo Balzani e alla grande trazione romana

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Cento anni del "Barcarolo Romano", omaggio a Romolo Balzani. Dal 10 al 13 settembre al Teatro Marconi
Cento anni del "Barcarolo Romano", omaggio a Romolo Balzani. Dal 10 al 13 settembre al Teatro Marconi

Cento anni del “Barcarolo Romano”, omaggio a Romolo Balzani.

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE TEATRO PETROLINI PRESENTA:

CENTO ANNI DEL BARCAROLO ROMANO 1926 โ€“ 2026 :Omaggio a Romolo Balzani
Dal 10 al 13 settembre al Teatro Marconi

Un brano storico, un classico della romanitร , che racconta la vita di una cittร  e il lento scorrere del fiume Tevere.

In occasione dei 100 anni del โ€œBarcarolo Romanoโ€, scritto nel 1926 da Romolo Balzani e Pio Pizzicaria e vincitore della storica gara musicale di San Giovanni dello stesso anno, il Maestro Paolo Gatti torna in scena con un tributo che ripercorre le sonoritร , la storia e la memoria collettiva della Capitale.

Dal 10 al 13 settembre 2026 il viaggio simbolico a ritroso nel tempo sarร  ospite del Teatro Marconi per ricordare “Barcarolo Romano”.

Come sempre fiero di portare in scena le sue origini il musicista Paolo Gatti ha fondato la sua eclettica formazione sul Corso di Composizione al Conservatorio di Santa Cecilia e sullo studio della chitarra classica guidato da Maestri del calibro di Guglielmo Paparano, Gianni Nucci, Bruno Battisti Da Mario, Francesco Romano, Enry Rivas (allievo di Alirio Diaz) e Carlo Esposito (giร  direttore dellโ€™orchestra di musica leggera della RAI Radio Uno per l’armonia principale).

La sua carriera comincia giovanissimo: a soli 15 anni muove i primi passi sullo storico palco del Folkstudio di Via Garibaldi, fondato da Giancarlo Cesaroni, debuttando al fianco di giovani promesse destinate a fare la storia della musica italiana, come Antonello Venditti e Francesco De Gregori.

Nel 1973, spinto da una viscerale passione per le melodie e la tradizione capitolina, pubblica per la IT/RCA l’album โ€œDue Gatti peโ€™ Romaโ€ e partecipa al Cantagiro Show nella sezione dedicata al folk.

Dal 1984 si afferma come instancabile compositore ed esecutore di commenti sonori per il teatro, il cinema e la televisione.

Nel corso di un cinquantennio di carriera ha collaborato con una galassia di registi e interpreti straordinari: da Ennio Morricone a Carlo Lizzani, Nikita Mikhalkov, Giuseppe Patroni Griffi, Maurizio Scaparro,

fino ad attori immortali del panorama italiano come Fiorenzo Fiorentini, Enrico Montesano, Flavio Bucci, Nando Gazzolo, Aldo e Carlo Giuffrรฉ, Lina Sastri, Valeria Valeri, Paolo Ferrari, Pino Micol, Anna Mazzamauro, Paola Quattrini, Sergio Rubini, Lando Fiorini, Lia Tanzi e Beppe Pambieri, solo per citarne alcuni.

In occasione di questa ricorrenza del “Barcarolo romano” sul palco Paolo Gatti si esibirร  con Sharon Alessandri.

“Il progetto, promosso da Roma Capitale, รจ vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per lโ€™Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zรจtema Progetto Culturaโ€.

Info e prenotazioni : 06.5757488 – teatropetrolinitestaccio@gmail.com

Per sapere altro di Paolo Gatti clicca qui

Ofi Lazio celebra a Roma la Giornata Mondiale della Fisioterapia 2026

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Roma. Due giornate dedicate ai cittadini, alle istituzioni, al territorio e ai professionisti di domani. Lโ€™Ordine dei Fisioterapisti del Lazio (OFI Lazio) celebra la Giornata Mondiale della Fisioterapia 2026 con un programma di iniziative che, lโ€™8 e il 9 settembre a Roma, porterร  al centro dellโ€™attenzione il valore della fisioterapia nella prevenzione, nella cura, nella riabilitazione e nella promozione della salute.
In occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia, che si celebra ogni anno lโ€™8 settembre, OFI Lazio rinnova infatti il proprio impegno per promuovere il ruolo dei fisioterapisti nella tutela della salute delle persone e della collettivitร . Il messaggio scelto per il 2026 รจ โ€œAl cuore si comanda. La Fisioterapia per la salute cardiovascolareโ€, con unโ€™attenzione particolare al contributo della professione nella prevenzione e nella presa in carico delle patologie cardiovascolari.
Le malattie cardiovascolari (MCV) rappresentano la principale causa di morte a livello globale, provocando oltre 20,5 milioni di decessi ogni anno, lโ€™85% dei quali causati da infarto e ictus. Insieme alle altre malattie non trasmissibili (MNT), come diabete, tumori e patologie polmonari croniche, costituiscono una delle principali sfide per i sistemi sanitari.
Prevenzione, attivitร  fisica, corretti stili di vita e una presa in carico appropriata possono contribuire a ridurne lโ€™impatto. In questo scenario, il fisioterapista svolge un ruolo sempre piรน rilevante nellโ€™accompagnare le persone nella prevenzione, nel recupero funzionale e nel mantenimento dellโ€™autonomia e della qualitร  di vita.


Lโ€™8 settembre in piazza del Popolo: โ€œMettiamo al centro le personeโ€
Martedรฌ 8 settembre, dalle 10.00 alle 19.00, OFI Lazio sarร  in piazza del Popolo, a Roma, con un proprio gazebo per incontrare direttamente la cittadinanza allโ€™insegna del claim โ€œMettiamo al centro le personeโ€.
Sarร  una giornata dedicata allโ€™informazione, al confronto e alla divulgazione sul ruolo della fisioterapia e dei fisioterapisti nella salute cardiovascolare, con lโ€™obiettivo di aumentare la consapevolezza sullโ€™importanza della prevenzione, dellโ€™attivitร  fisica e di una corretta presa in carico riabilitativa.
I fisioterapisti del Lazio saranno a disposizione dei cittadini per fornire informazioni, indicazioni e consigli utili e distribuire materiale dedicato alla prevenzione e alla salute cardiovascolare.
La giornata sarร  anche lโ€™occasione per una nuova tappa di โ€œFisioterapista in Ordineโ€, la campagna informativa promossa da OFI Lazio per la sicurezza delle cure e il contrasto allโ€™abusivismo professionale. Unโ€™iniziativa attraverso la quale lโ€™Ordine ricorda ai cittadini lโ€™importanza di verificare che il professionista al quale si affidano sia regolarmente iscritto allโ€™Albo.


Al via โ€œFisioterapista in farmaciaโ€: la fisioterapia entra nella rete della prossimitร 
Tra le novitร  presentate in occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia ci sarร  il lancio del progetto sperimentale โ€œFisioterapista in farmacia. Un modello sostenibile di salute territorialeโ€, promosso da OFI Lazio per avvicinare ulteriormente la fisioterapia ai cittadini e intercettare precocemente i bisogni riabilitativi della popolazione.
Il progetto punta a valorizzare la farmacia come presidio sanitario di prossimitร  e luogo privilegiato di contatto con i cittadini, introducendo al suo interno la presenza del fisioterapista per offrire una prima risposta qualificata al bisogno riabilitativo.
Lโ€™obiettivo รจ intercettare tempestivamente le esigenze della persona, contribuire a prevenire lโ€™evoluzione verso condizioni di maggiore complessitร  o cronicizzazione e orientare il cittadino verso il percorso di salute, cura e riabilitazione piรน appropriato, in relazione alla natura e alla complessitร  del bisogno rilevato.
Per le farmacie che aderiranno alla sperimentazione, la giornata dedicata alla presenza del fisioterapista sarร  completamente gratuita, permettendo cosรฌ alle farmacie di sperimentare concretamente il nuovo modello senza oneri e ai cittadini di entrare in contatto con un professionista qualificato direttamente in un presidio sanitario di prossimitร .
Nellโ€™ambito della sperimentazione, il fisioterapista offrirร  in farmacia servizi di valutazione e orientamento riabilitativo. In relazione ai bisogni rilevati, potrร  proporre programmi riabilitativi di base e percorsi di autocura, anche a distanza, accompagnati da momenti di verifica finale.
Quando emergerร  invece la necessitร  di ulteriori approfondimenti diagnostici o terapeutici, il fisioterapista orienterร  il cittadino verso il medico di medicina generale, lo specialista o i servizi e le strutture pubbliche del territorio, favorendo una presa in carico appropriata e integrata.
La farmacia aderente metterร  a disposizione uno spazio idoneo e riservato per lo svolgimento delle attivitร  e supporterร  lโ€™organizzazione del servizio attraverso il proprio personale, anche facilitando le prenotazioni delle prestazioni richieste dagli utenti.
โ€œFisioterapista in farmaciaโ€ si propone cosรฌ come un modello sperimentale di sanitร  territoriale e di prossimitร , basato sullโ€™integrazione tra professionisti e servizi e sulla capacitร  di portare una risposta qualificata sempre piรน vicino ai luoghi di vita delle persone.
Lโ€™iniziativa intende inoltre sperimentare nuove modalitร  di collaborazione capaci di facilitare lโ€™accesso alla fisioterapia, migliorare lโ€™orientamento del cittadino allโ€™interno della rete dei servizi e contribuire a intercettare il bisogno riabilitativo prima che possa evolvere verso situazioni di maggiore complessitร .


OFI Lazio al ministero della Salute
Nel pomeriggio dellโ€™8 settembre, OFI Lazio parteciperร  inoltre allโ€™iniziativa promossa dalla Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Sanitaria di Fisioterapista (FNOFI) presso il ministero della Salute, portando il proprio contributo a un momento di confronto istituzionale dedicato alla professione e alle sue prospettive.
Unโ€™occasione per ribadire il valore della fisioterapia allโ€™interno del Servizio sanitario nazionale e regionale e il contributo dei fisioterapisti alla prevenzione, alla presa in carico dei bisogni di salute, alla riabilitazione e alla costruzione di una sanitร  sempre piรน vicina alle persone.


Il 9 settembre lโ€™Ordine incontra i futuri fisioterapisti
Il giorno successivo, mercoledรฌ 9 settembre, lโ€™Ordine dei Fisioterapisti del Lazio farร  tappa allโ€™Universitร .
Dalle 14.00 alle 18.30, OFI Lazio sarร  ospite allโ€™Universitร  Campus Bio-Medico di Roma per incontrare gli studenti del terzo anno dei Corsi di laurea in Fisioterapia degli Atenei del Lazio.
Un momento pensato per dialogare con chi si sta formando e si prepara a entrare nella professione, condividendo esperienze, prospettive e responsabilitร  che accompagneranno il futuro percorso professionale.
Lโ€™incontro rappresenterร  anche unโ€™occasione per approfondire lโ€™evoluzione dei bisogni di salute e la crescente centralitร  della fisioterapia nei percorsi di prevenzione, cura, riabilitazione e mantenimento dellโ€™autonomia.
Particolare attenzione sarร  dedicata al ruolo della fisioterapia nelle malattie cardiovascolari e nello stroke. Dopo i saluti istituzionali, il programma prevede interventi sul recupero dopo lโ€™ictus, dalla fase acuta alla stabilizzazione degli esiti, e sulla prevenzione e il trattamento delle malattie croniche non trasmissibili.
Una seconda parte sarร  invece dedicata al futuro professionale degli studenti, con approfondimenti su autonomia e responsabilitร  del fisioterapista, libera professione, formazione post-base, aggiornamento, ricerca e sviluppo delle competenze.
La giornata si concluderร  con una tavola rotonda che coinvolgerร  rappresentanti dellโ€™Universitร  Campus Bio-Medico di Roma e di OFI Lazio, con lโ€™obiettivo di favorire il confronto tra mondo della formazione e professione.
Le iniziative dellโ€™8 e 9 settembre raccontano cosรฌ le diverse dimensioni dellโ€™impegno dellโ€™Ordine dei Fisioterapisti del Lazio: vicino ai cittadini, presente sul territorio, accanto alle istituzioni e in dialogo con i professionisti di domani.
La Giornata Mondiale della Fisioterapia 2026 diventa quindi non soltanto un momento celebrativo, ma unโ€™occasione concreta per affermare il valore di una professione sanitaria sempre piรน centrale nella costruzione di una sanitร  orientata alla prevenzione, alla prossimitร , allโ€™appropriatezza e alla qualitร  delle cure, accompagnando la persona e i suoi bisogni di salute lungo tutto lโ€™arco della vita.

Fibromialgia, Baiera: il ruolo del movimento

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Luca Baiera in primo piano nella grafica del Giornale del Lazio dedicata a fibromialgia, movimento, sport e benessere.
Luca Baiera, laureato in Scienze Motorie con indirizzo biosanitario e Master universitario in Posturologia, protagonista del nuovo spazio del Giornale del Lazio dedicato al rapporto tra movimento, sport e benessere.

Fibromialgia, attivitร  fisica e qualitร  della vita. Con Luca Baiera inauguriamo un nuovo spazio dedicato a sport e benessere, tornando su un rapporto che il Giornale del Lazio ha giร  affrontato attraverso le storie di chi convive con una patologia.

Di sport e malattia mi sono giร  occupato in passato e sono lieto di tornare sullโ€™argomento da una prospettiva diversa. Uno degli incontri che ricordo รจ quello con Rachele Somaschini, pilota di rally che convive con la fibrosi cistica e che attraverso #CorrerePerUnRespiro ha unito la propria esperienza nelle competizioni a unโ€™attivitร  di sensibilizzazione sulla malattia. Oggi il punto di partenza รจ un altro e riguarda la fibromialgia: una condizione completamente diversa, che non va sovrapposta alla fibrosi cistica, ma che ci consente di continuare a interrogarci sul rapporto tra attivitร  fisica, limiti imposti dalla malattia e qualitร  della vita.

Ne parliamo con Luca Baiera, laureato in Scienze Motorie con indirizzo biosanitario allโ€™Universitร  Pegaso e con un Master universitario in Posturologia conseguito nello stesso Ateneo. Baiera ha inoltre seguito il Master Sport & Performance ELAV di Cittร  di Castello ed รจ membro della Scuola Podoposturale di Catania del professor Fabio Marino. รˆ docente CSEN in Posturologia applicata, anche alla disciplina dellโ€™Indoor Cycling. La sua attivitร  comprende inoltre esperienze nellโ€™ambito della disabilitร  e della psicomotricitร  nella scuola primaria e dellโ€™infanzia.

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La sua esperienza comprende anche la divulgazione. Ha pubblicato โ€œScienza, Sport, Benessere โ€“ Pillole di un legame perfettoโ€, โ€œLโ€™Intake proteico negli sport di potenza โ€“ Nutrigenetica e Alimentazione personalizzata nello Sportโ€ e la raccolta poetica โ€œOcchi dโ€™oblio, anima inquietaโ€. In passato ha collaborato con QDL โ€“ Quotidiano del Lazio, con il periodico โ€œLโ€™ECCELLENZA Oggiโ€ e con il gruppo di lettura e condivisione online โ€œLetture al Caminettoโ€. รˆ da questo incontro che prende forma un nuovo spazio del Giornale del Lazio dedicato al movimento e al benessere, con un principio che accompagnerร  gli approfondimenti: divulgare non significa formulare diagnosi o sostituire le indicazioni dei professionisti sanitari.

Dottor Baiera, partiamo dalla fibromialgia. Quali sono gli aspetti che maggiormente incidono sulla vita di chi ne soffre?

Nel suo contributo Baiera parte dal dolore cronico diffuso, al quale associa una serie di manifestazioni che possono incidere sensibilmente sulla quotidianitร . Tra queste richiama lโ€™astenia, i disturbi del sonno e una sintomatologia complessa che puรฒ avere ripercussioni anche sulla vita sociale. Proprio la molteplicitร  dei sintomi, osserva, rende particolarmente delicato lโ€™inquadramento della fibromialgia.

Nel suo approfondimento attribuisce un ruolo importante al movimento. In che modo attivitร  fisica e fibromialgia possono incontrarsi?

Baiera considera lโ€™attivitร  fisica uno degli strumenti da prendere in considerazione nella gestione della persona con fibromialgia. Il punto centrale del suo ragionamento non รจ perรฒ lโ€™esercizio intenso, ma un movimento modulato sulle condizioni individuali. Nel testo insiste sulla necessitร  di evitare carichi che possano determinare un indolenzimento muscolare eccessivo nelle ore successive allโ€™allenamento.

Perchรฉ dedica particolare attenzione allโ€™attivitร  svolta in acqua?

Secondo Baiera, lโ€™acqua puรฒ offrire condizioni favorevoli allo svolgimento dellโ€™esercizio. Nel documento fa riferimento soprattutto allโ€™acqua calda, al rilassamento muscolare e alla possibilitร  di lavorare in condizioni differenti rispetto allโ€™esercizio a terra. รˆ una modalitร  che propone come possibile parte dellโ€™attivitร  motoria, non come alternativa alle valutazioni e alle eventuali terapie stabilite in ambito sanitario.

Questo significa che una persona con fibromialgia dovrebbe allenarsi soltanto in acqua?

No. Nel contributo viene contemplato espressamente anche il lavoro โ€œa seccoโ€. Baiera sottolinea perรฒ lโ€™importanza di controllare lโ€™intensitร  dellโ€™esercizio e di affidare lโ€™attivitร  alla supervisione di un professionista del movimento. L’obiettivo indicato รจ evitare che il carico di lavoro produca un peggioramento della dolorabilitร  nelle ore e nei giorni successivi.

Come dovrebbe essere organizzata, secondo la sua impostazione, una seduta di attivitร  fisica?

Baiera individua tre momenti: riscaldamento, fase centrale e defaticamento. Nel documento propone anche percentuali della frequenza cardiaca massima e una fase centrale di circa trenta minuti, prevalentemente aerobica, passando progressivamente da intensitร  piรน basse a differenti modalitร  di lavoro. Si tratta perรฒ di parametri presenti nel suo contributo tecnico e non di una prescrizione che possa essere applicata automaticamente a qualsiasi persona con fibromialgia: condizioni cliniche e caratteristiche individuali richiedono una valutazione specifica.

Nel suo testo compare anche il training autogeno. Che rapporto individua con lโ€™attivitร  fisica?

Baiera lo prende in considerazione soprattutto sotto il profilo del rilassamento. Nel suo contributo lo associa alla distensione muscolare e alla ricerca di un maggiore equilibrio psicofisico, collocandolo a supporto dellโ€™attivitร  motoria. Anche in questo caso รจ opportuno distinguere lโ€™approccio divulgativo proposto dallโ€™autore dalle indicazioni terapeutiche, che non possono derivare da un articolo.

Se dovessimo allora individuare un principio da cui partire quando una persona con fibromialgia vuole avvicinarsi allโ€™attivitร  fisica, quale sarebbe?

Dal contributo di Baiera emerge soprattutto un principio: la gradualitร . Lโ€™attivitร  fisica, nel suo approccio, deve tenere conto delle condizioni della persona e della risposta allโ€™esercizio, evitando di trasformare indicazioni generali in programmi validi per tutti. รˆ un aspetto particolarmente importante quando il movimento incontra una condizione complessa come la fibromialgia, perchรฉ lโ€™obiettivo non รจ sfidare il dolore, ma trovare modalitร  e intensitร  compatibili con la persona.

รˆ da qui che vogliamo partire anche con questo nuovo spazio dedicato a sport e benessere. Lo faremo affrontando di volta in volta argomenti diversi insieme a Luca Baiera, cercando di offrire ai lettori strumenti per comprendere meglio il rapporto tra movimento, attivitร  fisica e qualitร  della vita. Senza ricette universali e mantenendo sempre chiaro il confine tra divulgazione, competenze motorie e valutazione sanitaria.

In passato, incontrando Rachele Somaschini e raccontando il suo #CorrerePerUnRespiro, avevamo affrontato questo rapporto attraverso lโ€™esperienza di una pilota che convive con la fibrosi cistica. Oggi, parlando di fibromialgia, la prospettiva รจ diversa ma torna al centro la persona: le sue possibilitร , i suoi limiti e il modo in cui il movimento puรฒ trovare spazio nella quotidianitร . Sarร  questo uno dei fili conduttori dei prossimi approfondimenti con Baiera: partire dalle domande che riguardano concretamente chi pratica sport, chi vorrebbe cominciare a muoversi e chi, per ragioni di salute, deve farlo con maggiore attenzione.

Economia, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): โ€œCon caro vita famiglie piรน in difficoltร โ€

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Economia, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): โ€œCon caro vita famiglie piรน in difficoltร โ€

โ€œNegli ultimi anni il caro vita รจ diventato una delle principali preoccupazioni delle famiglie italiane. Lโ€™aumento dei prezzi di beni essenziali come alimenti, energia, carburanti e affitti ha inciso profondamente sul potere dโ€™acquisto, costringendo molte persone a rivedere le proprie abitudini e a fare scelte che fino a poco tempo fa sembravano impensabili. Se un tempo infatti la spesa alimentare era un momento di relativa tranquillitร , oggi sempre piรน consumatori confrontano i prezzi, cercano offerte, acquistano prodotti a marchio del distributore e pianificano gli acquisti con maggiore attenzione. Non si tratta piรน soltanto di risparmiare, ma di riuscire ad arrivare serenamente alla fine del mese. Nonostante le difficoltร , molte persone stanno sviluppando nuove strategie per gestire il bilancio familiare. Cresce lโ€™interesse ad esempio per il riuso, i mercatini dellโ€™usato, i gruppi di acquisto, la condivisione di beni e una gestione piรน consapevole delle risorse. Sono comportamenti che, oltre a favorire il risparmio, promuovono uno stile di vita piรน sostenibile. Ma deve essere anche e sopratutto lo stato ad aiutare le famiglie. Il caro vita non rappresenta dโ€™altronde solo una questione economica, ma anche sociale. Quando il potere dโ€™acquisto diminuisce, cambiano le abitudini, le prospettive e il senso di sicurezza delle persone. Per questo motivo, il tema continua a occupare un posto centrale nel dibattito pubblico, con lโ€™obiettivo di individuare politiche in grado di sostenere famiglie, lavoratori e pensionati. Nei prossimi anni si dovrร  trovare un equilibrio tra crescita economica, tutela del potere dโ€™acquisto e sostegno alle fasce piรน vulnerabili della popolazione. Solo attraverso interventi efficaci e una visione di lungo periodo sarร  possibile restituire fiducia alle famiglie e creare le condizioni per uno sviluppo piรน equo e inclusivoโ€.

Lo dichiara Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

Fiumicino. Il potere torna al confronto a Villa Guglielmi

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Venerdรฌ 11 settembre alle 17.30 Mario Baccini presenta โ€œDentro il potereโ€. Con Schiavazzi, Michetti e Dโ€™Alfonso un confronto su politica, istituzioni e responsabilitร  di governo.

Il potere torna al centro del confronto pubblico a Fiumicino, questa volta nella Sala Conferenze di Villa Guglielmi. Venerdรฌ 11 settembre, alle 17.30, Mario Baccini presenterร  il suo libro Dentro il potere. Governare non รจ mai stato cosรฌ difficile e cosรฌ necessario, pubblicato da Gangemi Editore International. A dialogare con lโ€™autore saranno Piero Schiavazzi, giornalista vaticanista e docente universitario, Enrico Michetti, rettore UIPA, e Luciano Dโ€™Alfonso, deputato al Parlamento italiano. Lโ€™incontro รจ aperto al pubblico.

Non รจ la prima tappa del libro sul territorio. Il 20 agosto Baccini aveva scelto La Nave di Fregene per la prima presentazione, confrontandosi con Daniele Capezzone e Fabrizio Monaco. Il Giornale del Lazio aveva seguito quellโ€™appuntamento prima dellโ€™incontro e, il giorno successivo, raccontando quanto emerso dal confronto con il pubblico. In quella serata Baccini aveva annunciato lโ€™intenzione di proseguire il percorso di presentazioni nel Lazio e successivamente a livello nazionale: lโ€™appuntamento di Villa Guglielmi rappresenta dunque una nuova tappa di quel percorso.

Cambia la sede e cambiano soprattutto gli interlocutori. Il nuovo incontro porta attorno allo stesso tavolo esperienze provenienti dal giornalismo, dal mondo universitario e dalle istituzioni parlamentari. รˆ una composizione che puรฒ spostare il confronto oltre la presentazione editoriale e misurare le riflessioni contenute nel volume con alcune delle questioni che attraversano oggi la politica: la capacitร  di rappresentare i cittadini, il rapporto tra consenso e responsabilitร , il funzionamento delle istituzioni e la difficoltร  di governare societร  sempre piรน complesse.

Baccini affronta questi temi anche dalla posizione particolare di chi continua a esercitare una responsabilitร  amministrativa. Sindaco di Fiumicino dal 2023, ha alle spalle una lunga esperienza politica e istituzionale. Nel libro prova a leggere il potere dall’interno, intrecciando esperienza personale, passaggi della propria attivitร  pubblica e riflessioni sul cambiamento della politica italiana. Il sottotitolo, Governare non รจ mai stato cosรฌ difficile e cosรฌ necessario, anticipa il terreno sul quale l’autore intende collocare la discussione: non soltanto chi detiene il potere, ma come questo venga esercitato e quali responsabilitร  comporti.

ยซLa politica rappresenta, prima di ogni altra cosa, una forma di servizioยป รจ una delle affermazioni che accompagnano il volume e che compare anche nella presentazione dell’appuntamento di Villa Guglielmi.

รˆ la posizione dell’autore e, proprio perchรฉ espressa da un amministratore in carica, puรฒ diventare materia di confronto. Definire la politica come servizio apre infatti una domanda concreta: attraverso quali decisioni, comportamenti e risultati quella definizione puรฒ essere riconosciuta anche dai cittadini?

La questione aveva giร  attraversato il primo incontro di Fregene. Baccini aveva parlato della crisi dei partiti e della rappresentanza, del ruolo della comunicazione e degli algoritmi, della selezione della classe dirigente e del rapporto sempre piรน diretto tra cittadini e amministratori locali.

Aveva inoltre definito il Comune come il primo punto di contatto per chi cerca una risposta dalle istituzioni e il sindaco come ยซl’ultimo baluardo sul territorioยป.

Erano dichiarazioni dell’autore, accompagnate da una riflessione che riportava inevitabilmente il discorso su Fiumicino: quando a parlare del potere รจ chi governa una cittร , le idee possono essere confrontate anche con l’amministrazione quotidiana.

Villa Guglielmi offre ora un secondo momento per sviluppare quel confronto. La presenza di Luciano D’Alfonso introduce l’esperienza parlamentare e istituzionale; quella di Piero Schiavazzi porta lo sguardo del giornalismo e dell’insegnamento universitario; Enrico Michetti interviene come rettore UIPA. Non รจ possibile anticipare quali posizioni emergeranno nรฉ quali questioni saranno maggiormente approfondite: sarร  il dialogo dell’11 settembre a stabilire contenuti e direzione dell’incontro.

Per Fiumicino il tema conserva, perรฒ, una dimensione particolare. Qui Baccini non arriva soltanto come autore di un libro, ma come sindaco della cittร  nella quale il libro viene presentato. Le riflessioni sulla responsabilitร  di governo incontrano quindi un territorio nel quale le decisioni amministrative hanno conseguenze verificabili e vengono quotidianamente sottoposte al giudizio, al consenso e al dissenso dei cittadini.

รˆ questa sovrapposizione tra autore e amministratore a rendere l’appuntamento qualcosa di diverso da una semplice presentazione editoriale. Le considerazioni contenute nel libro appartengono a Baccini e non diventano fatti per il solo ruolo istituzionale ricoperto dall’autore. Allo stesso tempo, il confronto pubblico consente di ascoltarle, discuterle e metterle in relazione con esperienze e letture differenti.

L’appuntamento รจ fissato per venerdรฌ 11 settembre alle 17.30, nella Sala Conferenze di Villa Guglielmi, in via della Scafa a Fiumicino. Per chi parteciperร  sarร  l’occasione di seguire direttamente un confronto sul significato del governare e sulle responsabilitร  che accompagnano l’esercizio del potere. Per la cittร  sarร  anche una seconda occasione, dopo Fregene, per verificare come le questioni poste dal libro riescano a uscire dalle sue pagine e diventare discussione pubblica.

La Palazzina Luxury inaugura la nuova stagione a Bologna: cena, brace e dj set

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La Palazzina Luxury inaugura la nuova stagione a Bologna: cena, brace e dj set
La Palazzina Luxury inaugura la nuova stagione a Bologna: cena, brace e dj set

BOLOGNA โ€“ Venerdรฌ 11 settembre La Palazzina Luxury, dinner club e ristorante situato in via San Mamolo 3/B, riaprirร  al pubblico per lโ€™avvio della nuova stagione. La struttura propone un format che unisce ristorazione e intrattenimento serale, offrendo nello stesso spazio la fase della cena e quella successiva dedicata alla musica e al dj set.

Cucina alla brace e tradizione reinterpretata

La proposta gastronomica ruota attorno alla cucina alla brace, con carni selezionate preparate alla griglia e accompagnate da antipasti e primi piatti ispirati alla tradizione, reinterpretati secondo lo stile del locale. Lโ€™obiettivo รจ creare un percorso che accompagni gli ospiti dalla tavola alla parte dedicata allโ€™intrattenimento, senza la necessitร  di spostarsi in unโ€™altra sede.

Il format dinner club

Il format caratterizza lโ€™intera organizzazione della serata: dopo la cena, gli spazi del locale si trasformano per accogliere dj set, musica dal vivo e appuntamenti serali. La programmazione รจ concentrata soprattutto tra giovedรฌ e sabato, con serate pensate per un pubblico adulto interessato a unโ€™esperienza che riunisca gastronomia e nightlife.

Design contemporaneo e atmosfera immersiva

Gli ambienti della Palazzina Luxury presentano un design contemporaneo, con unโ€™illuminazione studiata per mantenere unโ€™atmosfera raccolta durante la cena e accompagnare il passaggio alla fase successiva della serata. La continuitร  tra i diversi momenti โ€“ aperitivo, cena, musica โ€“ รจ uno degli elementi centrali del format.

La nuova stagione

La riapertura dellโ€™11 settembre segna lโ€™inizio della nuova stagione del dinner club bolognese, in un periodo dellโ€™anno in cui ristoranti e locali dedicati alla vita serale riprendono progressivamente le rispettive programmazioni dopo la pausa estiva.

Info e prenotazioni

๐Ÿ“ž 351 285 0762 Instagram: @lapalazzina.luxury

Luigi Zeno non si ferma piรน: da Netflix a due nuovi set Rai 1

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Luigi Zeno non si ferma piรน: da Netflix a due nuovi set Rai 1
Luigi Zeno non si ferma piรน: da Netflix a due nuovi set Rai 1

Dopo โ€œMinerva โ€“ La Scuolaโ€ e โ€œNemo โ€“ Chi ha ucciso Sofia?โ€, il diciannovenne napoletano indicato dalla stampa come miglior giovane attore italiano รจ giร  pronto per unโ€™altra importante produzione Rai 1.

Ci sono volti che hanno bisogno di molte scene per farsi ricordare. E poi ci sono quelli capaci di lasciare un segno fin dal primo sguardo. Luigi Zeno appartiene a questa seconda categoria.

Nato a Napoli nel 2007, il giovane attore si prepara a raggiungere il grande pubblico con โ€œMinerva โ€“ La Scuolaโ€, la nuova serie Netflix diretta da Ivan Silvestrini e prodotta da Picomedia, disponibile dal 22 settembre. Luigi interpreta Leonardo, un personaggio che lo conduce in un universo fatto di disciplina, amicizie, conflitti e crescita personale allโ€™interno di un liceo militare.

A colpire non รจ soltanto il fascino del ruolo, ma soprattutto la naturalezza con cui Luigi Zeno riesce a stare davanti alla macchina da presa: uno sguardo diretto, una recitazione misurata e quella capacitร  โ€“ rara alla sua etร  โ€“ di comunicare anche attraverso i silenzi.

Mentre il pubblico si prepara a conoscerlo su Netflix, Luigi รจ giร  impegnato sul set di โ€œNemo โ€“ Chi ha ucciso Sofia?โ€, nuova serie televisiva destinata a Rai 1. Ma il particolare che racconta meglio il momento professionale dellโ€™attore รจ un altro: terminate queste riprese, per lui non ci sarร  alcuna pausa.

Luigi Zeno รจ infatti giร  pronto per unโ€™altra importante produzione Rai 1. Un nuovo progetto, ancora avvolto dalla necessaria riservatezza, che gli permetterร  di affrontare un personaggio completamente diverso e di lavorare accanto ad alcuni interpreti affermati del cinema e della televisione italiana.

Due set Rai 1 consecutivi, dopo lโ€™arrivo su Netflix, rappresentano un segnale preciso: Luigi Zeno non sta vivendo una semplice parentesi di visibilitร , ma sta costruendo un percorso professionale concreto e continuativo.

Il teatro, praticato per diversi anni, gli ha insegnato disciplina, ascolto e rispetto per il lavoro. Il cinema e la televisione gli stanno offrendo la possibilitร  di trasformare quella preparazione in personaggi sempre piรน complessi. Il risultato รจ un giovane interprete che non cerca scorciatoie e che vuole conquistare ogni opportunitร  attraverso credibilitร , studio e presenza scenica.

UN PERCORSO IN CRESCITA

Negli ultimi mesi il nome di Luigi Zeno รจ apparso con crescente frequenza sulla stampa nazionale e sulle testate specializzate in cinema e spettacolo. Diverse pubblicazioni hanno iniziato ad associarlo alla definizione di โ€œmiglior giovane attore italianoโ€, unโ€™espressione significativa che testimonia lโ€™interesse sviluppatosi intorno al suo talento e le aspettative per il suo futuro artistico.

Dietro questa attenzione non esiste un successo improvvisato. Ci sono anni di formazione, esperienze teatrali, provini, attese e una determinazione rimasta intatta anche nei momenti piรน difficili. Luigi continua ad affrontare ogni traguardo come un nuovo punto di partenza, con il desiderio di osservare, imparare e migliorare a ogni ciak.

โ€œMinerva โ€“ La Scuolaโ€ permetterร  al pubblico di incontrare Leonardo. โ€œNemo โ€“ Chi ha ucciso Sofia?โ€ mostrerร  unโ€™altra parte del suo talento. Subito dopo, un nuovo set Rai 1 aprirร  un ulteriore capitolo della sua carriera.

Netflix, due produzioni Rai 1 consecutive e nuovi personaggi da interpretare: Luigi Zeno non รจ piรน soltanto un volto da scoprire. รˆ uno dei giovani attori italiani sui quali il mondo della televisione ha giร  cominciato a investire.

La strada per affermarsi come miglior giovane attore italiano passa attraverso talento, preparazione e continuitร . Luigi Zeno sembra possedere tutte e tre le qualitร .  

E il pubblico, molto presto, capirร  perchรฉ.

RACCOLTA DIFFERENZIATA: DALLA REGIONE LAZIO 3 MLN DI EURO ALLA SAF DI FROSINONE PER AMMODERNAMENTO IMPIANTI PUBBLICI

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Assessore Ghera: ยซGrazie a questi stanziamenti le societร  pubbliche potranno ammodernare gli impianti sostenendo la transizione verso un’economia circolare ed efficiente, in linea con le indicazioni dell’Europa, cosรฌ come abbiamo fatto anche attraverso il bando sulla differenziata che ha messo a disposizione dei Comuni 18 milioni di euroยป

Roma, 3 settembre 2026 – La Saf di Frosinone riceverร  un contributo di 3 milioni di euro per interventi di ammodernamento e riconversione di impianti pubblici finalizzato al potenziamento delle attivitร  di trattamento. L’iniziativa, promossa dall’assessore al ciclo dei rifiuti Fabrizio Ghera, rientra in una strategia piรน ampia della Giunta regionale mirata a rafforzare l’economia circolare e a migliorare l’efficienza complessiva della filiera di gestione dei rifiuti.

In questa occasione il bando regionale aveva stanziato 21,3 milioni di euro di fondi Fesr per le finalitร  sopra indicate. I finanziamenti assegnati erano stati pari a 18,2 milioni di euro. A seguito della riapertura del bando, รจ stata valutata positivamente la richiesta pervenuta dalla Societร  Ambiente di Frosinone alla quale sono stati quindi riconosciuti 3 milioni di euro. Gli altri progetti finanziati sono quelli dell’Azienda Servizi Municipali di Rieti, Ambiente e Salute di Sora, Ama e Progetto Ambiente di Aprilia. 

ยซGrazie a questi stanziamenti le societร  pubbliche potranno ammodernare gli impianti sostenendo la transizione verso un’economia circolare ed efficiente, in linea con le indicazioni dell’Europa, cosรฌ come abbiamo fatto anche attraverso il bando sulla differenziata che ha messo a disposizione dei Comuni 18 milioni di euroยป, dichiara l’assessore al Ciclo Rifiuti, Fabrizio Ghera.

COSA PREVEDE IL BANDO REGIONALE

Gli interventi finanziati dovranno contribuire in modo significativo al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

aumento della capacitร  di trattamento: incrementare i volumi di rifiuti riciclabili gestiti, ottimizzando l’uso delle risorse e riducendo il conferimento in discarica;

miglioramento della qualitร  del riciclato: introdurre tecnologie avanzate per garantire una maggiore purezza e qualitร  del materiale trattato, rendendolo piรน appetibile per il mercato;

riduzione dell’impatto ambientale: implementare soluzioni che minimizzino il consumo energetico, idrico e le emissioni inquinanti associate ai processi;

innovazione tecnologica e di processo: stimolare l’adozione di soluzioni all’avanguardia per rendere gli impianti piรน sostenibili ed economicamente competitivi;

sviluppo dell’economia circolare: consolidare il ruolo degli impianti di trattamento come nodi essenziali per la transizione verso un’economia che valorizza i materiali e riduce gli sprechi.

L’avviso รจ rivolto esclusivamente a soggetti pubblici che, alla data di presentazione della domanda, risultino proprietari e/o gestori di impianti di trattamento e/o riciclo situati all’interno dei confini regionali. Sono inclusi gli Enti Locali e anche le loro societร  partecipate (al 100% da capitale pubblico) che rispondono a tali requisiti. Sono esclusi i Centri di Raccolta Comunali e gli impianti di compostaggio di comunitร .

Il contributo, concesso fino alla concorrenza massima del 100%, prevede per ciascun intervento una spesa ammissibile minima pari ad euro 200mila ed un limite massimo di spesa ammissibile a contributo pari ad euro 5 milioni.

Ritenuti ammissibili a finanziamento i progetti che prevedono interventi volti a:

acquisto e installazione di macchinari e attrezzature di ultima generazione per le fasi di selezione, separazione, trattamento e trasformazione dei materiali riciclabili (es. nastri trasportatori, trituratori, vagli, presse, ecc.);

ammodernamento e revamping delle linee di produzione esistenti, con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza energetica e la capacitร  produttiva;

introduzione di tecnologie innovative come l’intelligenza artificiale per il riconoscimento dei materiali, la robotica per la selezione automatizzata, e sistemi avanzati per il recupero di nuove tipologie di rifiuti;

interventi strutturali e impiantistici accessori, purchรฉ siano strettamente correlati all’installazione o all’ottimizzazione delle nuove attrezzature;

sistemi di monitoraggio e controllo dei processi, volti a raccogliere e analizzare dati per una gestione piรน efficiente e tracciabile.