Moda, potere e identità: il fashion show conquista pubblico, istituzioni e mondo dello spettacolo
Mariglianella – Un successo straordinario per la presentazione della nuova collezione Spring/Summer 2027 “Amazzonica” firmata Alessandro Legora, andata in scena presso Headquarters, lo showroom dello stilista napoletano che da anni si conferma protagonista della moda italiana. Una serata che ha unito fashion, istituzioni e spettacolo, richiamando un parterre di ospiti di altissimo livello.
Tra i presenti:
Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli e Presidente nazionale ANCI
Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania
Fulvio Bonavitacola, assessore regionale alle Attività Produttive
gli onorevoli Paolo Russo e Severino Nappi
Eliseo Cuccaro, Presidente dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale
Ciro Fiola, Presidente della Camera di Commercio di Napoli
Luigi Giamundo, vicepresidente Unione Industriali Napoli
Francesco Manna, responsabile Rapporti Istituzionali ENI Italia
i vicepresidenti Confcommercio Campania Luigi Muto e Roberto De Laurentiis
Fabio Del Prete, presidente Giovani Confcommercio Campania
Per il mondo dello spettacolo, una presenza ricchissima: Massimiliano Gallo, Shalana Santana, Giovanna Sannino, Miriam Candurro, Gina Amarante, Giorgia Gianetiempo, Daniela Ioia, Daniela De Vita, Luca Turco, Diletta Acanfora, Adriana Petro, Barbara Petrillo, Samuel Cavallo, Floriana De Martino, Luisa Esposito, Vladimir Randazzo e molti altri.
Amazzonica: Potere, Gioco, Piacere
Tre parole chiave definiscono la nuova collezione: Potere, Gioco, Piacere. La donna immaginata da Legora è una amazzone moderna, potente, seducente, consapevole. Una guerriera elegante che gioca con l’amore e con la propria identità, scegliendo outfit che esaltano forza, sensualità e libertà.
Colori della terra e linee decise
La maison propone chemisier, safari e bomber in crema, beige, marrone e light orange, realizzati in tela di lino naturale. Accanto a questi, completi pigiama in fantasie foulard dai toni sabbia, cioccolato, ocra e fango, per una femminilità vibrante e dinamica.
Romanticismo consapevole
La donna Amazzonica è romantica ma determinata: completi in tencel effetto jeans, camicie sportive e gonne a balze anni ’70 raccontano una femminilità che sa dove andare.
Sartorialità maschile reinterpretata
Blazer in tasmania e linone, bottoni scultura, pantaloni palazzo impeccabili. I colori: blu navy, bianco panama, corda. Una palette che richiama il guardaroba maschile, reinterpretata con eleganza contemporanea.
Tessuti impalpabili e lavorazioni preziose
Organza di cotone ricamata, rifiniture in macramè, tagli sartoriali che scolpiscono la silhouette. Una collezione pensata per affrontare un’estate calda, potente, sensuale.
La linea sera: opulenza sartoriale e icone senza tempo
La sera firmata Legora è un trionfo di eleganza:
Tubino con rose sartoriali in taffetà lavorate come origami
Abiti lunghi in seta stretch con corpetti scultorei
Jersey drappeggiato, cifra stilistica della maison
L’iconico match bianco‑nero‑rosso, reinterpretato su completi crop top e gonne fascianti asimmetriche
Una chiusura che conferma la potenza estetica e la visione del brand.
Un evento che celebra la moda e il territorio
A fare gli onori di casa, come sempre, il Presidente del gruppo Pasquale Legora De Feo, che ha accolto istituzioni, imprenditori, artisti e ospiti in una serata che ha confermato il ruolo centrale del brand nella moda campana e nazionale.
La collezione Amazzonica SS27 non è solo moda: è un racconto di identità, forza e bellezza. Un manifesto di stile che conferma Alessandro Legora come uno dei nomi più autorevoli del panorama fashion italiano.
La leggenda dell’hip hop mondiale sceglie il locale della famiglia Massa prima del live allo Stadio Maradona
La star internazionale 50 Cent, icona assoluta dell’hip hop mondiale, ha scelto di trascorrere la sua serata napoletana presso El Sombrero Napoli by Agostino Massa, storico punto di riferimento della ristorazione e della movida partenopea. L’artista americano, in città per la sua partecipazione straordinaria al primo dei tre concerti di Geolier allo Stadio Diego Armando Maradona, ha cenato nel celebre locale partenopeo insieme al suo staff, in un clima di convivialità, relax e divertimento.
Ad accoglierlo è stato Rosario Massa, figlio di Agostino, che porta avanti con passione e dedizione una tradizione familiare che da oltre mezzo secolo rappresenta un simbolo della Napoli che ama la buona cucina, l’ospitalità e la socialità.
El Sombrero Napoli: una storia lunga più di cinquant’anni
Fondato come uno dei primi pub della città, El Sombrero Napoli by Agostino Massa è diventato negli anni una vera istituzione. Un locale capace di attraversare generazioni senza perdere la propria identità, mantenendo intatta quella filosofia che lo ha reso celebre: accoglienza autentica, qualità e un’atmosfera che fa sentire ogni cliente parte della famiglia.
La famiglia Massa continua a custodire e rinnovare questo marchio storico, confermandone il ruolo centrale nella vita gastronomica e sociale della città.
Una presenza che conferma il prestigio del locale
La visita di un artista del calibro di 50 Cent rappresenta un riconoscimento importante per El Sombrero Napoli by Agostino Massa, sempre più punto d’incontro non solo per i napoletani, ma anche per personalità del panorama internazionale che scelgono di vivere l’autentica ospitalità partenopea prima e dopo i grandi eventi.
Un motivo di orgoglio per la famiglia Massa e un’ulteriore conferma del ruolo che il locale continua a ricoprire nella storia e nell’identità gastronomica della città.
Torre del Greco – Si è svolto ieri, sabato 27 giugno, allo Stadio Amerigo Liguori, il 1º Memorial “Un Gol per la Vita”, promosso dall’Associazione Simone De Martinis e dedicato all’Agente della Polizia di Stato Simone De Martinis, il cui gesto d’amore – la donazione degli organi – ha salvato sedici vite.
Un evento che ha unito sport, istituzioni, arte e memoria, trasformando il campo di gioco in un luogo di comunità, gratitudine e testimonianza civile.
Il legame con il cinema: il corto “Cuore mio, cuore tuo”
Il Memorial si intreccia con il percorso artistico che sta nascendo attorno alla storia di Simone.
È infatti in fase di completamento a Capri il cortometraggio “Cuore mio, cuore tuo”, scritto e diretto da Valter D’Errico, con un cast corale che comprende:
Claudia Gerini
Marina Suma
Beatrice Luzzi
Rajae Bezzaz
Valerio Morigi
Ciro Torlo
Luigi Zeno
Michelle Marino
Un progetto cinematografico che porta sullo schermo il valore del dono, della memoria e dell’impegno umano.
Luigi Zeno e Michelle Marino: la consegna della maglia a mamma Arca
Uno dei momenti più intensi della serata è stato affidato al miglior giovane attore italiano Luigi Zeno e Michelle Marino, protagonisti del corto e profondamente legati alla storia di Simone.
I due artisti hanno consegnato a mamma Arca la maglia commemorativa dedicata al figlio:
un gesto simbolico che ha unito arte, memoria e gratitudine, creando un ponte tra il racconto cinematografico e la realtà viva del territorio.
Un momento che ha commosso il pubblico e gli stessi colleghi di Simone.
La cerimonia e la partita del cuore
Il Memorial ha preso vita attraverso una serie di momenti solenni:
ingresso dei Labari istituzionali
benedizione
deposizione della corona d’alloro sul berretto della Polizia appartenuto a Simone, “gesto simbolico che celebra la sua laurea”
ricordo di Simone De Martinis e di Aniello Scarpati
A seguire, la partita commemorativa tra:
Gruppo Sportivo Fiamme Oro
Colleghi e Amici di Simone
I colleghi di Simone, presenti in gran numero, hanno giocato in campo con grande partecipazione emotiva, trasformando la partita in un atto di amore e vicinanza alla famiglia.
Durante l’intervallo, l’artista Lina Nappo ha offerto un intervento musicale dedicato a Simone, definito “un dono nel dono”, nato dal loro legame umano.
A guidare la serata è stato Patrizio Di Lorenzo, presentatore ufficiale e amico di Simone.
Un messaggio che parla all’Italia
Il Memorial e il cortometraggio camminano insieme: entrambi nascono dal desiderio di trasformare un dolore in un messaggio di vita.
Come riportato nel comunicato originale:
“Fare bene il bene è un impegno che si costruisce insieme.”
L’Associazione Simone De Martinis invita la cittadinanza e il Paese intero a custodire e diffondere questo messaggio, affinché il gesto di Simone continui a generare amore, memoria e speranza.
Peperoni arrostiti, insalatine croccanti e maionese all’aglio nella ricetta stellata di Antonello Sardi
L’estate secondo lo chef Antonello Sardi è un equilibrio perfetto tra freschezza, leggerezza e intensità di sapori. Dal Ristorante Serrae Villa Fiesole, una stella Michelin dell’FH55 Hotel Villa Fiesole, arriva una ricetta che trasforma uno degli ortaggi simbolo della bella stagione in un piatto sorprendente: Crème Brûlée di Peperoni, insalata di stagione, peperoni marinati e maionese all’aglio.
Un piatto che gioca sulle consistenze e sulle temperature, dove la dolcezza naturale del peperone arrostito incontra la nota croccante dell’insalatina fresca e la piacevole acidità dei peperoni marinati. La superficie caramellata della crème brûlée regala un irresistibile contrasto con il cuore morbido e vellutato della preparazione, mentre la maionese all’aglio aggiunge carattere e profondità aromatica. A completare il tutto, una delicata vinaigrette che esalta ogni ingrediente senza sovrastarlo.
Una ricetta raffinata ma accessibile, capace di portare sulla tavola di casa tutta la filosofia gastronomica dello chef: valorizzare materie prime semplici attraverso tecnica, equilibrio e rispetto della stagionalità.
CRÈME BRÛLÉE DI PEPERONI, INSALATA DI STAGIONE, PEPERONI MARINATI E MAIONESE ALL’AGLIO
Ingredienti per 4 persone
Per la Crème Brûlée
100 g di crema di peperone
130 g di panna fresca
1/2 tuorlo
10 g di yogurt
1 foglio di colla di pesce
Zest di limone
Per la crema di peperone
2 peperoni
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale q.b.
Per la marinatura
89 g di aceto di mele
90 g di aceto tradizionale
30 g di sale
160 g di zucchero
180 g di acqua
Per la brunoise di peperoni marinati
1/2 peperone
Per l’insalatina di stagione
2 o 3 varietà di insalata
Foglie di rucola
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale q.b.
Per la maionese all’aglio
30 g di tuorlo
160 g di olio di semi
1/2 spicchio d’aglio tritato finissimo e privato dell’anima
1 cucchiaio di olio EVO
Sale q.b.
Succo di limone q.b.
Preparazione:
Crema di peperone
Cuocere in forno due peperoni interi, conditi con olio e sale, per circa 20 minuti con ventilazione. Quando la buccia risulterà ben abbrustolita, trasferire i peperoni in un sacchetto di plastica chiuso e lasciarli raffreddare. Questo passaggio faciliterà la rimozione della pelle. Eliminare quindi pelle e semi, frullare la polpa, setacciarla e tenere da parte la crema ottenuta.
Crème Brûlée
Mettere in ammollo la colla di pesce. In una brocca unire la crema di peperone, il tuorlo, la panna fresca, lo zest di limone e la colla di pesce ben strizzata. Frullare il tutto con un mixer a immersione fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Versare negli stampi di terracotta e cuocere in forno a bagnomaria a 120°C per circa 20 minuti. Sfornare, lasciare raffreddare completamente e conservare.
Marinatura
Portare a ebollizione l’aceto di mele, l’aceto tradizionale, il sale, lo zucchero e l’acqua. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente.
Brunoise di peperoni marinati
Tagliare mezzo peperone a cubetti regolari di circa 3 mm per lato. Scaldare la marinatura, spegnere il fuoco e immergervi i cubetti di peperone. Lasciare raffreddare completamente. Prima dell’utilizzo, scolare i peperoni e adagiarli su carta assorbente.
Insalatina di stagione
Tagliare le insalate e la rucola a listarelle sottili. Immergerle in acqua e ghiaccio per renderle particolarmente croccanti. Al momento del servizio, asciugarle accuratamente e condirle con olio extravergine d’oliva e sale.
Maionese all’aglio
Mettere il tuorlo in una ciotola con sale e succo di limone. Iniziare a montare con una frusta, aggiungere l’aglio tritato e incorporare gradualmente l’olio di semi a filo, senza smettere di mescolare. Una volta raggiunta la consistenza desiderata, aggiungere l’olio EVO. Assaggiare, correggere di sale e limone se necessario e lasciare riposare in frigorifero.
Finitura:
Cospargere la superficie della crème brûlée con zucchero di canna e caramellare utilizzando un cannello da cucina. Con l’aiuto di un cucchiaio, estrarre delicatamente la preparazione dalla cocotte e adagiarla al centro del piatto.
Distribuire attorno alcune quenelle o punte di maionese all’aglio. Adagiare sopra l’insalatina croccante e completare con i peperoni marinati. Condire infine con una leggera vinaigrette per donare freschezza e armonia al piatto.
Una preparazione che esprime la visione gastronomica di Antonello Sardi, dove stagionalità, tecnica e valorizzazione delle materie prime si fondono in equilibrio. Per chi desidera scoprire l’esperienza nella sua forma più autentica, la cucina dello chef e la sua proposta stellata sono disponibili al Ristorante Serrae Villa Fiesole, immerso nello scenario unico delle colline fiesolane.
Cadenze Letterarie è salito sul palco di Sere d’Estate 2026 trasformando la Darsena in uno spazio di dialogo tra letteratura, arte, musica e partecipazione.
Lo avevamo annunciato sulle pagine del Giornale del Lazio alla vigilia dell’evento. Venerdì 26 giugno la Darsena di Fiumicino ha ospitato Cadenze Letterarie® – Le parole incontrano l’arte, inserito nel cartellone ufficiale di Sere d’Estate 2026, la rassegna promossa dal Comune di Fiumicino. Un appuntamento che ha portato sul palco letteratura, arti visive, musica e riflessione, confermando la crescita di un progetto culturale nato sul territorio e la volontà dell’Amministrazione comunale di investire in iniziative capaci di avvicinare la cultura ai cittadini.
Non è stata una semplice presentazione di libri. Fin dalla sua nascita, il 27 febbraio 2025, Cadenze Letterarie®ha scelto una strada diversa: mettere in relazione linguaggi artistici differenti, creando occasioni di incontro aperte a tutti. L’approdo nel programma ufficiale di Sere d’Estate 2026 rappresenta un passaggio importante di questo percorso e testimonia l’attenzione dell’Amministrazione comunale verso iniziative capaci di valorizzare la cultura come bene condiviso.
La serata si è aperta con la musica di Flavia Renzi e Melissa Nasti, due giovani interpreti già note al pubblico televisivo per la partecipazione a Io Canto Family.
Le loro esibizioni hanno accompagnato il pubblico fin dai primi minuti, creando un’atmosfera che ha invitato molti passanti della Darsena a fermarsi e ad ascoltare. La musica non è stata un semplice intervallo tra le presentazioni, ma parte integrante del percorso culturale costruito sul palco.
A seguire, Dino Tropea, redattore, scrittore e ideatore del format, ha introdotto la serata ringraziando il Comune di Fiumicino, il sindaco Mario Baccini, la consigliera e presidente della Commissione Sport e Cultura Federica Cerulli, gli autori, gli artisti e il pubblico gli addetti ai lavori. Un momento che ha ricordato come il progetto sia nato con l’obiettivo di creare uno spazio gratuito di confronto, nel quale libri, arte e musica possano dialogare senza barriere.
Il cuore dell’incontro è stato affidato ai quattro autori protagonisti: Dino Tropea con Lasciato Indietro, Monica Vincenzicon Liberty, Nadia Fabbrocino con Gocce di Memoriae Luigi Casa con Non vi sarà inferno. Quattro opere diverse, accomunate dalla volontà di affrontare temi profondamente legati alla persona, alla memoria, alle relazioni e alla società contemporanea.
Monica VincenziLuigi CasaNadia Fabbrocino
Ad accompagnare ogni presentazione è stato il contributo della psicologa clinica Sonia Buscemi, che ha richiamato il valore degli eventi culturali come strumenti di prevenzione dell’isolamento sociale e occasioni per riscoprire il dialogo diretto tra le persone. In una società sempre più caratterizzata dalla comunicazione digitale e da relazioni mediate dalla tecnologia, Buscemi ha sottolineato l’importanza di creare spazi in cui ascolto, confronto e condivisione possano favorire benessere emotivo, consapevolezza e senso di comunità.
Sonia Buscemi
A dare ulteriore forza ai testi è stata l’interpretazione di Patrizia Ercolani, che con letture intense e misurate ha saputo restituire il ritmo, le emozioni e la profondità delle pagine, accompagnando il pubblico all’interno delle storie raccontate dagli autori.
Patrizia Ercolani & Dino Tropea
Tra i momenti più intensi della serata, la lettura di un brano di Gocce di Memoria dedicato alla strage di via D’Amelio ha suscitato una profonda partecipazione emotiva. Sonia Buscemi, palermitana, ha condiviso il ricordo del silenzio che avvolse Palermo dopo gli attentati a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, trasformando una memoria personale in una riflessione collettiva sul valore del ricordo e dell’identità.
Ad accompagnare il percorso letterario sono state le opere del Maestro Salvatore Fazio. Accanto ai dipinti ispirati ai quattro libri – L’Asfalto dell’Anima, Anche un battito d’ali e Musica, I Cassetti della Memoria e L’Osservatore Silenzioso– è stata presentata anche Cadenze Letterarie, l’opera realizzata dall’artista per rappresentare l’identità del format culturale, diventandone il simbolo visivo.
La musica ha accompagnato l’intera serata, intrecciandosi con libri, arte e riflessioni. Flavia Renzi e Melissa Nasti hanno proposto un repertorio che ha spaziato dai grandi classici internazionali ai successi della musica italiana contemporanea, contribuendo a rendere ancora più coinvolgente il percorso culturale di Cadenze Letterarie.
Melissa Nasti, appena quattordicenne, ha dimostrato personalità e maturità interpretando brani iconici come At Last di Etta James, Sola di Nina Zilli e Tutta colpa mia di Elodie. Una prova convincente che conferma le qualità artistiche già emerse nel suo percorso musicale.
Melissa Nasti
Flavia Renzi ha affrontato con sicurezza un repertorio di grande impegno vocale, da Se ti innamori muori di Noemi a I Surrender di Celine Dion, fino all’inedito Parliamo di te, dedicato alla memoria della nonna e scritto con Angelo Zicolillo. Un’esibizione intensa, capace di unire tecnica ed emozione.
Flavia Renzi
La serata, iniziata puntualmente alle 21.35 e conclusa poco prima delle 23.45, ha mantenuto vivo l’interesse del pubblico per oltre due ore. Molte persone sono rimaste fino alla conclusione, mentre numerosi passanti si sono avvicinati incuriositi dall’alternarsi di musica, letture e arte, rendendo difficile quantificare le presenze complessive ma confermando la capacità dell’iniziativa di attirare l’attenzione anche di chi non aveva programmato di partecipare.
Presente la consigliera comunale Federica Cerulli, presidente delle Commissioni Sport e Cultura del Comune di Fiumicino, al termine della serata ha espresso soddisfazione e parole di incoraggiamento, riconoscendo il valore di progetti come Cadenze Letterarie® nel portare la cultura sempre più vicino ai cittadini e nel favorire una partecipazione culturale più ampia. Un messaggio che si inserisce nella volontà dell’Amministrazione di sostenere iniziative capaci di coinvolgere il territorio e rafforzare il dialogo tra istituzioni, operatori culturali e comunità.
Il significato della serata va oltre il singolo appuntamento. Cadenze Letterarie® nasce come progetto completamente no-profit, costruito grazie alla disponibilità di professionisti, autori, artisti e musicisti che condividono la stessa idea di cultura come servizio alla comunità. L’approdo sul palco di Sere d’Estate 2026 rappresenta quindi il riconoscimento di un percorso collettivo, frutto di competenze diverse riunite da un obiettivo comune.
La serata si è conclusa con un momento di incontro tra i protagonisti e il pubblico e con la tradizionale fotografia di gruppo. Il Maestro Salvatore Fazio e Dino Tropea hanno inoltre consegnato alcune stampe a tiratura limitata, corredate da certificato di autenticità, tra cui Cadenze Letterarie, a Flavia Renzi, Melissa Nasti, Sonia Buscemi e Patrizia Ercolani, come segno di ringraziamento per il contributo offerto alla riuscita dell’iniziativa.
Un gesto simbolico che ha voluto celebrare il contributo di ciascuno alla riuscita della serata e lo spirito di condivisione che anima il progetto fin dalla sua nascita.
A documentare l’intera serata è stato il fotografo Giorgio Algherini, i cui scatti hanno saputo cogliere non solo i momenti salienti dell’evento, ma anche le emozioni dei protagonisti e l’atmosfera che ha accompagnato ogni intervento. Un racconto per immagini capace di restituire il dialogo tra letteratura, arte, musica e pubblico, trasformando ogni fotografia in una testimonianza autentica di una serata destinata a rimanere nella memoria di Cadenze Letterarie®.
Il prossimo appuntamento è già fissato per il 24 settembre, alla La Grooveria, dove il viaggio di Cadenze Letterarie® continuerà con nuovi autori, nuove opere e nuove occasioni di incontro. Perché, come ricorda il suo ideatore, le luci del palco non rappresentano la meta, ma soltanto una tappa di un percorso che continua a crescere insieme al territorio.
Al Parco Mediceo di Pratolino torna fino al 31 luglio la grande rassegna che unisce concerti d’autore, paesaggi patrimonio UNESCO e alcune delle voci più amate della scena italiana e internazionale
Quando l’estate arriva a Firenze, la città rallenta il suo passo e lascia spazio alle emozioni. Le colline si tingono dei colori del tramonto, i giardini storici diventano luoghi di incontro e la musica si diffonde nell’aria: in questo scenario unico torna Musart Festival, una manifestazione che negli anni ha saputo trasformare il concerto in un’esperienza culturale completa, capace di unire spettacolo, paesaggio e patrimonio artistico. Per chi desidera vivere appieno l’esperienza del festival e scoprire il fascino del centro storico fiorentino, è possibile soggiornare all’FH55 Hotel Calzaiuoli, elegante struttura situata nel cuore della città, ideale punto di partenza per raggiungere gli eventi e visitare le principali attrazioni di Firenze.
Con le giornate più lunghe e la luce del sole che esalta il fascino senza tempo di Firenze, il capoluogo toscano torna a essere uno dei punti di riferimento della stagione culturale italiana. In questo contesto si inserisce il ritorno del Musart Festival, la rassegna che da oltre dieci anni richiama pubblico e artisti da tutta Italia. Dal 28 giugno al 26 luglio 2026, il suggestivo Parco Mediceo di Pratolino ospiterà una serie di appuntamenti con protagonisti della scena nazionale e internazionale, offrendo un percorso che intreccia spettacolo dal vivo, patrimonio storico e paesaggi di straordinaria bellezza. Patrimonio UNESCO e tra i luoghi più affascinanti del territorio fiorentino, il Parco Mediceo di Pratolino diventa ancora una volta un grande teatro all’aperto immerso nel verde, confermando la vocazione di Musart a valorizzare alcuni dei luoghi più significativi della cultura toscana.
Ad inaugurare il festival, domenica 28 giugno, sarà il cantautore statunitense Ben Harper insieme agli storici The Innocent Criminals, protagonisti di una serata che unirà folk, blues, rock e soul in uno dei concerti internazionali più attesi dell’estate. Il programma proseguirà sabato 4 luglio con Mannarino, artista capace di fondere tradizione popolare, poesia e sonorità mediterranee. Domenica 5 luglio sarà invece la volta di Niccolò Fabi, protagonista di un concerto al tramonto pensato per valorizzare il dialogo tra musica e paesaggio. Sabato 11 luglio salirà sul palco Alfa, uno tra i cantautori più amati dalle nuove generazioni, pronto a coinvolgere il pubblico con i suoi brani più conosciuti e con l’energia che caratterizza i suoi live. Dopo una breve pausa, il festival riprenderà martedì 21 luglio con Elio e le Storie Tese e il loro spettacolo “À la carte!”, un appuntamento che promette ironia, virtuosismo musicale e una scaletta costruita insieme ai fan e diversa per ogni appuntamento. Venerdì 24 luglio sarà invece il momento di Luca Carboni, che porterà sul palco di Pratolino il suo nuovo tour, ripercorrendo una carriera che ha segnato la storia della musica italiana e regalando al pubblico una serata ricca di emozioni e grandi successi. Il weekend conclusivo sarà dedicato a due eventi speciali: sabato 25 luglio il Coro e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino eseguiranno i celebri “Carmina Burana”, offrendo al pubblico un’esperienza che unisce la forza della musica sinfonica alla spettacolarità della location. Domenica 26 luglio, infine, Vittorio Nocenzi, fondatore del Banco del Mutuo Soccorso, accompagnerà il sorgere del sole con un suggestivo concerto all’alba, chiudendo il festival in un’atmosfera di rara intensità. Oltre ai concerti, il Musart Festival continua a distinguersi per la capacità di creare un dialogo tra spettacolo e territorio, proponendo visite guidate, percorsi culturali e iniziative dedicate alla scoperta del Parco Mediceo di Pratolino, un format che negli anni ha conquistato migliaia di spettatori, contribuendo a promuovere Firenze e il suo patrimonio attraverso una proposta culturale innovativa e sostenibile. Anche nel 2026, Musart Festival si conferma uno dei grandi protagonisti dell’estate fiorentina: un viaggio tra musica, arte e natura che invita cittadini e visitatori a vivere Firenze da una prospettiva diversa, lasciandosi guidare dalla bellezza di uno dei luoghi più affascinanti della Toscana.
A conclusione dell’esperienza del festival, la Città del Giglio offre l’opportunità di vivere la città anche oltre gli appuntamenti musicali, in un contesto ricco di storia e cultura. In questo scenario, l’FH55 Hotel Calzaiuoli, situato nel cuore del centro storico fiorentino, rappresenta una soluzione ideale per chi desidera un soggiorno comodo e funzionale. Ospitato in un edificio dal fascino storico e caratterizzato da ambienti eleganti e accoglienti, l’hotel conserva un’atmosfera intima e raccolta che richiama la tradizione fiorentina, offrendo al tempo stesso comfort moderni. La struttura si trova a breve distanza dalle principali attrazioni cittadine e garantisce un facile accesso alle sedi degli eventi del Musart Festival, consentendo di coniugare la partecipazione ai concerti con la scoperta del patrimonio artistico e architettonico della città.
Un viaggio notturno tra storia, scoperte e antiche civiltà
Dal 1° luglio al 2 agosto 2026 tornano le Notti dell’Archeologia, la rassegna che anima musei, parchi e aree archeologiche della Toscana con aperture serali straordinarie, visite guidate, incontri con archeologi, laboratori e attività per famiglie. L’iniziativa offre anche l’occasione ideale per vivere Firenze in chiave culturale e suggestiva, con la possibilità di soggiornare nel cuore della città presso l’Hotel Botticelli, elegante dimora storica a pochi passi dal Duomo, punto di partenza strategico per raggiungere i principali luoghi della cultura e partecipare agli eventi in programma.
L’edizione 2026, dal titolo “Archeologia che unisce un mondo diviso”, propone un viaggio diffuso nel patrimonio archeologico regionale, dalla Preistoria agli Etruschi, dall’epoca romana al Medioevo, con l’obiettivo di rendere la conoscenza del passato un’esperienza accessibile, partecipata e coinvolgente. Un ricco calendario di eventi diffusi su tutto il territorio toscano con l’obiettivo di rendere il patrimonio archeologico accessibile, coinvolgente e condiviso.
Anche Firenze si conferma uno dei centri più attivi della rassegna, con un programma che valorizza il patrimonio archeologico cittadino attraverso esperienze immersive e divulgative.
Tra le principali iniziative:
aperture serali straordinarie dei musei archeologici fiorentini
visite guidate tematiche dedicate alle collezioni etrusche e romane
incontri con archeologi e studiosi su nuove ricerche e scoperte
laboratori per famiglie e attività didattiche per bambini
itinerari urbani alla scoperta della Firenze romana e medievale
conferenze e appuntamenti serali di approfondimento culturale
Un calendario che permette di riscoprire la città da una prospettiva inedita, dove il racconto del passato si intreccia con la suggestione delle serate estive fiorentine.
Le Notti dell’Archeologia rappresentano anche l’occasione ideale per vivere Firenze in modo più completo, trasformando la visita culturale in un’esperienza di soggiorno nel cuore della città. In questo contesto, l’Hotel Botticelli di Firenze si propone come soluzione ideale per chi desidera coniugare cultura, comfort e centralità. Situato nel centro storico, a pochi passi dal Duomo e dalle principali attrazioni artistiche, l’hotel occupa un elegante palazzo cinquecentesco ricco di elementi architettonici originali, come soffitti voltati, ambienti affrescati e una suggestiva loggia rinascimentale.
Le Notti dell’Archeologia 2026 confermano il ruolo della Toscana come laboratorio culturale diffuso, capace di unire ricerca, divulgazione e partecipazione pubblica. Un invito a riscoprire il passato in una dimensione nuova, più vicina e coinvolgente, quando la luce del tramonto trasforma musei e siti archeologici in scenari suggestivi e narrativi.
Sei capolavori della scena classica all’Area Archeologica di Caposele, dal 17 luglio al 7 agosto
Dal 17 luglio al 7 agosto torna l’atteso appuntamento con il Festival del Teatro Classico, giunto alla sua XI edizione. Sei spettacoli di straordinario rilievo artistico nella ormai tradizionale e suggestiva cornice dell’Area Archeologica di Caposele. In questi 10 anni la rassegna prodotta dal Comune di Formia con la direzione artistica di Vincenzo Zingaro e la collaborazione dell’Associazione Culturale Castalia, è cresciuto notevolmente, conquistando un pubblico sempre più ampio, diventando, edizione dopo edizione, una vetrina di assoluto rilievo per artisti e compagnie di primo piano del panorama teatrale italiano. Il programma di quest’edizione è così articolato: Venerdì 17 luglio – TRUCULENTUS di T.M. Plauto. Adattamento e regia di Vincenzo Zingaro. Con Annalena Lombardi, Piero Sarpa, Giovanni Ribò, Rocco Militano, Laura De Angelis, Fabrizio Passerini, Maurizio Castè, Paolo Oppedisano. Apre il Festival uno dei capolavori della commedia latina. E’ la storia di una bellissima prostituta che abilmente tiene in pugno tutti gli uomini che ruotano intorno alla sua casa: tipici caratteri della comicità plautina, che gareggiano fra loro per acquisire i favori della donna. La toccante e originale riscrittura di Vincenzo Zingaro dona nuova vita alla commedia, ambientando la vicenda alla fine degli anni ’30, in Sicilia, creando un affresco storico di grande impatto emotivo. Sabato 25 luglio – ODISSEA – Il mio nome è Nessuno da Omero. Adattamento di Benedetta Nicoletti e Francesco Polizzi, regia di Francesco Polizzi. Con Francesco Polizzi, Andrea Lami, Giuseppe Coppola, Vittoria Vitiello, Greta Polinori. Il viaggio di Ulisse rivive in una versione che ne esalta il fascino intramontabile. Il percorso di Odisseo non è solo nella sua dimensione epica. È un viaggio universale e quotidiano dell’uomo moderno, che per ritrovarsi deve prima perdersi e diventare “Nessuno”. Giovedì 30 luglio – MEDEA da Euripide e Seneca. Adattamento e regia di Nicasio Anzelmo. Con Silvia Siravo e con Alessandro D’Ambrosi, Marco Benvenuto, Annalisa Amodio, Chiara Barbagallo, Melania Fiore, Davide Ingannamorte. Una delle figure più potenti della tragedia greca e latina torna a interrogare il pubblico sul confine tra amore e distruzione, ragione e follia. La messinscena si concentra sulle dinamiche e sui conflitti interni di una coppia e di una famiglia allo sfascio, portando alla luce i parallelismi con i fatti della moderna cronaca nera. Medea non è solo figura mitologica, è donna e sposa “straniera” (proveniente dalla Colchide, l’equivalente di una moderna extra-comunitaria). Sabato 1 agosto – IL VECCHIO E IL MARE di Ernest Hemingway. Regia di Sebastiano Somma. Con Sebastiano Somma e Cartisia Somma, e con Riccardo Bonaccini (violino) e Liberato Santarpino (violoncello). Il capolavoro di Hemingway diventa spettacolo-concerto: la lotta solitaria del vecchio pescatore Santiago, accompagnata dalla musica dal vivo, in un inno alla dignità umana di commovente intensità. Martedì 4 agosto – ANTIGONE – Cronache da un teatro di guerra da Sofocle. Adattamento di Luca Simonelli e Giuseppe Pambieri, regia di Lia Tanzi. Con Giuseppe Pambieri e Micol Pambieri, e con Fabrizio Apollonio, Elisabetta Arosio, Livia Cascarano. L’adattamento traspone l’archetipo sofocleo in un universo postmoderno e desolato, costantemente devastato da conflitti bellici. In questa rilettura dall’occhio fortemente contemporaneo, la lotta tra Antigone e lo zio Creonte evidenzia lo scontro insanabile tra le leggi divine della coscienza e le rigide imposizioni dello Stato. Venerdì 7 agosto – IL MISANTROPO di Molière – ovvero IL SOGNO DI ALCESTE. Adattamento e regia di Vincenzo Zingaro. Con Vincenzo Zingaro e con Annalena Lombardi, Giovanni Ribò, Piero Sarpa, Laura De Angelis, Fabrizio Passerini, Rocco Militano, Sina Sebastiani, Paolo Oppedisano. Chiude il Festival il grande Molière nella lettura originale del direttore artistico. L’originalità della messinscena risiede nella sua chiave di lettura onirica. All’apertura del sipario, Alceste viene trovato addormentato su una poltrona: l’intera vicenda si sviluppa come un viaggio all’interno della sua mente e del suo immaginario. I personaggi che lo circondano si muovono come proiezioni mascherate di una società barocca, ipocrita e opportunista. ““Il Festival del Teatro Classico -sottolinea il Sindaco Gianluca Taddeo– rappresenta uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi della nostra città e un elemento identitario dell’estate formiana. Raggiungere l’undicesima edizione significa aver costruito, anno dopo anno, un progetto capace di coniugare qualità artistica, valorizzazione del nostro straordinario patrimonio archeologico e promozione del territorio. L’Area Archeologica di Caposele si conferma un luogo in cui storia, cultura e bellezza dialogano con il presente, offrendo al pubblico emozioni uniche. Ringrazio il direttore artistico Vincenzo Zingaro, l’Associazione Castalia e tutti gli artisti coinvolti che rendono possibile questa manifestazione. Invito cittadini e visitatori a vivere questo viaggio nel teatro classico, che continua a rendere Formia un punto di riferimento culturale dell’intero territorio”. “Il Festival del Teatro Classico -continua l’Assessore alla Cultura, Luigia Bonelli– è il simbolo di una visione culturale che mette al centro la qualità, la valorizzazione dei luoghi e la partecipazione del pubblico. Anche quest’anno proponiamo un cartellone di altissimo livello, capace di rileggere i grandi classici con linguaggi contemporanei e di coinvolgere spettatori di ogni età. È un’occasione preziosa per riscoprire opere senza tempo in una cornice straordinaria come quella di Caposele, dove il patrimonio storico diventa parte integrante dell’esperienza teatrale. Continuiamo a investire nella cultura perché crediamo sia uno strumento fondamentale di crescita, inclusione e promozione della nostra città. Sarà un’edizione ricca di emozioni e siamo certi che saprà confermare il successo delle precedenti”.
La visita del Ministro Sherif Fathi a Roma e Milano consolida la crescita del mercato italiano
Il Ministro del Turismo e delle Antichità della Repubblica Araba d’Egitto, S.E. Sherif Fathy, ha concluso con successo una visita ufficiale in Italia, accompagnato da una delegazione dell’Ente del Turismo Egiziano guidata dal Presidente Ahmed Youssef e da Emad Fathy Abdallah ex Direttore dell’Ente in Italia e attuale Capo del Dipartimento Centrale degli Uffici del Turismo..La visita ha previsto incontri a Roma e Milano con i principali tour operator italiani, compagnie aeree e giornalisti di settore, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la cooperazione nel turismo tra i due Paesi.
La visita si inserisce nell’ambito degli sforzi costanti dell’Egitto per consolidare la propria presenza nei principali mercati di provenienza dei flussi turistici e approfondire le partnership con gli operatori del settore. I colloqui si sono concentrati sull’ampliamento dei collegamenti aerei, sull’incremento degli arrivi e sull’individuazione di nuove opportunità di collaborazione e promozione congiunta.
Nel corso degli incontri, il Ministro Sherif Fathy ha ribadito l’importanza strategica dell’Italia come uno dei principali mercati europei per il turismo egiziano, sostenuta dai consolidati legami storici, culturali ed economici che uniscono i due Paesi. Ha inoltre presentato le più recenti iniziative per la promozione della destinazione, tra cui nuovi investimenti nel settore turistico e la varietà dell’offerta turistica egiziana, che spazia dalle esperienze culturali e archeologiche alle località balneari del Mar Rosso, dalle crociere sul Nilo ad El Alamein e alla Costa Settentrionale, fino al turismo religioso e spirituale.
“L’Italia continua a rappresentare un mercato strategico per il turismo egiziano e i risultati positivi registrati negli ultimi mesi riflettono la costante fiducia dei viaggiatori italiani nell’Egitto come destinazione”, ha dichiarato il Ministro Sherif Fathy. “Rimaniamo impegnati nel migliorare la qualità, la sostenibilità, la connettività e la diversificazione della nostra offerta turistica, per rispondere alle aspettative in continua evoluzione dei viaggiatori.”
Ahmed Youssef, Presidente dell’Ente del Turismo Egiziano, ha sottolineato l’importanza di mantenere un dialogo costante con i tour operator italiani, le compagnie aeree e i media, il cui contributo svolge un ruolo fondamentale nella promozione internazionale dell’Egitto e nel sostegno alla crescita futura del settore.
La visita conferma l’impegno dell’Egitto nell’attuazione di una più ampia strategia internazionale per il turismo, volta a consolidare la crescita nei mercati tradizionali e, al tempo stesso, ad attrarre nuovi segmenti di visitatori attraverso un’offerta turistica sempre più diversificata, competitiva e sostenibile.
Tra sentieri e panorami sorprendenti, Soriano nel Cimino conduce alla scoperta di una delle faggete più affascinanti d’Europa
Dichiarata Patrimonio Naturale dell’Umanità nel 2017, la Faggeta Vetusta del Cimino è un luogo incantato ideale per tutti, con un dedalo di sentieri da percorrere a piedi, in bici o a cavallo. La presenza di magnifici esemplari di alberi secolari che superano anche i 200 anni di età e arrivano ad un’altezza di 50 metri la rendono un’attrazione imperdibile in Italia per gli amanti della natura, capace di creare quella connessione intima che rigenera anima e corpo con l’ambiente circostante. Si raggiunge facilmente da Roma, dove il soggiorno perfetto si può vivere all’FH55 Grand Hotel Palatino, situato in posizione strategica nel Rione Monti, a poca distanza dalle principali attrazioni.
A poca distanza dalla capitale ci sono luoghi tutti da scoprire capaci di offrire esperienze uniche accontentando anche i gusti più disparati. Soriano nel Cimino è uno di questi: si tratta di un caratteristico borgo situato nella Tuscia Viterbese, a poco più di un’ora di macchina da Roma. Il paese si distingue per la presenza di diversi monumenti, tra cui chiese e palazzi, edifici pubblici, fontane, il Museo Civico Archeologico dell’Agro Cimino; ma è sicuramente il Castello Orsini a caratterizzarne la fisionomia, ergendosi imponente con la sua grande mole a custodire il borgo sottostante. I buongustai possono qui assaporare tutti i migliori prodotti del luogo, visto che la cucina è un trionfo di sapori della Tuscia in una sfilata di funghi, castagne, cacciagione, piatti della tradizione contadina. A rimanere davvero estasiati sono, però, sopratutto gli amanti del trekking e della natura, in quanto è il luogo dove si trova la leggendaria Faggeta Vetusta dei Monti Cimini, dichiarata Patrimonio naturale dell’Unesco dal 2017. E a ben ragione: infatti vanta la presenza di alberi secolari, alcuni alti anche 50 metri, con il tronco largo oltre 1 metro, che trasportano il visitare in un universo parallelo. Alcuni alberi superano i 200 anni di età, da questo la denominazione di “foresta vetusta”.
Chi si trova a percorrere i sentieri della faggeta, che sia a piedi, in bicicletta o a cavallo, viene attraversato da sensazioni uniche perché sembra di trovarsi un altro mondo, dove la connessione tra l’uomo e la foresta sembra una vera e propria magia tanto e tale è l’incanto circostante. Il primato della Faggeta Vetusta è anche quello di aver ricevuto dall’Unesco il primo riconoscimento del genere in Italia: merito dell’elevata naturalità degli ecosistemi che ospita, tutti dominati dal faggio, che rappresentano la diversità dei processi ambientali della zona del Mediterraneo Centrale. Inoltre sono proprio gli alberi, con la loro presenza strutturale, ad essere un unicum sotto il punto di vista ecologico. Si tratta di una vera e propria oasi tra bosco e cielo, verde e azzurro, che regala ad ogni stagione un fascino diverso: se in primavera è un tripudio di fioriture, in autunno si percepiscono i profumi della vendemmia, in inverno c’è tutto il candore della neve, l’estate è il momento migliore per trovare rifugio tra la frescura e l’ombra degli alberi. Il Monte Cimino è la vetta più alta dell’Antiappennino laziale, con i suoi oltre 1000 metri di altezza. La faggeta ricopre un’estensione di circa 50 ettari e risulta essere tra le più imponenti di tutta l’Italia centrale. Tutto il territorio è incontaminato e la splendida vegetazione ospita anche una ricca varietà di fauna selvatica, come lupi, cinghiali, istrici, tassi, martore, ghiri ma anche uccelli rapaci come poiane e falchi e diverse specie di picchi. I sentieri formano un dedalo di percorsi che si percorrono facilmente, adatti a tutti coloro che abbiano il desiderio di perdersi nella pace più assoluta della natura per rigenerare corpo e spirito.
Per raggiungere la faggeta basta percorrere la comoda strada asfaltata, integrata perfettamente con il paesaggio circostante, che termina con un grande parcheggio adiacente all’ingresso dei percorsi pedonali. Prima di inoltrarsi nel bosco si nota il grande masso di trachite di 8 metri di lunghezza per 6 metri di larghezza e 3 di altezza, formato da un materiale di roccia magmatica che testimonia quanto la zona fosse anticamente attiva a livello vulcanico: questa è la rupe tremante, attorno alla quale sono nate diverse leggende. Plinio il Vecchio la celebrava come “miracolo della natura”. Ad attrarre è soprattutto la sua posizione, in quanto si tiene sospeso in equilibrio su una sporgenza rocciosa del suolo e può essere anche fatto oscillare utilizzando una leva. Seguendo il sentiero, poco più sotto, si arriva alla sorgente di Acquagrande, uno specchio d’acqua tutto da ammirare cosi come diversi altri punti di interesse. A completare il tutto per vivere un’esperienza ancora più indimenticabile vale la pena sostare tra i tavoli dell’area picnic attrezzata, oppure assaporare i piatti tipici del luogo nella caratteristica baita alla sommità della Faggeta. Per il soggiorno nella capitale, invece, l’FH55 Grand Hotel Palatino è il luogo giusto: si tratta di un elegante hotel a 4 stelle che si trova nel cuore del Rione Monti, a poca distanza a piedi dal Colosseo, dai Fori Imperiali e dai più importanti punti di interesse del centro. L’atmosfera è accogliente e tranquilla, le camere sono arredate in stile classico e dotate di tutti i comfort moderni, ideale per ospitare ogni tipo di clientela.
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