Home Blog Page 22

ESECUZIONE DI PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI E CONTROLLI ALLA CIRCOLAZIONE STRADALE: DOPPIO INTERVENTO DEI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI CITTADUCALE

Fine settimana di intensa attività per i Carabinieri della Compagnia di Cittaducale, costantemente impegnati sia nell’esecuzione di provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria sia nei servizi di controllo del territorio finalizzati a garantire la sicurezza della circolazione stradale.

Alcuni giorni fa, i militari della Stazione Carabinieri di Cittaducale hanno dato esecuzione a un’ordinanza di espiazione pena in regime di detenzione domiciliare, emessa dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Rieti nei confronti di un quarantaduenne residente nel comune.

Il provvedimento scaturisce da una condanna definitiva per il reato di guida in stato di ebbrezza alcolica, commesso nel settembre del 2021. L’uomo dovrà espiare una pena residua di cinque mesi di reclusione. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la propria abitazione per la contestuale sottoposizione al regime detentivo disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Sempre nel corso del fine settimana, i Carabinieri della Stazione di Leonessa hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un trentacinquenne residente nel reatino, ritenuto responsabile della violazione dell’art. 186 del Codice della Strada.

L’uomo è stato fermato nelle prime ore del mattino mentre si trovava alla guida della propria autovettura in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all’assunzione di sostanze alcoliche. Invitato formalmente dai militari a sottoporsi all’accertamento non invasivo mediante apparato etilometro, il conducente opponeva un netto rifiuto.

In virtù di quanto accertato, i Carabinieri hanno proceduto all’immediato ritiro della patente di guida, mentre il veicolo è stato affidato a una persona di fiducia provvista dei requisiti di legge.

Si rammenta che il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti alcolemici è equiparato dalla normativa vigente alle ipotesi più gravi di guida in stato di ebbrezza. Tale condotta comporta il deferimento all’Autorità Giudiziaria e l’applicazione di severe sanzioni amministrative accessorie.

V UN Chiefs of Police Summit (UNCOPS 2026). A New York l’evento sulla protezione del patrimonio culturale nelle operazioni di pace

New York, 7 luglio 2026 – Si è svolto a bordo della Nave Scuola della Marina Militare “Amerigo Vespucci”, presso l’Hudson River Park – Pier 86 di New York, l’evento collaterale del United Nations Chiefs of Police Summit – UNCOPS V 2026 dedicato al tema “Cultural Heritage Protection in Peace Operations: Security Challenges and Criminal Threats”.

L’iniziativa, promossa dall’Arma dei Carabinieri, di concerto con INTERPOL ed UNESCO, nell’ambito del Vertice dei Capi di Polizia delle Nazioni Unite, ha posto al centro del confronto la protezione del patrimonio culturale nelle situazioni di crisi e nei contesti di conflitto armato, evidenziando il nesso tra sicurezza internazionale, minacce criminali, traffici illeciti e tutela dell’identità storica e culturale dei popoli.

Nel corso dell’evento è stata richiamata l’importanza della Risoluzione 2347 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, adottata il 24 marzo 2017, che ha riconosciuto la protezione del patrimonio culturale quale elemento rilevante per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle operazioni di pace delle Nazioni Unite nella prevenzione della distruzione, del saccheggio, degli scavi illeciti e del traffico di beni culturali nei teatri di crisi.

Il dibattito ha inoltre approfondito il quadro giuridico internazionale di riferimento, con specifico riguardo alla Convenzione dell’Aia del 1954 per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato e ai relativi Protocolli, nonché alla Convenzione del 1970 concernente il divieto e la prevenzione dell’importazione, esportazione e trasferimento illeciti di proprietà dei beni culturali.

Ampio spazio è stato riservato all’esperienza italiana, riconosciuta a livello internazionale per il proprio impegno nella tutela del patrimonio culturale. È stato ricordato il ruolo dell’Arma dei Carabinieri, con il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, istituito nel 1969, e l’esperienza della Task Force “Caschi Blu della Cultura”, finalizzata alla salvaguardia dei beni culturali in situazioni di emergenza, crisi e conflitto. È stata altresì evidenziata la rilevanza della banca dati italiana dei beni culturali illecitamente sottratti, tra le più ampie al mondo nel settore inserire i numeri dei file contenuti (1.117.000 immagini di opere d’arte oggetto di furto o rapina).

Tra i punti discussi è emersa la necessità di integrare in modo più strutturato la protezione del patrimonio culturale nei mandati delle missioni di pace, anche attraverso formazione specialistica, cooperazione civile-militare, chiarezza dei mandati operativi, adeguate risorse e strumenti di coordinamento tra attori nazionali e internazionali.

L’evento ha inoltre sottolineato l’importanza della cooperazione internazionale di polizia nella prevenzione e nel contrasto ai reati contro il patrimonio culturale. In tale ambito è stato valorizzato il contributo di INTERPOL, con particolare riferimento alla banca dati internazionale delle opere d’arte rubate e all’applicazione ID-Art, strumenti essenziali per favorire l’identificazione, la tracciabilità e il recupero dei beni culturali sottratti illecitamente.

Sono stati affrontati anche gli aspetti relativi al ruolo e alle sinergie delle diverse articolazioni si settore dell’ONU, tra cui UNESCO (UN Educational and Cultural Organization),  UNOCT (UN Office of Counter-Terrorism), UNODC (UN Office on Drugs and Crime)  e UNICRI (UN Interregional Crime and Justice Research Institute), con l’obiettivo di rafforzare le capacità degli Stati, promuovere buone pratiche, migliorare la protezione dei siti culturali e contrastare le reti criminali transnazionali coinvolte nel traffico di beni culturali.

La chiusura dei lavori è stata affidata all’Under Secretary General per le Operazioni di Pace, Jean-Pier Lacroix, che ha evidenziato i numerosi outputs emersi dai qualificati interventi degli autorevoli Relatori.

L’incontro ha confermato come la protezione del patrimonio culturale non rappresenti soltanto un’esigenza di conservazione storica e artistica, ma costituisca un fattore di stabilizzazione, riconciliazione e costruzione di una pace duratura nei contesti interessati da crisi e conflitti.

Personalità presenti

All’evento sono intervenuti:

  • S.E. Ambasciatore Giorgio Marrapodi, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite
  • Mr. Jean-Pierre Lacroix, Under-Secretary-General for Peace Operations delle Nazioni Unite
  • Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare
  • Generale di C.A. Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri
  • Commissioner Faisal Shahkar, United Nations Police Adviser;
  • Mauro Miedico, Director dell’UN Counter-Terrorism Centre, New York
  • Mr. Darrin Jones, Executive Director for Partnerships and Planning di INTERPOL
  • Xiaohong Li, Director dell’UN Office on Drugs and Crime – UNODC, New York
  • Mr. Eliot Minchenberg, Director dell’UNESCO Liaison Office to the UN
  • Odhran McCarthy, Liaison Officer dell’United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute – UNICRI, New York
  • Generale di Brigata Antonio Petti, Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale
  • Mrs. Marloes Lagerweij, Senior Expert dell’UNESCO Liaison Office to the UN;
  • Mr. Richard Gowan, Program Director, Global Issues and Institutions e già UN Director presso International Crisis Group, in qualità di moderator.

ROMA, BLITZ DELLA POLIZIA DI STATO ALL’ESQUILINO: UN FERMO, UN ARRESTO E 7 ORDINI DI ALLONTANAMENTO

Durante l’operazione sono state elevate anche sanzioni per manifesta ubriachezza in luogo pubblico, con controlli serrati tra Colle Oppio e Piazza Vittorio.

Un fermo, un arresto, sette ordini di allontanamento e dieci sanzioni amministrative: è il bilancio dell’ultimo blitz della Polizia di Stato nel quartiere Esquilino.

Il dispositivo, coordinato dal Dirigente del Commissariato di zona, è stato calibrato sul contrasto ai reati predatori ed al micro spaccio locale, senza tralasciare un’incisiva attività di prevenzione sui fenomeni di degrado urbano, sfociata nell’adozione di misure di allontanamento e nella contestazione di sanzioni amministrative nei confronti di soggetti resisi responsabili di manifesta ubriachezza o di comportamenti incompatibili con fruibilità degli spazi pubblici.

Nel dettaglio, cinque cittadini di origine extracomunitaria sono stati destinatari di ordini di allontanamento, mentre altri due sono stati colpiti dal c.d. Daspo urbano, in ragione di condotte moleste, associate ad un evidente stato di alterazione alcolica, ritenute idonee a compromettere la sicurezza e la vivibilità delle aree interessate dai controlli.

Sul fronte del contrasto al micro spaccio, invece, gli agenti del Commissariato di P.S. Esquilino hanno arrestato un pusher attivo in via Giolitti. Al seguito custodiva 24 dosi -tra hashish e marijuana- e circa 900 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento della sua attività illecita.

L’operazione si è conclusa con il fermo di un cittadino originario del Ciad, rintracciato dagli agenti poco dopo aver consumato una rapina ai danni di una turista.

Secondo quanto ricostruito in sede di denuncia, la vittima sarebbe stata colta di sorpresa alle spalle mentre, assorta in una chiamata, faceva rientro in hotel. Dopo averle strappato il telefono dalle mani, l’uomo l’avrebbe spinta violentemente a terra per poi guadagnarsi la fuga.

L’immediata geolocalizzazione del dispositivo sottratto ha consentito agli agenti di individuare il presunto autore in via Giolitti, dove è stato rintracciato e bloccato nel giro di pochi minuti. In sede di convalida, l’Autorità giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare in carcere.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza
irrevocabile di condanna.

58enne strangolata in casa, i Carabinieri eseguono il fermo del figlio ventenne

Nella notte del 7 luglio 2026, una donna di 58 anni, residente nel milanese e in vacanza nella sua abitazione di famiglia a Sanremo, è stata trovata senza vita. Quello che in un primo momento si presentava come un disperato intervento di soccorso si è infatti rapidamente trasformato nello scenario di un efferato delitto, culminato in meno di 24h con il fermo del figlio ventenne eseguito dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Sanremo e dai militari del Nucleo Investigativo di Imperia.

Nel dettaglio, durante la notte al numero unico di emergenza 112 è giunta la telefonata di un ragazzo di 20 anni, incensurato, che raccontava di essere rientrato dopo una cena fuori e di non riuscire a contattare la madre convivente, con la quale era d’accordo per farsi aprire la porta di casa al suo rientro. Dopo aver tentato di suonare ripetutamente il citofono e non ottenendo risposta alle sue chiamate, il ragazzo ha chiesto l’aiuto dei soccorritori. Sul posto accorrevano i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118 che, una volta all’interno dell’appartamento, si sono trovati di fronte a una scena tragica: il corpo della donna giaceva ormai privo di vita.        
L’intervento tempestivo dei militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Sanremo e del Nucleo Investigativo di Imperia ha immediatamente cambiato la prospettiva degli eventi. Fin dal primo sopralluogo, la scena si è rivelata in tutta la sua drammaticità: sul collo, sul viso e sulle braccia della donna vi erano segni evidenti, compatibili con una violenta colluttazione. Tale ricostruzione veniva altresì confermata poco dopo dall’ispezione del medico legale, che eseguirà comunque l’esame autoptico come già disposto dal Pubblico Ministero, anche lui giunto sul luogo.

Dai primi accertamenti, numerose evidenze emerse indicavano la verosimile responsabilità del giovane, le cui dichiarazioni sono apparse costellate di contraddizioni e dal mancato riscontro con alcuni dati di fatto raccolti dagli investigatori in sede di sopralluogo, tra i quali: le risultanze delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona; le dichiarazioni di un testimone che avrebbe udito un’accesa lite tra madre e figlio nel corso della serata nonché la presenza sul corpo dell’indagato di graffi e altri segni verosimilmente compatibili con uno scontro fisico.

San Felice Circeo. Festival porta arte e turismo nel borgo

Dal 17 al 19 luglio il Festival LineOut Art trasforma San Felice Circeo in un percorso diffuso tra mostre, musica, moda, mare, artigianato e cultura.

San Felice Circeo diventa per tre giorni un palcoscenico diffuso. Dal 17 al 19 luglio 2026 arriva il Festival LineOut Art – Miti e Leggende, con eventi tra Piazza Lanzuisi, Torre dei Templari, Vigna La Corte, Piazza Vittorio Veneto, Piazza Centrale, Tiki Circeo e Porto di Ulisse. Per residenti, turisti e attività locali significa un fine settimana lungo di arte, musica, artigianato, spettacoli, degustazioni e promozione del territorio.

L’evento è promosso da LineOut Gallery, realtà nata come galleria d’arte digitale e progetto culturale itinerante, con la collaborazione del Comune di San Felice Circeo, della Pro Loco e di Valentina Rapone, referente territoriale dell’iniziativa e curatrice del raduno nautico “La Rotta di Circe”. Rapone, conosciuta anche per il progetto artigianale “I Calici di Vale”, ha contribuito a costruire il collegamento tra il festival, le realtà locali, il mare e l’identità del Circeo.

Il tema scelto, “Miti e Leggende”, non è solo decorativo. Richiama il legame profondo tra San Felice Circeo e la figura di Circe, trasformando il borgo in un racconto vivo fatto di arte contemporanea, musica, artigianato, enogastronomia e partecipazione. Il valore aggiunto dell’iniziativa sta proprio qui: non un semplice cartellone estivo, ma un progetto che prova a mettere insieme cultura, imprese, associazioni e turismo.

Vuoi organizzare la tua visita?. Prima di continuare la lettura puoi scaricare il programma completo del LineOut Art Festival con tutti gli orari, i luoghi e gli appuntamenti delle tre giornate. Poi torna all’articolo per scoprire il significato del progetto e conoscere i protagonisti che lo hanno reso possibile.

Scarica qui il programma completo del Festival (PDF). Il programma potrebbe subire lievi variazioni. Prima di partecipare agli eventi si consiglia di consultare le pagine social ufficiali di LineOut Gallery o i recapiti indicati nelle locandine per eventuali aggiornamenti dell’ultimo momento.

Il programma si apre venerdì 17 luglio con l’inaugurazione della mostra d’arte e l’apertura dei mercatini di artigianato in Piazza Lanzuisi, visitabili dalle 19.30 alle 23.30. La prima serata coinvolgerà diversi luoghi del centro storico: in Piazza Centrale, dalle 19.00, si esibirà il Giorgia Paradiso Duo, mentre Corso Vittorio Emanuele ospiterà due dj set di Tommy C, dalle 20.30 alle 22.00 e dalle 23.30 alle 00.30, oltre al concerto della band Swing Think, previsto dalle 22.30 alle 23.00.

Ai Giardini di Vigna La Corte tornerà uno degli appuntamenti più rappresentativi del Festival: “La Danza delle Ninfe”, sfilata della stilista Eleonora Fiaschetti accompagnata dalle voci di Melissa Nasti e Flavia Renzi. La serata sarà arricchita dalla degustazione “Il Calice di Polifemo”, organizzata con l’associazione Sky Wine 5.0, e dallo spettacolo di danza del ventre “Venere: nata dalla spuma”, con Norma Valenti e Antonella Bianchi, tra Vigna La Corte e Piazza Centrale.

Sabato 18 luglio il Festival incontrerà il mare con il raduno nautico “La Rotta di Circe”, in programma dalle 10.30 alle 14.30 al Porto di Ulisse e curato da Valentina Rapone con LineOut. Nel pomeriggio il programma tornerà nel borgo: dalle 19.30, sulla Terrazza della Torre dei Templari, si terrà un aperitivo con degustazione di prodotti tipici e dei vini della cantina Le Tre Montagne, seguito dalla consegna degli attestati ai partecipanti al raduno nautico. Alle 20.30, nello stesso spazio, sarà presentato il libro “Lasciato Indietro” di Dino Tropea.

Parallelamente, Piazza Lanzuisi ospiterà nuovamente la mostra d’arte e i mercatini di artigianato, mentre Piazza Centrale accoglierà “Le note di Apollo” e lo spettacolo di danza acrobatica NOVAYRA. Su Corso Vittorio Emanuele si alterneranno il Jo Cristiani Trio Jazz, la performance del musicista Dada e, dalle 23.00, il dj set di Tommy C, per una serata costruita sull’incontro tra musica, danza, letteratura e arti visive.

Domenica 19 luglio la giornata conclusiva inizierà alle 18.30 a Vigna La Corte con una sessione collettiva di yoga all’aperto condotta da Alessia Quattini. Dalle 19.30 riapriranno la mostra d’arte e i mercatini di Piazza Lanzuisi. Alle 21.00, in Piazza Centrale, sarà la volta di “Sotto il segno di Minerva”, con la proiezione di cortometraggi realizzati in collaborazione con Officine IED e il successivo incontro con i registi. Su Corso Vittorio Emanuele, Tommy C accompagnerà la serata con due dj set, intervallati dal concerto conclusivo della Lorenzo Delli Priscoli Band, in programma dalle 21.30 alle 23.00.

Dietro la manifestazione c’è anche una rete di attività, cantine, imprese e partner che sostengono l’iniziativa. Tra i nomi presenti nel materiale ufficiale figurano, tra gli altri, Skywine 5.0, Le Tre Montagne, Biga, Beer House, Panta Rei, Ponte delle Onde, Il Centrale, Dr Computer e altre realtà del territorio. Il loro coinvolgimento conferma che il festival non vive solo sul palco, ma dentro una comunità che prova a promuoversi insieme.

Per San Felice Circeo questo appuntamento può diventare una vetrina importante. Porta persone nel borgo, valorizza spazi storici, sostiene artigiani e artisti, crea movimento per le attività locali e rafforza il racconto culturale del territorio. Il Festival funziona quando non si limita a intrattenere, ma lascia qualcosa: una relazione più forte tra chi vive il paese, chi lo visita e chi sceglie di investirci tempo, idee e lavoro.

Fiumicino. Premio del Cielo, debutto tra eccellenze e innovazione: il Drone Show conquista il pubblico

La prima edizione del Premio del Cielo ha riunito al Castello San Giorgio di Maccarese istituzioni, imprese, ricerca e protagonisti dell’aerospazio. Il sindaco Baccini: «Fiumicino è la Porta del Mondo».

Premio. Una serata dedicata alle eccellenze italiane dell’aviazione, dell’aerospazio, della ricerca, della cultura e dell’innovazione, con l’ambizione di trasformarsi in un appuntamento stabile nel panorama nazionale. È questo lo spirito della prima edizione del Premio del Cielo 2026, ospitata nella suggestiva cornice del Castello San Giorgio di Maccarese, dove diverse centinaia di persone hanno partecipato a un evento che ha riunito istituzioni, imprese, professionisti e protagonisti del mondo scientifico.

L’iniziativa, patrocinata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dalla Regione Lazio e dal Comune di Fiumicino, nasce per valorizzare persone, aziende ed enti che, con il proprio lavoro, contribuiscono allo sviluppo del comparto aeronautico e aerospaziale italiano, ma anche della ricerca, della sostenibilità, della formazione e della cultura.

Tra i momenti più seguiti della serata l’intervento dell’astronauta Samantha Cristoforetti, che ha proposto un breve ma coinvolgente racconto della propria esperienza personale e professionale. Più che una conferenza tecnica, il suo è stato un viaggio attraverso le tappe che l’hanno portata a trasformare una passione nata nell’infanzia in una professione.

Cristoforetti ha raccontato come il primo sogno fosse semplicemente quello di volare. Da quella passione è nata la scelta di diventare pilota militare, esperienza che le ha aperto nuove prospettive fino alla partecipazione al concorso indetto dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), passaggio decisivo che le ha consentito di entrare nel corpo degli astronauti europei e di prendere parte alle missioni spaziali.

Attraverso immagini e fotografie proiettate durante il briefing, l’astronauta ha mostrato anche il volto più moderno dell’esplorazione spaziale: equipaggi composti da uomini e donne provenienti da Paesi diversi, culture differenti e competenze complementari. Un messaggio che ha richiamato il valore dell’inclusione, della collaborazione internazionale e del lavoro di squadra, elementi ormai indispensabili per affrontare le grandi sfide scientifiche.

Non è mancato uno sguardo al futuro. Cristoforetti ha ricordato il programma Artemis, illustrando come le missioni Artemis II e Artemis III siano destinate, nei prossimi anni, a riportare l’uomo sulla Luna dopo oltre mezzo secolo. Un percorso nel quale anche l’Italia è chiamata a svolgere un ruolo importante, sia attraverso gli accordi bilaterali con gli Stati Uniti sia grazie al contributo assicurato nell’ambito dell’Agenzia Spaziale Europea, confermando il peso crescente del nostro Paese nelle attività spaziali internazionali.

Alla manifestazione ha partecipato anche il sindaco Mario Baccini, che ha evidenziato il valore dell’iniziativa per il territorio.

«È stato un piacere partecipare alla prima edizione del Premio del Cielo 2026. Una serata che ha celebrato le eccellenze del mondo dell’aviazione, dell’aerospazio, della ricerca, dell’innovazione e della cultura», ha scritto successivamente anche sui propri canali social.

Nel corso della serata il primo cittadino ha consegnato un riconoscimento al professor Giovanni Battista Grassi, Direttore Scientifico della Chirurgia Generale Oncologica e d’Urgenza del Nuovo Policlinico Casilino di Roma, figura di riferimento della sanità italiana.

Baccini ha inoltre ribadito il legame tra Fiumicino e il mondo del volo, ricordando come la presenza dell’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci rappresenti uno dei principali motori economici del territorio.

«Fiumicino è la Porta del Mondo: una città che ogni giorno accoglie milioni di persone e che continua a costruire il suo futuro senza mai dimenticare le proprie radici.»

Nel suo intervento il sindaco ha richiamato anche le altre identità della città: il patrimonio naturalistico e archeologico, la tradizione marinara, la vocazione agricola, i borghi storici, il turismo e l’enogastronomia, elementi che contribuiscono a definire un territorio capace di coniugare sviluppo economico e qualità della vita.

Nel corso della manifestazione sono stati conferiti riconoscimenti a personalità, aziende, enti e progetti distintisi nei campi dell’innovazione, della sostenibilità, della formazione, della cultura e dello sviluppo del comparto aeronautico e aerospaziale. Molti dei premiati, presenti sul palco o collegati attraverso videomessaggi, hanno espresso gratitudine per il riconoscimento ricevuto, sottolineando il valore dell’essere stati selezionati dal Comitato tecnico-scientifico del Premio.

La cerimonia di consegna dei premi si è sviluppata in tempi piuttosto articolati, comprensibilmente considerando il numero dei riconoscimenti assegnati e degli interventi previsti dal programma. La conduzione ha accompagnato con sobrietà e professionalità i diversi momenti della serata, mantenendo il giusto equilibrio tra gli approfondimenti e la valorizzazione dei protagonisti.

Dopo la cerimonia, gli ospiti hanno potuto partecipare a un percorso dedicato alle eccellenze enogastronomiche del territorio, ulteriore occasione per promuovere le produzioni locali davanti a una platea composta da rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e della ricerca.

Il momento più spettacolare è arrivato al termine della manifestazione. Per circa dieci minuti il Drone Show ha tenuto con il naso all’insù le centinaia di persone presenti, trasformando il cielo sopra il Castello San Giorgio in un grande palcoscenico luminoso. Le coreografie create dai droni hanno chiuso l’evento con uno spettacolo tecnologico perfettamente coerente con il tema della serata, regalando uno dei momenti più fotografati e condivisi dal pubblico.

Drone Show al Castello San Giorgio di Maccarese durante il Premio del Cielo 2026 a Fiumicino.

La prima edizione del Premio del Cielo ha mostrato le potenzialità di un’iniziativa capace di mettere in dialogo istituzioni, ricerca, imprese e protagonisti dell’innovazione. Per Fiumicino può rappresentare un appuntamento destinato a rafforzare il legame con il mondo dell’aviazione e dell’aerospazio, valorizzando al tempo stesso il territorio e le sue eccellenze.

Come ogni premio destinato a crescere, anche questo potrà consolidare la propria autorevolezza attraverso la continuità organizzativa e una comunicazione sempre più trasparente sulla composizione del Comitato tecnico-scientifico e sui criteri adottati per la selezione dei premiati. È attraverso regole chiare, condivise e verificabili che un riconoscimento costruisce negli anni il proprio prestigio e diventa un punto di riferimento riconosciuto da istituzioni, imprese e comunità scientifica.

Grandissima accoglienza per Luigi Zeno a “Cenando Sotto un Cielo Diverso”

Solidarietà, eccellenze del territorio e grandi emozioni nel segno dei “Colori della Diversità”

Ercolano – Un successo straordinario: Villa Tony ha ospitato la XVIII edizione di “Cenando Sotto un Cielo Diverso”, l’evento benefico ideato da Alfonsina Longobardi e dedicato quest’anno al tema “I Colori della Diversità”. Una serata che ha trasformato il Complesso Zeno in un grande abbraccio collettivo, dove solidarietà, cultura gastronomica e spettacolo si sono fusi in un’unica, potente narrazione.

La manifestazione, sostenuta da più di 270 protagonisti del mondo enogastronomico – chef, pizzaioli, pasticcieri, panificatori, produttori di nicchia – ha confermato ancora una volta la sua capacità di mobilitare il territorio e di generare un impatto concreto, con raccolte destinate a progetti per l’infanzia e iniziative di cooperazione internazionale.

Accoglienza trionfale per Luigi Zeno, Miglior Giovane Attore Italiano

Tra i protagonisti della serata, Luigi Zeno ha ricevuto una vera e propria standing ovation da parte del pubblico.

L’attore, già riconosciuto come Miglior Giovane Attore Italiano, è stato premiato con il prestigioso riconoscimento ARTesa, consegnato dal presidente Ciro Iengo, che ha sottolineato il valore del suo impegno artistico e sociale.

Zeno, volto emergente delle produzioni contemporanee e testimonial dell’edizione, ha rappresentato perfettamente lo spirito dell’evento: talento, sensibilità e vicinanza ai temi della diversità e dell’inclusione.

Ida Piccolo guida la serata: eleganza, ritmo e cuore

A presentare la XVIII edizione è stata Ida Piccolo, che con la sua eleganza, la sua voce e la sua capacità di creare connessione ha accompagnato il pubblico lungo l’intero percorso della serata.

Piccolo ha introdotto gli artisti, gli interventi e i momenti dedicati alla solidarietà, rendendo la narrazione fluida, emozionante e profondamente partecipata. L’immagine ufficiale dell’evento è stata curata da Claudio De Martino, hair stylist, che ha firmato il concept visivo con stile e precisione.

Accoglienza degli ospiti: eccellenze del territorio e chef stellati

Gli ospiti sono stati accolti da un vero e proprio percorso del gusto, animato da eccellenze del territorio e da chef di fama nazionale.

Tra i protagonisti anche gli stellati Ciro Sicignano, Domenico Iavarone e Michele De Leo, interpreti di una cucina che unisce tecnica, territorio e sensibilità sociale.

Non sono mancati momenti spettacolari come il freestyle della pizza con Angelo Tramontano e Antonio Fiorillo, le sei postazioni dedicate alle braci, la postazione di idrosommelier, e la partecipazione degli allievi dell’Istituto Alberghiero Viviani e dei ragazzi del Don Orione, testimonianza di un progetto che mette al centro la formazione e l’inclusione.

Spettacolo, musica e magia: un palco ricco di emozioni

Sul palco si sono alternati artisti provenienti dal mondo della musica, del teatro, della televisione e dell’illusionismo: un mosaico di talenti che ha reso la serata viva, dinamica e coinvolgente.

Tra gli ospiti: Mago Leo, Peppe Laurato, Sfarz, Salvatore Turco, Tony Cristiano, Marco Lanzuise, Ludo Brusco – Mr. Hyde, Jhosef Zampella, Giusy Freccia, Luisa Esposito, Floriana De Martino, Anna Capasso, Gianluca Zeffiro, Mario Forte, Marika Gambardella, Marco Cusitore, Luca Formicola, Roberto Russo, Mixed by Erry, Packy Stile, Yassmin Pucci, Enzo Paudice e Raffaele Polito.

Un evento che cresce, un messaggio che unisce

“Cenando Sotto un Cielo Diverso” si conferma un appuntamento unico nel panorama benefico campano: un evento che non si limita a raccogliere fondi, ma costruisce relazioni, consapevolezza e partecipazione attiva.

La XVIII edizione ha dimostrato che la diversità è un valore, una ricchezza, una luce che si moltiplica quando le persone si incontrano, condividono e collaborano.

E Villa Tony, con la sua atmosfera sospesa tra storia e bellezza, è stata ancora una volta il luogo perfetto per raccontare questa visione.

I sentieri un patrimonio storico, culturale e ambientale

Subiaco, Foppoli: “Il viaggio di Coleman fa vivere  ancora oggi grandi emozioni dinnanzi alla bellezza naturale del Parco dei Monti Simbruini”

“Camminare è il modo più autentico ed intimo per conoscere un territorio. La lentezza del passo esalta l’osservazione, stimola le riflessioni, permette di scoprire dettagli storici, naturalistici e culturali che sfuggirebbero a chi viaggia a motore. I sentieri sono molto più di semplici vie di comunicazione, sono un patrimonio storico, culturale e ambientale da tutelare. Camminare su questi tracciati unisce la passione per l’escursionismo alla valorizzazione delle identità locali, offrendo innumerevoli vantaggi e soprattutto è un’esperienza immersiva che connette direttamente con l’ambiente e le comunità locali”. Con questo pensiero di grande profondità, il Presidente del Parco dei Monti Simbruini  Alberto Foppoli, ha aperto i lavori dell’incontro che si è svolto presso la “Porta del Parco”, “I Sentieri della Natura – In cammino nelle Aree Protette del Lazio”, focalizzato sugli interventi di miglioramento e recupero di alcuni degli oltre 40 sentieri all’interno del Parco che necessitavano di particolare attenzione ed interventi. Ad illustrare i vari interventi l’arch. . Simona Messina, che con l’ausilio di slide ha illustrato le azioni di recupero di alcuni tratti, tra i più attraversati da visitatori e camminatori. Il pubblico presente, ha partecipato con grande attenzione e coinvolgimento intervenendo e proponendo alcune iniziative per implementare l’aspetto dell’accoglienza e della promozione. Interessante l’intervento del dott. Leonardo Luciani (direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) dell’azienda sanitaria), illustrando le iniziative e i progetti che la ASL Roma 5 mette in campo, da voler estendere anche al Parco dei Monti Simbruini  legati ad attività di tutela ambientale e prevenzione. I progetti si concentrano sulla promozione della salute, sull’educazione al benessere e sugli stili di vita attivi a contatto con la natura, attraverso diverse iniziative chiave come la  Giornata del Camminare e le Passeggiate organizzate per promuovere l’attività motoria all’aria aperta, percorrendo i sentieri educando anche ad un corretto stile di vita. Interessante anche la testimonianza di Tiziana Ilari, che ha cambianto la sua quotidianità trasferendosi dalla città a Vallepietra, in modo da riscoprire le sue origini, e nella sua veste di guida ambientale, si adopera costantemente nel far conoscere le bellezze naturali, che il più piccolo comune per popolazione del Parco dei Monti Simbruini, custodisce. “La rete dei sentieri presente nel territorio del Parco attraversa diversi ambienti naturali -ha sottolineato il Presidente Foppoli- e permette di conoscere la realtà faunistica e vegetazionale del territorio, formata da specie di notevole interesse scientifico. Percorrere anche quelli che un tempo erano gli antichi tratturi della transumanza oggi sentieri attrezzati, dà la possibilità di scoprire la diversità  non solo ambientali  ma anche degli otto  centri abitati,  con le loro tradizioni antropiche-religiose e culturali. Questo è quello che Enrico Coleman fece percorrendo in quattro giorni il territorio del Parco, lasciando quello che oggi è conosciuto come il percorso Coleman”. L’incontro ha dato la possibilità per presentare il volume “Enrico Coleman – Escursione sui Simbruini”, realizzato con grande attenzione dal Presidente Alberto Foppoli,   che riporta le pagine del pittore romano, caposcuola del naturalismo Enrico Coleman, che nel 1881 all’età di trentacinque anni, effettua insieme a Martinori, segretario della Sezione romana del Club Alpino, una lunga escursione sui Monti Simbruini dal 12 al 15 aprile. “Sono pagine tratte dal diario di Coleman -continua Foppoli- che racchiudono le sue emozioni, il suo coinvolgimento nell’attraversare questi luoghi di grande bellezza, incontrando anche le persone del luogo conoscendo le loro tradizione. Il Parco dei Monti Simbruini, grazie anche al sostegno della Regione Lazio, sta operando con impegno per rendere sempre più accessibili e percorribili i nostri sentieri operandosi perché siano fruibili anche dalle persone disabili”. A nome dell’Amministrazione Comunale di Subiaco era presente l’Assessore alla Cultura Ludovica Foppoli, che ha plaudito all’iniziativa ed al volume presentato, che rappresenta un valido riferimento e che stimola costantemente a tutelare la bellezza naturale unica ed ineguagliabile che il Parco salvaguarda. Apprezzati anche gli interventi del commissario della X Comunità Montana, Ercole Viri e del consigliere regionale Flavio Cera, che hanno ribadito il ricco potenziale naturale che il Parco offre e l’importanza di promuoverlo intercettando gli appassionati del turismo lento.

                           

Casa, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “Questione abitativa è emergenza sociale”

Casa, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “Questione abitativa è emergenza sociale”

“In molte città italiane, trovare una casa a prezzi accessibili sta diventando sempre più un percorso a ostacoli. Affitti alle stelle, stipendi stagnanti e scarsità di alloggi stanno trasformando l’abitare in un problema sociale di primo piano, che colpisce soprattutto giovani, studenti, anziani e famiglie con redditi medio-bassi. E le cause sono molteplici: dall’aumento della domanda nei grandi comuni alla crescita degli affitti turistici a breve termine; dalla mancanza di politiche abitative efficaci alle speculazioni immobiliari, fino ai salari che non tengono il passo con il costo della vita. Con il risultato complessivo di un mercato immobiliare sempre più inaccessibile. Quali le possibili soluzioni? Alcuni Paesi europei stanno sperimentando modelli innovativi: tetti agli affitti, incentivi per l’housing sociale, rigenerazione urbana di edifici inutilizzati, co-living e abitazioni condivise, maggior regolamentazione degli affitti brevi. Tutte idee interessanti che potrebbero essere adattate anche al contesto italiano. L’emergenza abitativa, infatti, non è un problema individuale, ma collettivo. Affrontarlo significa garantire dignità, stabilità e futuro a milioni di persone. Una società che non assicura un tetto ai suoi cittadini è una società che rischia di perdere coesione e fiducia. La casa non può essere un lusso: deve tornare a essere un diritto”.

Cosi, in una nota stampa, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

Morzine (Francia) – Alessandro Marziali porta Aprilia al Campionato del Mondo Ultra Spartan Race 2026

Morzine (Francia) – Alessandro Marziali porta Aprilia al Campionato del Mondo Ultra Spartan Race 2026

Il 3 luglio, a Morzine, nel cuore delle Alpi francesi, si è disputato il Campionato del Mondo Ultra Spartan Race 2026, una delle competizioni OCR più dure e prestigiose al mondo.

Per chi non conoscesse questa disciplina, la categoria Ultra prevede un percorso di oltre 50 chilometri, più di 60 ostacoli e, in questa edizione, un impressionante dislivello positivo superiore ai 4.000 metri, mettendo a dura prova anche gli atleti più preparati.

Ai nastri di partenza erano presenti concorrenti provenienti da ogni parte del mondo: Stati Uniti, Brasile, Francia, Italia, Filippine, Repubblica Ceca, Grecia, Marocco, Lituania, Romania, Inghilterra, Finlandia e molte altre nazioni, a conferma del livello internazionale della manifestazione.

Tra gli italiani in gara c’era anche il porta colori apriliano Alessandro Marziali, per il terzo anno consecutivo Ambassador Spartan Race, chiamato ad affrontare quella che si sarebbe rivelata la prova più impegnativa della sua carriera sportiva.

La partenza è stata data alle 7:25 del mattino con condizioni climatiche ideali. Con il passare delle ore, però, il sole e il caldo hanno reso ancora più dura una gara già estrema.

Dopo circa sette ore e 35 chilometri percorsi, Alessandro ha raggiunto la zona di transizione, dove gli atleti possono rifocillarsi, reintegrare le energie e prepararsi alla seconda parte della competizione. Dopo un pit stop di meno di venti minuti è ripartito per affrontare gli ultimi venti chilometri, ancora ricchi di ostacoli e interminabili salite.

Alla fine, il percorso si è rivelato ancora più impegnativo del previsto: 55 chilometri, 72 ostacoli, 4.340 metri di dislivello positivo e altrettanti di dislivello negativo.

Dopo 11 ore, 55 minuti e 17 secondi, Alessandro ha tagliato il traguardo portando a termine la sua seconda Ultra Spartan Race. Soltanto due ostacoli non sono stati superati: lo Spear Throw e l’Hercules Hoist, quest’ultimo sfumato a soli venti centimetri dalla conclusione, quando la forza nelle mani lo ha definitivamente abbandonato.

Un risultato che assume ancora più valore considerando le difficoltà affrontate durante la preparazione. Negli ultimi mesi, infatti, un problema alla zona lombare gli ha impedito di svolgere gran parte degli allenamenti più specifici. Grazie a un lavoro mirato e a esercizi dedicati è riuscito comunque a presentarsi al via, pur non essendo nelle migliori condizioni.

Nonostante tutto, Alessandro ha chiuso la gara al 35° posto su 75 finisher nella categoria Age Group 40-44, mentre ben 18 atleti sono stati costretti al ritiro, a testimonianza dell’altissimo livello di difficoltà della competizione. Nella classifica assoluta ha conquistato un prestigioso 158° posto su 391 partecipanti.

Alessandro, cosa rappresenta per te questa impresa?

“È stata senza dubbio la gara più dura della mia vita. Ci sono stati momenti in cui il fisico mi chiedeva di fermarmi, ma la boxe mi ha insegnato a non arrendermi facilmente. Credo sia stata proprio quella mentalità a permettermi di arrivare fino al traguardo.”

Hai mai pensato di ritirarti?

“Sì, subito dopo essere uscito dalla zona di transizione. Mi sono ritrovato davanti a un’altra salita interminabile. Le gambe iniziavano a irrigidirsi, il caldo si faceva sentire sempre di più e una parte di me diceva di fermarsi.

Poi ho ripensato a tutti i sacrifici fatti per arrivare fin lì. Tre mesi fa la mia schiena aveva ricominciato a farmi male e fino a poco più di un mese dalla gara non ero riuscito a svolgere gli allenamenti più importanti. Non potevo permettere che tutto quel lavoro fosse inutile.

Ho pensato alla mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto, e a tutti gli amici che hanno creduto in me, compresi quelli che avrebbero voluto essere qui ma non hanno potuto. Anche grazie a loro ho trovato la forza di continuare.”

E adesso?

“Adesso mi prenderò qualche giorno di riposo per recuperare e dedicarmi alla mia famiglia. Poi tornerò ad allenarmi per preparare al meglio il Trifecta Weekend di Misano e chiudere la stagione con il Mondiale Trifecta Weekend di Sparta.”

Per Alessandro Marziali quella di Morzine non è stata soltanto una gara conclusa. È stata la conferma che la determinazione può andare oltre il dolore, la fatica e gli imprevisti.

Dopo mesi di preparazione condizionati dai problemi alla schiena, una delle Ultra Spartan Race più dure di sempre e quasi dodici ore di gara tra montagne, caldo e ostacoli, il traguardo ha assunto un significato che va ben oltre una posizione in classifica.

A Morzine Alessandro Marziali non ha conquistato una medaglia. Ha conquistato qualcosa di ancora più importante: la conferma che i limiti, molto spesso, esistono soltanto finché non trovi il coraggio di superarli.